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PARANOIE


1) sapere che un giorno morirai senza mai aver realizzato i tuoi sogni
2) triste è sapere non da lei, che la mia ex ragazza si fa di coca...
3) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.

MERAVIGLIE


1) amare
2) le donne.
3) Imboressarsi fino alle lacrime senza un motivo!!
4) la libertà,in ogni sua forma ed espressione


NON DIR DI ME
SE DI ME NON SAI
PRIMA SAPPI DI ME
POI DI ME DIRAI









Se quella notte
per divin consiglio
donna Rosa, concependo Silvio,
avesse dato ad un uomo di Milano
invece ke la topa il deretano,
l’avrebbe preso in culo quella sera
sol donna Rosa e nn l’italia intera....





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mercoledì 31 maggio 2006 - ore 21:02


Così e Cosà
(categoria: " Musica e Canzoni ")


"Si te lo direi cosi’ e cosa’, mille modi di fare l’amore, e’ cosi’ e’ cosa’ pero’ qua non ci si sbriga, evviva la vita.C’e’ che si sa che si desidera cio’ che si vede, e quando vedo lei, hey, son cose che non ci si crede. Tipa sai cosa mi fai ? Ma ciò che penso non si dice, ma ad essere felice di dirlo sulla lavatrice e ti centrifugai, dopo un po’ piu’ in la sull’asciugatrice. Hey, te lo direi al cinema nelle ultime poltrone, che nel paragone 9 settimane e ½ sembrerebbe un film di Verdone o di Villaggio, telo direi facendo l’idromassaggio, o in un sottopassaggio, te lo direi in macchina sotto l’autolavaggio. A Roma, Parigi, a New York, nella casa degli specchi al Luna Park, sul lungomare di Riccione su un tandem, hem.., a Londra sopra il Big Ben.Si per ordine e’ cosi’ e cosa’, mille modi di fare l’amore, e’ cosi’ e’ cosa’ pero’ qua non ci si sbriga, evviva la vita. Per ordine e’ cosi’ e cosa’, mille modi di fare l’amore, e’ cosi’ e’ cosa’ pero’ qua non ci si sbriga, evviva la vita.Te lo direi alla mattina, tra brioche e cappuccino, in piscina perfino sul trampolino, bambina, quando annaffi i fiori sul balcone, in un bar pieno di persone sopra al bancone. In treno, in aeroplano, in barca su quel ramo del lago di Como, poi a Milano in cima al Duomo, baby te lo direi a Napoli sul vulcano. Dentro la casetta dei puffi al minigolf, e nel confessionale sarei il tuo padre Ralph. Arrfat guarda tu ! ! te lo direi da fare imbarazzare Belzebu’, guarda il mio menu, orsu’ ricette per antidoti ai taboo in piu’. Baby, non e’ il mio stile annoiar la lady, vedi che sto mai in piedi, non manca mai la fantasia e su due piedi ti potrei portare via, magari a dirtelo in stile "casa della prateria", e in una fattoria nel fienile, poi in funivia in montagna, all’università di Bologna nell’aula Magna, mica male, sarebbe originale dirtelo facendo un bagno termale a San Pellegrino, o in un camerino di un grande magazzino, mentre fai shopping, oppure dirtelo facendo bungee jumping, e la mia bocca sul tuo ombelico sarebbe il piercing.Si te lo direi cosi’ e cosa’, mille modi di fare l’amore, e’ cosi’ e’ cosa’ pero’ qua non ci si sbriga, evviva la vita. Te lo direi e’ cosi’ e cosa’, mille modi di fare l’amore, e’ cosi’ e’ cosa’ pero’ qua non ci si sbriga, evviva la vita.Te lo direi in campi deserti, in prati verdi, in spazi aperti, in un furgone porta merci, durante il derby nello stadio, e tipo video dei Cure clo-twin, nell’armadio. Te lo direi in discoteca in centro pista, in biblioteca, nella sala d’attesa del dentista, in salita e in discesa, in piedi o distesa, mentre fai la spesa al supermercato. Sull’autobus affollato, te lo direi su un dirigibile, poi su un sommergibile, te lo direi a Messina in canotto sullo stretto, sul cavallo, prima al trotto, poi al galoppo, forse e’ troppo era un giochetto, per me sarebbe il massimo anche dirtelo in un letto. Ma in ogni caso...Si te lo direi cosi’ e cosa’, mille modi di fare l’amore, e’ cosi’ e’ cosa’ pero’ qua non ci si sbriga, evviva la vita. Te lo direi e’ cosi’ e cosa’, mille modi di fare l’amore, e’ cosi’ e’ cosa’ però qua non ci si sbriga, evviva la vita.Ma dove vai, e così e cosà, parli sempre mai lo fai, vieni qua, qui da noi corri a farci i fatti tuoi, dove vai, ma chi sei, parli sempre mai lo fai, e cosi’ e cosa’, qui da noi su vieni qua.Si te lo direi cosi’ e cosa’, mille modi di fare l’amore, e’ cosi’ e’ cosa’ pero’ qua non ci si sbriga, evviva la vita"

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martedì 30 maggio 2006 - ore 21:57


Dio che nostalgia...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Lo scopo di questa missiva é quello di rendere
giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi
degli anni ’80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa
acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte
tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.

Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo
sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ’90. Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo,
però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.

Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le
biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.

Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è
stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.

Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a
fare la Maturità e i pionieri del 3+2.

Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.

Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.

Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima
di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e
credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.

Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.

Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
insieme.

La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e che
ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia
di quest’anno è la favorita.

L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.

Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
sindrome da classe turista. No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in
bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le
altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze
era bestiale.

Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di
libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente
aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!

Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai
infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le
nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.

Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet,
però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno di nostri?
Congratulazioni...


(spudoratamente copiaincollato dal blog di LoisLane..)

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martedì 30 maggio 2006 - ore 21:31



(categoria: " Riflessioni ")


Di nuovo il solito conflitto. Istinto VS Ragione. Klingon VS Vulcano, se vogliamo... Spero di me non resti un Romulano.

Ok, sono al limite dell’indecenza, descrivo le mie emozioni tramite le razze aliene di Star Trek. Ma và, essere un mezzo nerd è bello! In fondo sono un po’ di tutto, no? () Ci sta bene anche quello...

Zia, giusto perchè Renato Zero non ti piace...

"Nella guerra dei numeri
che speranze hanno i deboli
forse brillano, giusto un’attimo
per tornare nell’oscurità
sono ancora complice
di questo gioco impossibile
ancora libero d’amare
e ogni volta ritornare a...
Vivere, vivere,
un rimedio alla paura
vivere, vivere
una vita che so che c’è...

Da un balcone improbabile
vedo gli alberi crescere
e mi sembra che, anche dentro me
tutto sia migliore di com’è
non lasciarti convincere
che vinca sempre il più abile
la stupidità divora,
facce e nomi senza storia
vivere, vivere,
e capirsi e rinventarsi
vivere, vivere,
chi sa farlo meglio di te.
..................
Vivere, vivere
una promessa che hai fatto a me!
Lasciare il cuore andare ed impazzire
vivere, finalmente intensamente
vivere, vivere
ogni brivido dentro te
..................
Vivere, vivere,
chi può farlo meglio di te.
Una promessa che hai fatto a me!
Finchè c’è vita in te"

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domenica 28 maggio 2006 - ore 14:14


Penguins & Polarbears
(categoria: " Musica e Canzoni ")


I don’t want you to know too much about me, oh no.
’Cause I know you’ll take advantage of the words that I say.
You’re looking for a way to depress me, make me pay.

You don’t want me to be too close around you ’cause I would see.
All the weak sides that you got, but which you’re trying to hide.
You know that I would nail you if I could nurse my pride.

You’re on the top when I’m low.
As soon as you’re fading I will grow.
I don’t like you. You don’t like me.
We’re lacking energy,
yeah, we’re lacking energy.

It’s a mindgame we play. Rule the roost, major cliche´.
While one of us is fit the other’s going insane.
And every time we think the positions will remain.

You’re on the top when I’m low.
As soon as you’re fading I will grow.
I don’t like you. You don’t like me.
We’re lacking energy,
yeah, we’re lacking energy.
So you got me up against the wall
and I’m only waiting for your fall.
I’ll get back on top and be carefree.
It’s not the end for me, no it’s not the end for me.

I know we’re thinking the same and our opponent’s the one to blame.
Thinking this way is not something that we both longed for.
Living this way is something we never did plan.
But I don’t think we will change,
’cause we’re stuck in roles as other’s antipoles.

You’re on the top when I’m low.
As soon as you’re fading I will grow.
I don’t like you. You don’t like me.
We’re lacking energy,
yeah, we’re lacking energy.
So you got me up against the wall
and I’m only waiting for your fall.
I’ll get back on top and be carefree.
It’s not the end for me, no it’s not the end for me
It’s not the end for me, no it’s not the end for me
It’s not the end for me, no it’s not the end for me
It’s not the end for me...!


Millencolin

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domenica 28 maggio 2006 - ore 13:53



(categoria: " Pensieri ")


...come le gocce sul bicchiere quando ho sete...

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sabato 27 maggio 2006 - ore 21:37



(categoria: " Vita Quotidiana ")


....dio dio dio, non si può, non si può....
....e che cazzo!! ho gli ormoni come tacchini, li porto a far pipì ai giardini col guinzaglio.... che bellissima tortura....

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venerdì 26 maggio 2006 - ore 13:35


Tanti auguri a me, tanti auguri a me
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi è il primo giorno del mio 24° anno di vita. Ed è cominciato pure assai bene, direi, tranne forse per il sonno, ma per il momento reggo bene, per cui la cosa mi piace anche, visto che dormire è solo una perdita di tempo...

Finora ho ricevuto gli auguri dai miei amici più veri. Un solo augurio è stato inaspettato: quello da parte dell’Adecco (!!), e come se non bastasse, sono stati 1000 volte più calorosi di quelli da parte di chi poco più di un mese fa diceva di amarmi! É strana la vita, sissì... ma quanto mi diverte! Uhahaha!!

Figa, che dritta!!

UPDATE:
Già il libro del Codice da Vinci è stata una mera rimescolatura di svariati numeri di Focus, mettici pure che nel film parecchie cosette interessanti non sono state messe, si capisce perchè non l’ho guardato con interesse...

...ah, non era solo colpa del film? Eggià, c’hai ragggione...

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mercoledì 24 maggio 2006 - ore 21:03



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dio ti ringrazio per la pioggia che mi hai concesso!!!!

Almeno ora la fiancata dell’auto ha un aspetto più umano...

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mercoledì 24 maggio 2006 - ore 20:59


Mi ameresti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Mi ameresti, anche al buio mi ameresti..
con che slancio e che passione lo faresti,
senza trucchi disonesti, mi ameresti non lo so
e vivresti di quel poco che ti do...
Sembra facile lanciarsi
ma non è sempre così
con i giorni che ti inseguono
e ti inchioderanno lì.
Le promesse son le stesse, come i gesti
la paura di sentirsi un po’ diversi..
quei percorsi delle mani,
quell’idea di libertà,
l’illusione che domani
quel tormento passerà..
io non sono più sicuro
di riuscire a dirti si,
d’inventarmi chissà cosa
per tenerti ancora qui...
Devi fuggire adesso
vai via tranquilla, mentre dormo vai via
ma fallo prima ch’io cambi idea...
Mi arrangerò, promesso..
non sarò io quello crudele,
non sarò io il grande seduttore..
ora che puoi
non farti male,
vai via così
senza nessun rumore, rimorso, rancore...vai!
Mi ameresti. Non provarci, perderesti.
Da una vita stravissuta che ti aspetti
noi non siamo tutti uguali
ma l’amore non lo sa
e fa danni devastanti ovunque va...
è difficile capire
il momento quale sia,
se lottare o rinunciare
se è un bisogno o una mania...
Mi ameresti, sono certo, mi ameresti
come è vero che col tempo capiresti
che il sorriso che ho da darti
sufficiente non sarà
perché ha già viaggiato tanto,
quanto è stanco non si sa!
C’è più amore a scoraggiarti,
a mentirti perché no?
Quello che meriteresti
è il coraggio che non ho...
Devi fuggire adesso,
vai più veloce e più lontana che puoi
spezzami il cuore se ce la fai
non esitare troppo
se capirò che sei importante
che senza te la vita è niente, allora
t’impedirò di farmi male
io sparirò senza nessun rumore...rimorso...rancore..."

Renato Zero

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mercoledì 24 maggio 2006 - ore 20:48


8 maggio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Distante. Mille miglia. Anzi, di più. Moooolto più distante dell’11.

Nuff ’said!

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