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Nessuna scelta effettuata

Tantum proficies quantum tibi ipsi vim intuleris





"One of the sure signs of maturity is the ability to rise to the point of self-criticism"

"Se non rispondono al tuo appello cammina solo"







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giovedì 31 luglio 2008 - ore 14:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")


piccola piatta ragazza.
pensi di essere tanto figa.
in realta’ sei solo carina.
e solo se ti curi bene.
pensi di poter umiliare con disinvoltura gente molto piu’ grande di te, dall’ alto dei tuoi 21 anni appena.
sei assolutamente perfetta.
sorridi a tutti, parli con tutti, sei gentile con tutti.

sei falsa.

fai politica, ma piu’ borghese di te nn c’e’ nessuno.
in testa porti segni religiosi, ma nel cuore nn c’e’ neanche una goccia di spirito.
porti una croce al collo, nn bestemmi, hai una rigida morale e vai in chiesa.
e poi ti ubriachi e ti fai quasi violentare dalla gente della tua cerchia.
quelli fanno politica: quelli si che sono veri uomini!
lanci sguardi carichi di promesse.
nn le manterrai mai: sono solo trappole per allocchi dai quali ti farai insegnare un po’ della vita.
ovviamente gratis.
millanti e parli di valori, morale e spiritualita’, sembri assetata di verita’: appena puoi rinneghi tutto questo con i fatti.
sembri dispiaciuta: lo fai per tenere la parte della buona ragazza e per fare la crocerossina (hai molto istinto materno da dare).
in realta’ nn te ne frega niente.
puoi fare qualunque merdata.
quando l’ indomani farai un gran sorriso sara’ tutto dimenticato.
sembri molto diversa dai tuoi amici.
invece no, sei come loro.
loro pero’ sono piu’ puliti.
sono merda, pero’ almeno sono SINCERI.

sei la stronza piu’ pericolosa che si possa incontrare.
una versione ancora piu’ diabolica della famigerata puttan - suora.

la prossima volta che mi vedi, nn ti avvicinare con un sorriso facendo finta di niente e chiedendomi.. "come stai?"
abbi la decenza almeno di farti i cazzi tuoi.

...xxxxx succhiacazzi casta...

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giovedì 31 luglio 2008 - ore 14:33



(categoria: " Vita Quotidiana ")


sei stata in erasmus?
mi fa’ piacere.
hai fatto l’ universita’ pagata senza mai lavorare?
bene!
hai fatto un corso di fotografia da 3000 euro?
buono!
ora farai un master da 5000 euro?
ottimo!

ma nn ti vantare della tua media del 29.
nn ti vantare che sei solo un anno in ritardo con gli studi.
nn ti vantare che sei intelligente.

io nn sono potuto andare in erasmus.
io nn li ha mai visti 3000 euro tutti insieme.
io sono molto in ritardo con gli studi.
nn sono i genitori a occuparsi di me, ma sono io a occuparmi di loro.
nessuno mi ha mai dato una lira per gli studi e la mia vita.
ho fatto mille lavori diversi da quando ho 15 anni.

scusa se nn riesco a tollerare il tuo essere viziata.
scusa se il tuo snobismo mascherato da sinistra mi fa’ vomitare.
scusa se mi rifiuto di camminare nell’ ipocrisia: nn ci volteggio con la tua stessa grazia.
scusa se mi innervosiscono le mail che mandi a tutti (me compreso) con le notizie su quello che stai facendo all’ estero.
scusa se nn voglio piu’ avere nulla a che fare con te.
scusa.

sei sempre stata un mio avversario.
ora col cinismo acuto dello scorrere del tempo sei diventata una mia acerrima nemica.

ed e’ sempre cosi’: se hai un nuovo nemico e’ sicuramente colui col quale un tempo hai diviso il cibo.

o colei con la quale un tempo hai diviso il letto.

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giovedì 31 luglio 2008 - ore 13:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")


la folia.
la follia e’ una brutta bestia.
nn puoi decifrarla.
se provi a capirla ti sfugge.
se provi ad amarla inveisce contro di te.
la follia ha sempre ragione e tu nn ci puoi ragionare.
avere vicino un folle e’ una croce.
nn puoi lasciarlo da solo un minuto.
sapendo che e’ controllato, appena e’ da solo si sente finalmente potente come un dio.
Senza limiti segue i percorsi tortuosi della sua psiche.
quando torni trovi immancabilmente un guaio.
nn dovresti neanche incazzarti.
dovresti rimediare alla situazione con calma, forza e determinazione.
e avere da parte un tir di pazienza e resistenza in modo da essere incrollabile.

...dovresti....

pero’...

qualche volta la tua umanita’ ha il sopravvento e mandi a fare in culo anche la follia e chi la porta.

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martedì 22 luglio 2008 - ore 16:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")







MUHAHAHAHAHAHAH

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mercoledì 16 luglio 2008 - ore 16:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")


che bello.
annegare nell’ ozio forzato e nella depressione.
mi hanno portato via il lavoro in un secondo e per una cazzata.
e la cosa comincia veramente a pesare.
bello mandare curriculum e aspettare telefonate che nn arrivano mai.
bello anche vedere arrivare a casa gli avvisi dei bolli nn pagati da qualcuno che doveva pagarli.
bello dover riparare a errori di altri a tue spese.
bello svegliarsi ogni giorno in un lager e nn aver la soluzione per uscirne.
bello avere gente che ti rompe le palle perche’ nn sei sorridente.
bello avere delle stronze che ti prendono per il culo.
bello vedere che i cosiddetti "amici" nn e’ che ci siano tanto se nn li chiami tu.
bello anche cercare di scappare da tutto questo rifugiandosi in una bottiglia o in un gioco per pc di merda che ormai conosci a memoria.
bello anche sentirsi dire "devi laurearti".
come se poi tutta la merda svanisse per incanto.
come se poi cambiasse veramente qualcosa...
bello bello bello.
grazie per tutto questo.
sicuramente nn mi muovo e gusto tutto piano piano fino in fondo.
ma almeno mi lamento.
almeno inveisco contro la sorte avversa.
almeno.

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mercoledì 9 luglio 2008 - ore 16:11


SOLO PER TE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un fiume di parole che non sanno dove andare,
ruffiane come un gatto che si fa accarezzare,
mi nuotano nella testa e poi mi scendono nella gola e vogliono essere sentite da una persona sola,
una persona sola che le sappia capire,
che sappia catturare tutto quello che hanno da dire,
qualcuno che le prenda per poterle conservare,
qualcuno a cui poterle dedicare.

Di certo non importa quanto tempo è durato, ma è sembrato abbastanza,
non hai mai pensato a quante cose abbiamo fatto e a quanto si è parlato,
e a quante notti in bianco che abbiamo passato,
notti di discorsi, di stronzate,
di sesso e di rimorsi,
di litigate,
al sapore di birra, nutella e biscotti,
di sudore, di letti bagnati e disfatti.
Mi piacevi, sai, quando ridevi,
mi piaceva anche il modo in cui fottevi e godevi,
ma adesso è tutto lontano, finito diciamo,
ho avuto un paio di storie da quando non ci sentiamo,
sono ritornato alle mie vecchie convinzioni,
e le donne le uso solo come svuotacoglioni,
girando, parecchio arrapante,
con un DJ per amico e un microfono per amante.
Ma ricordo quella volta quando il meglio abbiamo dato,
alla fino ero distrutto e ti ho cercato,
è stato automatico, non lo capisco ancora,
non avevo più pensato a te prima di allora,
ed è stata quella notte che ho pensato a questo testo,
non capivo il motivo,
ma sentivo che farlo era giusto perché ti sono grato di ciò che hai insegnato e di ciò che hai imparato,
l’ho creato, e forse non è un granché,
ma è fottutamente vero ed è solo per te....

solo per te. ...
solo per te.

Solo per te, credimi è un fatto strano,
dedichiamo, limitiamo questo brano stai attenta,
non fraintendere il mio intento:
non sto piangendo, sto solo riflettendo.
Uso questo ritmo lento come accompagnamento al mio commento,
a differenza di quei tipi senza palle che in un componimento piangono perché han perso la donna,
o ciò che chiamano amore.
Che cos’è questo amore se non uno scambio di interessi,
che pone le fondamenta su una serie di compromessi,
già, e tu lo sai bene
che questa non è una di quelle cantilene tanto care alla nostra tradizione di italiana sfigata canzone,
fatta di smielate spremute di cuore,
che quelli come noi fanno solo vomitare.
Quelli che hanno preso troppi calci in culo,
quel tipo di calci che ti rende il cuore duro,
e ti insegna a prendere senza dare,
a offendere e ad usare,
e poi buttare,
ed ecco la differenza che ho notato:
con te ho preso, ma ho anche dato,
e così solo per te sto parlando adesso,
solo per te rimo questo pezzo. ...

solo per te ...
solo per te.

Le cose importanti sono difficili da dire,
le parole le rendono stupide e piccole,
e poi non sono bravo a descrivere cio che sento,
specialmente su questo argomento,
mi conosco e so che mi sarei dimenticato di quello che c’è stato
il segno ho lasciato
una cosa che di fare non mi sarei mai sognato e di cui tempo fa mi sarei vergognato,
ma non capita tutti i giorni d’incontrare
una tipa che ti ascolta prima di parlare,
che ama quello che ami,
che odia quello che odi,
che non passa la vita davanti allo specchio,

che non te la fai in un momento,

che non gli frega del tuo aspetto ma che ti guarda dentro
e che ha una faccia da gatta quando ti guarda,
ma se s’incazza sa essere crudele e bastarda,
che in tutto quello che fa è stilosa e originale,
che se stai con lei ti fa sentire un po’ speciale,
che quando si da lo fa con calore,
che non scopa mai ma fa solo l’amore,
così ecco il mio segno, il mio ricordo ritmato, sputato,
su questo giro di basso,
e qui lo lascio per ogni volta che lo vorrai sentire
ed è solo per te e per chi lo sa capire.


Articolo 31
Strade di Città

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giovedì 3 luglio 2008 - ore 13:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")








"Quando ti buchi hai una sola preoccupazione.
Farti.
E quando non ti buchi di colpo devi preoccuparti di tutte un sacco di cazzate.
Non hai i soldi non puoi sbronzarti, hai i soldi bevi troppo.
Non hai una passera non scopi mai, hai una passera rompe le palle.
Devi pensare alle bollette, al mangiare, a qualche squadra di calcio di merda che non vince mai, hai rapporti umani, e a tutte quelle cose che invece non contano quando hai una SINCERA e ONESTA TOSSICODIPENDENZA."


..."Diventerò esattamente come voi..."





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lunedì 30 giugno 2008 - ore 14:24



(categoria: " Vita Quotidiana ")


come solito mi sono fatto abbindolare.
sono un coglioncello e nn crescero’ mai.
sempre pronto a rispondere alle provocazioni.
avete voglia di provocare e stuzzicare?
sono il vostro uomo signori, perdero’ le staffe in men che nn si dica e vi regalero’ momenti impagabili di pura follia per poi essere additato come sclerato, pazzo, fascista reazionario.
se volevate sapere come ci si tira la zappa sui piedi ora lo sapete.

chiedo scusa signori miei.
chiedo fortemente venia.
sono cresciuto praticamente da solo.
sono sempre stato un grande sognatore, ho sempre cercato di fare il mio lavoro nel migliore dei modi.
appena mi veniva lasciata un po’ di autonomia mi facevo carico di quello che c’era da fare e lo gestivo secondo quelli che reputavo essere dei principi, delle linee guida pensate apposta per fare andare tutto per il verso migliore.
in questo vedevo realizzazione.
se le cose andavano bene io ero contento.

ora ho imparato.
ho imparato che e’ importante fare bene il proprio lavoro, ma e’ piu’ importante conservarlo.
ho imparato che avere ragione nn paga.
ho imparato che il cliente ha sempre ragione.
ho imparato che se devi scegliere tra mangiare merda e perdere il posto ti conviene aprire la bocca.
ho imparato che il lavoro che faccio e’ moooolto diverso da come lo percepisce la gente.
ho imparato che il padrone e’ il padrone e lui decide e giudica a suo piacimento.
e spesso nn ha nessuna voglia di discutere su cio’ che ha deciso...
ho imparato che prendersi cura di una cosa che gia’ funziona per migliorarla a volte da’ piu’ danni che benefici.
e allora chi cazzo me lo fa’ fare?

la risposta e’... NESSUNO.

e allora forse ACCONTENTARSI di quello che si ha magari e’ importante.
e magari e’ anche importante rendersene conto PRIMA di perderlo.
perche’ quando lo perdi ti accorgi che era molto.
e allora accettare che ci siano anche cose che nn vanno, accettare che nn sei onnipotente anche se sei ispirato, accettare di farsi i cazzi propri in tranquillata senza sentirsi la responsabilita’ del mondo addosso e’ una cosa che mi rilassa.
mi rilassa e mi rende sereno: nn sono piu’ "l’ ultimo baluardo contro le forze del male!!!"

sono un coglioncello.
ma forse ora intravedo qualcosa di sensato da applicare nella mia vita...

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mercoledì 25 giugno 2008 - ore 16:47



(categoria: " Vita Quotidiana ")


KZ-Gedenkstatte Mittelbau-Dora: Buchenwald Geschicte

Am 28. August 1943, also nur zehn Tage nach dem Luftangriff auf Peenemünde, trafen am Kohnstein bei Nordhausen die ersten 107 KZ-Häftlinge mit ihren SS-Bewachern ein - damit erhielt das KZ Buchenwald ein neues Außenlager: das "Arbeitslager Dora", wie es bei der SS offiziell hieß. In den nächsten Wochen und Monaten folgten nahezu täglich weitere Häftlingstransporte aus Buchenwald. Ende September 1943 befanden sich bereits mehr als 3.000, Ende Oktober 6.800 und Weihnachten 1943 über 10.500 KZ-Häftlinge im Kohnstein.



Von einem Lager im eigentlichen Wortsinn konnte indes noch nicht die Rede sein: Da im Herbst 1943 Baracken oder andere feste Unterkünfte für die Häftlinge noch nicht vorhanden waren, wurden sie von der SS in den Stollen des geplanten Mittelwerkes untergebracht. Zu diesem Zweck wurden mit den Kammern 43 bis 46 vier Querkammern des leiterförmigen Stollensystems als "Schlafstollen" mit vierstöckigen Holzpritschen eingerichtet. Bis auf halbierte Ölfässer, die als Latrinen dienten, gab es keine sanitären Anlagen. Hunger, Durst, die Kälte und nicht zuletzt die Arbeit quälten und töteten die Häftlinge.

Der größte Teil von ihnen wurde in den ersten Monaten bei schweren Bau- und Transportarbeiten für den Ausbau der unterirdischen Raketenfabrik eingesetzt. Dieser hatte dabei Vorrang vor der Errichtung des oberirdischen Barackenlagers am Südrand des Kohnsteins. Erst ab Januar 1944, als die Produktion der A4-Rakete im Mittelwerk anlief, wurden die ersten Häftlingsgruppen in das Barackenlager verlegt. Viele waren jedoch noch bis Mai 1944 in den Schlafstollen eingepfercht. Sehr viele Häftlinge, in der Mehrzahl Russen, Polen und Franzosen, überlebten die schweren Monate des Stollenausbaus nicht. Von Oktober 1943 bis März 1944 starben in Dora fast 2.900 Häftlinge. Weitere 3.000 Sterbende wurden im Frühjahr 1944 in die Konzentrationslager Lublin-Majdanek und Bergen-Belsen überstellt. Von ihnen hat kaum jemand überlebt.


Für die SS, unter deren Leitung die Bauarbeiten vorangetrieben wurden, war der Ausbau des Stollensystems für das Mittelwerk ein Prestigeprojekt. Besonders SS-Gruppenführer Hans Kammler, Chef der Amtsgruppe C im SS-Wirtschafts-Verwaltungshauptamt (WVHA), ging es darum, sich mit Blick auf weitere Bauprojekte auf dem Rüstungssektor zu profilieren.


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mercoledì 25 giugno 2008 - ore 16:27



(categoria: " Vita Quotidiana ")


nn ho tatto si
hai ragione nn ho tatto.

ma continuo a parlare di te.
chissa’ poi perche’...

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