BLOG MENU:
STO LEGGENDO

BAUDOLINO

HO VISTO

SAN GIOVANNI ILARIONE

STO ASCOLTANDO

TUTTO E TITTI

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

maglietta della salute

ORA VORREI TANTO...

non posso dirlo altrimenti cadrei nel volgare

STO STUDIANDO...

no

OGGI IL MIO UMORE E'...

di merda come gli altri 364 gg

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:


strazio rage volt marilesa VINZO adele elcheccone sarella lorenzOne marilesa evita83 loislane lorenza klizia degos moccetta angel00

dal paese confinante:
dada88

llll’ingegnere aerospasiae:
toffradeo

femminista sfegatata:
patatah85

BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!

UTENTI ONLINE:



VICENZA IN LINEA DIRETTA...




(questo BLOG è stato visitato 4924 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



mercoledì 31 maggio 2006 - ore 10:24



(categoria: " Vita Quotidiana ")


GRAZIE AL CALO CHE HA RITROVATO QUESTA MIA FOTO MITICA....



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



martedì 30 maggio 2006 - ore 16:35


l’evoluzione umana
(categoria: " Vita Quotidiana ")


DARWIN LA SAPEVA LUNGA:


LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK



martedì 30 maggio 2006 - ore 15:59


love generation
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione,
quella di noi nati a cavallo tra anni 70 ed 80 (anno più, anno meno),
quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori
valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50
anni.Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il
referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ’90.Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
altare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo
stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a
fare la Maturità e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero
allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo
riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre
fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto
nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare"), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly
e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella,
He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le
Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con
l’ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e che ci viene
un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di
quest’anno è la favorita.
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L’ultima generazione degli spinelli. Guardandoci indietro è difficile
credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture,
senza seggiolini speciali e senza
air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da lasse turista.
Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con
chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né
protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro
con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c’erano
i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci
mbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite
uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e
nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola,
osa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo
tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto;
bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non
imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!


LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



lunedì 29 maggio 2006 - ore 09:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")


è si.... lorenzOne ha detto la sua anche in questo week end..... sentite un po’:


CALO: "MA TE VEDITO COME CHE TE TE VARDI AEO SPECIO?"
(ma ti vedi come ti guardi allo specchio?)


LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK



venerdì 26 maggio 2006 - ore 09:36


MARE, CHE VOGLIA DI ARRIVARE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


SIGNORI E SIGNORE, FRA POCHE ORE SI PARTE PER UN WEEK END AL MARE!!!


UN SALUTO A TUTTI, A LUNEDI’


LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



giovedì 25 maggio 2006 - ore 14:22



(categoria: " Vita Quotidiana ")


figaccioni allo sbaraglio.....



sembra una donna, certo... ma non lo è!
sembra un uomo degl’ anni 70, certo... ma non lo è!
sembra un indigeno, certo... ma non lo è!
sembra uno scappato da un paese del terzo mondo,certo... ma non lo è!
sembra uno che sia di ritorno da Chernobyl,certo... ma non lo è

MA ALLORA CHI E’?

LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK



giovedì 25 maggio 2006 - ore 09:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")


io volo BASSO


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



martedì 23 maggio 2006 - ore 10:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")


COSA C’E’ DI STRANO IN QUESTA FOTO??




LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK



lunedì 22 maggio 2006 - ore 10:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



lunedì 22 maggio 2006 - ore 09:59


NOTIZIE DAL MONDO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


DA TGCOM DI OGGI:
Gb, ragazza malata di orgasmi
"Ne ho 250 al giorno, non mi pesa"
Non è una barzelletta ma realtà scientificamente provata: Ellie Allen, un’avvenente brunetta 28enne londinese, racconta al settimanale News of the World di soffrire della Sindrome di eccitamento sessuale permanente (Psas). In pratica la giovane ha qualcosa come 250 orgasmi al giorno, uno ogni 5 minuti. Una malattia che però non le pesa: "Il difficile è trovare un uomo che riesca a stare al mio passo".

D’altronde fino ad oggi non esistono cure per la Psas e quindi non resca che fare buon viso a cattivo gioco. E che sorrisi fa Ellie! Gli orgasmi sono completi e alcune volte esplosivi arricchiti anche da strilli. Ellie dice: "La gente pensa che avere orgasmi tutto il tempo sia piacevole, ma mi guardano come se fossi pazza perché trattengo sempre i miei gemiti oppure mi allontano via per i miei momenti privati".

E gli orgasmi gli possono venire mentre sta in autobus, o in auto. Una volta, racconta la giovane, ne ha avuto uno davanti a un poliziotto che l’aveva fermata a un semaforo. La PSAS è una disfunzione che comporta un maggiore flusso di sangue agli organi genitali, e i medici non sanno bene come affrontarla. Non esiste una cura specifica, ma si possono usare dei gel anestetici per intorpidire le sensazioni.

"Ogni tanto mi capita di attraversare periodi in cui gli orgasmi sono concentrati e violenti e non posso fermarmi - racconta la ragazza -. Ci sono dei segnali che mi avvisano come l’ingrossamento del seno ma non sono sufficienti." Una specie di epilessia stimolata spesso dalle vibrazioni.

"Se vado a fare shopping lo strusciamento con le altre persone mi causa attacchi. Per non parlare di scale mobili e ascensori, quelli sono insopportabili. E anche il lavoro d’ufficio mi è impossibile: le suonerie dei telefoni o anche la sola fotocopiatrice mi fanno impazzire".



LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI


nizz, 24 anni
spritzino di VILLAFRANCA P.NA
CHE FACCIO? ingegneria
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30