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Nepenthe, 27 anni
spritzina di North from here
CHE FACCIO? Storia Dell'Arte
Sono sistemato

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STO LEGGENDO







La mia personale
trinità:



F. Pessoa
R. M. Rilke
C. Baudelaire


***




"Son maestro di follia,
vivo la mia vita sulla fune
che separa la prigione della mente dalla fantasia.
Il mio futuro è nel presente
ed ogni giorno allegramente
io cammino sul confine immaginario dell’orizzonte
mentre voi, signori spettatori,
mi guardate dalla strada,
cuori appesi ad un sospiro
per paura che io cada.
Ma il mio equilibrio è in cielo
come i sogni dei poeti
,
mai potrei viver come voi
che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.



..e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista."


(I Ratti della Sabina)




"..Detesto queste mani intrise di sangue.
Detesto ciò che i miei occhi hanno visto.





Fino alle mie ginocchia nella melma e nel fango.
Quanto fa male purificarsi.






Ero sempre nei miei pensieri, ma mai al mio fianco.
Corri - ma se andrai via dovrai per sempre nasconderti.
Così, se devi correre, fallo per un rimedio."







“E quando il mio sguardo si levò verso il mondo infinito alla ricerca dell’occhio divino, il mondo mi fissò con un’orbita vuota e sfondata, e l’eternità giaceva sul caos e lo rodeva e rimasticava se stessa.”




<<Il dolore è un oscuro mare profondo nel quale affogherei,
se non guidassi con sicurezza la mia piccola imbarcazione
diretto verso un sole che non sorgerà mai.>>


- Lestat de Lioncourt-




"E amerò il rumore
del vento nel grano..."






"Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma del proprio ardore.

Io sono il mare di notte in tempesta,
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede.



Sono dal vostro mondo esiliato
di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.

Sono la passione senza parole
senza pietre nel focolare, senz’arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala."





"Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza.
Il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura,
vivere ogni ora della vita all’altezza del proprio sogno."






"L’amore è l’arte più difficile.
E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare.
Funambolismi.
La cosa più difficile è avanzare senza cadere."





"Red as the veins,
she likes to swim in
floating so gently,
through this human misery"







“Camminerai dimenticando, ti fermerai sognando”



* Shadow of the Moon *





Will it hurt?




HO VISTO

Foglie sfidare il vento..













La libertà negli occhi di un lupo..









Il sole tramontare quarantatrè volte..






The seed of a Lunacy..



Dolcettiih!!!



The Perfect Element..











Troppi spettri tra le pieghe delle cose...




E una marea di film!



Faccio spesso indigestione di cinema...dal muto ai giorni nostri.

Registi assolutamente geniali?

David Lynch
(Mulholland drive, Lost highway, The elephant man, Eraserhead, Wild at heart, Blue Velvet, The Straight Story, Twin Peaks, Dune, Inland Empire)

Tim Burton
(Victor, Nightmare before Christmas, the corpse bride, Ed wood, Edward Scissorhands, Beetlejuice, Mars Attacks, Big Fish, Charlie and the chocolate factory, The Legend of Sleepy Hollow, Batman, Planet of the apes, Sweeney Todd)

Lars Von Trier
(Le onde del destino, Dancer in the dark, Dogville, Antichrist, Melancholia)

Darren Aronofsky
(Requiem for a dream, The fountain, Black Swan)


Ma qui ci sta bene un elenco più o meno random e pessimamente aggiornato (quando me ne ricordo):

Interview with the vampire, Bram Stoker’s Dracula, Murnau’s Nosferatu, Shadow of the Vampire, W. Herzog’s Nosferatu, The addiction, The hunger, Queen of the damned, The crow, Adele H di Truffaut, Suspiria Profondo rosso e Phenomena di Darione, L’aldilà di Fulci, La casa dalle finestre che ridono, Shining, Dogville, The Matrix, The others, Prendimi l’anima, Legends of the Fall, The lord of the rings, Dead poets society, A Clockwork orange, Pulp fiction, Kill Bill, In the mood for love, Viaggio in Italia, Citizen Kane, Novecento, Rapsodia satanica, Poeti dall’inferno, The Devil’s Advocate, La leggenda del pianista sull’oceano, The Green Mile, Lady Hawk, Psycho, Rear Window, The Birds, Braveheart, The Passion of Christ, Dead man, Highlander, The Princess Bride, The Ninth Gate, Jack the Ripper, The phantom of the opera, Fear and loathing in Las Vegas, House of 1000 corpses, They live, The Bridges of Madison County, The hours, Fried Green Tomatoes, V for vendetta, Neverending story, Indiana Jones, Frankenstein junior, Army of Darkness, Splatters, Non ci resta che piangere, The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, 300, The prestige, Il giardino delle vergini suicide, Requiem for a dream, La bussola d’oro, Dellamorte Dellamore, Into the wild, I am legend, Magnolia, Il tredicesimo guerriero, Let the right one in, District 9, Inception, Shutter Island, ecc...
(in aggiornamento)








STO ASCOLTANDO



Algol

Sentenced,
Moonspell,
Type O Negative,
Katatonia,
Nightwish,
Charon,
Poisonblack,
Pain of Salvation,
Nine Inch Nails,
Death,
Muse,
Apocalyptica,
Entwine,
Dark tranquillity,
Blind Guardian,
In flames,
Paradise Lost,
My dying bride,
After Forever,
Him,
Cradle of filth,
Dimmu Borgir,
Rhapsody,
Therion,
Tristania,
To die for,
The 69 eyes,
Theatre des vampires,
Lacuna Coil,
Novembre,
Tiamat,
Placebo,
Dream Theater,
Death Dies,
Bleed in vain,
White skull,
Lacrimosa,
Depeche Mode,
The cure,
Bauhaus,
Joy Division,
Tool,
Faith no more,
Fantomas,
Slipknot,
Verdena,
Subsonica,
Battiato,
De Andre’,
Beethoven,
Rackmaninov,
Liszt,
...etc...





E’ Inutile che vi dipingiate di colori che non vi appartengono.
Basta una pioggia leggera per lavare via la vernice.

Le mie radici
sono nere.






















ABBIGLIAMENTO del GIORNO



























ORA VORREI TANTO...

"..e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità"




"Era una musica selvaggia e indomita, echeggiava tra le colline e riempiva le valli. Provai uno strano brivido lungo la schiena...Non era una sensazione di paura, ma una specie di fremito, come se avessi dei peli sul dorso e qualcuno li stesse accarezzando."
A. Orton


il mio sole:
"The sun won’t shine on me without your love"
"E alla fine, siamo destinati a stare l’uno lontano dall’altro.
Le cavità separate del cuore umano.
Sto nuotando nel fumo dei ponti che ho bruciato
quindi non c’è bisogno di scuse:
sto perdendo ciò che non merito."









la mia stella:
"When dusk falls and obscures the sky,
you’re the shine of the Northern Star"








"Strange are the ways of the Wolfhearted..."



STO STUDIANDO...



Tutto ciò che ha a che fare con l’Arte! dalla poesia alla letteratura, alla musica, e alle arti plastiche e figurative in senso stretto! Come si può non votare la propria vita a qualcosa di così sublime e immortale?
Ma soprattutto…non potrei fare a meno del costante bisogno di scrivere, ossessionata dal terrore che tutto si perda, e che ogni cosa che mi sembra tanto preziosa io non trovi il modo di esprimerla, di renderla importante per me o per qualcun altro...
Così...lascio che i pensieri attraversino la mia anima e il mio corpo, scorrendo attraverso le mie vene, come sangue che si tramuta nell’inchiostro che scivola libero sul foglio..come un’emorragia inarrestabile.



"Maledetti, trafitti dalla passione, l’amore ci sopravvive, l’arte ci rende immortali."
- J. W. Goethe -







...Siamo storie da raccontare...




...memorie da custodire...




...errori da ricordare...




“Sto diventando sempre meno definito col passare dei giorni.
Scomparendo.
Beh, potresti dire che sto perdendo la concentrazione,
andando alla deriva nell’astratto
per quanto riguarda il modo in cui vedo me stesso.

A volte credo di poter vedere direttamente attraverso di me.
A volte posso vedere direttamente attraverso di me.

Meno preoccupato riguardo l’adeguarmi al mondo.
Il tuo mondo, cioè.
Perché non importa più davvero,
no, non importa più davvero.
Nulla di questo importa più davvero.

Si sono solo, ma dopotutto lo sono sempre stato,
per quanto indietro io possa ricordare.
Credo che forse sia perché tu non eri mai davvero reale,
tanto per cominciare.
Io ti ho creato solo per farmi del male.

Ti ho creato solo per farmi del male.
Ed ha funzionato. Sì.

Non c’é nessun te.
Ci sono solo io.
Non c’é nessun fottuto te.
Ci sono solo io.

Solamente.

Il più piccolo puntino attirò il mio occhio e si rivelò una piaga.
E io avevo questa sensazione bizzarra, come se sapessi che era qualcosa di sbagliato.
Ma non riuscivo a lasciarlo stare, continuavo a tormentare la piaga.
Era una porta che tentava di sigillarsi,
ma io mi ci sono arrampicato attraverso.

Ora sono in un qualche luogo in cui non dovrei essere,
e posso vedere cose che so che non dovrei vedere.

E ora so il perché, ora, ora so perché
le cose non sono belle
dentro.

Only.








OGGI IL MIO UMORE E'...


Instabile...

"You cannot kill what you did not create.
All I’ve got...
all I’ve got is insane!"






Scrivere...
Vedere oltre
Nient’altro che bianco
Malte
Equilibri

Sentenced...
Northern lights
Crimson
Kiss of Death

Influsso lunare...
Nocturna
Everything invaded
Everything invaded pt.2
Luna
Hanged
Lusitanian Spell

Vampiri...
Hell in your eyes

Schegge di Vita...

Bolle di Sapone

Deranged

Serpents in my arms

Febbre tifoidea

Desire

StarDrops

Il mare nel cassetto

Impronte

Timekiller

Downhearted

Frammenti di Stella

Desiderio

Paradossi

unintended

Dark Chest of Wonders

My Tauro

Sete

I won’t let you fall apart

un pozzo che fissa il cielo

in chains

my road salt

L’eclissi

incantevole

brandello di bufera

sogni distanti e liberi

Labyrinth

Rifugio dei sognatori

acrobazie

dryad of the woods

inquietudine ottica

per non dimenticare

scie di stelle infrante

if I could fix myself

This heart of mine

Broken doll

Light plays Bass

Le Renard

Sinceramente. Violentemente.

I am

Bye. Die. (2011)

Remedy Lane

M. L. Brigge

Shoreline

Blood Riding Hood

Down this Road once again

One year of Spring

Searching for Serenity

Klimt a Venezia

Io non tremo.

Magda von Hattingberg

Comptine d’un autre été

Someone I’ll always laugh with

Giorni a perdere (11/6)

I felt like..

there is no place like home

Un tramonto è un fenomeno intellettuale

A song for myself



La Volpe e il Principe





Vite parallele...

Racconti fantasy
dei personaggi che
ho vissuto:



Kiria: la ranger del nord

Nelle terre di ghiaccio
Kiria


Aurin: la mia nemesi
(detta anche Mantodivolpe)

Aurin

Nel Giardino Selvaggio

L’occhio della Luna

Il Profumo

Nell’abbraccio di Sune

La magia danzante in Akalia


Livien: la stronza umberlita

L’incostanza della marea
Furia d’Oceano


Erianthe: maga devota di Shar

Trama e illusione


Liv Moonshadow: il mio alter ego

Written in the Stars

Varie:
Progenie


Amicizie nerd!

--> Nerd Meeting in Rome <--

--> Nerd Meeting in Cesena <--
foto 1;foto 2;foto 3;foto 4;foto 5;foto 6;foto 7;foto 8;foto 9


--> Nerd Meeting in Padova <--
--> Nerd Meeting in Padova 2.0 <--

Altri raduni sparsi:
Lucca 2012
Lucca 2010 bis
Oliero 2011
Oliero 2011 bis
Oliero with Magnifico
Cesena 2011
Padova 2011
Mizi Zesena















Una vera droga...





MEMORIAL


2012

It’s just for fun
Mondi piccolissimi
Io non tremo.
Non mi è mai passata
Searching for Serenity
No, you don’t
In the breeze
Leaving Entropia
Di passaggio
Ecco com’è che va il mondo
One year of Spring
On the eve of self distruction
Down this Road once again
We’re but mortal kings…
Blood Riding Hood
Custode di sogni
First Snow
Dedication
Buon anniversario...
Morning on Earth
Enter rain...
Shoreline
Melancholia
M. L. Brigge
Where the magic really happens
Written in the stars (Together we will live forever)
Remedy Lane


2011

Bye. Die. (2011)
I am.
Sinceramente. Violentemente.
Wolfshade
13 (Doppia Catena)
Elemento Perfetto
Affondare con la bandiera spiegata
End of the road.
Anesthesia
trololol
Le Renard
Controcorrente
Light plays Bass
Broken doll
B..b…brains for dinner!
in joy...and sorrow
right through the cracks?
This heart of mine
The Perfect Element
Second Love
if I could fix myself
Beside you in time
first
Nel disordine celeste
C’è del metodo in questa follia
pierce the heart
Things that no one else can understand
Healing now
I just want you
passatempo
Shades of blue
closer to god
un’indigestione dell’anima
certezze
perdere la fiducia è un delitto
Nursery Rhyme
acrobazie
La verita’ non e’ cio’ che e’ dimostrabile
I can’t remember how this got started
prendimi l’altra metà
Deny
Labyrinth
The Grace and the Curse
Non sarà facile, ma sai
desassossego
sear me
tutti i giorni
Closer…(3)
un brandello di bufera
incantevole
Affanculo il ventaglio
Non sono niente
I knew all the rules
Gonna see my friends
strade
La casa di Asterione
questo disastro che mi armi dentro
Quello che conta
C’è una crepa in ogni cosa
non aveva difese contro la meraviglia
Favole
Smantella il sole e le stelle
Little wonders
my road salt
Wound of sky
Non sono le stelle troppo lontane
At tragic heights
in chains
un pozzo che fissa il cielo
Lies. Dreams.
when everything is meaningless
I won’t let you fall apart
Arrivederci...ciao
inconsapevole
un po’ di luna
attraverso la pioggia
Ricordi di un vicolo cieco
something deeper
Every morning I walk towards the edge
ombra chiara
Disinfestazione
Sacred geometry
Lost in Time
I just made you up to hurt myself
Funambolismi
The Fox and the Prince
Nephilim
Dark Chest of Wonders
unintended
Paradossi
Eutanasia
Desiderio/Bisogno
Frammenti di Stella
Let’s grow cold
Alla ricerca del tempo perduto
Escape
Downhearted
My confusion
Stelle sul soffitto
il gran Martire dell’Anima
Mirror
Nessuno
Per te
melting sky
Tarvitsen sinua
Sick
Right where it belongs
*Fran*

The Downward Spiral

Impronte
Beyond the looking glass
where it hurts
pull the plug (1)
pull the plug (2)
Per i miei demoni


2010

Hold on
Rotolando verso sud
Frammenti di un’estate
Il mare nel cassetto
Nati sotto Saturno
But why worry about emotional scars
Il mare è senza strade
Come la pazzia è l’inizio di ogni sapienza
You wanna hear some metal?
It is never what you have in mind
E’ solo Dolore di Salvezza
Kenoclastìa
Look like innocent flower

From yesterday

Il poeta è chi racconta le sue sconfitte
Let the right one in


2009

Ancient Echoes
Yuki
contromano
The longest year...
13
Frozen drops
If I had a way...
I lock my door upon myself
Le Formiche Soldato
October Rust
Share the snake
Love is our Resistance
Follow the black rabbit
Fantasia di un sognatore
closer
Custode Della Strada
Sister
everdreaming
Ever felt away with me?
poesias..
wish upon a star
Rapaces
Misery is almost always the result of thinking
We die only once
Favola
Bolle di Sapone
No more dreams
Deep Red
no, no, nun dicere sì sì ho capito
Hai paura? Lasciami entrare
It’s the same old song!!
Shine
A walk on the darkside
Testamento di un poeta
cerco un centro di gravità permanente
My cold white light
alba
What is it that we’re struggling for?
Spreading an Eclipse
Fiori Insani
Giardino Selvaggio

memorie astratte

Per essere felici è necessario non saperlo
Of Chaos and Eternal Night
Tell me...will it hurt?
Walk alone
mourn
Magia bianca
Branco
equilibri
Piove sull’oceano
Nubi all’orizzonte
Funamboli
A story to tell
quello che non c’è
Seguire il flusso
Antro stellato
oblio
Nulla è per caso
Someplace else
in the white


2008

Walking in circles
Origin of Simmetry
Io non vinco, ma tu perdi di più
- Le ore -
Moon burns
Deranged
one with the waves
creep
- caos -
Love Score
Than the serpents in my arms
Awaiting the Winter Frost
Under a Lusitanian Spell
Waiting for the Moon
Rebel Yell!!
Giusto per...
I hate these days between

Slaying the dreamer

Dead heavy days
Poisoned

Warrior of Life

When you hear this song
Autumn Leaves
I’m Back!!
Una vita di ordinaria follia
Per la rubrica: Lamentiamoci
...Ohne dich...
Vite parallele
L’angelo delle certezze
Ricordi di febbre tifoidea
Demone
Come ti trovi a Berlino est?
...
- Apart -
Everything invaded
Vento caldo
Katatonia
Growing old
DecaDance
Scorpion flower
Ho chiuso la porta dietro di me
Salomé
memorial
Angel of music
Sweeny night
Desire you
Alive
La via attraverso la foresta
Back to the deadlands
Giorni speciali
Sua Maestà Piccolezza
Aggiornamenti random
Take my life
Sleeping sun
Ombra
Desideri e sognatori
A volte lei cambia pelle
Never forget, never forgive
La camera chiara
The heart of darkness
Delirio
Crimson
the rain man
My life is a curse I keep to myself
Sur le pont d’Avignon
the lie
Breath
imparo a vedere
Cominciamo bene
Brandelli di vacanze


2007

Solo un’altra fine
Auguri!!
Luna...
Christmas time
Requiem for a dream
Fairytale
Dolce far niente!!
Angolino romantico/patetico
Nient’altro che del bianco cui badare
Angolino dei “trionfi” personali
At once the grace and the curse
New born
Non mi passa niente…
Nocturna steals the night
Hell in your eyes
l’inconscio insegna
...
Lettera
Riflessioni escatologiche
Branco
Vedere oltre
Guri
Una febbre nera che nessuno vede
Feeling good
Under the Moonspell
sento un rumore di swing
Mix
How did you get inside me?
I may be paranoid
Dancing on the graves
Vita da topi...
Somebody put me together
Cresce..
Come to South Park
Northern lights
13
In vena nostalgica
believe...
Riflessioni inutili
Falling leaves
Maracaibo night
Manie Lynchiane
Presentazione






ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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-il mio space-
(da Pagine Personali / HomePage )


UTENTI ONLINE:



Sono migrata qui: My Seed of a Lunacy

~ ..la Volpe Funambola ammazzaprincipi.. ~

~ Fragile ~

"...Sometimes it feels it would be easier to fall
than to flutter in the air with these wings so weak and torn..."



- EviLfloWeR -

* photos on flickr *
Lunacy 2 - Lunacy 3 - Lunacy 4
Lunacy 5 - Lunacy 6 - Lunacy 7 - Lunacy 8

"Ieri ho passeggiato per le strade
come una qualsiasi persona.
Ho guardato le vetrine spensieratamente
e non ho incontrato amici con i quali parlare.
D’improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste,
così triste che mi è parso di non poter vivere un altro giorno ancora,
e non perché potessi morire o uccidermi,
ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo,
e questo è tutto.



Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona.
Mi duole vivere in una situazione di disagio.
Debbono esserci isole verso il sud delle cose
dove soffrire è qualcosa di più dolce,
dove vivere costa meno al pensiero,
e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole
e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali
né al giorno del mese o della settimana che è oggi.

Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere,
un cuore eccessivamente spontaneo
che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale;
che accompagna col piede la melodia
delle canzoni che il mio pensiero canta,
tristi canzoni, come le strade strette quando piove.
"

- F. Pessoa -



"Una volta aveva foreste e montagne
che erano solo sue, e lo ascoltavano.
Una volta voleva correre attraverso giorni d’estate
catturando ricordi per gli anni a venire.

Ora sta vestendo questo nudo pavimento
con la sua carne e il suo sangue, e il tempo passa.
Il suo traffico di dolore potrebbe averlo solo guidato
a trattare con le conseguenze,
per qualche cambiamento, mentre il tempo scorre.

Io sono il bambino risvegliato
(indugiando, arrampicandomi, avvinghiandomi, afferrando,
bramando, lacerando, ferendo, cadendo)
Io, il figlio ribelle di un lago di montagna.
(di gelide lacrime liquefatte, della silenziosa Terra)
(di una sbiadita palpebra, di un vento senza ali)
(di una tempesta senza occhi, di Dei caduti,
che hanno perso la propria strada)

Mi do alle fiamme
per creare l’elemento perfetto.
"

- Daniel Gildenlöw -



... Live that you might find the answers
You can’t know before you live...


Love and life will give you chances.
From your flaws learn to forgive.


~ REMEDY LANE ~

- We’re going nowhere...All the way to nowhere –




"Forse sono l’uomo con le leggendarie quattro mani
Per toccare, per curare, implorare e strangolare.
Ma io non so chi sono,
e tu ancora non sai chi sono..."

F. R.







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martedì 4 ottobre 2011 - ore 14:42


pierce the heart
(categoria: " Vita Quotidiana ")






"Essere o non essere, questo è il problema.
È forse più nobile soffrire, nell’intimo del proprio spirito, le pietre e i dardi scagliati dall’oltraggiosa fortuna, o imbracciar l’armi, invece, contro il mare delle afflizioni, e, combattendo contro di esse metter loro una fine?





Morire, dormire. Nient’altro. E con quel sonno poter calmare i dolorosi battiti del cuore, e le mille offese naturali di cui è erede la carne!
Quest’è una conclusione da desiderarsi devotamente.
Morire, dormire. Dormire, forse sognare.





È proprio qui l’ostacolo; perché in quel sonno di morte, tutti i sogni che possan sopraggiungere quando noi ci siamo liberati dal tumulto, dal viluppo di questa vita mortale, dovranno indurci a riflettere.





È proprio questo scrupolo a dare alla sventura una vita così lunga!
Perché, chi sarebbe capace di sopportare le frustate e le irrisioni del secolo, i torti dell’oppressore, gli oltraggi dei superbi, le sofferenze dell’amore non corrisposto, gli indugi della legge, l’insolenza dei potenti e lo scherno che il merito paziente riceve dagli indegni, se potesse egli stesso dare a se stesso la propria quietanza con un nudo pugnale?





Chi s’adatterebbe a portar cariche, a gèmere e sudare sotto il peso d’una vita grama, se non fosse che la paura di qualcosa dopo la morte - quel territorio inesplorato dal cui confine non torna indietro nessun viaggiatore - confonde e rende perplessa la volontà, e ci persuade a sopportare i malanni che già soffriamo piuttosto che accorrere verso altri dei quali ancor non sappiamo nulla.





A questo modo, tutti ci rende vili la coscienza, e l’incarnato naturale della risoluzione è reso malsano dalla pallida tinta del pensiero, e imprese di gran momento e conseguenza, devìano per questo scrupolo le loro correnti, e perdono il nome d’azione."


(Amleto - atto III, scena I)





Guariscimi adesso.
Rimuovi queste vecchie cicatrici dalla mia anima.
Guariscimi adesso.
Scardina questa pelle secca dalle mie ossa.





E anche se non posso dimenticare tutte le volte che ho pianto.
E anche se non posso perdonare tutte le volte che sono morto.
Sto guarendo adesso.
E ancora scalcio a pedate la polvere da questa strada.





E sono ancora vivo.
Solo un po’ meno di prima.

Guariscimi adesso.
E lava via queste vecchie impronte dalla mia strada.
Guariscimi adesso.
Questo prodigio è invecchiato camminando.





Sto guarendo adesso.
E sto cercando di trovare la mia strada verso casa.
E sono ancora vivo.





E ho giusto pensato che dovresti saperlo.
Che forse piangerò.
E forse morirò.
Ma per adesso sono ancora vivo.





Solo un po’ meno di prima.
Solo un po’ meno..
Solo un po’ meno di prima.






Pain of Salvation - Healing now


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venerdì 30 settembre 2011 - ore 15:48


Things that no one else can understand
(categoria: " Vita Quotidiana ")





"Down this road again and it feels like beneath
the dust of time
Down this road once again and it seems this will be until
the end of my time

Oh how I wish you were here
to make the sighs of despair disappear
Oh how I wish you could see
in spite of it all what you mean to me

Along this road once again
still it seems like it leads nowhere but away
Along this road once again
still it seems that it has been always this way

Oh how I wish you were here
to make the sighs of despair disappear
Oh how I wish you could see
in spite of it all what you mean to me

Scars are made to remind

And oh how these years have been long
while humming the notes of the dead man’s song
Oh how I wish they would fade
all of them wounds I know it’s too late

Scars are made to remind"






..e suona un po’ così...

Così come la confessione di chi ha visto troppo, e senza colpe nè rimorsi si riaggiusta la coscienza, rammendando sangue e carne.

Suona come il ruggito di un vecchio animale fiero di tutto quel che è stato, con lo sguardo intriso di tristezza per la consapevolezza che di macchie è pieno il suo cuore.

Suona come una voce che non c’è più ma che ancora si fa riconoscere, e graffia sempre lì, lì dove nulla è mai cambiato.

Non ho nulla da spiegare. Io lo so...e mi basta così.




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mercoledì 28 settembre 2011 - ore 23:33


Healing now
(categoria: " Vita Quotidiana ")






"Dimmi dove fa male, così che io possa raggiungere il dolore.
Dimmi dove fa male. Pompalo attraverso le mie vene.
Sii coraggioso e dimmi dove fa male.





C’è qualcosa nel profondo che non vuoi mostrare.
C’è qualcosa che nascondi, perchè se hai paura me ne andrò.
Ma..no…Dimmi dove ti fa male.





Mi dici di non andare
…dimmi dove ti fa male…
Dici di voler essere il mio sacro graal
…dimmi dove ti fa male…
E la tua pelle è bianca come neve cadente
…dimmi dove ti fa male…
Ma se lo faccio, sarai coraggioso abbastanza da lasciarmi passare attraverso,
fino a toccarti dove fa male?





Ti toccherò dove fa più male..
Ti toccherò dove fa più male..
Ti toccherò dove fa più male..
E tu potrai toccare me.
Vieni e toccami lì dove fa male.

Chiunque io conosca sembra essere rotto dentro.
Chiunque soffre soltanto per il fatto di essere vivo.





Toccami dove fa male.
Toccami dove fa male.
Toccami dove fa male.
Avanti… Vieni a toccami dove fa male."


(Pain of Salvation - Where It Hurts)





“L’uomo aveva ucciso colei che amava : e per ciò egli doveva morire.
Eppure ogni uomo uccide ciò ch’egli ama, e tutti lo sappiamo: gli uni uccidono con uno sguardo di odio, gli altri con delle parole carezzevoli, il vigliacco con un bacio, l’eroe con una spada!

Gli uni uccidono il loro amore, quando sono ancor giovani ; gli altri, quando sono già vecchi ; certuni lo strangolano con le mani del Desiderio, certi altri con le mani dell’Oro; i migliori si servono d’un coltello, affinché i cadaveri più presto si gèlino.





Si ama eccessivamente o troppo poco; l’amore si vende o si compra ; talvolta si compie il delitto con infinite lagrime, tal’altra senza un sospiro, perché ognuno di noi uccide ciò ch’egli ama – eppure non é costretto a morirne.





Non é costretto a morire d’una morte infamante in un giorno di tetra jattura, non ha intorno al collo il nodo scorsoio, né la maschera sulla sua faccia ; non sente, attraverso il palco, i suoi piedi precipitare nel vuoto.





Non é costretto a vivere assieme a degli uomini taciturni che lo sorvegliano di giorno e di notte ; che lo spiano quando vorrebbe piangere o quando tenta di pregare; che lo spiano per la paura ch’egli stesso defraudi la prigione della sua preda.

Non é costretto a destarsi sul far dell’alba per scorgere delle spaventose figure raccolte nella sua cella; il Cappellano che trema, paludato di bianco, lo Sceriffo severo, in attitudine di compunzione e il Governatore tutto nero e cerimonioso – con una gialla faccia da Giudizio Universale.





Non é costretto a levarsi con una fretta che fa pietà, per indossare i suoi abiti di condannato, mentre il medico dalla bocca volgare lo cova cogli occhi e prende nota di ogni gesto grottesco e di ogni contrazione nervosa, maneggiando un orologio i cui deboli tic-tac somigliano ai colpi sordi di un orribile martello.

Non é costretto a conoscere la sete bruciante che strazia la gola, prima che il carnefice con i suoi guanti di ruvido cuoio entri per la porta ferrata e vi leghi con tre cinture, in modo che la vostra gola non abbia più sete.





Non è costretto ad inginocchiarsi per ascoltare il salmo dell’Ufficio dei Morti ; e, mentre il terrore della sua anima gli accerta che non é morto, non incontra la sua bara, entrando nell’orrida baracca.

Né é costretto a gettare un estremo sguardo al cielo attraverso un piccolo pertugio di vetro ; e non prega con delle labbra argillose che la sua agonia termini presto; e non sente sulla sua guancia che rabbrividisce il bacio di Caifa.”


(Ballata del carcere di Reading – Oscar Wilde)





Non conosco sofferenza che eguagli la disperazione dell’assenza, e non ammetto cura che non sia la tua presenza.
Nulla potrebbe farmi altrettanto male. Solo te temo, temo ed amo come il più terribile despota che abiti le vene aride del mio cuore infranto.

Sanguino l’amore che non trattengo all’infuori da me, e in rivoli densi e scuri riverso tutto quel che ho, con il solo scopo di raggiungerti, toccarti, inondarti.
Quando il mio corpo non è abbastanza, quando le mie parole sono nebbia, quando anche lo sguardo si perde nel dubbio e nell’oblio, assaggia il mio sangue e lasciami entrare così come io ho fatto con te.

Perché sto guarendo.
Perché mi sto svuotando.
Perché ho paure terribili e momenti di felicità indescrivibili.
Perché ti amo.





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mercoledì 28 settembre 2011 - ore 14:45


I just want you
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Non ci sono porte chiuse a chiave.
Non ci sono guerre che non si possono vincere.
Non ci sono torti con un fine giusto,
o canzoni che non si possono scrivere.





Non ci sono quote imbattibili.
Non ci sono Dei credibili.
Non ci sono nomi innominati.
Devo dirlo ancora una volta?





Non ci sono sogni impossibili.
Non ci sono cuciture invisibili.
Ogni notte quando il giorno è finito
non chiedo molto..

Voglio solo te.
Voglio solo te .





Non ci sono crimini senza criminali.
Non ci sono versi senza rima.
Non ci sono gemelli uguali o peccati perdonabili.

Non ci sono mali incurabili.
Non ci sono emozioni che non ti disarmano.
Io e lei sappiamo che è vera una cosa,
non chiedo molto..





Voglio solo te.
Voglio solo te.

Sono stanco morto di essere stufo.
Ero solito andare a letto annoiato e stanco.
Penso che mi comprerò un pò d’acqua di plastica.
Immagino che avrei dovuto sposare la figlia di Lennon.





Non ci sono obiettivi irraggiungibili.
Non ci sono anime insalvabili.
Non ci sono re o regine legittimi.
Capisci cosa intendo dire?

Non ci sono verità indiscutibili
e non c’è alcuna fonte della giovinezza.
Ogni notte quando il giorno è finito,
non chiedo molto..





Voglio solo te.
Voglio solo te.
..solo te.



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sabato 24 settembre 2011 - ore 15:09


passatempo
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Nel mio cuore non c’è posto per te
e nella mia mente non c’è spazio per te.
L’uscita si è già dissolta
e ora non c’è più nulla da dire.






A volte capita di dimenticare di liberarsi persino dei rifiuti.

Pulizie d’autunno. Definitive.



Per non dimenticare:

- some months ago -


(una volpe smarrita e brandelli di fantasmi)


Sospesa in bilico tra l’inferno e il paradiso, con le ali in fiamme e le catene alle caviglie, cerco di convincere me stessa che è necessario lanciarmi da qualche parte, dove non importa: ho soltanto bisogno di precipitare.

So che nulla è reale, nulla di ciò che mi ha fatto provare l’estasi e l’ebbrezza dei sensi può durare, anche se le sensazioni restano latenti sotto la pelle, prudono nel tentativo di uscire, cercano una via mischiandosi al sangue, e pervadendo ogni centimetro del mio corpo diventano sempre più enormi, ingigantite, insopportabili.

Lui è dappertutto, è nella mia mente. Ma lui è un’illusione, e sono perfettamente consapevole del fatto che quello che mi ha dato era solo un riflesso sbiadito di desideri individuali. Tutto nella mia mente. Ma quella sensazione che attanaglia lo stomaco è reale, ed è così intensa da generare un dolore che non sembra potersi estinguere mai.

Non si estingue, nonostante le lacrime abbiano reso gli occhi stanchi e incapaci di vedere la luce, perché la luce brucia come un tizzone incandescente, e quel che rimane da vedere non è abbastanza rassicurante da valere lo sforzo di lasciar incendiare le retine al contatto con la realtà.

Penso a lui che non se ne andrà mai da qui, che porterò sempre dentro di me come un gemello abortito, come una parte necessaria alla mia esistenza che ho volutamente soppresso e ferito.
E la verità è che non riesco nemmeno a parlare di lui, non riesco a urlare per lui, non riesco nemmeno a pensare seriamente che ora sono ancora io, ma senza di lui. Forse perché in fin dei conti non è più vero che sono ancora io.

Non volevo parlare di lui, non riesco realmente a parlare di lui, ci giro solo intorno con le parole e mi graffio il cuore nel tentativo di risultare più credibile. Ma non posso essere credibile, perché io l’ho ucciso.




(Potere del subconscio: evitare l’unica cosa che davvero fa male creandosi illusioni peggiori.)


“Sei tu, mi piace perché sei tu.”
Te l’ho scritto quella notte mentre ascoltavo le tue canzoni e guidavo verso l’alba, piangendo come una stupida che presagisce già il peggio destinato a venire. Nessuna risposta ovviamente, tu non rispondevi già più, eppure lo so che hai capito.
Quella che avrebbe dovuto capirlo prima, purtroppo, sono io. Come ho fatto ad essere così cieca? Lo sei sempre stato, era tutto davanti ai miei occhi ma io non volevo vedere.

Abbiamo colmato i vuoti, ammazzato il tempo, mischiato finzione e realtà. Ma in quella malattia che era diventata bisogno non ci poteva essere che illusione e follia. Sei sempre stato come sabbie mobili, inafferrabile e rinchiuso nel tuo mondo dove c’è posto soltanto per te.

Vorrei che avessi avuto le palle di non fare lo splendido e calare la maschera molto tempo fa. Avrei amato anche lo schifo di te, avrei accettato i compromessi e compreso entro quali argini muovermi.
Invece hai lasciato che la mia mente si espandesse, hai lasciato che la bugia diventasse così enorme da non essere più digeribile in alcun modo.

E adesso non c’è più nulla da dire, hai chiuso la porta, sbarrato l’uscita. Io sono fuori da qualunque cosa.
Usabile, sacrificabile, facile da gettare e ignorare. Sapevi quanto ero fragile, sapevi tutto, e te ne sei fregato.
Come può non essere malato il bisogno di una persona così spregevole?

Non è il tempo che va ucciso, ma l’idea perversa di poter trovare la luce dove invece c’è solo un’immensa voragine nera. Non hai mai avuto nessuna luce, era tutto nella mia testa, solo nella mia testa.

E se c’è una voragine dentro di me, quella voragine che tu riempivi, la soluzione non è fagocitarti e trattenerti in me.
Mi tengo la voragine, mi tengo il vuoto, mi tengo il tuo ricordo che fa male, il sapore in bocca dei tuoi baci fasulli, la consapevolezza di aver sbagliato. Mi hai inferto il colpo mortale, mi hai lasciata a terra esausta e svuotata di tutto quello che ho sempre voluto darti.

Non vali niente, lo so bene, non ho amato altro che un’idea nella mia mente, e non sarò mai più così stupida da lasciarmi pugnalare alle spalle da chi non merita nemmeno un briciolo delle mie attenzioni.
Ma quel che mi hai fatto mi ha segnata, e dio solo sa quanto ti odio per questo, quanto ti odio a tal punto che potrei amarti di nuovo.

Ma mi fai schifo, e dall’orlo di quella voragine rimarrò ad osservare da sola il vuoto che mi resta, il trauma che m’hai lasciato, la paura di caderci di nuovo.
Un giorno capirò con cosa la devo riempire, e allora rimarrà una fossa là sotto, una fossa per te, senza lapidi e vessilli, colma solo di veleno e di promesse dimenticate.



Quel momento è arrivato.
Requiescat in pacem.


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giovedì 22 settembre 2011 - ore 14:10


Shades of blue
(categoria: " Vita Quotidiana ")






Ho la mia testa ma le mie idee si stanno districando
Non riesco a mantenere il controllo,
non riesco a seguire le tracce di dove stanno viaggiando.





Ho il mio cuore ma i miei sentimenti non sono buoni.
E tu sei l’unico che se ne rende conto.





Mi sono fatto avanti ma non so dove mi stai portando
Non dovrei andare ma mi stai torcendo, trascinando, scrollando.





Spegni il sole, sradichi le stelle dal cielo.
Più è quel che ti do e più muoio.





E ti voglio...
...E ti voglio

Tu sei la droga perfetta.
..la droga perfetta..
Tu sei la droga perfetta.





Mi rendi duro quando dentro sono morbido.
Vedo la verità anche quando sono accecato.





La freccia va dritta nel mio cuore.
Senza di te tutto semplicemente va in pezzi





Il mio sangue vuole salutarti.
Le mie paure vogliono entrare dentro di te.





La mia anima ha così paura di rendersi conto
di quanto è poco il buono che è rimasto in me.





E ti voglio...
...E ti voglio

Tu sei la droga perfetta.
..la droga perfetta..
Tu sei la droga perfetta.





Portami...
..Con te..

Senza di te
(portami..)
Senza di te tutto semplicemente va in pezzi
(..con te)





Senza di te
(portami..)
Non è così divertente raccogliere i pezzi.
(..con te)

Senza di te.
Senza di te tutto semplicemente va in pezzi.
Senza di te.
Non è così divertente raccogliere i pezzi.


(Nine Inch Nails - The Perfect Drug)


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martedì 20 settembre 2011 - ore 17:27


closer to god
(categoria: " Vita Quotidiana ")






So essere una stronza della peggior specie,
e so nasconderlo come fosse fuori modo.
So essere la bambina più lunatica che tu conosca,
e non hai mai incontrato nessuno che è negativo come lo sono io a volte.

Sono la donna più saggia che tu abbia mai incontrato.
Sono l’anima più gentile con la quale tu sia stato in contatto.
Ho il cuore più impavido che tu abbia mai visto.
E non hai mai incontrato nessuno che è positivo come lo sono io a volte.





Tu vedi tutto, vedi ogni parte di me.
Scorgi i miei lati luminosi e non temi quelli bui.
Scavi a fondo di qualsiasi cosa di cui mi vergogno,
non esiste nulla che tu non riesca ad affrontare.
E sei ancora qui.

Do la colpa a troppe cose prima che a me stessa.
La mia aggressività passiva può essere devastante.
Sono la donna più fantastica che tu abbia mai conosciuto,
e non hai mai incontrato nessuno così completo come posso esserlo io a volte.





Tu vedi tutto, vedi ogni parte.
Ciò a cui resisto permane, e urla più forte di quanto so fare io.
Ma a te non importa quanto in basso o in alto posso andare.
E sei sempre qui.

Sono la donna più strana che tu abbia mai conosciuto,
sono la donna più stupida che tu abbia mai conosciuto,
sono la donna più bella che tu abbia mai conosciuto,
e non hai mai incontrato nessuno che è tutto come lo sono io a volte.


(Parafrasando Alanis Morissette)


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venerdì 16 settembre 2011 - ore 21:24


un’indigestione dell’anima
(categoria: " Vita Quotidiana ")






"All’improvviso, come se un destino chirurgo mi avesse operato per una cecità antica ottenendo un grande successo immediato, alzo la testa dalla mia vita anonima verso la chiara conoscenza del come esisto.
E vedo che tutto quanto ho fatto, tutto quanto ho pensato, tutto quanto sono stato, è una specie di inganno e di follia.





Mi stupisco di quello che non sono riuscito a vedere. Mi sorprendo di quanto sono stato accorgendomi che in fin dei conti non sono.
Guardo, come in una distesa al sole che rompe le nuvole, la mia vita passata; e mi accorgo, con uno stupore metafisico, di come tutti i miei gesti più sicuri, le mie idee più chiare e i miei propositi più logici non siano stati altro che un’ebbrezza congenita, una pazzia naturale, una grande ignoranza.
Non ho neppure recitato. Sono stato recitato. Non sono stato l’attore, ma i suoi gesti.





Tutto quanto ho fatto, ho pensato e sono stato, è una somma di subordinazioni, sia ad un ente falso che ho creduto mio perché ho agito partendo da lui, sia di un peso di circostanze che ho scambiato per l’aria che respiravo.
In questo momento del vedere, sono un solitario immediato che si riconosce esiliato nel luogo in cui si è sempre creduto cittadino. Nel più intimo di ciò che ho pensato non sono stato io.





Mi sovviene allora un terrore sarcastico della vita, uno sconforto che va oltre i limiti della mia individualità cosciente. So che sono stato errore e traviamento, che non ho mai vissuto, che sono esistito soltanto perché ho riempito tempo con coscienza e pensiero.





E la mia sensazione di me è quella di chi si sveglia dopo un sonno pieno di sogni reali, o quella di chi è liberato, grazie a un terremoto, dalla poca luce del carcere a cui si era abituato.





Mi pesa, mi pesa veramente, come una condanna a conoscere, questa nozione improvvisa della mia vera individualità, di quello che ha sempre viaggiato in modo sonnolento fra ciò che sente e ciò che vede.





E’ umano volere ciò di cui abbiamo necessità, ed è umano desiderare ciò che non ci è necessario ma che è per noi desiderabile. Il male consiste nel desiderare con uguale intensità ciò che è indispensabile e ciò che è desiderabile, soffrendo per non essere perfetti come se si soffrisse per la mancanza del pane. Il male romantico è questo: volere la luna come se esistesse il modo per ottenerla.





Mi stanca tutto, anche quello che non mi stanca. La mia allegria è dolorosa come il mio dolore. Tra la vita e me c’è un vetro sottile.





Per quanto io veda più nitidamente e comprenda la vita, non la posso toccare.
I miei sogni sono uno stupido rifugio, come un ombrello contro il fulmine. Per quanto tenti di imboscarmi, tutti i sentieri del mio sogno conducono alle radure dell’angoscia.





A volte mi succede, e quando accade è quasi all’improvviso, che nel bel mezzo delle mie sensazioni si manifesti una stanchezza della vita così terribile che non esiste neanche la minima ipotesi di azioni per dominarla.





Tutto muore in me, persino il sapere che posso sognare. Non sto bene in nessuna posizione. Tutte le cose morbide su cui mi adagio hanno spigoli per la mia anima.





Tutti gli sguardi, verso cui guardo, sono così scuri perchè batte su di loro questa luce impoverita del giorno che si lascia morire senza dolore."





Pessoa - Il libro dell’inquietudine


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giovedì 15 settembre 2011 - ore 01:49


certezze
(categoria: " Vita Quotidiana ")






"Siamo andati alla deriva nel mare della vita,
abbiamo navigato verso nuovo orizzonti, fuori dalla vista,
abbiamo perso la strada, perso le chiavi,
ma lo spirito è rimasto vivo e libero.





Adesso il destino ci ha riportato indietro,
siamo qui davanti ai tuoi occhi, sentiamo il tuo pianto,
ed è questo il motivo per cui stanotte noi tutti facciamo la storia
e di nuovo insieme vi chiamiamo.





Uniti resistiamo, divisi cadiamo,
il nostro destino è qui stanotte con tutti voi,
attraverso il vento ed il tuono siamo approdati alla vostra riva,
non ci siamo arresi, per cui aprite la porta.





Perché siamo uniti
e resistiamo uniti.

E’ bello guardare negli occhi un amico
e stringere la sua mano e ringraziarlo per gli anni
ed è bello vedervi tutti qui
e di nuovo insieme vi chiamiamo.





Uniti resistiamo, divisi cadiamo,
il nostro destino è qui stanotte con tutti voi,
attraverso il vento ed il tuono siamo approdati alla vostra riva,
non ci siamo arresi, per cui aprite la porta.





Uniti resistiamo, divisi cadiamo,
il sole splende per ognuno e per tutti,
il futuro è brillante e c’è speranza nell’aria
cantiamo insieme, insieme abbiamo cura."


(stratovarius – united)

***




La mente a volte si fa leggera e vola su ali di farfalla alla ricerca dei sogni, ma il cuore pesa sempre come un macigno, perché il cuore non dimentica mai.

E’ che spesso con lui ti senti libera e l’anima non ti pesa quasi più, ti accorgi che stai ballando ad occhi chiusi sulla fune, perché sai che se stai con lui non cadrai.

Ti viene voglia di ridere…di ridere davvero, e di svegliarti una volta per tutte dall’incubo della tua vita.




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mercoledì 14 settembre 2011 - ore 22:46


perdere la fiducia è un delitto
(categoria: " Vita Quotidiana ")






there is no return

no words to explain

there is no one to blame

there is no one else to blame but me






"To hear a thousand screams
to drown inside my dreams
everytime i close my eyes
i see your shape within

to find and lose again
to stray in the dark
to let my heart explode
I can’t let go


shades of blue
swallowed you
now i am sinking as you were
my voice was mute
as i called you
you left my heart empty

to touch the clouds
to feel warmth again
your aura still paints
the sky and unveils
your beauty

shades of blue
swallowed you
now i am sinking as you were
my voice was mute
as i called you
you left my heart empty.
"



Cocci sopra cocci.
Ma almeno ho ancora qualcosa sotto i piedi.

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