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venerdì 20 gennaio 2012 - ore 03:25



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Solo Dio ama gratis.
Per lui riscuote il sacerdote, assai prima dell’Apocalisse.
Non posso credere alla chiesa dorata, fintamente addolorata.
Troppa la dote, troppi quelli finiti al rogo, troppi quei dogmi che lo ricoprono d’oro.
E quando morirò, godrò sapendo di non essermi accontentato mai di un osso o di una reliquia.

Dio, galassia morta, rinasce da ogni stella mossa dal perdono, l’umiltà e la curiosità per questo mondo ammuffito.

Dio non è un rito, non è un trio di liscio romagnolo.
Non sempre è dolce come un cannolo.
Non è un raglio d’asino, e non è lui l’assassino, non è il molo da cui partire, è il mare placido ed iroso da affrontare.... ce la farai?

L’amara illusione mi assale, sapevo di amarti e non usavo dirlo.
Anima lisa, ti chiamerò Anima lisa, usurata dal male. Samurai che non ride mai è questo dio che mi paga il salario, con rime sempre uguali.

Dio non sei sordo, ma...scusa se rido, alle volte sei un po’ troppo distratto. Odora la mia rosa, e non farti mettere in quella superba posa religiosa.
Ti aspetto per cena.

PS: compro io il latte. Al pane e al vino ci pensi tu

(da "God: a children’ story", 1999, di A. Battantier)

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giovedì 19 gennaio 2012 - ore 10:52



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono strani posti le case di riposo.
Osservare i volti delle persone li dentro nn è una passeggiata.
Ne trovi di tristi e afflitti, pieni di struggente e assordante malinconia.
Oppure ne trovi di quelli con l’occhio vivido, dallo sguardo alto e fiero.
Quasi a dire "Si sono qui, ma nn mollo e venderò cara la pelle!".
Reazioni diverse al disagio umano.
Degni di rispetto e possenti entrambe.

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sabato 14 gennaio 2012 - ore 21:12



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Quante cose può insegnare un cartone animato in maniera simpatica...

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giovedì 12 gennaio 2012 - ore 15:51



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Gli addii intossicano. Ma intossicano di più le presenze assenti.
.
[Massimo Bisotti]

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mercoledì 11 gennaio 2012 - ore 17:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")


urgenti di un amore che raggiunge chi lo vuole respirare...


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domenica 8 gennaio 2012 - ore 15:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")






"Smettila di parlare. Io sono l’arbitro, tu il giocatore. Tu continua a fare il tuo lavoro e io faccio il mio. Questo non è calcio, è rugby".

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domenica 8 gennaio 2012 - ore 15:07



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Vita in te ci credo,

le nebbie si diradano

e ormai ti vedo

non è stato facile

uscire da un passato che mi ha lavato l’anima

fino quasi a renderla un po’ sdrucita


vita io ti vedo

tu così purissima

da non sapere il modo

l’arte di difendermi

e così ho vissuto quasi rotolandomi

per non dover ammettere d’aver perduto


anche gli angeli capita a volte sai si sporcano

ma la sofferenza tocca il limite

e così cancella tutto

e rinasce un fiore sopra un fatto brutto

siamo angeli con le rughe un po’ feroci

sugli zigomi

forse un po’ più stanchi ma più liberi

urgenti di un amore

che raggiunge chi lo vuole respirare



Vita io ti credo,

dopo aver guardato a lungo

adesso io mi siedo, non ci sono rivincite

ne dubbi ne incertezze

ora il fondo è limpido

ora ascolto immobile le tue carezze


anche gli angeli capita a volte sai

si sporcano ma la sofferenza tocca il limite

e così cancella tutto

e rinasce un fiore sopra un fatto brutto

siamo angeli con le rughe un po’ feroci

sugli zigomi

forse un po’ più stanchi ma più liberi

urgenti di un amore

che raggiunge chi lo vuole respirare


Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano

ma la sofferenza tocca il limite e cosi’ cancella tutto

e rinasce un fiore sopra un fatto brutto

siamo angeli con le rughe un po’ feroci

sugli zigomi

forse un po’ più stanchi ma più liberi

urgenti di un amore

che raggiunge chi lo vuole respirare

Angeli

Angeli

Angeli.



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sabato 7 gennaio 2012 - ore 15:32



(categoria: " Vita Quotidiana ")






E rimarrà forse il vuoto di noi,
a disarmare i rimpianti che so,
per ricordarci di un attimo che passerà.

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giovedì 5 gennaio 2012 - ore 11:40



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Che cos’ero intorno a vent’anni?
un manicomio in un letto di danni
sogni sciatti, notti di festa

tiravo sassi alla tua finestra
ma cos’hai visto in questo qui?
e quella cosa è ancora lì o no?
o no? o no? o no?

E ora, amore, dopo una vita
cosa pensi che ti dica?
sei l’aurora boreale
sei la luce che squarcia il mio vuoto banale

Brucerò per te
mi ferirò per te
io brucerò per te
mi ammalerò per te

Davanti a te un plotone schierato
esplode colpi e non prende fiato mai
sarò con te ovunque andrai
ti prego dimmi che non t’abbandonerai

Primavera, festa del mondo
mentre io, io mi nascondo
è che non m’importa niente
di quello che succede, nemmeno della gente
voglio solo stare con te
e rivederti ridere

E brucerò per te
mi ferirò per te

E la Luna pensa per sè
se ne frega di noi
ma io lo so che tornerai
l’universo si muove e non smetterà mai

E brucerò per te
mi ferirò per te
io brucerò per te
mi ammalerò per te

Amica cara, amica speranza
parti da qui, dalla mia stanza
e vola, sali più in alto della paura
che ci corrode, che ci tortura, e vai!

Corri più della paura
che ti corrode, che ti consuma, e vola
io lo so che lo sai fare
e niente ci potrà fermare più

Per te, per te
io brucerò per te

Per te, per te
io brucerò per te



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giovedì 5 gennaio 2012 - ore 08:51



(categoria: " Vita Quotidiana ")


IL IV CHAKRA

Il quarto chakra è la sede dell’amore e delle relazioni affettive.
Simbolicamente rappresenta il punto di unione tra il corpo e la
mente, perché si trova a metà tra i chakra inferiori legati alla materia e quelli superiori connessi allo spirito.
È legato alla capacità di dare e ricevere amore. Rispetto alla
passione, che caratterizza il secondo chakra, l’amore del quarto
è quello che trascende i confini individuali e connette con lo spirito. Implica compassione, equilibrio, tenerezza, perdono, discernimento e assenza di egoismo.
Il suo funzionamento corretto rende pazienti, obiettivi, equilibrati.
Un blocco energetico si manifesta con difficoltà relazionali e
sensazione di essere poco amati. Spesso questo si può ripercuotere anche sul terzo chakra e sugli aspetti legati all’autostima.

Questo centro dai 12 petali si chiama Anahata e si situa al livello del plesso cardiaco, dietro lo sterno, nell’asse del midollo spinale. È lì che, fino all’età di 12 anni, sono prodotti gli anticorpi e inviati nel nostro sistema sottile, aiutandoci a lottare contro gli attacchi esterni al nostro corpo e psiche, e proteggendoci da malattie e intrusioni nocive durante la nostra vita. Quando il chakra del cuore non è sviluppato correttamente o è bloccato, si soffre d’un importante sentimento d’insicurezza. Il cuore è il punto centrale della creazione e dunque tutti i chakra dipendono da lui. Potrebbe essere paragonato a una stazione centrale dalla quale parte un’energia verso le parti del corpo. Il cuore è la sede dello Spirito, la fonte della forza onnipotente, manifestata in Shiva. Dunque un chakra del cuore forte è la base di una personalità sana e dinamica, piena di amore e compassione. Questo centro sottile controlla la respirazione e il funzionamento del cuore e dei polmoni. Questo chakra permette di godere della famiglia, mamma, papà, sorelle fratelli, nonni, zii, grazie ad esso godiamo del loro amore e li accettiamo così come sono, diamo amore senza chiedere nulla in cambio quando è pienamente sviluppato. Si chiude invece in caso di conflitti in famiglia, abbandono, perdita di un caro, e tale chiusura si ripercuote a lungo andare a livello fisico appunto su cuore e polmoni (polmoniti, asma, malattie cardiache).
L’ Anahata chakra. Ha come simbolo geometrico il doppio triangolo incrociato. I petali del loto sono dodici. Il Bija-Mantra è Vam, la divinità è Isana e la sua energia vitale è Bhuvanesvari.
Si trova al centro del petto, allo stesso livello del cuore fisico e la ghiandola endocrina a cui è associato è il timo. È di colore verde, è bipolare, è orientato orizzontalmente e il suo elemento è l’Aria. Produce emozioni, come amore incondizionato, sensibilità verso l’ambiente esterno, accettazione, pietà, bontà, il dare ed il ricevere ed in generale il prendersi cura della vita (umana, animale, vegetale).

Il mio è bloccato.

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