"Son maestro di follia, vivo la mia vita sulla fune che separa la prigione della mente dalla fantasia. Il mio futuro è nel presente ed ogni giorno allegramente io cammino sul confine immaginario dell’orizzonte mentre voi, signori spettatori, mi guardate dalla strada, cuori appesi ad un sospiro per paura che io cada. Ma il mio equilibrio è in cielo come i sogni dei poeti, mai potrei viver come voi che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.
..e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista."
"..Detesto queste mani intrise di sangue. Detesto ciò che i miei occhi hanno visto.
Fino alle mie ginocchia nella melma e nel fango. Quanto fa male purificarsi.
Ero sempre nei miei pensieri, ma mai al mio fianco. Corri - ma se andrai via dovrai per sempre nasconderti. Così, se devi correre, fallo per un rimedio."
“E quando il mio sguardo si levò verso il mondo infinito alla ricerca dell’occhio divino, il mondo mi fissò con un’orbita vuota e sfondata, e l’eternità giaceva sul caos e lo rodeva e rimasticava se stessa.”
<<Il dolore è un oscuro mare profondo nel quale affogherei, se non guidassi con sicurezza la mia piccola imbarcazione diretto verso un sole che non sorgerà mai.>>
- Lestat de Lioncourt-
"E amerò il rumore del vento nel grano..."
"Sono una stella del firmamento che osserva il mondo, disprezza il mondo e si consuma del proprio ardore.
Io sono il mare di notte in tempesta, il mare urlante che accumula nuovi peccati e agli antichi rende mercede.
Sono dal vostro mondo esiliato di superbia educato, dalla superbia frodato, io sono il re senza corona.
Sono la passione senza parole senza pietre nel focolare, senz’arma nella guerra, è la mia stessa forza che mi ammala."
"L’amore è l’arte più difficile. E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare. Funambolismi. La cosa più difficile è avanzare senza cadere."
"Red as the veins, she likes to swim in floating so gently, through this human misery"
“Camminerai dimenticando, ti fermerai sognando”
* Shadow of the Moon *
Will it hurt?
HO VISTO
Foglie sfidare il vento..
La libertà negli occhi di un lupo..
Il sole tramontare quarantatrè volte..
The seed of a Lunacy..
Dolcettiih!!!
The Perfect Element..
Troppi spettri tra le pieghe delle cose...
E una marea di film!
Faccio spesso indigestione di cinema...dal muto ai giorni nostri.
Registi assolutamente geniali?
David Lynch (Mulholland drive, Lost highway, The elephant man, Eraserhead, Wild at heart, Blue Velvet, The Straight Story, Twin Peaks, Dune, Inland Empire)
Tim Burton (Victor, Nightmare before Christmas, the corpse bride, Ed wood, Edward Scissorhands, Beetlejuice, Mars Attacks, Big Fish, Charlie and the chocolate factory, The Legend of Sleepy Hollow, Batman, Planet of the apes, Sweeney Todd)
Lars Von Trier (Le onde del destino, Dancer in the dark, Dogville, Antichrist, Melancholia)
Darren Aronofsky (Requiem for a dream, The fountain, Black Swan)
Ma qui ci sta bene un elenco più o meno random e pessimamente aggiornato (quando me ne ricordo):
Interview with the vampire, Bram Stoker’s Dracula, Murnau’s Nosferatu, Shadow of the Vampire, W. Herzog’s Nosferatu, The addiction, The hunger, Queen of the damned, The crow, Adele H di Truffaut, Suspiria Profondo rosso e Phenomena di Darione, L’aldilà di Fulci, La casa dalle finestre che ridono, Shining, Dogville, The Matrix, The others, Prendimi l’anima, Legends of the Fall, The lord of the rings, Dead poets society, A Clockwork orange, Pulp fiction, Kill Bill, In the mood for love, Viaggio in Italia, Citizen Kane, Novecento, Rapsodia satanica, Poeti dall’inferno, The Devil’s Advocate, La leggenda del pianista sull’oceano, The Green Mile, Lady Hawk, Psycho, Rear Window, The Birds, Braveheart, The Passion of Christ, Dead man, Highlander, The Princess Bride, The Ninth Gate, Jack the Ripper, The phantom of the opera, Fear and loathing in Las Vegas, House of 1000 corpses, They live, The Bridges of Madison County, The hours, Fried Green Tomatoes, V for vendetta, Neverending story, Indiana Jones, Frankenstein junior, Army of Darkness, Splatters, Non ci resta che piangere, The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, 300, The prestige, Il giardino delle vergini suicide, Requiem for a dream, La bussola d’oro, Dellamorte Dellamore, Into the wild, I am legend, Magnolia, Il tredicesimo guerriero, Let the right one in, District 9, Inception, Shutter Island, ecc... (in aggiornamento)
Sentenced, Moonspell, Type O Negative, Katatonia, Nightwish, Charon, Poisonblack, Pain of Salvation, Nine Inch Nails, Death, Muse, Apocalyptica, Entwine, Dark tranquillity, Blind Guardian, In flames, Paradise Lost, My dying bride, After Forever, Him, Cradle of filth, Dimmu Borgir, Rhapsody, Therion, Tristania, To die for, The 69 eyes, Theatre des vampires, Lacuna Coil, Novembre, Tiamat, Placebo, Dream Theater, Death Dies, Bleed in vain, White skull, Lacrimosa, Depeche Mode, The cure, Bauhaus, Joy Division, Tool, Faith no more, Fantomas, Slipknot, Verdena, Subsonica, Battiato, De Andre’, Beethoven, Rackmaninov, Liszt, ...etc...
E’ Inutile che vi dipingiate di colori che non vi appartengono. Basta una pioggia leggera per lavare via la vernice.
Le mie radici sono nere.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
"..e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità"
"Era una musica selvaggia e indomita, echeggiava tra le colline e riempiva le valli. Provai uno strano brivido lungo la schiena...Non era una sensazione di paura, ma una specie di fremito, come se avessi dei peli sul dorso e qualcuno li stesse accarezzando." A. Orton
la mia stella: "When dusk falls and obscures the sky, you’re the shine of the Northern Star"
"Strange are the ways of the Wolfhearted..."
STO STUDIANDO...
Tutto ciò che ha a che fare con l’Arte! dalla poesia alla letteratura, alla musica, e alle arti plastiche e figurative in senso stretto! Come si può non votare la propria vita a qualcosa di così sublime e immortale? Ma soprattutto…non potrei fare a meno del costante bisogno di scrivere, ossessionata dal terrore che tutto si perda, e che ogni cosa che mi sembra tanto preziosa io non trovi il modo di esprimerla, di renderla importante per me o per qualcun altro... Così...lascio che i pensieri attraversino la mia anima e il mio corpo, scorrendo attraverso le mie vene, come sangue che si tramuta nell’inchiostro che scivola libero sul foglio..come un’emorragia inarrestabile.
"Maledetti, trafitti dalla passione, l’amore ci sopravvive, l’arte ci rende immortali." - J. W. Goethe -
...Siamo storie da raccontare...
...memorie da custodire...
...errori da ricordare...
“Sto diventando sempre meno definito col passare dei giorni. Scomparendo. Beh, potresti dire che sto perdendo la concentrazione, andando alla deriva nell’astratto per quanto riguarda il modo in cui vedo me stesso.
A volte credo di poter vedere direttamente attraverso di me. A volte posso vedere direttamente attraverso di me.
Meno preoccupato riguardo l’adeguarmi al mondo. Il tuo mondo, cioè. Perché non importa più davvero, no, non importa più davvero. Nulla di questo importa più davvero.
Si sono solo, ma dopotutto lo sono sempre stato, per quanto indietro io possa ricordare. Credo che forse sia perché tu non eri mai davvero reale, tanto per cominciare. Io ti ho creato solo per farmi del male.
Ti ho creato solo per farmi del male. Ed ha funzionato. Sì.
Non c’é nessun te. Ci sono solo io. Non c’é nessun fottuto te. Ci sono solo io.
Solamente.
Il più piccolo puntino attirò il mio occhio e si rivelò una piaga. E io avevo questa sensazione bizzarra, come se sapessi che era qualcosa di sbagliato. Ma non riuscivo a lasciarlo stare, continuavo a tormentare la piaga. Era una porta che tentava di sigillarsi, ma io mi ci sono arrampicato attraverso.
Ora sono in un qualche luogo in cui non dovrei essere, e posso vedere cose che so che non dovrei vedere.
E ora so il perché, ora, ora so perché le cose non sono belle dentro.
Only.”
OGGI IL MIO UMORE E'...
Instabile...
"You cannot kill what you did not create. All I’ve got... all I’ve got is insane!"
"Ieri ho passeggiato per le strade come una qualsiasi persona. Ho guardato le vetrine spensieratamente e non ho incontrato amici con i quali parlare. D’improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste, così triste che mi è parso di non poter vivere un altro giorno ancora, e non perché potessi morire o uccidermi, ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo, e questo è tutto.
Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona. Mi duole vivere in una situazione di disagio. Debbono esserci isole verso il sud delle cose dove soffrire è qualcosa di più dolce, dove vivere costa meno al pensiero, e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali né al giorno del mese o della settimana che è oggi.
Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale; che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove."
- F. Pessoa -
"Una volta aveva foreste e montagne che erano solo sue, e lo ascoltavano. Una volta voleva correre attraverso giorni d’estate catturando ricordi per gli anni a venire. Ora sta vestendo questo nudo pavimento con la sua carne e il suo sangue, e il tempo passa. Il suo traffico di dolore potrebbe averlo solo guidato a trattare con le conseguenze, per qualche cambiamento, mentre il tempo scorre.
Io sono il bambino risvegliato (indugiando, arrampicandomi, avvinghiandomi, afferrando, bramando, lacerando, ferendo, cadendo) Io, il figlio ribelle di un lago di montagna. (di gelide lacrime liquefatte, della silenziosa Terra) (di una sbiadita palpebra, di un vento senza ali) (di una tempesta senza occhi, di Dei caduti, che hanno perso la propria strada)
Mi do alle fiamme per creare l’elemento perfetto."
- Daniel Gildenlöw -
... Live that you might find the answers You can’t know before you live...
Love and life will give you chances. From your flaws learn to forgive.
"Forse sono l’uomo con le leggendarie quattro mani Per toccare, per curare, implorare e strangolare. Ma io non so chi sono, e tu ancora non sai chi sono..." F. R.
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mercoledì 16 marzo 2011 - ore 02:48
Alla ricerca del tempo perduto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
<<Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato.>>
- tick tock tick tock -
tempo e tempo ancora
- tick tock tick tock -
tempo su tempo passato ad aspettare ..aspettare.. sempre aspettare
come una volpe addomesticata da un principe infame.
"Ogni brava volpe sa bene dentro di se che ogni tanto scodinzolare nelle illusioni ci vuole."
"Scodinzolare nelle illusioni è deleterio, qualcuno avrebbe dovuto insegnare alla volpe non solo come essere addomesticata, ma anche come difendersi dal suo padrone. Come fare se un bel giorno il padrone non arriva più. Ma..forse allora non sarebbe più un libro per sognatori."
"Una lezione per la volpe, temo. Ogni mancanza deriva da una presenza precedente, non puoi attendere ciò che non conosci! Questo si chiama bisogno, è ciò che colma una lacuna che abbiamo creato in noi. Il desiderio però è un’altra cosa, esso eccede la sfera di sè come un’ulteriorità. è necessità. Quando la volpe capirà, attraverso quella sofferenza, che ciò che la fa palpitare è il desiderio e non il bisogno allora non avrà modo di morire di solitudine e cesserà di soffrire guardando il grano, ma sorriderà accarezzandolo."
"..è solo che non capisco in che modo il desiderio riesca a far sorridere la volpe al ricordo del suo padrone.. Come farà a star bene sapendo che non lo vedrà più?"
"Perchè la figura del suo padrone faceva parte di quella sfera personalissima che ognuno crea giorno per giorno su di sè. L’assenza di una parte crea scompenso. Il desiderio invece è una sovrapproduzione di sè su se stessi. E’ ciò che accoglie la sfera, è il concetto, e non ha limiti ergo non ha nemmeno modo di consumarsi o spegnersi nel mero svolgersi della realtà.
"Diresti qualsiasi cosa Proveresti qualsiasi cosa Per sfuggire alla tua insensatezza alla tua banalità Tu sei incontrollabile E noi siamo incompatibili
Non voglio che pensi che me ne importi qualcosa Non lo vorrei mai Non potrei mai Di nuovo
Perché non puoi semplicemente amarla? Perché essere un mostro? Tu fai lo spaccone a distanza Hai bisogno di assistenza psichiatrica
Ma prenderò ancora tutta la colpa Perchè io e te, siamo entrambi una cosa sola E mi sta facendo diventare pazzo E mi sta facendo diventare pazzo Mi rimangio tutte le cose che ho detto Non avevo capito che continuavo a parlare con uno zombie
E non voglio che pensi che me ne importi Non lo vorrei mai Non potrei mai Di nuovo
Diresti qualsiasi cosa Proveresti qualsiasi cosa Per sfuggire alla tua insensatezza alla tua banalità"
"The fall has come to hurt...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...beloved, I was sometimes downhearted."
E’ strano, sentirsi sconvolti, dilaniati, scombussolati, buttati qua e là nella vita come pezzi di lamiera arrugginita in balia del caso. Oscillo tra stati completamente differenti e opposti..."I’m deranged". Qualcuno direbbe che sono semplicemente psicolabile, io penso di essermi smarrita, invece.
Finché c’era una fune tesa tra terra e cielo, tra realtà e sogno, Neve poteva avanzare. La linea era retta, un piede dopo l’altro e la voglia di equilibrio. La fune stava là, anche se a volte tentavo acrobazie folli, anche se mi allungavo verso le stelle afferrando bolle di sapone piene di sogni, e poi ricadevo facendomi ogni volta più male, affondando nel fango fino alle ginocchia ma rimanendo col naso all’insù. La fune era là, bastava solo risalire.
Non so di preciso cosa mi rimane: me stessa, mi dicono. E dicono anche che dovrei essere egoista, pensare a me...ma io sono quello che do, quello che faccio anche in funzione del mondo e degli altri. Sento il calore, l’affetto, sento i saggi consigli e le parole di conforto, sento anche l’odore di una libertà incondizionata che mi solletica i piedi.
Ma se guardo meglio vedo solo un baratro, un’infinita cavità buia nel cielo, dove ogni stella brilla da sola. E muore da sola, perché è questo che fanno le stelle di continuo: muoiono.
Mi aggrappo alla luce che vedo, chiudo gli occhi e seguo le sensazioni. Vedo cose splendide, persone magnifiche, ma non riesco ad afferrarle. Mi ci spingo contro con tutte le mie forze, ma non sono capace di darmi realmente: non sono più io, non so più cosa dare se non mi resta nulla.
E’ paura, dicono che sia paura, e questa cantilena risuona come verità assoluta. Ma è una gran cazzata: la paura era quella che mi teneva legata a un’abitudine che stava logorando quel che di più bello c’era nell’amore.
Non è paura: è consapevolezza.
E’ aver perso l’innocenza del sognatore, la leggerezza del funambolo, la polvere di stelle. Ho dato tutto e ho fallito, ho pugnalato i sentimenti più candidi, ho inseguito il bianconiglio in un inferno dal quale non sono ancora realmente uscita. Ho fatto del male consapevole di farne, ma nulla mi ha fermato.
E’ necessario vivere, seguire i propri istinti, le proprie voglie, i propri desideri. Tutto è così incerto e precario che ogni momento di rassegnazione e accettazione è solo un altro suicidio da killer seriale. Quindi ci provo, perché no? Ci provo e galleggio, senza più vedere la fune, ma solo la bufera, quella tempesta che mi infuria dentro e che non imparo mai a placare.
E in questo teatro delle marionette in cui l’assurdo trionfa, danzando coi deliri della fantasia, e suonando lunghi e insopportabili requiem, non riesco a liberarmi di tutto ciò che mi porto dentro, come un gemello abortito.
E’ questo che fa l’amore? Ti si insinua nelle viscere e ti pianta dentro un cancro che cresce insieme a te, che si espande e si ramifica in ogni angolo del tuo essere, che ha vita propria eppur si nutre di te, come parassita che prima o poi degenera, si corrode, marcisce portandoti via con sé. No, non muori realmente, perché è solo una fottuta metafora, ma muore una parte di te, quella parte che paradossalmente è l’unica che ha vissuto davvero. Perché l’amore è un mostro che prima o poi ti dilania l’esistenza, ma finché ciò non accade ti regala la possibilità di essere felice e appagato in un modo che è impossibile descrivere.
Va tutto bene. Sto molto bene. Abito insieme ai miei fantasmi, sono con me, stanno al mio fianco, nella mia ombra, nelle pieghe delle parole e nei respiri che muoiono in gola. E’ tutto nella norma.
"sei - chiudi gli occhi cinque - controlla il respiro quattro - senti il tepore tre - rilassa la mente uno - adesso sei qui due - ti senti al sicuro?
~ ...stop looking back... ~
Sembra tutto irreale i colori svaniscono come una marionetta appesa al filo dove cammineremo oggi? il filo è sempre stato lì conduce fino al cielo i colori svaniscono.. chi può dirmi perchè?
Riesci a conoscere te stesso o sei solo una marionetta che segue subdole regole?"
~ ...Look ahead, catch the stars... ~
"Vattene via, lasciami solo sento la tua presenza nella mia mente il tempo sembra fermarsi, ti lascio libero tu calmi la mia mente..calmi la mia mente rendi i miei sogni realtà ogni volta mi sembra che finzione e realtà si mescolino insieme per l’eternità parole liquide gocciolano lungo le scale riempendo il vuoto di significato tu ed io sul pavimento galleggiando sulla nostra sensibilità.
Hai bisogno di un passatempo e non capisci io sono come sabbie mobili, leccale dalla mia mano Io sono il tuo passatempo, lascio la tua mente espandersi Sono come sabbie mobili, leccale dalla mia mano
tick tock tick tock, la follia giunge stanotte cos’è la realtà comparata a me? mi riposo sul mio letto e so che lentamente impazzirò sono in uno stato mentale che mi rende cieco per via del fatto che sono un uomo Sono qui per rimanere per sempre, ma non oggi.
Hai bisogno di un passatempo e non capisci io sono come sabbie mobili, leccale dalla mia mano Io sono il tuo passatempo, lascio la tua mente espandersi Sono come sabbie mobili, leccale dalla mia mano
Nel mio cuore non c’è posto per te e nella mia mente non c’è spazio per te l’uscita si è già dissolta e ora non c’è più nulla da dire
you need a timekiller and you don’t understand I am like quicksand lick it from my hand I am your timekiller I let your mind expand I am like quicksand lick it from my hand."
Accaldato e incollerito mi precipitai davanti allo specchio seguendo con difficoltà, attraverso la maschera, il lavorio delle mani. Ma lo specchio aveva atteso solo questo. Era venuto per lui il tempo della rivalsa.
Mentre mi affannavo, con un’angoscia che cresceva a dismisura, per liberarmi in qualche modo del mio travestimento, quello, non so come, mi costrinse ad alzare gli occhi e mi dettò unimmagine, no, una realtà, un’estranea, incomprensibile, mostruosa realtà da cui io fui pervaso senza volere: perché adesso era lui il più forte, e io ero lo specchio.
Fissavo quel grande, terribile sconosciuto dinanzi a me, e mi pareva incredibile trovarmi solo con lui. Ma proprio nellistante in cui pensavo questo, avvenne il peggio: persi conoscenza e crollai. Per un secondo provai un desiderio indescrivibile, doloroso e inutile di me stesso, poi ci fu lui soltanto: non ci fu niente al di fuori di lui.
Corsi via a precipizio, ma adesso era lui che correva. Urtava dappertutto, non conosceva la casa, non sapeva dove andare; scese una scala, nel corridoio investì qualcuno, che si liberò gridando.
Si aprì una porta, ne uscirono parecchie persone: oh, quanto, quanto fu bello conoscerle. Erano Sieversen, la buona Sieversen, e la cameriera e il dispensiere: ora tutto si sarebbe risolto. Ma quelli non si precipitarono a salvarmi; la loro crudeltà era senza limiti.
Stavano fermi e ridevano, mio Dio, potevano stare lì fermi e ridere. Io piangevo, ma la maschera non faceva uscire le lacrime, che mi correvano lungo il viso, seccavano subito e correvano di nuovo e si asciugavano.
E infine mi inginocchiai davanti a loro, come mai uomo sè inginocchiato; mi inginocchiai e alzate le mani, implorai: «Tiratemi fuori, se ancora è possibile, e trattenetemi», ma non mi udirono; non avevo più voce.
Sieversen raccontò fino ai suoi ultimi giorni come fossi caduto mentre loro seguitavano a ridere, convinti che facesse parte del gioco. Con me, erano abituati a questo. Ma poi io sarei continuato a rimanere disteso e non avrei risposto.
E lo spavento di quando infine s’accorsero che ero privo di sensi e che giacevo come un rottame dentro tutti quei panni, niente più che un rottame.
(R. M. Rilke - I quaderni di Malte Laurids Brigge)
~ All of us visionaries...with a rope around our neck ~
"Steso su un balcone guardo il porto Sembra un cuore nero e morto Che mi sputa una poesia Nella quale il giorno in cui mi lancerò E non mi prenderanno Neanche tu mi prenderai
Io non tremo E solo un pò di me che se ne va Giù nella città, dove ogni strada sa Condurre sino a te e io no Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye Bombay
Sai Mimì che la paura è una cicatrice Che sigilla anche lanima più dura Non si può giocare con il cuore della gente Se non sei un professionista, ma ho la cura
Io non tremo E solo un pò di me che se ne va E sporca la città, tutto cercherà Di condurre sino a te e io no Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye Bombay"
~ Beneath the surface of my skin, in this loneliness that I´m lost within ~
Per te che hai conosciuto il meglio e il peggio di me, per te che l’hai compreso e accettato, scegliendo di tenermi per mano, per tutti gli anni in cui abbiamo avuto un paio d’ali in due, per l’amore più bello che avrò mai.
Ma anche per tutto lo schifo che logora e distrugge, per il fango nel quale ti ho lasciato da solo, per la vita che continua a non avere senso.
E’ solo una fottuta spirale che precipita senza controllo. Non si possono cambiare le stelle nè rattoppare il cielo, ma i ricordi restano vivi sotto la pelle, e sono nostri per sempre.
"Mi piacciono tanto i tramonti. Andiamo a vedere un tramonto..." "Ma bisogna aspettare..."
"Aspettare che?" "Che il sole tramonti..."
"Un giorno ho visto il sole tramontare quarantatre’ volte!"
"Sai... quando si e’ molto tristi si amano i tramonti..."
"Il giorno delle quarantatrè volte eri tanto triste?"
Il piccolo principe non rispose.
"Ad essere sincero non so cosa sto cercando - chi essere Seduto qui come già una volta, settimane fa - aspettando solo che qualcuno bussi a quella porta
E ho abbandonato tutto ciò che pensavo di essere per scoprire, per essere sicuro se ero io o tu ad avermi fatto sentire così libero e reale, ma quando ci baciamo non capisco, davvero non capisco Perché lascia un senso di vuoto e allora penso e se fossi semplicemente depresso? Cieco, solamente alla ricerca di una pausa dalla mia mente qui a Budapest?
E se stessi confondendo l’ardore con la gioia di essere benedetto dalla felicità immensa della fuga da se stessi mentre ci baciamo?
E se stessi mischiando il mio essere senza preoccupazioni con il tuo essere senza vestiti e la sensazione di essere reale con il fresco sapore di noi mentre ci tocchiamo? Non lo so
Ma ho visto così tanto di me in te, il me che ho perduto, il me stesso giovane e libero in te
Eppure, questo non significa niente, potrebbe non avere a che fare con il mio bisogno di te Ma immagino che dovessimo incontrarci, per essere vicini, per essere sicuri, dopotutto mia cara
Oltre questo letto e quella porta, ad essere sincero, temo davvero di non capire ancora
TEMA CONCLUSIVO, TEMA CONCLUSIVO
Alimenta le fiamme sui sogni di appartenenza
TEMA CONCLUSIVO, TEMA CONCLUSIVO
Che riapre le cicatrici per aprirsi un varco ad essere sincero non so cosa sto cercando... disteso qui, guardandoti andare via da quella porta.."