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NICK: ozzy
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COSA COMBINO: REVERENDO dei GOODFELLAS
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STO LEGGENDO
celine egolf(ancora)malaparte coe macgrath mishima e molto...


HO VISTO
cose che voi umani...la luce... la noia e la vita dopo la morte..cheppalle!!!


STO ASCOLTANDO
opera omnia degli iron maiden, black sabbath slipknot e opere liriche, canzoni militari e slayer.. gusti psicho eh?


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
svario e svariono in modo schizzofrenico.. ma voi vestitevi come cazzo vi pare tanto non vi apro..poliziaaaa!!!


ORA VORREI TANTO...
una donna con la gonna.. anche senza.. anche con i pantaloni anche militari basta che sia disposta a toglierseli.. w la ..poesia


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
sangue,ossa che si rompono...


OGGI IL MIO UMORE E'...
di merda, incazzato, un po’ rassegnato e sconfortato, ma spero che giri il vento perchè il mio vicino ha scorreggiato di brutto, ma brutto brutto..


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
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2)
3)
4)
5)
6)
7)

 


MERAVIGLIE

1)
2)
3)
4)
5)
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“Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, poichè le parole le immiseriscono...Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov’è sepolto il vostro cuore segreto...

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ULTIMI 10 messaggi
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lunedì 6 novembre 2006
ore 22:09
(categoria: "Vita Quotidiana")


LA SOCIETA’
Il tempo scorre sempre uguale qui nella Città...la nebbia la avvolge come ogni anno..i soliti depravati e malfattori si intestardiscono a sfidare il predominio della Società...si la Onorata Società...e dato che ci sono vi racconterò della sua nascita e della sua rapida ascesa...Tutto ebbe inizio quando dei Bravi Ragazzi decisero che quello che facevano per divertiomento sarebbe diventato il loro lavoro...semplice? no..ovvio direi..è la storia di Henry Reds, detto Sgrilletto Veloce e di Andy Warfare, detto Sentenza..Si incontrarono per caso in un locale malfamato della Città, l’In-deep-endence, gestito da 16 anni da un noto malavitoso Darius Ghetty detto il Tarantolato, e qui tra un whisky e una vodka le loro idee presero forma in una società di noleggio Ferrari bianche per feste in locali esclusivi, come il Giraffus...i soldi vennero a palate..le mignotte anche..tra finte sponsorizzazioni di assurde imprese, come la traversata a nuoto dell’atlantico dietro alle balene nane albine, per riciclare il denaro sporco e cerimonie orgiastiche i due crebbero di fama e potere fino a divenire gli incontrastati padroni della Città...Gli scontri con le bande rivali non mancarono e su tutte giova ricordare quella contro i famigerati e pericolosissimi Chioggiotti boys guidati dall’ancor più crudele Boscolo-Tiozzo, detto SAAB, perchè gli piaceva uccidere il Sabato...La resa dei conti avvenne in un magazzino del porto e gli unici superstiti del clan rivale furono due galoppini che si unirono di buon grado alla Società...Con gli anni il loro centro del potere, il ristorante "Da Diego il Mignottone", divenne il vero luogo dove si decidevano le sorti di ognuno...qui,allietati dalla voce della splendida DeeLeila, detta Due Atmosfere, i due pesavano le decisioni che volevano dire vita o morte per molti...ma l’apogeo del loro impero era già passato perchè all’orizzonte si affacciavano nemici temibili come i Grebboys e i Birbanti...ma questa è un altra storia che scivolerà sul bancone tra un whisky e un altro...prima o poi....

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giovedì 26 ottobre 2006
ore 22:04
(categoria: "Vita Quotidiana")


LAS VEGAS
Strani ricordi in quella nervosa notte a Las Vegas..sono passati 5 anni?6? sembra una vita..quel genere di apice che non tornerà mai più.. San Francisco e la metà degli anni 60’ erano un posto speciale e un momento speciale di cui far parte..ma nessuna spiegazione... nessuna miscela di parole, musica , ricordi poteva toccare la consapevolezza di essere stato là vivo!..in quell’angolo di tempo e di mondo, qualunque cosa significasse.. c’era follia in ogni direzione, ad ogni ora,potevi sprizzare scintille dovunque..c’era una fantastica universale sensazione che qualunque cosa facessimo fosse giusta, che stessimo vincendo..è quello credo fosse il nostro appiglio..quel senso di inevitabile vittoria sulle forze del vecchio e del male..., non in senso violento o cattivo..non ne avevamo bisogno, la nostra energia avrebbe semplicemente prevalso..avevamo tutto lo slancio..cavalcavamo la cresta di un altissima e meravigliosa onda e ora...meno di 5 anni dopo.. potevi andare su una ripida collina di Las Vegas e guardare a ovest..e con il tipo giusto di occhi potevi vedere il segno dell’acqua alta..quel punto dove alla fine l’onda si è infranta ed è tornata indietro...

..per quanti queste parole hanno un senso?...chi ha la fortuna o la sventura di aver visto il segno dell’onda?...era vero che alla fine del tunnel si infrange la speranza di trovare la luce?...mah...intanto una corsetta nel deserto a caccia di pipistrelli non ce la toglie nessuno...in attesa di giorni migliori...vae victis....


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lunedì 9 ottobre 2006
ore 14:29
(categoria: "Vita Quotidiana")


LA NOTTE PRIMA DEL GIORNO....
Nemmeno dormire è più come prima... le cose che sembravano scontate e naturali le respiri e le segui ...prima non sapevi neanche esistessero...torni a casa e ti vengono i brividi..ok è freddo...continuano....chefai ora...non smettono...ti fai una doccia calda...poi ricominciano...sotto le coperte respiri regolarmente ma il cuore batte veloce..no non sei tanto tranquillo...cazzo non ti ricordi molto, ma sembra mica tanto buona la cosa...ti gira un po’ la testa..ahicazzo..questonon va mica bene..che fai?..chiami il 118? allora nellatua testa cominci a calcolare quanto tempo ci metterebbero ad arrivare e quanto per l’ospedale...dio santo...metti un altra coperta...passano...dopo una mezzoretta...ogni rilassamento muscolare ti fa saltare da sdraiato... sei tornato a casa a mezzanotte e ora sono le tre.... provi a chiudere gli occhi...la luce è ancora accesa...speri e preghi che non ricomnci tutto..no...non un altra volta...poi...tutto si ferma...è passata...cosa era reale e cosa ti sei prodotto dentro come un forno che si autoalimentadelle tue ceneri...sono le 4... dormi...hai paura che ancora unavolta la memoria cancellii tutto e tu veda solo le facce dei tuoi o di un dottore cheti fissano...no..non è successo....no..non stanotte...ecco è ora che capisco che deve passare molto tempo primache il respiro si ripeta senza paura...già...le cose non saranno più lestesse..tutte...tutte...

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lunedì 28 agosto 2006
ore 21:33
(categoria: "Vita Quotidiana")


SORRY GOD IF I’VE MISSED OUR DATE
..Si mi dispiace molto..eri passato da me ad ora tarda, che gentile, e io non mi sono fatto trovare..guarda ci ho provato ma mentre facevo benzina il bancomat non ha funzionato, oh non ci crederai ma avevano finito la carta per le ricevute si che sfiga…lo so tu eri li che aspettavi… non ci crederai ma poi un albero è caduto sulla strada, e io, nonostante abbia attivato il turbo-boost, non sono riuscito ad evitarlo e sono finito in un fossato dal quale sono uscito con il mezzo solo grazie alle mie immense doti di pilota…è vero tu eri sempre li..ma cosa vuoi che facessi poi contro le locuste che mi hanno attaccato? Ho avuto appena il tempo di seppellire il mio gatto..come …non te lo avevo detto? Si mi è morto il gatto…te lo stavo scrivendo in una lettera che , proditoriamente, il mio cane me l’ha mangiata..certo..avevo un cane.. beh sai morto un gatto si prende un cane…ci credi ora che proprio non ce l’ho fatta? Quelle poche ore che siamo stati faccia a faccia devo dire che mi sono bastati..e a te? Mi hai fatto parlare, muovere senza fine, cadere e rialzare, ancora e ancora…non ricordo bene… sai la memoria di allora cè e non cè…una faccia mi si è avvicinata per dirmi che eri andato via…ma come senza dirmi niente? Capisco che i miei ritardi e le mie scuse ti hanno fatto un po’ incazzare, ma io non ho mai saputo di essere in ritardo, che tu volessi dirmi qualcosa, in realtà non avevo mai creduto che tu potessi avere un altro nome o una volontà tua… del resto dopo poche parole non ti sei fatto sentire per sei giorni e poi hai preso con un puntino di sangue uno strattone e lì, senza coscienza e comprensione, mi hai detto cose che spaventano e tra le braccia di altri mi hai lasciato… sai neanche allora ho scalfito la memoria con schegge di ricordi…potevano essere state carezze come tagli sanguinanti… hai lasciato detto allora e poi delle cose che io ho pensato vere…ma poi invece…sono dispiaciuto che io e te non si riesca a comunicare con più calma e senza sotterfugi e ripensamenti..e poi sti nomi che non ricordo.. beh insomma…dio..vai a farti sfottere te e quel sfottuto bastardo assetato di sangue di allah assieme a quel puttaniere ingioiellato di jahwè e a quel fattone spacciatore di manitù o a quel bulimico mangiamerda di buddha..ho dimenticato qualcuno forse di questa tua infame crew? Se si scusami, ma non mi interessa frequentare questo tuo decadente locale ne iscrivermi ad un circolo dove tutto costa troppo per le mie tasche…vi saluto con sincero e deferente odio…il vostro Enrico…

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venerdì 11 agosto 2006
ore 19:47
(categoria: "Vita Quotidiana")


GIOVEDI 20 LUGLIO 2006
Sono sicuro che non dimenticherò mai questo giorno..questa notte....forse tutto ha acquistato un senso, forse tutto si vede sotto diversa luce o con occhi diversi...alcune persone sempre accanto...senza il peso di alcune menzogne accanto ad altre...grazie a dio per non ricordare altro...poi ho letto per caso, davvero, una frase...penso sia di un poeta arabo..forse...non sono riuscito a dimenticarla..nemmeno questa...

"Il mio nome è Ozymanias, re dei re: guarda il mio operato, tu Onnipotente e disperati!
Niente rimane più...
sterminate e nude le sabbie lisce e solitarie si perdono a vista d’occhio..."

Già..si può morire in eterno senza vivere mai...o no?


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lunedì 17 luglio 2006
ore 21:09
(categoria: "Vita Quotidiana")


MAREBITO
Le Cronache della Terra di Tre Quarti abbondano di personaggi che meritano di essere ricordati come grandi eroi o come grandi mascalzoni o più semplicemente come figli del loro tempo e della loro Terra… Cosi ora vi narrerò della vita e delle gesta erotiche del giovin amico d’infanzia della temibile Caijcia del Diablo…Marebito!!!..Egli fu trovato in una cesta di vimini assieme ad un mucchio di caparossoi da un pescatore di una città abbastanza ignobile ed ordinaria, ma che solo per questa regale nascita merita di essere citata: Pueblo Insulso su la Agua. Questa città di caparossoeanti e pescivendoli è un coacervo di tuguri e squallide capanne costruite su palafittte in mezzo ad una fetida palude…racchiusa tra pestilenziali emissioni, terribili miasmi di pesce marcio e le, famose in tutta la Terra di Tre Quarti, esplosioni a raffica degli indigeni deretani,; la vita del piccolo Marebito era già in partenza segnata da un peso e da una fatica non indifferenti..la cosa che stupì tutta la gente d’acqua fu la velocità dello sviluppo fisico e mentale del piccolo..a soli tre anni si capi subito che l’apparente deformazione non era l’avere tre gambe..imparò i grugniti animaleschi e gutturali dei marinanti isolani che si ostinano ancor oggi a chiamare lingua in soli 6 mesi…a 5 anni già ingravidava pecore, branzini e vecchie che non avevano le gambe per scappare in pochi secondi…egli si trastullava anche a scrivere piccoli poemetti in latrati locali..tutti voi conoscerete di certo le famose poesie della raccolta “Caparossoi verdi saltati alla fermata del vaporeto” nella quale spicano le terne:” a Silvia..ti ta morti cani!”;”Il sabato del villaggio..che do cojoni!”;”Divino Come dio..di vino de queo che te voi basta che ti me meni casa!”; “Cavallina storna..perché te ghe ciapà na bricoea!” e quella che i nonni ci narravano fin da piccoli..”Sugo pronto!”. Tutte queste sue qualità spinsero i genitori adottivi, al prezzo di immani sacrifici, a mandarlo a studiare presso la rinomata Accademia della Forza, della Virtù e della Vokkarè fondata e retta dalla ferrea volontà e disciplina del Reverendo Ozzy, sempre ne sia lodato il nome..Qui, tra inaccessibili montagne ed ardi deserti, cominciò per il giovane un duro addestramento..egli iniziò con la masticazione dei caparossoi con il guscio per poi passare alla lotta a mani nude con i gransi pori e la sodomia ai calamari…con slancio, coraggio e fiera determinazione il nostro eroe riusci ad acquisire la tecnica di base per il suo colpo letale…il Come Etilico Collassate!…Solo con il pieno controllo del proprio corpo infatti si riesce a sfruttare in maniera letale, per l’avversario, questa tecnica…essa consiste nel fingere il come etilico e quando il nemico si avvicina, tronfio del proprio successo, colpirlo con alito acido e vomitevole e deliri collassati…Avendo raggiunto con successo il termine di questo duro percorso educativo egli dovette affrontare la più terribile delle prove finali…battersi con il suo amico di sempre all’interno della scuola: El Guerrito, alias la Caijcia del Diablo!!..Ma facciamo un passo indietro e scopriamo come questi due mefistofelici combattenti divennero amici per le palle…Quando al loro arrivo furono arringati dal braccio destro del Reverendo Ozzy, il Priore Bùsu,, sui doveri e sulle fatiche che li avrebbero attesi, i due capirono che il dilettarsi a far svenire gli altri fanciulli a colpi di flatulenze non convenzionali era un loro comune passatempo….uniti cosi dalle non comuni elaborazioni intestinali e dal biondo stopposo e cencioso colore dei loro capelli, essi si diedero man forte e sostegno durante tutto l’addestramento..anche la terribile prova della sodomia alle pecore chiamata “Ti stappo il culo come il 5 litri del Ronco” durante la quale, se la pecora non moriva, dovevi pagare il fio dei tuoi erroti e venir “stappato” dal luogotenente del Reverendo tale Mihail “Banana Joe”, anche allora i due ragazzi si aiutarono a mantenere in rigida attività i rispettivi tarelli infilandosi reciprocamente un dito nella nera caverna…la cosa funzionò e loro furono gli unici a non pagare mai pegno presso il possente “Banana Joe” e il suo Orient Express… ogni prova affrontata insieme non faceva che rafforzare il loro legame divenuto infine saldo..saldo come..come il cueo de sossoree! La cosa non passò inosservata agli sgherri del Reverendo i quali, informatolo, provocarono un pungolo malefico nella mente del nero padrone della scuola…cosi la cinica e sadica scelta di farli combattere tra di loro come ultimo passo prima di lasciare il tristo maniero si compì… lo scontro, come tutti voi già sapete, fu terrificante e senza esclusione di colpi giacchè il oro giuramento al Reverendo li impegnava a combattere fino allo stremo tra fetenti alitate e flatulenze mortifere lo scontro ebbe la sua triste conclusione con la vittoria della Cajicia del Diablo propiziata da una doppia Caijciada Rotante alla quale il povero Marebito non riuscì a contrapporre un efficace difesa..ridotto a brandelli crollò a terra e venne soccorso dalla Pia Suorina Monique che tamponando le sue ferite fini per tamponare qualcosa che non aveva visto ancora mai in tutta la sua carriera di tamponatrice di afflitti…e cosi su 5 gambe i due si diressero nella celletta della giovine e li, cosi narrano gli antichi, per 7 giorni e 7 notti conobbe il potere taumaturgico del Grande Tarello… non riuscendo nessuno dei due a smettere decisero che una piccola casa vicino al monastero con il suo piccolo campo sarebbe stata la loro dimora…almeno per il tempo necessario a capire come tirar fuori il serpente dalla tana…Non sono ancora giunte voci che questo sia accaduto..ma se camminerete soli per le lande desolate della Terra di Tre Quarti e lil silenzio vi avrà accompagnato abbastanza a lungo..ecco allora forse potrete udire in lontananza i mugolii del prode Marebito… ma questa è solo una delle tante storie che il mattino dirada qui nelle Terre di Tre Quarti…

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lunedì 26 giugno 2006
ore 22:14
(categoria: "Vita Quotidiana")


18 AND LIFE.....
Interrompo delle stronzate con altre immani stronzate..scusate per le stronzate…non sapevo se pubblicare sta vomitata online, ma del resto per chi aveva già una pessima opinione di me le cose non possono di certo peggiorare e di certo non mi frega un emerito cazzo…per chi mi conosce meglio, purtroppo per loro,forse di avere a che fare con qualcosa del genere lo avevano intuito un po’ di tempo fa…tra saltuarie profonde e non conoscenze e parole in libertà non so che sorprese possano venir fuori…nessuna penso se mi hanno ascoltato un po’ di volte(cosa che a certe ore o in certe condizioni non è cosi ovvia)…beh…se ho già usato sto titolo metteteci un 2 dopo che va ben lo stesso… ”si.. è una canzone degli skid row di un po di lustri fa…mi piace molto è stata una colonna sonora di un periodo della mia vita..ne bello ne brutto forse degno di essere ricordato per una vacanza..forse per questa musica di sottofondo…poco tempo fa ..un film..eh già i film per me contano molto..fanno carie alla testa e calci nelle palle qualche volta…ecco in uno di questi un padre che non sa di avere un figlio e lo ritrova morente per una causa che non è la sua dice al suo vice che si stupisce di non trovarlo triste per la perdita di un figlio…il rivoluzionari muoiono a vent’anni anche quando non muoiono…non rattristarti la notte arriverà anche per noi, lui ha solo spento la luce prima…e io ritroverò mio figlio per il tempo che non abbiamo mai avuto…a parte la scena strappalacrime di amore paterno mi veniva di chiedermi se è vero che a 18 anni o giù di li si vuole far per forza la rivoluzione, si vuole tutto subito e si è perennemente incazzati con il mondo…per me era cosi…ero cosi vicino nei pensieri, non da andare in galera nelle azioni, ad un nazista-incazzato-distruttore di mondi ed edificatore di luminose e pure società che hitler al confronto sembrava andreotti., ecco un andreotti ma più moderato…ovvio che le cazzate volavano alte come l’uccello di prima mattina..nero o rosso, bianco o verde non c’entrava un cazzo…era una superiore affermazione di se stessi e basta..sfumature ed errori non erano contemplati…ho sempre pensato che forse la cosa che cercano tutti è essere amati..la si cerca attraverso le relazioni gli affetti, in maniera morbosa e deviata forse con il potere , il denaro il carisma…si vuole un pubblico o una persona adoranti…si vuole essere tenuti oltre la normalità..abbiamo tutti l’arroganza o la speranza di non essere granelli di merda secca sparati nello spazio a miliardi di anni luce, ma esseri unici e speciali per qualcuno o per molti…certo a ore improbabili della notte e con la testa che viaggia libera tra letamai dell’anima e stelle cosi lontane perdi di vista la realtà..vuoi perdere di vista la realtà..sai che oggi non sei più cosi..proprio non hai più ventenni anche se non sei morto…sai che la coerenza ha un prezzo..sai che molti per una scopata o per non restare da soli dicono e fanno cose talmente ignobili o stupide da farti pensare..no ,tu, no non le faresti di certo, tu non diresti ste boiate…è vero che non venderei l’anima per non cadere nel baratro della solitudine o delle sconfitta…forse anche loro prima le hanno dette o pensate queste parole..per ora no..sono qui sulla linea…sono riuscito a non vendere tutto me stesso…a volte non frega un cazzo delle conseguenze e di come si è diventati…è bello sentirsi cosi..magari è vera affermazione e soddisfazione per come si è diventati o solo rassegnazione per non sentirsi più in grado di cambiare…fin da ragazzo stupido e convinto che tanto male tanto peggio ho pensato che alla fine riesco a mettermi sempre con le spalle la muro per non darmi troppe scelte se non quella di finire tutto con il botto, un crepuscolare e pagano destino, forse lho scelto…si dai forse è cosi…controllo l’orologio…si le sette e mezza del mattino…ma meno nebbiosa la testa del solito…riesco a scacciare il frullato di follia dalla testa per qualche minuto mentre scrivo? O pare di si…nooo, mi sembrano i soliti deliri da alterazioni indotte…fanculo…potrebbe essere la parte migliore quella colata tra le cosce del cervello quella di cui è fatta la parola?…notte merda…salutami quello stronzo che voleva essere che guevara e che ora fa l’assessore all’urbanistica al comune di noventa…che centra? Nulla ma mi è venuto in mente adesso..rigurgiti di nazismo o solo prendere atto di chi commercia la propria vita per quello che vale e chi riesce a farci sopra un castello di sabbia?” ..ecco dopo non riesco più a leggere nulla…la mano e l’organo che la muove non erano molto più coordinati…ooohh gentaglia non sono mica il dottor gonzo …per me white rabbit va ascoltata ad occhi chiusi sul letto non cercando il suicidio in una vasca da bagno!!!!ok ho firmato qualche condanna con tutto ciò? Ora magari pensano che chissà che balle raccontavo in giro…nessuna questo è l’unico fatto certo..dopo ognuno prenda le decisioni per se stesso..quello che dico ho sempre fatto e collegato , attraverso il culo, al cervello….amen…ok si ritorna alle stronzate..scusate per le stronzate….

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lunedì 5 giugno 2006
ore 21:16
(categoria: "Vita Quotidiana")


LA CAJICIA DEL DIABLO
Questa storia inizia quando, durante il mio lungo girovagare per le lande desolate della terra di tre quarti (chiamata cosi per il “rosso” tramonto che ne cambia il colore), mi fermai in un vecchio e malandato saloon chiamato “Al Mestrino macellato..”, entrai, mi sbattei via la polvere del tragitto con vigorose manate sul poncho..appoggiatomi al bancone ordinai il mio solito caffè corretto rum, ma dei grugniti digrignanti conditi da gesti degni di un clown del circo Togno mi fecero girare la testa ed individuare l’altro, il solo, avventore oltre a me..con somma trazione delle gonadi egli mi si appiccicò addosso peggio di una piattola uscita dai ciglioni di Alien, narrandomi inizialmente della sua vita passata, cosi almeno disse, come vaccaro Dj con il nome di Maurice le Fanekkò, inseri pian piano storie irreali e poco credibili come di una volta che in una discoteca chiamata Roma, aiutato da un altro vaccaio Dj tal Nerone, diede fuoco al locale per ravvivare la serata…o di quando, ubriaco spolpo, prese a sberle un certo Beethoven facendolo diventare sordo o quando fece un sacco di soldi vendendo t-shirts rosse ad un migliaio di tipi sulla spiaggia di Quarto, per un rave gli pareva… ma in mezzo a locali con il nome di animali e sagre di paese cominciò ad attrarre al mia attenzione con una leggenda locale su un pistolero dotato di poteri talmente eccezionali da farlo ritenere in combutta con il diavolo…il suo nome era El Guerrito, ma conosciuto da tutti come ..LA CAJICIA DEL DIABLO!..Egli solcava le terre di tre quarti tra il New Mexico e Trambacche sul suo fido destriero “Tierra Libre” (per i gringos Free Lander) sempre pronto a sfidare chiunque a batacchio di ferro anche se la sua principale abilità, per cui era famoso e che terrorizzava ogni uomo sano di mente era il suo terribile colpo segreto…LA CAJICIADA ROTANTE! Si dice che l’avesse imparata quando ancora era un ragazzino e non zoppicava presso la terribile e durissima scuola sita in un deserto arido in un vecchio monastero retto con pugno di ferro dal Reverendo Ozzy, noto agli indigeni come LA SENTENCIA DE LA CACARELLA FUENTE. In questa scuola si forgiavano il proprio fisico e la propria mente onde apprendere le più letali tecniche di combattimento attuabili anche con i pantaloni ripieni di merda… in soli 7 anni egli, promettente guerriero, divenne il più abile ed esperto nel colpo decisivo e particolarmente trematore di uomini che è la Cajiciada Rotante…..per poterla eseguire fu necessario prendere a calci un tombino di acciaio e pietra tra l’erba per giorni e giorni interi senza sosta e, annebbiati nella mente dagli intrugli del Reverendo, di modo che solo con il completo controllo del proprio sfintere e del proprio cervello si riesca a distruggersi in mille piccoli pezzi la propria caviglia e renderla flessibile e letale durante la rotazione… e per ogni avversario che osa sfidarla la morte sarà certa!!!Il primo sfidante degno di tal nome che egli dovette battere fu il suo migliore amico all’interno della scuola.Cresciuti e addestrati insieme, El Guerrito e Marebito, detto Pueblo Insulso su la Agua,finirono il corso nello stesso momento e, con sommo cinismo, il Reverendo Ozzy li obbligò a combattere tra di loro. Lacrime e sangue furono versati da i due combattivi giovani in un duello devastante che vide alla fine vincitore El Guerrito…Egli si lasciò quindi la scuola alle spalle ed il suo amico comatoso tra le braccia della pia suorina Monique dell’ordine delle “Vergini Perbaccoline adoranti il sudore dei Mortacci di Nostro Signore”… Calpestando con arroganza il deserto egli, si dice ,si sia lasciato andare ai piaceri della carne in poche occasioni e solo con pulzelle meritevoli ai suoi occhi.. una di queste fu senza dubbio identificata come una schiava liberata dal giogo di corni della colonia di Santo Domingo e tenuta con lui per appagarne gli istinti riproduttivi e quindi per salvare villaggi e fattorie dalla sua violenza e ACIDITA’!! Innumerevoli duelli avevano accresciuto a dismisura la sua fama e il sacro terrore delle popolazioni al solo sentirne pronunciare il nome..ma su dove fosse questo tremebondo pistolero ora l’ubriaco vaccaio non seppe darmi risposta..aggiunse solo che forse aveva sentito dire da Dieguito, l’oste, di averlo visto una volta dirigersi a sud su un destriero meccanico che si apriva in due e di averlo sentito urlare in quell’occasione,,TENTE PUTEE!!!..Si dissolve cosi nella nebbia del tempo questa leggenda..un po’ come tutte le storie qui nella terra di tre quarti….

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martedì 30 maggio 2006
ore 23:50
(categoria: "Vita Quotidiana")


KILL YOURSELF!
(per i sudisti rotti in culo ignoranti vuol dire COPATE!)

Prima cosa...una birra a chi indovina la citazione del sottotitolo (film, chi dice a chi e dove)…ovviamente dato che lo sa già il socio è escluso dal concorso…per chi vede in ciò un commento razzista, becero ecc ecc…ecco per loro vale il titolo…ora alle cose serie…
Un grazie a chi è stato in silenzio per mesi per poi tempestarmi di chiamate tutte in una settimana e mandando all’aria ogni possibile programmazione del lavoro..grazie e copeve!..ma grazie anche a chi fa finta di essere all’estero, già..cosi vicini cosi lontani…ma no dai è tuo diritto non rispondere… anzi meglio cosi…del resto come dice la saggia donna del sale nel bicchiere ..i fessi sono al mondo per essere fottuti…più o meno volontariamente…un grazie alla solerte fanciulla che avendomi rivisto dopo un anno e mezzo mi dice…Ciao caro…come stai? Bene? Ora scappo perché devo andare a bere con un amico che si è laureato oggi…salutami gli altri se li vedi…ok il mondo gira al contrario…meravigliosa fanciulla “gli altri” viviono a distanze variabili dai 100 ai 500 metri da casa tua e circa 70-8’ km da casa mia….se un millennio di geografia e una gita in barca di Colombo fossero serviti a qualcosa…ma per dare un idea del disegno divino della situazione e per gettare un po di patetica derisione e merda,ovvio, su di me…si ne ho bisogno in effetti..devo raccontare che per questa fanciulla una notte ho distrutto un ginocchio e un paio di jeans non da mercato e rischiato una fucilata o una denuncia…ecco il misfatto..dopo una sana bevuta, con moderazione ovvio, passa per il locale un rompiballe di pakistano con le rose.. vabben faccio il carino e regalo al rosa alla fanciulla…la porto a casa..ci scappa un po d’altro e torno alla macchina.. mi accorgo che ha dimenticato al rosa..torno indietro..cancellod el condominio chiuso…portone chiuso…non in lucidità perfetta vedo il lucernario sopra il portone aperto…con senno e saggezza scavalco il cancello e mi sbrego i jeans..atto primo..salto sopra il portone e mi attacco alla maniglia del lucernario mi alzo e salto dentro atterrando direttamente sul mio ginocchio…attacco alla sua porta di casa la rosa con un biglietto e vado a casa…risposta il giorno dopo…non ci può essere niente di più perché non la pensi come me su molte cose…le cose a cui alludeva sono dio e la fede…si…e sapete quando sono venuti fuori sti discorsi da catechismo? Una sera a casa sua dopo aver giocato a STRIP TRIVIAL PURSUIT…si.. con me a sto gioco? Eddaje…che ti tocca toglierti anche un rene!!! E cosi è stato infatti dato che è rimasta in slip e reggitette…ecco subito dopo questo meeting di preghiera stile comunione e liberazione lei si è lanciata in disquisizioni e dogmi sulla fede che io e il mio compare della serata, laureato in filosofia ( già capite che non ne poteva uscire viva da un dialogo su dio nevvero?), ateo e non certo di destra, abbiamo smontato con una certa facilità…di modo che, non avendo un minimo di argomenti o neanche un debole frasario tipo..”ma ci credi per fede o no”..e cose simili..si è solo incazzata e ho capito che me l’ero giocata… e vaffanculo anche ai padri della chiesa che almeno un po’ di parole e ragionamenti avevano da buttare sul piatto ma che neanche più i cattolici conoscono…vabben dopo tutto ciò si chiarisce il peso della sua indifferenza…pari a un moscerino sul vetro della macchina d’estate..ma vai a cagare nei prati delle tue ridenti montagne…dopo questo catartico e terapeutico racconto di vita vissuta devo accorgermi di aver saltato la scrittura di un post su uno zoppo e le sue disavventure nelle lande desolate delle terre di tre quarti…di rosso…rimedierò …lo giuro su…su… sul cueo de sossorea!!!!


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martedì 2 maggio 2006
ore 23:54
(categoria: "Vita Quotidiana")


LA CONSISTENZA DI UN ISTANTE...
Un battito di ciglia, una scarica di dolore, un urlo liberatorio…come gli antichi misuravano lo scorrere del tempo con le gocce che cadono o con il battito del polso cosi solo confrontando la nostra esperienza e il tempo “percepito” possiamo dire quanto dura un istante..facendo ciò possiamo anche dare un valore, un peso a quei momenti..ecco la sua consistenza..comprende sia la sua forma che la sua sostanza..è toccare la sensazione, è accarezzarla, sentirla dentro, trascinarla e donarla..è un ricordo, è una storia da conservare o tramandare..il tempo del dolore e quello della felicità..sono come lingue diverse per ognuno di noi..puoi intravedere un bagliore o una sfocata figura, ma non penso tu possa capire o fare tue queste sensazioni, questi attimi degli altri..penso sia cosi..cosi come mi è capitato pochi giorni fa..giornata splendida di sole su questa piccola isola di vetrai..seduto a godermi il sole quando un cigolare di ruote mi fa voltare lo sguardo a fianco a me…..un ragazzo su una sedia a rotelle..tetraparesi spastica..non muovi le gambe, le braccia ciondolano con movimenti a scatto e senza controllo, il viso sempre digrignante e contratto da spasmi, le parole ti escono come grugniti e striminzite sillabe… non si ha il controllo di nessuna parte del proprio corpo…e maledizione la testa ti funziona meglio che alle persone camminanti…sua madre, immagino fosse la madre, lo spinge fino al bordo degli scogli che delimitano il faro..il sole gli illumina il volto e gli scalda la pelle..non ho mai sentito una risata cosi..cosi..vera.. degli ignobili ragazzini ridacchiano vicino ad un muro sentendo i rauchi e maldestri suoni che emette, ma sono risate..lo senti..capisci che la gioia degli schizzi d’acqua sulle gambe immobili e dei caldi raggi del sole fanno a questo ragazzo l’effetto dello stupore e della felicità di un regalo atteso sotto l’albero di natale ad un bambino di 5 anni..ride in modo sincero, felice..molti invidierebbero tale gioia…non la capirebbero..e per esserne sicuri mi è bastato guardare solo il volto di sua madre..per pochi secondi l’angoscia e la fatica di accudire il suo bambino scompaiono e un lento sorriso si forma sulle sue labbra..sai che anni di sofferenza possono tramutarsi in un istante, per un istante, in una ricompensa.. ecco il “valore” di un istante, ecco il “peso” e la “forma”di un istante..tu vivi per istanti cosi.. tutto l’amore del mondo per un figlio, per un genitore, per chiunque riempia il nostro cuore, tutti i sacrifici e le sofferenze che sopportiamo per questo..ecco tutto ciò può essere giustificato, ripagato sulla bilancia della nostra esistenza da istanti come questo..non è una speranza che la nostra vita possa cambiare in meglio, che quel ragazzo possa guarire, che le lacrime per la perdita di qualcuno non brucino più le nostre guance e il nostro cuore, è solo poter dire che a volte in mezzo a tanta merda ci può essere una pepita,, un lume, un istante che riporta in pari la bilancia.. è un piccolo immenso lasso di tempo, senza età e senza peso che vale solo per noi, è il nostro ritratto, una foto che salda il nostro passato al nostro futuro.. per quella madre valeva al pena aspettare, io faccio fatica, in maniera più ignobile e di certo meno eroica di lei, ad aspettare a credere che ciò possa avvenire..un po’ di vergogna, un po’ di insulsa speranza… bastano poche cose, bastano poche persone..del resto la cosa che tutti vogliono a questo mondo è essere amati, o no? Ed in tutti i modi possibili lo cercano.. con il potere, con la famiglia e con i figli, con gli ideali e con la follia creatrice e distruttiva..molte strade..si sta fermi o ci si muove…????

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