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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 15 aprile 2007 - ore 14:47
(categoria: " Vita Quotidiana ")
CIAOOOOOOOOO TUTTI....OGGI POMERIGGIO VI ASPETTO NUMEROSI IN VIA ROMA A COMPRARE LE PIANTINE PER I BAMBINI DELLA ROMANIA PER LASSOCIAZIONE DOTTOR CLOWN ...
P.S. Siamo davanti la chiesa verso la fine di via Roma vicino al Fly...
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PERMALINK
mercoledì 11 aprile 2007 - ore 11:54
(categoria: " Vita Quotidiana ")
LONDRA ???!!!
e poi....SCARPEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
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PERMALINK
martedì 10 aprile 2007 - ore 17:20
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...... PERCHE’ ???!!...
..POLLINI DI ****** VI ODIOOOOO!!!!!
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PERMALINK
sabato 7 aprile 2007 - ore 20:41
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...QUAL è IL COLORE DELLA MALINCONIA?
E IL VOLTO DI UNA PERSONA MALINCONICA?
è SEGNATO DALLE LACRIME O è UN SORRISO SPENTO?
FA SENTIRE FREDDO O è IL RICORDO DI UN PIACEVOLE TEPORE?
è ESSERE LONTANI O ESSERE VICINI E NON SENTIRLO?
è IL DOLORE DATO DA UN RICORDO PIACEVOLE?
E UNA COSA CHE FACEVA BENE PRIMA, PUò FARE MALE ORA?
LA MALINCONIA è UN TRAMONTO?
O LALBA CHE SEGNA LINIZIO DI UN NUOVO GIORNO CHE NON VUOI VEDERE?
LA MALINCONIA è LA VOGLIA DI RICORDARE LA NOTTE E DIMENTICARE IL MATTINO?
LA MALINCONIA...

sentirsi vicini e anche lontani, è viaggiare stando fermi.
è vivere altre vite.
è sentirsi in volo dentro gli aeroplani sulle navi illuminate,
sui treni che vedi passare.
Ha una luce calda e rossa di un tramonto
di un giorno ferito che non vuole morire mai...
sembra quasi la felicità, sembra quasi lanima che va,
il sogno che si mischia alla realtà,
puoi scambiarla per tristezza
ma è solo lanima che sa..che anche il dolore servirà!
..e si ferma un attimo a consolare il pianto
del mondo ferito che non vuole morire mai.
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PERMALINK
giovedì 5 aprile 2007 - ore 22:10
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tanto più penso, tanto meno capisco
Se sono capace di agire
Sono la regina del mio mondo
Lascio che piova sulla mia pelle
Non mi lascio abbattere
Non mi lascio abbattere
Voglio semplicemente essere una cosa con te
Una cosa con te
Tanto più penso, tanto meno agisco
Se riesco a parlare
Sono la regina del mio mondo
Lascio che piova sulla mia pelle
Non mi chiedo perché
Non mi chiedo perché
Voglio essere una cosa con te
Una cosa con te
E tutto quello che voglio è scuotere la tua anima
Tutto quello che voglio è scuotere la tua anima
Tutto quello che voglio è scuotere la tua anima
Mi sento più vicina alle nuvole
Sto toccando le foglie più alte
Sulla cima degli alberi
È la mia liberazione di desideri
Lasciamo che piova sulla nostra pelle
Mi stai tenendo per mano
Ti sto tenendo l’anima
E mi sento come se fossi una cosa sola con te
E tutto quello che voglio è scuotere la tua anima
Tutto quello che voglio è scuotere la tua anima
Tutto quello che voglio è scuotere la tua anima
Penso di doverti dare qualcosa
E più che parole è qualcosa di certo
Ti svelo i miei sogni
Perché diventino i nostri sogni
Sono così come mi vedi
E tutto quello che voglio è scuotere la tua anima
Tutto quello che voglio è scuotere la tua anima
Tutto quello che voglio è scuotere la tua anima
Insieme al sole
Risplendiamo per tutto il cammino
Insieme alla pioggia
Cadiamo attraverso l’aria
Insieme al sole
Risplendiamo per tutto il cammino
Insieme alla pioggia
Al sole
Alla pioggia
La pioggia e il sole
Con la pioggia
E il sole
E il sole.
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PERMALINK
giovedì 5 aprile 2007 - ore 15:57
(categoria: " Vita Quotidiana ")
......

......
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PERMALINK
mercoledì 4 aprile 2007 - ore 21:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
HO FATTO UNA FOLLIA.....LE HO COMPRATE
Ne valeva la pena perchè sono BELLLLLLLLLLIIIIISSSSSSSSIIIIIIIIIME!!!! P.s. grazie Fra k mi accompagni sempre a fare shopping e mi tieni la borsa
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PERMALINK
martedì 3 aprile 2007 - ore 17:22
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ITS SPONGEBOB TIME
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PERMALINK
domenica 1 aprile 2007 - ore 15:02
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E molto noioso!
Allevano anche delle galline. E il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dellaltro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " Cè un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
" Su un altro pianeta?"
" Sì"
" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
" No"
" Questo mi interessa! E delle galline?"
" No"
" Non cè niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color doro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po lontano da me, così, nellerba. Io ti guarderò con la coda dellocchio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po più vicino…."
Il piccolo principe ritornò lindomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dellora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cosè un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, unora dalle altre ore. Cè un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando lora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E molto semplice: non si vede bene che col cuore. Lessenziale è invisibile agli occhi".
" Lessenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.
"<<Ecco il mio segreto. E molto semplice:
non si vede bene che col cuore.
Lessenziale è invisibile agli occhi>>."
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PERMALINK
venerdì 30 marzo 2007 - ore 15:32
OCCHI DI CIELO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
... Ha gli occhi di cielo
e va per mare
scivolando sull’onda
con grandi ali bianche
come il suo sorriso.
Ha i capelli di sole
e danzano al vento
che solleva la spuma
come piume di gabbiano.
Ha lo spirito libero
come l’acqua del mare
e valica l’orizzonte
al timone della vita.
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