1) Avere il cuore che piange...per una stronza! 2) Non capire cosa si vuole e cosa fare e lasciarsi sfuggire momenti che potevano essere belli se solo si agiva piu' d'istinto
MERAVIGLIE
1) in sala registrazione...essere da solo e sentirti in cuffia come nn ti eri mai sentito prima...lasciandoti trasportare dalle onde sonore e scoprire mondi infiniti...questo è il suono... 2) B A D O L E !
3) avere una stanza singola 4) Il mister che mi fa giocare più di 15 minuti! 5) i panini del vecchio Zanellato (quello che chiedeva "amico quanto lungo lo vuoi il panino?")
Vorrei invitare tutti a vedere questo video, anche per chi non ha "vissuto" il grande GILDO.
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lunedì 8 novembre 2004 - ore 12:58
Caduta vacche
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Caduta vacche Di cartelli strani ne abbiamo visti, ma questo, in effetti, li supera tutti. Dall'alto può cadere di tutto, ma alle mucche non ci avevamo mai pensato. La sicurezza non è mai troppa... Dopo i massi, in montagna i pericoli hanno quattro zampe!
Bisogni impellenti? Attenzione a dove la fate... da oggi, infatti, un angolo buio non sarà più la soluzione a tutti problemi. Sprizzini avvertiti, si rischiano contravvenzioni salate!
Penso che un cartello cosi e uno spot del genere x radiopadova basti no?
In Giappone l'azienda Yamada Denshi ha prodotto un dispositivo che permetterebbe di vedere sotto i vestiti grazie a una fotocamera dotata di migliore visibilità notturna. E' questa l'ultima novità in fatto di cellulari. L'apparato, del costo di 150 euro, utilizzato con fotocamere ad alta risoluzione è in grado di fotografare le persone senza veli, sfruttando un filtro ad infrarossi.
Attenzione quindi ad indossare vestiti troppo sottili, come i costumi da bagno! Da oggi, infatti, chi possiede un telefonino ad alta risoluzione, come il Vodafone V602-SH, potrà vedere sotto gli abiti delle altre persone.
Tratta direttamente dalla ricerca militare per i visori notturni, la novità della Yamada Denshi è pronta a conquistare migliaia di voyeur di tutto il mondo. Dal canto suo, nel frattempo, Vodafone ha comunicato comunque che "non venderà mai cellulari ed accessori che permettano di vedere attraverso i vestiti".
IN GULLO ALLA BALENA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In questi giorni, nel più assoluto silenzio dei media si sta consumando un’atroce ingiustizia.
Mentre ve ne state qui a scrivere cazzate nei commenti, Francesco Gullo rischia l’espulsione dall’AS Cervia. Per venire incontro a quelli che non sanno di chi si sta parlando e a quelli che latvpermeèunsoprammobilenomiricordodaquantotempononlaaccendo, facciamo un po’ di chiarezza. Francesco Gullo partecipa al reality show “Campioni - Il sogno”, è un difensore, è nato a Milano nel 1971, ma soprattutto è un genio.
In poco più di un mese, all’insaputa della gran parte dei telespettatori, ha fatto più cose di Taricone, Walter Nudo e Flavia Vento messi insieme.
• Una domenica si sveglia convinto e fiducioso, fa gli occhi della tigre (come diceva Vialli), si avvicina a una telecamera e dichiara: “Oggi faccio gol, me lo sento!” In effetti un gol lo ha fatto. Gullo è un uomo di parola: mai e poi mai, in nessuna intervista aveva dichiarato che avrebbe mandato il pallone nella porta degli avversari.
• Poco tempo dopo la fidanzata di Gullo arriva nella residenza e davanti alle telecamere chiede spiegazioni. Non ha sue notizie da quindici giorni. Gullo è un uomo vero. La vuole lasciare. La lascia: “Non è che arrivo a casa la sera e ho il bisogno completo di chiamarti, di sentirti. Io voglio staccarmi un attimo da te Alessandra, perchè non ti voglio prendere in giro”. Lei piange. Lui la abbraccia e se la riprende. LINK<------GUARDA IL VIDEO • Un paio di settimane fa Gullo si sentiva solo. Uno sguardo intorno e finalmente trova una figura familiare e confortante: il suo amico Morelli. Gullo non ci pensa un secondo e si infila nel letto dell’amico. I due indossano soltanto un paio di boxer. Gullo abbraccia Morelli e gli fa i grattini sulla pancia. Arriva l’ora del risveglio. Morelli si alza dal letto, sbadiglia e si accorge di avere un’erezione che potrebbe definire storica. I due vengono sbeffeggiati da tutti. Cercano di difendersi vantandosi di aver concupito le più belle ragazze di Cervia. Negano con fermezza di essere gay. Non serve a niente, tutti continuano a prendersi gioco di loro. Finalmente una luce: il padre di Gullo alza la mano. Vuole la parola. Adesso li metterà a posto lui. Eccolo: “Io non gli ho insegnato a fare queste cose. Comunque sono affari loro… se si piacciono…”
* Nello stesso video, al secondo 56, noterete Zoran Ljubisic, un altro componente della squadra, che dimostra di aver gradito parecchio la scenetta.
• Veniamo al fattaccio. Nel curriculum che ha presentato allo staff di Campioni, Gullo dichiara di aver giocato nel Monza e di essere stato il più giovane esordiente nella storia della società. Dice di essersi poi trasferito a Potenza, a Pavia e finalmente in Svizzera. Gioca prima nel Chiasso e poi nel Basilea dove lo fanno scendere in campo in Champions League nella partita contro la Juventus. Ha il compito di marcare il capitano: Alessandro Del Piero. Il Basilea perde 4 a 1, ma grazie a lui Del Piero non tocca palla. Inutile dire che erano tutte palle. Ciò che è necessario segnalare è che Gullo non è affatto scemo. Avesse detto di aver marcato Ronaldo si sarebbero messi tutti a ridere. Lui ha dichiarato che Del Piero in quella partita non ha toccato palla. E’ indubbiamente plausibile. Infatti ci credono tutti fino a quando quella pettegola di Davide De Zan decide di chiamare tutti gli allenatori delle squadre dove Gullo dice di aver giocato e nessuno si ricorda di lui. Gullo non cede e sbotta: “é normale che non si ricordi, cazzo!” De Zan insiste, chiama l’allenatore del Basilea e chiede chiarimenti. Da quel momento si sente solo uno svizzero che ride.
Adesso sapete chi è Gullo e concorderete con me quando sostengo che un uomo così va preservato, difeso e valorizzato. E’ l’amico che racconta palle inverosimili con l’espressione noncurante e indifferente. Non è quello che ha il cugino tuttofare, lui è il cugino. Io ho conosciuto un Gullo. Una volta raccontò di quando stava andando a Londra in aereo. Era il 14 luglio e quando l’aereo sorvolò Parigi per poco non fu colpito da un fuoco d’artificio. Un’altra volta in Marocco, menter faceva il bagno, si è girato e ha visto il faccione di uno squalo bianco enorme a meno di un metro da lui. Un uomo medio sarebbe scappato, un similGullo no. Ha schivato lo squalo e ha portato in salvo quattro bambini marocchini spaventati che stavano per essere sbranati. Per niente sconvolto inforcò una Cagiva del ‘65, attaccò una lastra di ferro sotto al motore (per non far entrare la sabbia) e attraversò mezzo Sahara. A chi gli chiedeva come avesse fatto con la benzina, rispondeva: “Avevo le taniche”. Non è umanamente possibile odiare una persona così.
Torniamo al Gullo orginale. Succede il finomondo. Gullo è sottoposto a un vero e proprio processo. Già prima non era ben visto dai compagni e dall’allenatore Ciccio Graziani perché il format di Campioni prevede che il pubblico scelga tre titolari con il televoto e lui è sempre il primo difensore votato dal pubblico. Gli occhi e le attenzioni sono tutti per lui, tanto che dopo aver sbagliato un passaggio in partita, Graziani (notoriamente calmo e pacato) lo richiama affettuosamente urlando: “Gullo. Li mortacci tua e di tutti quelli che ti votano da casa”. Gullo non molla e il pubblico è sempre con lui. Settimana dopo settimana Graziani è costretto a schierarlo con i titolari.
Dopo la faccenda di Del Piero però i compagni lo emarginano ancora di più, De Zan continua a infierire e sul viso di Gullo si registra un numero di tic mai riscontrato prima su un essere umano. Sopracciglia, palpebre, labbra e mascella si muovono all’unisono, ma ognuno in una direzione diversa. In conclusione il caso Gullo finisce tra le mani del presidente del Cervia, uno che non finisce una frase neanche se glielo chiedi come favore personale. I dirigenti della squadra in queste ore si sono riuniti per decidere il futuro di quest’uomo unico e geniale.
Non possiamo stare a guardare: manifestiamo, protestiamo, boicottiamo! Voglio una legge che impedisca a chiunque di smascherare le palle di tutti i Gulli del mondo.
TANTI AUGURI LELLO SCAGNELLATO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi il Padova festeggia una delle sue bandiere: Aurelio Scagnellato. Nato a Fortezza il 26 ottobre 1930, è il recordman di presenze in maglia biancoscudata (349 partite tra serie A e serie B). A lui è legato il ricordo del grande Padova di Nereo Rocco, una squadra che ha saputo imporsi sul palcoscenico della serie A per sette anni, raggiungendo un incredibile terzo posto nel '57-'58. A lui vanno migliori auguri da parte di tutta la società e dei tifosi biancoscudati.
Stavo per piangere....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cioè i genitori della tipa grossa del grande fratello (mery) hanno la possibilità di farle avere un regalo, e cosa le portano? Una teglia di melanzane alla parmigiana!!!!!!!!