1) Avere il cuore che piange...per una stronza! 2) Non capire cosa si vuole e cosa fare e lasciarsi sfuggire momenti che potevano essere belli se solo si agiva piu' d'istinto
MERAVIGLIE
1) in sala registrazione...essere da solo e sentirti in cuffia come nn ti eri mai sentito prima...lasciandoti trasportare dalle onde sonore e scoprire mondi infiniti...questo è il suono... 2) B A D O L E !
3) avere una stanza singola 4) Il mister che mi fa giocare più di 15 minuti! 5) i panini del vecchio Zanellato (quello che chiedeva "amico quanto lungo lo vuoi il panino?")
Ho uno zio da quando sono nato che non ho mai capito. Una volta sapevo che era un artista e ciò mi bastava. Oggi so che mio zio ha fatto diverse cose nella sua vita, tra cui libri, sculture ma soprattutto quadri. S quadri, quei quadri che da piccolo guardavo e mi facevano sorridere, quei quadri che da più grandicello guardavo e mi facevano incazzare. Si incazzare perchè non li capivo. A casa ne ho uno che mio zio aveva regalato anni fa a mio padre, molti anni fa, visto che mio padre su quel quadro proiettava i cartoni animati in formato super 8 . Quel quadro mio zio lo ha sempre richiesto a mio padre per le mostre, ma mio padre si è sempre rifiutato di darglielo. Questa volta no, questa volta era diverso. Al centro Pecci di Prato organizzano una mostra dedicata esclusivamente a mio zio, i suoi 40 anni di carriera. Quel quadro serve, serve quella lettera s tratta dalla parola montedison, si quella lettera che da bambino odiavo perchè posta in un punto del quadro senza senso che mi distraeva dal cartone animato giapponese..............
Mio zio ha una sua storia che non sto qui a raccontare, linco Emilio Isgrò
ma è quel quadro la mia storia, il mio rapporto con mio zio. Non ci siamo mai frequentati per motivi logistici, lui sta a Milano, io no. Ci sentivamo solo per ridere quando mio nonno ( suo padre) si sbagliava a farci gli auguri, lui è nato il 6/10 io il 5/10 , ma c’era sempre quel quadro che quasi "neutramente" ci teneva in una sorta di contatto. Ho altri quadri suoi, cancellature, etc, ma quello della lettera s è sempre stato diverso. I miei amici mi prendevano per il culo, io ridevo con loro, ma ci sono affezzionato. Oggi al TG4 mi son visto mio zio in tv , un servizio sulla mostra e cercavo di guardare se rivedevo quella lettera s. La mostra finisce a maggio, inizio ad avere la nostalgia di quella maledetta lettera S