![]() |
|
|
![]() | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() Pigi, 26 anni spritzino di Monselice - PD CHE FACCIO? Bancomat umano Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Il paradiso degli orchi HO VISTO Vizi di famiglia STO ASCOLTANDO una canzone in loop che mi martella i timpani...ma la adoro comunque! ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... come rispedirlo ad Arcore! OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno 2) Dimenticare 3) quando word2000, per la terza volta al termine del tuo lavoro ti dice: -il programma ha eseguito un'operazione non valida e verrà terminato. Tutti i dati non salvati andranno persi. a)chiudi; b) dettagli (di cui di solito si capisce niente e comunque non serve a niente). MERAVIGLIE 1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero |
sabato 3 settembre 2005 - ore 01:48 Bonarda mode Ma che significa essere fratelli e sorelle? Contentini a vicenda per inerzia? Avete presente quando uno vi mette la testa sott'acqua e le vostre forze, per reagire all'imminente pericolo, decuplicano fino a permettervi quasi di fare del male a chi lo fa? Ecco. Per questo odio sentirmi soffocato. Finisco per fare del male agli altri quando loro non avevano alcuna intenzione di farmene. Notte. ![]() BROTHERS AND SISTERS - Coldplay Brothers and sisters unite It's the time of your lives It's the time of your lives Break down, break down Gotta spread love around Gotta spread it around Brothers and sisters feel fine It's the time of your lives It's the time of your lives No sound, no sound Like this feeling you've found Like this feeling you've found But just stay down 'Cos some sounds you'll feel So stay round And some sounds you'll feel And it's me they're looking for And it's me I will never survive But we'll be around some more Brothers and sisters unite It's the time of your lives It's the time of your lives Break down, break down Gotta spread love around Gotta spread it around But just stay down And some sounds you'll feel So stay 'round And some sounds you'll feel And it's me they're looking for And it's me I will never survive But we'll be around some more Brothers and sisters unite Its the time of your lives Its the time of your lives COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 2 settembre 2005 - ore 18:19 Bancario, ti amo davvero? Mamma mia. Sono morto. Dalle 10 alle 17 dentro questa stanza. ![]() Sì, per la famosa selezione Antonveneta arrivata a non so quale step. Le soluzioni sono sempre le stesse: potrebbe non sentirci mai più, potremmo chiamarla per ulteriori delucidazioni o, infine, per proporle direttamente un contratto. Chissà. ![]() Sì, la faccia è quella di un pampe che, nello specifico, si stava vestendo stamattina prima di partire. Un pinguino di rosa cromato quando all'ombra c'erano trenta gradi. Per fortuna Antonveneta è dotata di un'aria condizionata di tutto rispetto. E non solo. Come potete vedere si occupano perfino dei segnaposti. Tipo gran galà. Almeno scrivessero il tuo nome in maniera corretta. Invece no, sono Giaccariello. ![]() Nato ad Este, gemellato con Fuorigrotta. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 1 settembre 2005 - ore 16:39 ** Oroscopo di Vanity Fair. Cancro. Le quotazioni nel lavoro s'impennano... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 1 settembre 2005 - ore 11:54 UN DÍA NORMAL Oggi, mentre stavo navigando tra siti che seguo abitualmente, ho scoperto l'iniziativa di una piccola casa editrice locale. Si tratta di stampare un libro che raccolga scritti, racconti, poesia e prosa di qualsiasi genere, di chiunque voglia contribuire alla redazione di questo volume. La cosa non è poi tanto originale ma è diventata la petite madeleine che mi ha permesso di ricordare che pure io, mentre ero in Spagna, avevo scritto una storia che doveva essere il soggetto per un corto e che, invece, poi è restata sparsa tra i file del mio pc. Sono andato a cercarla. L'ho trovata. E mi piacerebbe proporla a puntate a quanti - pochi! - seguono il mio blog. Unico problema: è in spagnolo, sforzatevi di capire...al limite chiedete e vi sarà dato tutto fuorché la traduzione. Non ho tempo e voglia. Buona lettura. ![]() ![]() ‘A veces estamos tan ligados al pasado que no podemos vivir el presente. A veces...’ Son las ocho del viernes en Barcelona. Es un día normal: el 20 de enero del 2001. Maria se despierta prepara el desayuno para ella y para Juan que aún duerme. Ella tiene 21 años, él 23. Son dos chicos españoles con dos vidas bastante distintas, que comparten el mismo piso. Desayuna, se ducha, se maquilla y sale. Son las nueve. Maria lleva su ciclomotor en el medio del trafico hasta el Correo. Trabaja como cartera para ganar un poco de dinero, ella estudia para devenir directora pero sabe bien que el cine no te da para comer hasta cuando no eres alguien. Ordena las cartas, los periódicos y todo lo que tiene que entregar. Es una chica muy simpática y toda mañana parece radiante respecto a los compañeros de trabajo que parecen medio dormidos. Juan sigue durmiendo en su cuarto. Son las diez. Maria está adelantando coches con su ciclomotor y parando casa diez metros para dejar el correo a los residentes. Juan se despierta, desayuna con lo que preparó Maria. Mira la tele medio dormido: programas basura en la tele, una tía rubia y gorda lee su zodiaco. Se ríe amargamente, apaga la tele y se va al aseo. Son las once. Maria sigue con su trabajo: entra en una librería donde tiene que entregar un paquete y saliendo se fija en una camiseta colgada en el escaparate. Juan coge el metro con su maletín. Baja y se va al gimnasio donde se dedica al tapis roulant mirando por la tele la misma basura de hace una hora. Se ducha. Son las doce. Maria se encuentra en la peluquería donde por la mañana trabaja una compañera de la universidad. Entrega también ahí sus cartas y charla acerca de la película que había visto como todo jueves con Juan en el cine: encantó él pero no ella. Se va deprisa. Tiene aún mucho trabajo. Juan entra en su oficina, apoya en su despacho su maletín, enciende el ordenador, abre la pagina web para leer su correo electrónico: no hay nuevos mensajes. Abre su móvil: tampoco ahí. Coge su cámara y sale de la oficina. Juan es fotógrafo, trabaja por una revista prestigiosa de moda en Passeig de Gracia. Pasa todo el día entre modelos en carne y huesos, y modelos prisioneros del papel lucido...(continua) LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 31 agosto 2005 - ore 19:26 Ti amo bancario - 2° episodio ![]() Dieci minuti fa ho ricevuto una telefonata. Mi diceva che, in virtù della prova di ieri mattina, sono stato tra quelli da contattare per effettuare ulteriori prove di selezione. ![]() Venerdì ancora a Padova quindi, e stavolta pure io in modalità pijo. Al mattino colloquio di gruppo. Al pomeriggio quello individuale. E mo' che gli dico? LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK mercoledì 31 agosto 2005 - ore 14:03 What's up? ![]() Di Collina ieri si è parlato molto. Anche a casa mia. Stavo leggendo un articolo su Repubblica che raccontava gli episodi salienti della sua carriera arbitrale quando, ad alta voce, ho informato i miei riguardo alla sua calvizie di cui è rimasto vittima improvvisamente nell'84. E mia mamma: "Ma cossa sarà stà? El gavarà ciapà un spauracchio!". Non aggiungo altro. Non basterebbe infatti per dare conto dell'ilarità generale. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 31 agosto 2005 - ore 13:05 Breaking news ![]() La mia ragazza aveva un gatto. Si chiamava Tobia. La mia ragazza ha un vicino. Il vicino ha un cane. Un cane che è solito trascorrere le sue nottate sul tetto. A meno che non stia uccidendo i gatti dei vicini. Il cane del vicino ha ucciso Tobia. E non solo lui. La mia ragazza oggi è triste. Evitate di fare gli spiritosi chiedendo se per caso le è morto il gatto. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK mercoledì 31 agosto 2005 - ore 02:50 Pappagallo dance ![]() Ho appena visto un pappagallo ballare musica house. La cosa incredibile è che mi ricordava incredibilmente i miei sedici anni e le movenze di un coetaneo allo Station. Meglio che mi faccia venire sonno se non voglio che il delirio continui... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 30 agosto 2005 - ore 21:31 Sono stata comprensibile? Questa è la domanda con cui la selezionatrice di Antonveneta concludeva ogni sua spiegazione relativa ai tests (così erano definiti erroneamente nelle istruzioni generali). Comprensibile lo era. Fin troppo. I suoi test(s) un po’ meno. Ma questa è un’altra storia. La fauna? Una ciquantina di persone, ben assortite tra uomini, donne e ibridi. Era la prima volta che partecipavo a quello che aveva le caratteristiche di un concorso. Immaginate un esame universitario, se non per il fatto che ci hanno sistemati così vicini da invogliare al petting, e mi sfigà gaveo do omani tacà…anche se uno gavea un bel cueto! ![]() Le donnine erano abbastanza sobrie, a parte qualche f.d.l. (e non voglio entrare nella polemica innescata da qualche spritzino rispetto alla categoria). Gli ometti, invece, si dividevano in tre categorie: 1) Los tranquilos. Come il sottoscritto, un terzo erano quelli che fortunatamente non sono andati oltre la polo e il paio di jeans. 2) Los pijos. Quelli che…anche se oggi faceva caldo sono venuti in giacca, camicia, gilet e pantalone perfettamente tagliato per la scarpa. Rigorosamente in vernice nera. Sembravano cadetti pronti per il ballo delle debuttanti. Piccolo particolare: le debuttanti non c’erano. (F.d.l. a parte!) Inciso: eppure ci avevano spiegato che erano prove scritte e non colloqui in cui mostrarsi fighi per forza… 3) Las macarras. Quelli che…anche se oggi faceva caldo sono venuti in giacca, camicia, gilet e pantalone pertettamente tagliato per essere buttato nel cesso. Quelli che…secondo me sono andati da Bernardi appena sono stati contattati dalle Risorse Umane di Antonveneta. Quelli che…se assunti perfino Solange li vestirebbe meglio. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 30 agosto 2005 - ore 08:50 Ti amo bancario ![]() ![]() Questa è l'Antonveneta. No, per una volta non devo parlare di OPA olandesi o di arricchiti, più o meno romani e panzuti che tentano scalate piò o meno legali e/o avvallate dal Fazio di turno. Questa è l'Antonveneta. A Padova. Dove, tra poche ore, andrò a sostenere le prove di selezione per entrarvici. E speriamo che, a breve, quel 'a cosa combino' qui a sinistra muti il suo contenuto. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
BLOG che SEGUO: MsCiclamin Malice Paciocca Preacher Queen Ballerina Anid Schizzo7 The Fly Blondy Amara Jashugan Emiglino Momo Mamba Ozzy El Guera Maazimo Zeit Alex1980PD Casbah Glendida Miss BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||