boh, x me va bene parlare, pardon, scrivere di tutto,beh, almeno spero che qualcuno scriva!politica, musica, passioni, tempo libero, ecc.
(questo BLOG è stato visitato 7500 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 25 maggio 2004 - ore 17:02
nuoto
(categoria: " Sport ")
vabbè mi devo rassegnare a fare un po' di sport!
insomma mi sono deciso ad andare in piscina. Volevo iniziare oggi, ma mi sa che nn faccio in tempo xkè dopo ho una riunione...vorrà dire che andrò domani.
la cosa positiva è che ci sono due tipe niente male che dovrebbero venire con me!
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
lunedì 24 maggio 2004 - ore 17:16
sonno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ieri sono andato a bologna al tpo, poi ho dormito (si fa x dire) da mio fratello.
dovete sapere che oltre a russare fragorosamente e a parlare nel sonno, si agita come un ossesso e quindi dormire x chi gli sta nei paraggi è impossibile...
risultato: un sonno allucinante e stasera ho pure una riunione!
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 21 maggio 2004 - ore 13:05
spritz
(categoria: " Vita Quotidiana ")
stasera scatta lo spritz di violenza dae tose. oh, yezzz
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 21 maggio 2004 - ore 13:02
calcio truccato: bettarini e ventura...
(categoria: " Riflessioni ")
La Federcalcio: "E' un terremoto"
Carriera finita per molti giocatori
Bettarini a casa
dopo la perquisizione
ROMA - "E' brutta, è brutta". In Federcalcio, stavolta sono davvero preoccupati. Lo scandalo delle scommesse sta assumendo dimensioni sempre più ampie, aumentano i giocatori e le società coinvolti. Il presidente della Federazione, Franco Carraro, è a Parigi per il congresso della Fifa ma si tiene in continuo contatto con i suoi due vice, Giancarlo Abete e Innocenzo Mazzini, con il direttore generale Francesco Ghirelli e con il capo dell'Ufficio Indagini, il generale della Guardia di Finanza Italo Pappa.
In Federcalcio, nei giorni scorsi, era già iniziata l'inchiesta sulle scommesse, di pari passo con quella della Dia di Napoli. Ma gli ultimi fatti, di giovedì sera, hanno creato estrema preoccupazione. E' molto probabile che la carriera dei giocatori coinvolti nello scandalo (il più famoso è Stefano Bettarini, difensore della Sampdoria, e marito di Simona Ventura) sia ormai al termine. I giocatori, infatti, rischiano almeno tre anni di squalifica per illecito. E poco importa se sia soltanto tentato.
Oltre a Bettarini sono coinvolti anche il centrocampista del Modena, Antonio Marasco, il portiere del Siena, Generoso Rossi, e molti altri, ma di calibro minore. Più sfumata, pare, la posizione di Ventola. L'attaccante Chiesa potrebbe, eventualmente, essere punito soltanto se ha scommesso (la pena prevista è dai tre ai cinque mesi di squalifica). Più grave, come detto, l'ipotesi dell'illecito. I giocatori rischierebbero una sanzione estremamente pesante. Troppi, infatti, sono le intercettazioni, troppe le partite nel mirino degli inquirenti. E poco importa, lo ripetiamo, che magari qualche sprovveduto non sia riuscito a portare a buon fine la "combine". Gravissimo, per la giustizia sportiva, è averla comunque tentata.
Più delicata è invece la posizione delle società. In Federcalcio, temono un terremoto che possa sconvolgere le classifiche, anche perché l'Empoli ha già mandato una diffida e ha chiesto che eventuali penalizzazioni vengano scontate in questa stagione e non nella prossima stagione. Delicata la situazione del Siena: pare che le varie versioni abbiano convinto poco gli inquirenti. Gli stessi magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli hanno messo nel mirino del Neri. L'allenatore del Chievo, secondo le intercettazioni, si sarebbe opposto alla "combine" per quanto riguarda la partita fra Chievo e Siena. Tanto che Salvatore Ambrosino, giocatore del Grosseto ha dichiarato: "Del Neri è un pezzo di m...". E lo stesso portiere del Siena, Generoso Rossi, ha detto che l'allenatore era l'unico non d'accordo a combinare il risultato.
Ma i magistrati la pensano diversamente: "Del Neri - scrivono nella loro ordinanza - ha taciuto ogni circostanza e robusti indizi di segno contrario inficiano la sua credibilità". Non solo: Del Neri è stato totalmente reticente e "non ha voluto fornire alcuna circostanza utile alle indagini". Dal punto di vista sportivo, l'allenatore del Chievo, che ormai si è accordato con il Porto, rischia di essere deferito (ed eventualmente squalificato) per omessa denuncia. Se, ovviamente, si stabilirà che sapeva e non ha parlato. Lesocietà potrebbero rischiare un deferimento per omessa denuncia. Ma nel caso di illecito questo potrebbe portare addirittura ad una penalizzazione in classifica. Da scontare quando?
Da definire, invece, le posizioni degli altri club coinvolti. Che sono tantissimi: la Sampdoria, il Modena, mentre si parla anche di altre partite come Genoa-Salernitana, Venezia-Livorno e altre ancora di serie C (Crotone, Lumezzane, Catanzaro, Fermana, Torres, Taranto eccetera). Un terremoto, insomma, che scuote la Federcalcio.
La linea di Carraro è questa: estremo rigore. Chi ha sbagliato paghi. Ma, per la verità, si cercherà di essere durissimi soltanto con i giocatori e, se sarà possibile, di "salvare" le società. Per evitare di dover riscrivere le classifiche non solo della serie A, ma anche delle serie minori.
(21 maggio 2004)
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
mercoledì 19 maggio 2004 - ore 10:30
Palestina: Nakba
(categoria: " Pensieri ")
THE GRASSROOTS PALESTINIAN ANTI-APARTHEID WALL CAMPAIGN WEEKLY E-NEWSLETTER
StoptheWall.org in a Week
from the Anti-Apartheid Wall Campaign
May 16, 2004
On the 56th Commemoration of the Nakba:
No to the Wall!
No to the New Expulsion!
Campaign Statement on Nakba Day
Fifty-six years since the Nakba
Fifty-six years since the Nakba, fifty-six years of uprooting and Occupation, yet in the Palestinian memory Palestine will always remain Palestine. The past years and recent days have proven to those convinced that our cause will die that they are mistaken--the older our struggle becomes the more it is alive in the Palestinian consciousness. The return of refugees is our right, the state of Palestine and our identity is our right and neither of them can be negotiated or compromised. All this stands, despite our harsh reality, and despite the voices of those calling for projects that seek to erase our collective memories and release the criminals from the responsibility of their crimes, both past and present. [More]
Community Voices
Walaja: The Continuing Nakba
Above: Abu Nidal finds the original location of Walaja on a map dating from the 1920s.
Walaja is located south west of Jerusalem. The village was Occupied in October 1948, but Palestinian and Egyptian guerillas fought off the Israeli battalions and successfully defended their village. Several times they were able to force the Occupation troops to withdraw, but in the end the village was Occupied. (Al Khalidi, Wallid 1992: All That Remains). Walaja was then destroyed, and Aminadav settlement was built on its lands along with an Israeli park.
About the 1948 exodus, Abu Nidal, a farmer from the village, says:
"This is not the real Walaja, this is part of its lands, and the original Walaja was between Battir and Malha. In 1948, it was destroyed by the Occupation bulldozers more than once and its lands were confiscated. After 1967, the Occupation confiscated the rest of its lands for the "Gilo" settlement, Gilo is built on more than one third of Walaja’s lands.
In the seventies the Settlers in Aminadav took over more lands from Walaja and began cultivating them, while the Occupation forces sued the Walaja farmers, claiming that they were using the lands of the "State of Israel", although the "truce line" is far from us, but they considered these lands as "no man's" lands. They [occupation forces] also planted a forest on the green line but they crossed it.
After 1948 the people of Walaja moved to these lands here, they lived in mud houses, and caves, the ones who had money lived in stone houses, we had nothing here, no services, no roads, no water or electricity supplies. We created everything in the following years, but we still hoped we would return. The ones who settled here were part of the village's people, the rest went to Jordan, now there are twenty thousand refugees in Jordan camps from Al Walaja, another part are living in Bethlehem's refugee camps." [More]
Feature/Analysis
Nakba - 56 Years Later
by Zakiya Fareed, Media Review Network
"15 May 2004 will see yet another commemoration of the Nakba [Cataclysm]. And a cataclysm it truly was. How else can one describe the mass deportation of a million people from their cities and villages, the massacre of hundreds of civilians and the razing to the ground of hundreds of once prosperous villages?
In 1948, this is exactly what happened to the Palestinians. Dispossessed of their homes and thrown out of the land, hundreds of them brutally killed and their villages destroyed in an attempt by the Israelis to erase the mere existence of the Palestinians. Those Palestinians in the diaspora are not homeless - but they are being denied their right to return to their homes.
This is not an isolated event - it was just the beginning - 56 years ago it was Lubya, Tantura, Deir Yassin, among about 400 other villages. In 1967 it was the illegal annexation of East Jerusalem. In 2002 it was the massacre in Jenin and today we are seeing the destruction of Rafah and the stealing of land with the construction of the Apartheid Wall." [More]
Worldwide Activism
10,000 Strong Rally in London Against the Apartheid Wall
On May 15th, 10,000 gathered in Trafalgar Square, which was transformed for one afternoon into a sea of banners, placards and posters demanding Freedom for Palestine and the fall of the Apartheid Wall.
The national rally, organized every year on Nakba Day by the Palestine Solidarity Campaign (PSC), was a great success, showing clear support by the British in the struggle for justice and freedom for all the Palestinian people. For three hours demonstrators from all over Britain listened and cheered the words of a large number of speakers, each voicing the same demands: Stop the Apartheid Wall! Free Palestine! Free Iraq! All of the speakers condemned not only Israel but the American and British governments for their collective crimes as leaders in the era of New Colonialism. [More]
Above: Crowds fill Trafalgar Square to listen to speakers during the annual Palestine Solidarity Campaign demonstration held on May 15th, Nakba Day.
Mainstream Media
Rafah Homes Demolished, Refugees Expelled Once Again
Over the last two days Occupation forces have destroyed more than 100 homes in Rafah along the Egyptian border, leaving 1500 people, refugees from the Nakba, homeless, refugees once again. Residents have been given no warning, often the bulldozers start demolishing the homes with the families still inside, and all they are left with is what they can quickly gather up and carry with them. After being officially sanctioned by the Occupation courts, Occupation forces are in the process of carrying out a further massive operation which will raze hundreds more homes, and massacre Palestinians. For most of the day Apache Helicopters and F-16s have been shelling the city relentlessly. Within the first few hours of the attacks, 20 people were killed, which added to the totals from the days before leaves more than 50 people dead. Many Rafah residents have since fled their homes in fear of further death and destruction, heading deeper into the camp.
Occupation commanders say that this "operation could be the last chance to change things in Gaza and create a new reality." This new reality will allow the Occupation to control the only international border Palestinians currently have with the Egyptian-Gaza border. Israel is well aware that the only way they can do this is by wiping away most of the camp and ethnically cleansing it of its overcrowded refugee population.
For Israel, "securing" the borders of the Strip shows just how willing they really are to withdraw from Gaza. Building an iron wall on the ruins of the houses of the Palestinian people, and now further isolating and expanding the area between the two separated sections of Rafah, is completely unjustified if Israel is truly intending to withdraw. [More]
StopTheWall.org
Visit the Anti-Apartheid Wall Campaign web site.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
mercoledì 19 maggio 2004 - ore 10:18
importante!
(categoria: " Riflessioni ")
Cari tutti,
scrivo per una questione diversa dal solito. Forse disturberò chi non si occupa di antifascismo, ma in alcuni casi vale la pena rompere le scatole.
La faccenda (piuttosto urgente) è questa:
domani 19 maggio, alle ore 19, il gruppo neonazista di Forza Nuova, con il suo massimo leader, Roberto Fiore, terrà un comizio al Farnese International Hotel, in via Reggio 51/a a Parma.
La notizia è riportata sulla "Gazzetta di Parma" di oggi, 18 maggio (p. 8) e confermata dallo stesso hotel.
Si tratta della prima manifestazione di questa organizzazione razzista e neonazista di una qualche rilevanza nella nostra città. Molto probabilmente dovuta alla nuova "legittimità" politica avuta dall'alleanza con le schiere della deputata Mussolini e di quelle della Fiamma Tricolore in vista delle elezioni per il parlamento europeo.
Alcuni gruppi del movimento antagonista andranno domani sera a protestare davanti all'hotel. Chi vuole si può aggregare.
A mio avviso, però, protrebbe essere possibile fare anche dell'altro, con un minimo sforzo di tutti. Per questo vi scrivo.
Credo che se ognuno di noi facesse una sola telefonata di lamentela all'hotel per l'ospitalità a questi seguaci invasati di svastiche, di antisemitismo e di onore razzista, la direzione potrebbe temere per la "propria immagine" e ritirare la concessione della sala.
Per il movimento antifascista, dunque, si tratterebbe di una vittoria non indifferente, peraltro senza colpo ferire.
Tutto questo, però, può funzionare se tutti dedichiamo un paio di minuti a telefonare all'Hotel Farnese: 0521.994247.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
martedì 18 maggio 2004 - ore 11:34
noia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
che palle
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 13 maggio 2004 - ore 13:03
e ci riprova...
(categoria: " Amore & Eros ")
niente nn la vuole capire che è finita...è proprio sfacciata!
nn credevo potesse spogliarsi così di ogni orgoglio.
come può pretendere che io cambi idea dopo tutti gli scazzi che abbiamo avuto?
e poi io sto bene da solo ora...
io le ragazze nn le ho mai capite!
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
giovedì 13 maggio 2004 - ore 11:41
torture: il governo italiano sapeva
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Da: press@amnesty.it
A: stampa@amnesty.it
Oggetto: Il Governo italiano era informato: cronologia degli interventi di AmnestyInternational
Dimensione: 8.1 Kb
# Questa lista per la distribuzione delle informazioni
# e' gestita dalla Sezione Italiana di Amnesty International.
COMUNICATO STAMPA
CS59-2004
IL GOVERNO ITALIANO ERA INFORMATO: CRONOLOGIA DEGLI INTERVENTI DI AMNESTY
INTERNATIONAL
In relazione alle dichiarazioni odierne di esponenti del Governo italiano
sull'assenza di informazioni relative alle torture in Iraq, la Sezione
Italiana di Amnesty International riepiloga i contatti e gli incontri
principali avuti negli ultimi mesi con rappresentanti del Governo in
relazione alla situazione dei diritti umani in Iraq.
24 marzo 2003: Amnesty International (AI) scrive al ministro degli Esteri
Franco Frattini e al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ponendo
dieci specifiche domande volte a responsabilizzare anche l'Italia sulla
necessita' di rispettare il diritto internazionale dei diritti umani e il
diritto umanitario dei conflitti armati. Nessuna risposta da parte del
presidente del Consiglio, il ministro Frattini accetta di incontrare una
delegazione di AI.
4 aprile 2003: in un incontro con il ministro Frattini, AI presenta le
proprie preoccupazioni relative al trattamento dei prigionieri da parte
degli Stati Uniti, denunciando in particolare la situazione dei detenuti
di Guantánamo. Al termine dell'incontro, la Farnesina ricorda in un
comunicato 'il tradizionale impegno dell'Italia nel settore dei diritti
umani (?) in particolare per il pieno rispetto delle Convenzioni di
Ginevra'.
13 giugno 2003: AI invia al ministro Frattini e al presidente Berlusconi
un memorandum in vista del semestre di presidenza italiana dell'UE. Tra i
punti evidenziati, il problema della tortura e il rispetto dei diritti
umani e del diritto umanitario in Iraq.
18 giugno 2003: AI incontra il ministro Scarante, vice consigliere
diplomatico del presidente del Consiglio, per discutere del memorandum
relativo al semestre europeo. Tra i temi trattati, il problema della
tortura e il rispetto dei diritti umani e del diritto umanitario in Iraq.
3 luglio 2003: il sottosegretario agli Esteri Boniver risponde a
un'interrogazione parlamentare di un deputato (5-02199) che citava le
prime denunce di AI sulle torture in Iraq e chiedeva se non ritenesse di
'adoperarsi affinche', nel corso del semestre di Presidenza dell'Unione
Europea e anche in ragione della presenza di soldati italiani in Iraq, il
Governo assuma le opportune iniziative per accertarsi sulle condizioni di
detenzione dei prigionieri iracheni, e ? nel caso in cui quanto affermato
nel rapporto di AI corrispondesse al vero ? quali iniziative intenda
assumere affinche' sia assicurato a tali prigionieri un trattamento
rispettoso dei diritti umani e conforme al diritto internazionale'. Il
sottosegretario Boniver cita ampiamente, nella risposta, le denunce di AI.
16 luglio 2003: AI incontra il sottosegretario agli Esteri Margherita
Boniver per discutere del memorandum sul semestre europeo. Tra i temi
trattati, le preoccupazioni per i casi di tortura e di altre violazioni
dei diritti umani e del diritto umanitario in Iraq.
16 luglio 2003: AI invia nuovamente il memorandum sul semestre europeo al
presidente Berlusconi e ai ministri Frattini, Maroni, Martino, Giovanardi,
Buttiglione, Pisanu, Bossi, Castelli, Marzano, Prestigiacomo, Tremaglia.
In risposta, AI riceve una lettera del ministro Frattini che rassicura
sull'importanza dei diritti umani nella politica estera italiana e una
lettera del capo di gabinetto del ministro Martino che afferma di aver
inoltrato la documentazione al ministero degli Affari esteri.
5 agosto 2003: AI incontra l'ambasciatore Castellaneta, consigliere
diplomatico del presidente del Consiglio, per discutere del memorandum sul
semestre europeo. Tra i temi trattati, anche le preoccupazioni per i casi
di tortura e di altre violazioni dei diritti umani e del diritto
umanitario in Iraq. In quella occasione, in particolare, vengono
evidenziate le preoccupanti informazioni che AI sta ricevendo dall'Iraq e
descritte nel rapporto di luglio, incluso nella documentazione consegnata
all'ambasciatore.
27 agosto 2003: AI incontra l'ambasciatore Aragona, direttore generale per
gli Affari politici multilaterali e i diritti umani del ministero degli
Affari esteri. Tra i temi trattati anche le preoccupazioni per i casi di
tortura e di altre violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario
in Iraq. In quella occasione, in particolare, AI ribadisce ed evidenzia le
preoccupanti informazioni che sta ricevendo dall'Iraq e documentate nel
rapporto di luglio, incluso nella documentazione consegnata
all'ambasciatore.
gennaio - marzo 2004: AI dialoga con la Farnesina sulla situazione dei
diritti umani nel mondo, in vista della imminente sessione della
Commissione Onu sui diritti umani. Tra i temi prioritari sui quali viene
fornita documentazione, vi sono violazioni compiute dalle forze armate
angloamericane su persone sotto loro custodia.
10 marzo 2004: AI viene ricevuta ? insieme a numerose altre organizzazioni
non governative ? dal sottosegretario Boniver, per un incontro in vista
della Commissione Onu sui diritti umani. In quella occasione, AI non solo
ribadisce le preoccupazioni e denunce sulla situazione in Iraq, inclusi i
casi di tortura, ma si dichiara scandalizzata per la scelta dell'Unione
Europea di ignorare il problema in sede internazionale e chiede all'Italia
di attivarsi in tal senso. L'Iraq e' infatti rimasto fuori dall'agenda
della Commissione Onu sui diritti umani, nonostante i ripetuti appelli di
AI.
11 marzo 2004: nell'illustrazione dell'interpellanza urgente 2/01095,
presentata alla Camera dei Deputati il 2 marzo, vengono nuovamente
riproposte all'attenzione del governo (rappresentato anche in quella
occasione dal sottosegretario Boniver) le denunce di AI.
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 12 maggio 2004
Per ulteriori informazioni, approfondimenti ed interviste:
Amnesty International Italia ? Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - 348 6974361, e-mail: press@amnesty.it
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
mercoledì 12 maggio 2004 - ore 19:08
uff uff
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sono abbastanza sfinito ora vado a casa...anzi a fare la spesa...nn è mai finita!
ciao ciao
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI