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Padello, 33 anni spritzino di Baia dell' Arizona CHE FACCIO? sono stanco Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO beh... HO VISTO e non ho visto STO ASCOLTANDO acufeni ABBIGLIAMENTO del GIORNO nu gins e na majetta ORA VORREI TANTO... niente STO STUDIANDO... niente OGGI IL MIO UMORE E'... inconsapevole ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: ozzy BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
non ce la posso fare! lunedì 21 luglio 2008 - ore 17:43 Volevo i pantaloni... Ogni volta che vorrei sottolineare qualche notizia che per ME è degna, mi passa simultaneamente lo stimolo. Sono un divulgatore precox, in pratica. Ma questa ve la dovete sorbire tutta (e io vi tengo il bicchiere), perchè quella stramaledetta misogina di Cassazione (il cui vero nome è Cazzazione, ma i più non lo sanno. E non sanno nemmeno che è maschile: IL Cazzazione!) ha fatto marcia indietro. Forse si son ricordati che sono nati da una donna anche loro. fonte: Libero.it (che lavrà preso da qualche altra parte) "CASSAZIONE:VIOLENZA SESSUALE;JEANS NON SONO CINTURA CASTITA ROMA - I jeans non sono "una cintura di castità" che impedisce i tentativi di qualcuno di poter toccare le parti intime di chi li indossa. Per questo si può configurare il reato di violenza sessuale se una persone cerca di infilare la mano nei pantaloni di un altro. Lo si evince dalla sentenza numero 30403 della III Sezione penale della Cassazione. Il caso riguarda una ragazza di 16 anni della provincia di Padova che aveva più volte subito "atti di libidine" da parte del convivente della madre. Luomo, R.P. di 37 anni era stato condannato dalla Corte di Appello di Venezia ad un anno di carcere (in base allart. 609 bis con pena sospesa e attenuanti riconosciute) perché più volte "con violenza aveva compiuto atti di libidine nei confronti della 16enne toccandola sul seno, sui fianchi, sul sedere e nelle parti intime, entrando con le mani sotto i pantaloni della donna". Già la Corte dAppello di Venezia aveva confermato la sentenza del tribunale di Padova ribadendo tra laltro che la vittima, di giovane età, in quelle occasioni non fosse scappata non costituiva un fatto provocatorio ma rientrava nella libertà di comportamento individuale e sottolineava che lindossare i pantaloni del tipo jeans non escludeva il toccamento delle parti intime, facilmente raggiungibili senza sfilarli e comunque entrando con le mani dentro di essi". La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza dAppello ritenendo attendibile la ricostruzione dei fatti e sottolineando che: "il fatto che la ragazza indossasse i jeans non era ostativo al toccamento interno delle parti intime, essendo possibile farlo penetrando con la mano dentro lindumento, non essendo questo paragonabile a una specie di cintura di castità." Alla faccia di qualcuno COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 19 luglio 2008 - ore 18:14 nostalgica canaglia prima di parlare, taci. detto popolare di grande saggezza. io sto provando a trattenermi e ve lo dimostro postando semplicemente un video da YouTube, come fanno tutti coloro che non hanno nulla da esprimere. un po’ tamarro, ma un bel pezzo, che farà pensare a tutti gli ultratrentenni come me che il metal ormai è veramente andato in vacca. notare la Lita: massimo rispetto, a prescindere (e fate caso che non si vede una tetta nè una chiappa: immaginatevi le scelte della regia se lo stesso video fosse stato girato OGGI con altri 2 protagonisti) ps: ce l’ho fatta, a non parlare di cose serie. applausi per Padello. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 18 luglio 2008 - ore 12:38 Un mito LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK |
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