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-Un secolo di fantasmi

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Los ojos tienen sed..para qué estàn tus ojos.

STO ASCOLTANDO

The best is yet to come-Luba

ABBIGLIAMENTO del GIORNO


// How To Dismantle An Atomic Bomb
// A Man and A Woman

Little sister don’t you worry about a thing today
Take the heat from the sun
Little sister
I know that everything is not ok
But you’re like honey on my tongue

True love never can be rent
But only true love can keep beauty innocent

I could never take a chance
Of losing love to find romance
In the mysterious distance
Between a man and a woman
No I could never take a chance
‘Cos I could never understand
The mysterious distance
Between a man and a woman

You can run from love
And if it’s really love it will find you
Catch you by the heel
But you can’t be numb for love
The only pain is to feel nothing at all
How can I hurt when I’m holding you?

I could never take a chance
Of losing love to find romance
In the mysterious distance
Between a man and a woman

And you’re the one, there’s no-one else
You make me want to lose myself
In the mysterious distance
Between a man and a woman







Brown eyed girl across the street
On rue Saint Divine
I thought this is the one for me
But she was already mine
You were already mine…

Little sister
I’ve been sleeping in the street again
Like a stray dog
Little sister
I’ve been trying to feel complete again
But you’re gone and so is God

The soul needs beauty for a soul mate
When the soul wants… the soul waits …

No I could never take a chance
On losing love to find romance
In the mysterious distance
Between a man and a woman

For love and sex and faith and fear
And all the things that keep us here
In the mysterious distance
Between a man and a woman

How can I hurt when I’m holding you?








ORA VORREI TANTO...

Agua que va avanzando sobre las playas como una mano atrevida debajo de una ropa,
agua internàndose en los acantilados,
agua estrellàndose en las rocas,
agua implacable como los vengadores...
P.Neruda

STO STUDIANDO...

Messico

OGGI IL MIO UMORE E'...

Afrodite, trono adorno, immortale,
figlia di Zeus, che le reti intessi, ti prego:
l’animo non piegarmi, o signora,
con tormenti e affanni.
Vieni qui: come altre volte,
udendo la mia voce di lontano,
mi esaudisti; e lasciata la casa d’oro
del padre venisti,
aggiogato il carro. Belli e veloci
passeri ti conducevano, intorno alla terra nera,
con battito fitto di ali, dal cielo
attraverso l’aere.
E presto giunsero. Tu, beata,
sorridevi nel tuo volto immortale
e mi chiedevi del mio nuovo soffrire: perché
di nuovo ti invocavo:
cosa mai desideravo che avvenisse
al mio animo folle. "Chi di nuovo devo persuadere
a rispondere al tuo amore? Chi è ingiusto
verso te, Saffo?
Se ora fugge, presto ti inseguirà:
se non accetta doni, te ne offrirà:
se non ti ama, subito ti amerà
pur se non vuole."
Vieni da me anche ora: liberami dagli affanni
angosciosi: colma tutti i desideri
dell’animo mio; e proprio tu
sii la mia alleata.









ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
2) Vedere che il sole fa capolino fra le nuvole dopo un temporale e lentamente squarcia quel telo grigio che copre l'azzurro del cielo
3) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...


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mercoledì 5 aprile 2006 - ore 21:12


La Tua Formula Della Felicita’
(categoria: " Scienza e Tecnica ")


F = P + (5xE) + (3xH)
Il consulente inglese Peter Cohen,dopo aver esaminato oltre mille persone,ha inventato insieme ad altri psicologi questa formula che permette di calcolare il proprio tasso di felicità.(F)
La formula ha tre parametri:
P:caratteristiche personali (adattabilità e capacità di superare lo stress).
E: esistenza,salute,stabilità economica,e amicizie.
H:Bisogni più elevati,l’autostima,le aspettative e il senso dell’umorismo.

Il dato più importante è il valore E,che dev’essere moltiplicato per cinque;
Il valore H dev’essere moltiplicato per tre;
Il valore P non ha moltiplicatori.
Ci sono quattro domande a cui si darà un punteggio da 1 a 10,dove 1 corrisponde a ’per niente’ e 10 è il massimo.
Il valore P corrisponde alla somma dei risultati delle domande 1 e 2,il valore E corrisponde al risultato della domanda 3 e il valore H al risultato della domanda 4.


1) Sei socievole,flessibile,aperto al cambiamento?
2) Sei ottimista,sai riprenderti velocemente dalle battute d’arresto e senti che hai il controllo della tua vita?
3) Sei consapevole delle tue esigenze come,il denaro,la libertà di scegliere,il piacere di stare con gli altri?
4)Sai chiedere aiuto a chi ti è vicino?Sai soddisfare le tue aspettative?Impegnarti in attività che ti dìano il senso di uno scopo?

Il massimo punteggio ottenibile è 100.
Cohen sottolinea che l’aspetto più importante è vedere il rapporto tra i diversi parametri e lavorare per migliorare quelli che hanno un punteggio più basso.

Da Newton.

Il phatto è che, certi psicologi..studiosi..di sicuro esperti delle tendenze umane dei nostri giorni,phanno una phormula,magari chissà quanto l’hanno pensata questa,la impacchettano la etichettano e te la buttano in una rivista che generalmente ha dei contenuti piuttosto inediti e interessanti..per niente banali.
Dopo aver phatto questo test mi sono sentita una vera idiota..perchè malgrado abbia raggiunto un risultato piuttosto alto, non ho sentito obbiettivamente un riscontro dentro di me.
In epphetti che cosa può aver a che phare la mia socievolezza,la mia phlessibilità con uno stato d’animo (la phelicità) che rappresenta qualcosa di decisamente relativo , decisamente individuale e decisamente più prophondo..?

Nello stesso aricolo Rita Levi Montalcini della felicità dice:

Significa avere il coraggio di affrontare i momenti scabrosi.
Un adulto può essere sereno,non felice.
Io sono stata serena nei momenti delle persecuzioni,perchè non davo peso a chi mi perseguitava.





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lunedì 3 aprile 2006 - ore 19:40



(categoria: " Poesia ")


E’ come una marea,quando lei ichioda su di me i suoi occhi,
quando sento il suo corpo di creta bianca e mobile
stirarsi e palpitare accanto al mio,
E’ come una marea,quando lei è al mio fianco.

Ho visto,disteso davanti ai mari del Sud,
travolgersi le acque e distendersi
incontenibilmente,
fatalmente
nelle mattine e verso sera.
Acqua delle risacche sulle vecchie impronte,
sulle vecchie tracce,sulle cose vecchie,
acqua delle risacche che dalle stelle
si apre come un’immensa rosa,
acqua che continua ad avanzare sulle spiagge
come
una mano audace sotto un vestito..
acqua che penetra tra gli scogli..
acqua che si schianta sui promontori..
acqua implacabile come i vendicatori
e come gli assassini..silenziosa,
acqua delle notti sinistre
sotto i mobili come una vena aperta,
come il cuore del mare
in una irradiazione tremante e mostruosa.

E’ qualcosa che mi rapisce dentro e mi cresce
immensamente vicino,quando lei è al mio fianco,
è come una marea che s’infrange nei suoi occhi
e bacia la sua bocca,i suoi seni e le sue mani.

Lei ,scolpita nel cuore della notte
dall’inquietudine dei miei occhi
Lei,intagliata nei tronchi degli alberi del bosco
dai coltelli delle mie mani..
lei,il suo piacere insieme al mio,
lei,i suoi occhi,
Lei,il suo cuore,farfalla insanguinata

Non le può bastare questo stretto altipiano della mia vita!
E’ come un vento scatenato!

E’ come una marea che mi travolge e mi piega,
è come una marea,quando lei è al mio fianco!

P.Neruda


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domenica 2 aprile 2006 - ore 14:23



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tu mi manchi..sempre
Vorrei i tuoi consigli..sempre
Vorrei i tuoi occhi..sempre

Ti ostini a non vedermi.Allora non guardarmi.E non parlarmi.E non cercarmi con quei terribili occhi che mi leggono..
Come si stà a guardare il mondo da lontano..sapendo che non puoi entrarci ?

Run baby run baby run baby run baby runnnnnnnnnnnnnnn




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giovedì 30 marzo 2006 - ore 21:14



(categoria: " Poesia ")


Amor diletto,il lungo vagare per questo bosco ti ha stancata,e a dir la verità confesso d’aver smarrito la strada.E se tu acconsenti,ci riposeremo,in attesa che il giorno veniente ci porti novello conforto.
E sia, Lisandro. Cerca per te un giaciglio. Perchè io riposerò il capo su questa proda.
Una medesima zolla erbosa servirà da guanciale a tutt’e due: un cuore,un letto,due petti ed una fede.
No,buon Lisandro, per amor mio,te ne prego, stattene discosto,non venirmi così vicino.
Cerca, o mia diletta, dintendere l’innocenza di quel che voglio dire.Le parole prendon significazione dall’amore stesso.Io volevo intendere che il mio cuore è congiuntoal tuo in tal modo che dei due possiam fare un unico cuore,due petti incatenati a vicenda da un medesimo giuramento:e quindi,due petti ma una sola fede. E così non negarmi un po’ di posto nel tuo giaciglio accosto a te.Che,giacendomi teco,non verrò certo meno alla mia fede.
W.Shakespeare

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lunedì 27 marzo 2006 - ore 20:58


I Modi di essere si trasmettono solo da cuore da cuore
(categoria: " Riflessioni ")


..I modi di essere si trasmettono solo da cuore a cuore.
Era nata in un piccolo paese e aveva gentilezza di modi e musica nella voce.Era spiritosa e civettuola.La moda di quand’era ragazza era fatta di abiti cuciti a mano,di stoffe recuperate.C’erano i momenti di preghiera,centrali nell’organizzazione della giornata.C’era il matrimonio,vissuto con devozione,che non è sopportazione,non significa subire,è amare senza riserve,superando i limiti dell’altro sapendo che si stà costruendo e tenendo in piedi un legame forte.Non perfetto,ma vero.La nonna amava ridere e mangiare.Ha ficcato il naso nella vita finchè ha potuto.Aveva ferri da maglia di tutte le misure.Si ricordava le date importanti di tutti noi.Non le piaceva viaggiare e temeva il buio.I suoi ricordi più angosciosi erano la guerra,i bombardamenti notturni,i rosari nei rifugi,tra donne.
Da quel nulla che era l’inizio del ’900, le ragazze come mia nonna sono partite e hanno attraversato quasi un secolo con fierezza e ironia.E,non ultimo ,con semplicità.
Sentiva con semplicità,la mia nonna,le gioie e le paure.Credo che il mondo delle donne si impoverisca ogni volta che scompare una di queste ragazze.

Silvia Lanfrancotti
(ELLE)

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mercoledì 22 marzo 2006 - ore 18:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")


..Non mi è mai successo di potermi phidare di qualcuno ..addirittura al buio.
Chi ha una cosa simile,spero possa accorgersene..perchè è davvero incommensurabile..


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venerdì 17 marzo 2006 - ore 18:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non sono le nostre capacità che dimostrano chi sìamo davvero..ma le nostre scelte.

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martedì 14 marzo 2006 - ore 19:00


Storia
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...E’ la storia di una piccola onda,che danza sull’oceano-su e giù,su e giù-divertendosi un mondo.Si gode il vento e l’aria pura,fino che non s’accorge che le altre onde davanti a lei s’infrangono sulla riva.
"’ooh,mio Dio,ma è terribile’,esclama,’guarda cosa stà per capitarmi!’
"In quel mentre sopraggiunge un’altra onda e notando quanto sìa rabbuiata le chiede:?Come mai sei così triste?’"E la prima risponde:’Ma non capisci?Stiamo per scomparire tutte!Tutte noi onde finiremo in nulla,non è tremendo?’
"E la seconda onda spiega:?Sei tu che non capisci.Tu non sei un’onda,sei parte di un oceano’."
"Parte dell’oceano",.."parte dell’oceano"

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domenica 12 marzo 2006 - ore 10:30


"CHI ARRIVA PRIMA A QUEL MURO!?"
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il Muro

Si possono mescolare sensazioni personali
ad impressioni
di intensa commozione
lasciateci da altri?

Accompagna,
tutta la mia vita,
un ricordo indelebile d’infanzia.

Non dei primissimi echi
di voci in stanze,
attutiti da bianche lenzuola,
calore e profumi materni,
teneri contatti
di pelle,di occhi e di latte,
di rombi di barche
lontani sul mare di caroman.

Qui già correvo
i miei primi passi in giardino,
incerti sulla ghiaia bianca
e qualcuno
tra noi bambini
per gioco gridava:
"chi arriva prima a quel muro!?"

La corsa,per me già veloce,
tuttora permane:
sensazione di vento nei capelli.

Ancora il muro,
non più memoria ma intelligenza
di fatti fattisi metafora:
il muro,
invalicabile grande muraglia,
il muro,
Sartre,Berlino,il muro,
Il muro del pianto...
messi al muro:
estremo punto di arrivo.

L’ultimo giorno di guerra
in un campo di grano,
un fazzoletto bianco nella mano
per far capire
a dei ragazzi studenti e "partigiani"
ad altri ragazzi,
forse studenti, e "tedeschi",
che tragedia e che fesseria la guerra,
soprattutto la guerra
quando la guerra è già finita!

Il colpo secco,
devo guardare per capire:
la gamba è aperta
ad un caldo fiotto di sangue.

Il muro,ora,è la parete
di una cascina
da raggiungere,al margine del prato,
con una gamba sola...

...si giocava,
assurdi lampi di ricordi alla mente,
bambini
a "chi arriva prima a quel muro!?"
e a "campanone"
saltando su di una gamba sola.

Mi trascino ad una porta della casa
se è aperta posso farcela...
è chiusa
come un muro nel muro.

Sdraiato mi appoggio:
arido legno scheggiato,
erba del prato,
e su
il cielo stirato di primavera...

un vortice di pensieri e ricordi,
struggenti tenerezze familiari,
voci,volti,
occhi
tutti presenti:
"inquietudine"
di una strana malinconica
spossata euforia.

Questo è il muro ?

Stupefacente,ineffabile tramonto
in una sera tersa
del primo giorno di pace.

da :"Un Professore In Un Campo Di Grano"Lultimo Giorno Di Guerra.
Camillo Bianchi>ha insegnato "Composizione Architettonica"all’Università di Padova.


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martedì 7 marzo 2006 - ore 18:22



(categoria: " Poesia ")


Quando, a occhi chiusi, una calda sera d’autunno, respiro il profumo del tuo seno ardente,vedo scorrere rive felici che abbagliano i fuochi di un sole monotono;

Una pigra isola in cui la natura esprime alberi bizzarri e frutti saporosi,uomini dal corpo snello e vigoroso e donne che meravigliano per la franchezza degli occhi...

Guidato dal tuo profumo verso climi che incantano,vedo un porto pieno di alberi e di vele ancora affaticati dall’onda marina,

Mentre il profumo dei verdi tamarindi che circola nell’aria e mi gonfia le narici,si mescola nella mia anima al canto dei marinai.

C.Baudlaire

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