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NICK: Neus
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Soltanto ieri, mi vedevo frammento palpitante senza ritmo nella sfera della vita.
Oggi so che sono io la sfera, e che tutta la vita, in ritmici frammenti, dentro me si muove (K.Gibran)

Vi scongiuro fratelli, rimanete fedeli alla terra e non credete a quelli che vi parlano di sovraterrene speranze, essi sono dispregiatori della vita, sono avvelenati, che siano maledetti!
(Così parlò Zarathustra - Friedrich Nietzsche)

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giovedì 30 marzo 2006
ore 10:29
(categoria: "Vita Quotidiana")


Prince is back
Grandissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Ha fatto di nuovo un bel album. E questa è la mia canzone preferita

Fury

You must have heard it on the news this morning
Congratulations! New star is born
Sun to his shadow, rose to a thorn
There ain’t no fury like a woman scorned

Y’all must have dug it, when you did your thang
It’s like a song, everybody wanna sing
When the music’s over, your ears ring
With a voice that’s saying, "Queen got no King"

He got a message saying, you tried to reach him on the phone
He didn’t wanna answer cuz he’s so afraid
You’d probably tell him just to leave you alone

I bet you heard he got another band
They’re makin’ money, they’re makin’ plans
You feel left out, but you need to understand
Word on the street - he’s still your man

Look out, here comes your rainy day
But you think you got a good reason to say
Always in your heart, come what may,
Even though his might get broken

Who’s the guilty one when there ain’t no judge or jury?
Shadow to the sun, lets do the one
Hell ain’t got no fury

Will this song have a happy ending?
Will his heart need a-mending?
What’s the name? Only she knows
Only the woman knows, only she knows

To sides to every story
One man’s gloom, another man’s glory
Sun to his shadow, rose to a thorn
Ain’t no fury like a woman scorned
Ain’t no fury like a woman scorned
No fury like a woman scorned


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giovedì 23 marzo 2006
ore 11:04
(categoria: "Vita Quotidiana")


Ecco le vere cause del mal d’ufficio


Stress lavorativo, le richieste incalzanti e mai eludibili dei superiori e forse anche i colleghi antipatici: ecco le vere cause del ’mal d’ufficio’ che colpisce il fisico dell’impiegato costringendolo spesso a casa con mal di testa, problemi agli occhi e altre lagnanze.

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Occupational and Environmental Medicine, infatti, la vera causa della ’sindrome dell’edificio malato’, che con una serie di sintomi generici ma in grado di causare non pochi problemi alla salute, colpisce i lavoratori solo nell’orario d’ufficio, non e’ qualcosa di insalubre nell’ambiente di lavoro ma la mancanza di supporto psicosociale ed eccessivo stress lavorativo.

Piu’ che difetti nell’aerazione del posto di lavoro, rumori molesti, presenza di composti volatili inquinanti e altri fattori fisici della struttura i quali possono compromettere la salute, ha spiegato Mai Stafford del Department of Epidemiology and Public Health presso la University College di Londra, questa sindrome riflette un lavoro pressante e mancanza di supporto psicosociale dell’impiegato.

La sindrome dell’Edificio Malato o ’Sick Building Syndrome’ (SBS) descrive situazioni in cui gli occupanti di un edificio, per esempio l’ufficio dove ci si reca tutti i giorni a lavorare, possano lamentare generici disturbi di salute, non riconducibili ad una malattia specifica ed avvertibili solo ed esclusivamente durante la permanenza all’interno della struttura.

I malesseri lamentati dai lavoratori, che vanno da cefalea, irritazione di occhi, naso, gola, tosse secca, pelle disidratata, vertigini o nausea, difficolta’ di concentrazione, affaticamento, possono sopraggiungere solo in determinate stanze o settori, oppure riguardare l’intero edificio. La maggior parte dei sintomi svanisce o si attenua fortemente allontanandosi dall’edificio.

Anche se finora non si era riusciti a puntare il dito contro cause precise, il ’mal d’ufficio’ era stato imputato a fattori fisici legati all’edificio che ospita gli impiegati. Si va da ventilazione insufficiente, che puo’ derivare anche da una cattiva distribuzione da parte dell’impianto di condizionamento o filtri sporchi, a presenza di contaminanti chimici da fonti interne all’edificio quali adesivi, moquette, rivestimenti, mobili, macchine fotocopiatrici, insetticidi, detergenti. Questi possono emettere numerose sostanze organiche volatili (SOV), come la formaldeide, piu’ volte dimostrati capaci di causare malesseri acuti e cronici. Poi ancora ci sono i contaminanti chimici da fonti esterne quali i gas di scarico delle auto che possono facilmente infiltrarsi all’interno dell’edificio attraverso griglie, fessure e prese d’aria in genere disposte in modo improprio. E non e’ finita, per il mal d’ufficio sono stati chiamati in causa anche contaminanti biologici, batteri, muffe, pollini e virus che possono trovarsi nell’acqua stagnante che si puo’ formare nei condotti, negli umidificatori, nei raccoglitori di condensa. Ma la nuova indagine, che ha coinvolto oltre 4000 lavoratori tra i 42 and 62 anni impiegati in 44 uffici, ridimensiona l’impatto di tutti questi fattori fisici e punta il dito contro cause di natura psicologica dovute si’ all’ambiente di lavoro, ma non all’ambiente fisico, bensi’ a quello umano.

Dall’indagine e’ emerso innanzitutto che a soffrire della sindrome sono piu’ le donne che gli uomini: tra le prime una su cinque lamenta cinque o piu’ sintomi tipici della sindrome, contro un uomo su sette. E’ emerso poi che, a differenza di quanto atteso, i sintomi sono avvertiti meno di frequente in edifici con problemi di aerazione, fonte di rumori molesti, presenza di funghi, alta concentrazione di anidride carbonica, composti organici volatili. I fattori piu’ significativi associati alla sindrome sono un lavoro eccessivamente pressante e bassi livelli di supporto psicosociale in ufficio.

Manager e capiufficio che abbiano a cuore la salute della propria azienda e, quindi, quella degli impiegati dovrebbero tenere in considerazione la gestione del personale, hanno concluso gli autori del lavoro, la loro autonomia lavorativa, garantendo ai lavoratori un adeguato supporto psicosociale.

fonte Ansa


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martedì 21 marzo 2006
ore 14:10
(categoria: "Vita Quotidiana")


Dimmi chi sei ti dirò per chi votare

L’ennesimo test on-line, però è molto divertente e ci azzecca abbastanza.
In effetti l’ultimo partito per cui voterei è quello del nostro caro Presidente del Consiglio

Fate il test qui: LINK

Ecco il mio risultato: al 75% sono per il centro-sinistra

fatemi sapere il vostro


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martedì 21 marzo 2006
ore 12:57
(categoria: "Vita Quotidiana")


Per una volta...
...sono d’accordo con quello che dice un rappresentante del clero, il famigerato Archbishop of Canterbury.
Sarà stata la mia presenza in quella città a far girare gli astri che influenzarono la mente di quel uomo di culto

ARCIVESCOVO CANTERBURY,STOP AL CREAZIONISMO NELLE SCUOLE


Basta insegnare Adamo ed Eva a scuola: la Bibbia racconta una verita’ religiosa, non scientifica.
L’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, ha criticato le scuole britanniche in cui il creazionismo viene presentato come materia scientifica in alternativa alla teoria darwiniana dell’evoluzionismo. Nella sua prima, ampia intervista da quando e’ primate della Chiesa anglicana, l’arcivescovo ha preso una netta posizione nel dibattito che contrappone i sostenitori di Charles Darwin ai creazionisti. Il creazionismo viene insegnato attualmente in varie scuole private britanniche, tra le quali due finanziate da un uomo d’affari, Sir Peter Vardy, un cristiano fondamentalista convinto assertore di un’interpretazione letterale della Bibbia. "Credo che il creazionismo sia un errore di categoria, come se la Bibbia fosse una teoria da mettere accanto a tutte le altre", ha detto l’arcivescovo, intervistato dal ’Guardian’. "Il mio timore e’ che il creazionismo possa finire con lo sminuire la dottrina della creazione invece che rafforzarla". Insomma, fa capire l’arcivescovo, presentare l’Arca di Noe’ e il Giardino dell’Eden come se fossero fatto storici rischia di tradire il loro messaggio religioso.
da "La Repubblica" 21 marzo 2006




Canterbury Cathedral


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giovedì 16 marzo 2006
ore 16:50
(categoria: "Vita Quotidiana")


Divertente

Sesso su auto in corsa denunciato un settantenne

BERGAMO - Facevano l’amore in macchina mentre viaggiavano, lungo la provinciale, ad alta velocità. Se ne sono accorti i vigili urbani di Cologno al Serio, in provincia di Bergamo, quando hanno notato una Fiat Punto che procedeva a zigzag in mezzo alla strada invadendo continuamente la corsia opposta. Ma non potevano mai immaginare di imbattersi in un’arzilla coppia attempata: 59 anni lei, 70 lui.

Gli agenti, bloccata l’auto, si sono trovati davanti i due anziani amanti (perché la signora non era la moglie dell’automobilista, che in quel momento invece era ignara nella loro casa di Seriate) mezzi nudi.

Dopo un primo momento di imbarazzo, gli agenti hanno fatto rivestire la coppia e hanno anche scoperto, grazie al test dell’etilometro, che l’uomo era ubriaco con valori di tre volte superiori alla media.

Il focoso signore è stato denunciato a piede libero per guida in stato di ebrezza, gli è stata ritirata la patente ed è stato spedito a casa a inventarsi una scusa per la moglie.

"La Repubblica" (16 marzo 2006)


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mercoledì 15 marzo 2006
ore 12:20
(categoria: "Vita Quotidiana")


Wallace & Gromit

Lo scorso week-end siamo andati al cinema a vedere Wallace & Gromit che ci è piaciuto molto
Certo era più divertente dello show di ieri sera su RaiUno

"Formaggio!!!"


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mercoledì 15 marzo 2006
ore 12:08
(categoria: "Vita Quotidiana")


senza voler dare alcun giudizio politico

SFIDA TV: ESPERTO COMUNICAZIONE, PRODI APERTO,PREMIER CHIUSO DA PROF.EUGENI GIUDIZIO DI TIPO ’SQUISITAMENTE COMUNICATIVO’ MILANO (ANSA) - MILANO, 14 MAR - "Prodi era aperto e voleva comunicare, Berlusconi era chiuso e come ripiegato su se stesso": senza con questo voler dare alcun giudizio di tipo politico, ma solo "squisitamente comunicativo", il direttore della Alta Scuola di Comunicazione dell’Università Cattolica di Milano, Ruggero Eugeni, ha giudicato in questi termini il confronto televisivo tra Silvio Berlusconi e Romano Prodi. Il giudizio di Eugeni deriva dall’osservazione di questi elementi comunicativi del confronto moderato da Clemente Mimum. IL VESTITO - Sbottonata la giacca di Prodi, sempre abbottonata quella di Berlusconi. "Questo ha dato l’idea che Prodi fosse più a suo agio, Berlusconi molto più contratto e come ripiegato su se stesso". L’INQUADRATURA - Prodi, secondo il prof.Eugeni, ha beneficiato di un’immagine leggermente più allungata, "e il Professore è stato abile a sfruttarla al meglio, perché nella mimica delle braccia e del busto è apparso più disinvolto rispetto a Berlusconi, schiacciato invece da un’inquadratura a schermo più largo, quasi un 16/noni che lo rendeva molto più statico". LO SGUARDO - Molto mobile quello di Prodi, che non cercava né fuggiva le telecamere così come gli occhi dell’ avversario, dell’arbitro e dei giornalisti. "In particolare - ha detto Eugeni - in due o tre occasioni questa fluidità di fondo dell’ atteggiamento del Professore è stata interrotta da momenti di immobilizzazione improvvisa che proprio per questo sono risultati molto più forti a livello di comunicazione". Al contrario Berlusconi ha spesso tenuto lo sguardo abbassato, "quasi fosse concentrato in un dialogo con se stesso più che con coloro che lo stavano ad ascoltare". L’APPELLO FINALE - Quello di Berlusconi "quasi a voler chiedere scusa al pubblico per i vincoli imposti dalla regole", quello di Prodi invece "coerente con il linguaggio del corpo e con il suo modo di parlare sussurrato". "Berlusconi inoltre per 1’30" ha sbagliato la macchina, parlava alla telecamera sbagliata - ha aggiunto il direttore della Scuola di Alta Comunicazione della Cattolica di Milano -. Ma al di là di questo, è passata l’immagine di un comunicatore che per esprimersi chiede campo libero, perché di quello ha bisogno e probabilmente piace al suo pubblico proprio per questo. Prodi al contrario ha dato l’immagine di uno che si trova meglio in spazi contingentati". Nel complesso, dunque, un confronto che ha visto gli "elementi patemici" di Prodi muoversi "all’insegna di un messaggio di dialogo, di speranza, di unione, culminato nel retorico richiamo finale alla felicità". Gli "elementi patemici" di Berlusconi, invece, sono stati "più all’insegna della paura, della spaccatura, del rancore, e non a caso spesso scriveva o piegava nervosamente loa carta". "Un’ultima curiosità - ha concluso il professor Eugeni -: la cravatta di Prodi. Era azzurra, a richiamare i colori dell’avversario".


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giovedì 9 marzo 2006
ore 15:51
(categoria: "Vita Quotidiana")


12 anni per Vanna Marchi e 13 per sua figlia Stefania Nobile

Non posso che essere contenta.
Ma dovrebbero riservare lo stesso trattamento a tutti i maghi truffaldini della TV.


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mercoledì 8 marzo 2006
ore 15:38
(categoria: "Vita Quotidiana")


Ieri sera alla Fiera di Padova

E’ stato come al solito un concerto molto emozionante
Grazie Renato!


Immi Ruah (significa spirito divino in ebraico)

Ogni strada che cercherai
Nei miei passi e dentro i miei sandali c’è
Ogni amico che incontrerai
Nei miei sogni e nelle mie lacrime c’è
E qualunque sentimento vivrai
In qualunque deserto sognerai di bere
Sempre più ti convincerai
Che nel profondo poi non sei distante da me
Ogni casa che abiterò
Nel tuo cuore e nella tua anima c’è
Ogni nome che porterò
Nel tuo tempo e dentro i tuoi simboli c’è
E qualunque fuoco tu accenderai
Con qualunque rito salverò me stesso
Giorno dopo giorno lo sai
Stiamo cercando solamente amore
Immi ruah immi ruah abbracciami
Immi ruah immi ruah raggiungimi
Immi ruah immi ruah non difenderti
Siamo tutti sotto questo cielo
Immi ruah immi ruah ascoltami
Immi ruah immi ruah pretendimi
Immi ruah immi ruah non escludermi
Siamo figli di un colore solo
In un mondo impossibile
Per noi
Fermati qui
Ogni legge che incontrerai
Nei miei occhi e nella mia origine c’è
Ogni brivido che inseguirò
Nei tuoi sensi e dentro i tuoi brividi c’è
E qualunque velo tu indosserai
Qualunque animale non potrai mangiare
Sempre più mi convincerò
Che quel che cerco non ha mai bandiere
Immi ruah immi ruah abbracciami
Immi ruah immi ruah raggiungimi
Immi ruah immi ruah non difenderti
Siamo tutti sotto questo cielo
Immi ruah immi ruah ascoltami
Immi ruah immi ruah pretendimi
Immi ruah immi ruah non escludermi
Siamo figli di un colore solo
Non cercare lontano l’amore che hai nel cuore
Siamo tutti sotto questo cielo
Immi ruah immi ruah abbracciami
Immi ruah immi ruah raggiungimi
Immi ruah immi ruah non difenderti
Siamo tutti sotto questo cielo
Immi ruah immi ruah ascoltami
Immi ruah immi ruah pretendimi
Immi ruah immi ruah non escludermi
Siamo figli di un colore solo
Immi ruah immi ruah
Immi ruah
Immi ruah immi ruah
Immi ruah
Immi ruah immi ruah
Siamo figli di un colore solo
Immi ruah immi ruah
Immi ruah
Immi ruah immi ruah
Immi ruah
Immi ruah immi ruah
Siamo tutti sotto questo cielo
In un mondo possibile


Renato Zero - Il Dono (2005)


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mercoledì 8 marzo 2006
ore 12:42
(categoria: "Vita Quotidiana")


8 marzo
Il messaggio di Ciampi per l’8 marzo: "Resta ancora troppo distante la pari opportunità tra i due sessi. L’uomo lavori di più in casa".

Tra l’altro prima ho sentito alla radio che secondo un indagine di un ente autorevole europeo (chiamato Eurostat) l’Italia occuperebbe l’ultimo posto nella Comunità Europea in quanto alla situazione delle donne. Dicevano infatti che la donna:
1) lavora più ore in casa rispetto alle altre donne europee (cucinare, lavare, stirare, ecc)
2) lavora più ore rispetto all’uomo (inteso come lavoro fuori casa)
3) è meno remunerata dell’uomo
4) quasi impossibile che arrivi ad avere un ruolo lavorativo di comando

eppure, Dio santo, all’Università vedevo più femmine che maschi, com’è possibile che tutte siano predestinate a non trovare mai un lavoro decente e dedicarsi al mocio e al catino

Inoltre, continua il sondaggio, gli uomini italiani sono quelli che in Europa dedicano meno tempo alle facende domestiche, contro gli svedesi che si trovano al primo posto. A quanto pare in Svezia gli uomini dedicano un tempo maggiore ai lavori domestici rispetto alle loro compagne.

Su donne: Tutte in Svezia!!!!!!!!!!!


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