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nei miei pensieri mi perdo nel limite esterno...


HO VISTO

una grigia citta` di cemento che con la neve rinasce, la nebbia fredda in una calda estate.

STO ASCOLTANDO

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ORA VORREI TANTO...

Sapere, sapere e sapere, ma non ne son capace


STO STUDIANDO...

come poter far diminuire la pre-eclampsia

OGGI IL MIO UMORE E'...

E se sono il contrario di me, da che cosa mi sento diverso?


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

"I can’t believe THAT!" said Alice.
"Can’t you?" the Queen said in a pitying tone.
"Try again: draw a long breath, and shut your eyes."
Alice laughed. "There’s not use trying," she said: "one CAN’T
believe impossible things."
"I daresay you haven’t had much practice," said the Queen.
"When I was your age, I always did it for half-an-hour a day.
Why, sometimes I’ve believed as many as six impossible things
before breakfast. There goes the shawl again!"


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giovedì 24 luglio 2003 - ore 09:43


Usciamo e corriamo in contro al mondo
(categoria: " Viaggi ")


Articolo da "Washington Post" molto interessante:

Per comprendere le giovani generazioni europee in marcia verso il futuro, per comprendere il futuro di un continente senza frontiere, dovete recarvi nella capitale spagnola delle feste che durano fino a notte fonda, buttar giù una bella tazzona di caffè e cercare di star dietro a Stina Lunden, una svedese di 25 anni, trapiantata a Madrid. In Spagna è molto conosciuta: bionda, con gli occhi azzurri e l'aspetto nordico, parla spagnolo, scrive per "Tiempo", un settimanale madrileno, ed ha adottato fino in fondo lo stile di vita delle giovani generazioni spagnole. Una sera ha chiuso la porta dell'ufficio ed è partita per i divertimenti notturni, iniziando con birra e tapas in un ristorante all'aperto. La tappa successiva è stata la Plaza de Toros, l'arena a cielo aperto usata per le corride, per un concerto della banda rock di Oxford dei Radiohead. Poi, intorno a mezzanotte via al quartiere latino dove una moltitudine di giovani affolla i marciapiedi intorno al bar El Bonanno. Il suo gruppetto di amici è eterogeneo: molti ragazzi madrileni, ma anche un italiano e un brasiliano. "In Svezia non è possibile nulla di tutto ciò - spiega Stina - La gente non esce così tanto e non sta fuori fino a tardi".
Stina appartiene alla nuova "Generazione E." La E sta per Europa, un continente che per i giovani come lei non ha più frontiere. Per la sua generazione spostarsi dalla Svezia alla Spagna è del tutto normale.
Mentre a Bruxelles, nel quartiere generale dell'Unione Europea, i burocrati sgobbano per mettere a punto nuove disposizioni per forgiare un'unica e più integrata Europa con leggi su ogni aspetto della vita immaginabile, si va delineando con rapidità una nuova società, creata da giovani tra i venti e i trenta anni, per i quali è ormai un diritto acquisito vivere, lavorare e studiare ovunque, in qualsiasi città del continente. I giovani che hanno studiato come Stina si spostano sempre più lontano da casa, attraversano le frontiere lavorare, imparano sempre più lingue, stringono amicizie interculturali ed erodono lentamente gli stereotipi nazionali e le animosità che hanno contraddistinto la vita della generazione precedente, quella dei loro genitori.

Un'infermiera finlandese di 28 anni, lavora a Dublino, sta per comperare casa e sostiene di non voler più tornare in Finlandia. Uno studente francese di 22 anni di madre italiana ha iniziato a giocare a rugby mentre si trovava ad Oxford per uno scambio culturale ed ora parla tre lingue e si trova a suo agio in qualsiasi paese. Un ventunenne italiano, la cui ragazza è per metà finlandese e per metà greca, dice: "Il mio passaporto è italiano, ma io mi sento europeo".

"Il principale indice di come sta cambiando il nostro paese è il numero di lingue che parlano i nostri giovani", ha spiegato Noelle Lenoir, ministro francese agli affari europei. "L'Europa sta diventando per loro troppo piccola: sono cittadini del mondo. Loro sono il mondo che cambia, noi sembriamo lontani anni luce". Come prevede la legislazione dei 15 paesi dell'Unione Europea, chi attraversa la frontiera non necessita del passaporto e non ha l'obbligo di registrarsi da nessuna parte. Ciò ha enormemente incrementato gli spostamenti sul continente e ha reso pressoché impossibile tenere sott'occhio la mobilità giovanile. Tuttavia indice rivelatore di questa nuova tendenza è lo scambio culturale di studenti conosciuto con il nome di Progetto Erasmus, che negli ultimi 10 anni ha consentito ai giovani europei di studiare ovunque in Europa.

Altro fattore che ha positivamente inciso nell'aumento della mobilità giovanile è l'avvento delle linee aeree a budget ridotto, come l'EasyJet e la Ryanair che offrono voli a prezzi stracciati tra le capitali europee. Se le generazioni passate viaggiavano essenzialmente in treno, chi appartiene alla Generazione E. adesso può salire su un aereo e viaggiare altrettanto facilmente ed economicamente.

"L'Europa non ha più frontiere", esclama Daniel Keohane, un irlandese di 27 anni, che lavora come ricercatore presso il Centro per la Riforma Europea di base a Londra. "I miei amici ed io d'estate lavoriamo in Germania - ha aggiunto - e per noi spostarci da un paese all'altro è del tutto normale". Esiste tuttavia una differenziazione di classe in questo fenomeno della nuova mobilità giovanile: i giovani europei che traslocano da un paese all'altro appartengono verosimilmente all'elite laureata, non alla classe operaia o dei contadini. "Circa il 50 per cento dei miei amici di scuola è all'estero", Alexander Stubb, un finlandese 35enne che lavora presso la Commissione Europea a Bruxelles. "Andare a vivere in un altro paese è piacevole per un giornalista o un docente universitario - dice - ma può non essere altrettanto facile per un muratore...".

Gli spostamenti dei giovani sono evidenti soprattutto quando trasformano alcune delle capitali europee in centri più cosmopoliti. Dublino, per esempio, è stata trasformata dall'afflusso di europei meridionali ed orientali arrivati per imparare l'inglese e che lavorano nei pub e negli alberghi, e soprattutto nella florida industria dei call center dove parlano al telefono con tutta Europa.

In passato il primo ostacolo alla mobilità era il problema della lingua. Così non è mai stato per lo studente francese Thomas Gilbert. "Sono francese perché i miei genitori sono francesi, ma quando vivo in Germania sogno persino in tedesco". Oggi Thomas vive e studia da fumettista a Bruxelles, a scuola incontra giovani illustratori di ogni parte del continente, parla inglese, francese e tedesco. E al bar discute con altri quattro ragazzi, tutti ventenni, di quale sia il significato di Nuova Europa. Il gruppetto è l'esempio di ciò di cui si sta parlando: la conversazione passa dal francese all'inglese, con qualche intermezzo di italiano. Ma pare che nessuno ci faccia caso.

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mercoledì 23 luglio 2003 - ore 15:37


Ecco il mio uomo!!!
(categoria: " Amore & Eros ")


Arnold sei il migliore!!!


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mercoledì 23 luglio 2003 - ore 10:51


Ettore Majorana (1905-???? scomparso nel 1938 )
(categoria: " Scienza e Tecnica ")


fu tra i più promettenti allievi di Enrico Fermi, sotto la guida del quale si occupò di spettroscopia atomica e successivamente di fisica nucleare. Le sue più importanti ricerche relative a quest'ultima disciplina riguardano una teoria sulle forze che assicurano stabilità al nucleo atomico: egli per primo avanzò infatti l'ipotesi secondo la quale protoni e neutroni, unici componenti del nucleo atomico, interagiscono grazie a forze di scambio. La teoria è tuttavia nota con il nome del fisico tedesco Werner Heisenberg che giunse autonomamente agli stessi risultati e li diede alle stampe prima di Majorana. Anche nel campo delle particelle elementari egli formulò una teoria che ipotizzava l'esistenza di particelle dotate di spin arbitrario, individuate sperimentalmente solo molti anni più tardi. Nominato professore di fisica teorica all'Università di Napoli nel 1937 per meriti speciali (nomina che lo ferì nell'orgoglio, perché aspirava ad una cattedra a Roma), Majorana scomparve pochi mesi più tardi in circostanze oscure. Fu visto per l'ultima volta imbarcarsi da Palermo su un battello diretto a Napoli, dopo aver lasciato due lettere nelle quali esprimeva l'intenzione di togliersi la vita; poi non se ne seppe più nulla. Numerose ipotesi sono state avanzate sulla sua scomparsa e sulla presunta correlazione di questo evento con i drammatici esiti bellici della ricerca nucleare, ma a tutt'oggi nessuna prova certa ha gettato luce sul mistero.



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mercoledì 23 luglio 2003 - ore 09:00


Vecchi pensieri
(categoria: " Pensieri ")




Viva i Krafe'!!!

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martedì 22 luglio 2003 - ore 18:27


Paul Erdös (1913-1996)
(categoria: " Scienza e Tecnica ")




Matematico più prolifico del '900, o perché ha dimostrato un'innumerevole quantità di teoremi o ha risolto e lasciato da risolvere un altrettanto grande numero di problemi.
Senza una casa, senza una cattedra universitaria o un posto da ricercatore, senza una famiglia (se si esclude la madre) Erdös ha vissuto per più di 60 anni in giro con due valigie, presso case di amici matematici o alberghi e un solo scopo nella vita: fare matematica.

Una sera, la vigilia di Natale, si presentò a casa di un matematico ed esordì con "Buon Natale, Plummer. Sia f(n) la seguente funzione ...". Era in costante, febbrile attività, anche solo pensando. Scriveva cinque o sei lettere al giorno, quasi tutte di carattere matematico, quasi tutte col suo stile sbrigativo e anticonvenzionale: "Caro Hua, sia p un primo dispari ...". Capace di eleganti dimostrazioni e di geniali intuizioni sui numeri primi, Erdös aveva difficoltà ad allacciarsi le scarpe o a versarsi da bere.

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lunedì 21 luglio 2003 - ore 17:33


Traduzioni
(categoria: " Informatica ")


Oggi volevo provare a tradurre in italiano e Dialetto Veneto queste semplici parole di uso comune nel mondo dell'informatica:
Stream,
Thread,
Shuffled List,
Process priority,
Reading mask bitmap...


ma no so mia sta bon!

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lunedì 21 luglio 2003 - ore 09:01


Viaggio in Moto
(categoria: " Viaggi ")


Partirei subito se solo avessi almeno una di queste!!!







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domenica 20 luglio 2003 - ore 20:31


Attesa
(categoria: " Fotografia e arte.. ")





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domenica 20 luglio 2003 - ore 17:28


Il neutrone
(categoria: " Scienza e Tecnica ")


Il neutrone è insieme al protone, uno dei 2 costituenti dei nuclei atomici. La massa del neutrone è circa il 10% maggiore di quella del protone. Il raggio del neutrone è di circa 1 fm: come quello del protone.
Comunemente il neutrone viene abbreviato con il simbolo n. Il neutrone non possiede carica elettrica, cioè è una particella elettricamente neutra. Nel 1930, W. Bothe e H. Becker osservarono l'emissione di radiazione neutra mentre bombardavano con particelle alfa (nuclei di elio) un bersaglio di berillio. Nel 1932 Chadwick, sulla base dei risultati di alcuni esperimenti da lui eseguiti su questa nuova radiazione, constatò che questa non poteva essere radiazione elettromagnetica (fotoni), ma particelle neutre (cioè con carica elettrica nulla) di massa circa uguale a quella del protone; il neutrone. Come riconoscimento per i risultati ottenuti con le sue ricerche, Chadwick fu insignito del premio Nobel per la fisica nel 1935.

Decadimento del neutrone (n-->p e nu):


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sabato 19 luglio 2003 - ore 18:32


Ig-Nobel prize 2003 per la fisica
(categoria: " Scienza e Tecnica ")


Dr. Arnd Leike
(una piccola ma importante precisazione il dr non sta per laureato, ma per Dottore di Ricerca!!!)



Ha vinto il premio Ig-Nobel per la fisica per aver dimostrato ([Eur. J. Phys. 23(2002)21-26]LINK )che il volume della schiuma della birra diminuisce con il passare del tempo seguendo una legge di tipo esponenziale!


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