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NICK: pica
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ho visto cose che voi umani neanche immaginate!


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ritornare a Cuba


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OGGI IL MIO UMORE E'...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)

 


MERAVIGLIE

1)
2)
3)





“Scopo del mio Blog non è solo quello di parlare di me stessa e di quello che mi piace, ma anche quello di diffondere una mia grandissima passione:il palio di Siena...ed in particolare la mia contrada (il NICCHIO)!

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mercoledì 25 febbraio 2004
ore 08:48
(categoria: "Musica e Canzoni")


freedom di george michael
Every day I hear a different story
People say that you're no good for me
Sow you lover with another
She's making a fool of you
If you loved me baby, you'd deny it
But you laugh and tell me I should try it
Tell me I'm a baby and I don't understand
But you know that I'll forgive you
Just this once, twice, forever
'Cos baby, you could drag me to hell and back
As long as we're together
And you do

Chorus:
I don't want your freedom
I don't want to play around
I don't want nobody, baby
Part time love just brings me down
I don't want your freedom
Girl, all I want right now is you

Like a prisoner who has his own key
But I can't escape until you love me
I just go from day to day
Knowing all about the other boys
(Oh oh ...)
You take my hand and tell me I'm a fool
To give you all that I do
I bet you someday, baby
Someone says the same to you
But you know that I'll forgive you
Just this once, twice, forever
'Cos baby, you could drag me to hell and back
Just as long as we're together
And you do

Chorus:

You're hurting me, baby
You're hurting me, baby
Oh oh ...
You're hurting me, baby
You're hurting me, baby
But you know that I'll forgive you
Just this once, twice, forever
'Cos baby, you could drag me to hell and back
Just as long as we're together
And you do

Chorus:

I don't want your
I don't want your
I don't want your
I don't want your

To fade ...


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martedì 24 febbraio 2004
ore 18:00
(categoria: "Vita Quotidiana")


la piazza più bella
La piazza del Campo è una delle più rappresentative e celebrate piazze medioevali della penisola.
Occupa il sito dell'antico foro romano ed è tuttora il centro topografico della città.
Deve la fama soprattutto alla sua originalissima forma a valva concava, come di conchiglia, somiglianza suggerita anche dalle lunghe strisce di pietra chiara a raggiera che dividono in settori la trecentesca pavimentazione di mattoni a spina di pesce, ricalcando quasi le striature di una conchiglia marina.
Essa sfrutta l'avvallamento naturale formato dall'unione delle tre colline su cui sorge la città, facendone un elemento scenografico di grande effetto.
Al quale concorre la cerchia dei palazzi trecenteschi, in parte merlati e turriti, che la serrano tutt'intorno, e la separano dalle arterie del traffico, isolandola ed esaltandone così la primaria funzione di rappresentanza.
Tutta la piazza converge verso il palazzo Pubblico, che ne è l'elemento di maggiore spicco, e la cui bella fronte, leggermente curva, ritmata dalle arcate a terreno e dai due ordini di trifore, fa quasi da scena all'ampia cavea.
Il palazzo, eretto tra il 1297 e il 1343, costruito parte in pietra e parte in cotto, è una delle più eleganti creazioni dell'architettura gotica civile e ben incarna lo spirito forte e gentile della meravigliosa città di Siena. Di questo spirito il simbolo più espressivo è la famosa torre del Mangia, che leva agile da un angolo del palazzo il suo altissimo stelo, fiorito in alto nel marmoreo coronamento, e che mette una presenza viva e alacre nella piazza.
Questa si arricchisce di altri episodi d'arte, quali la trecentesca cappella di Piazza ai piedi della torre del Mangia, e la monumentale Fonte Gaia, al centro dell'emiciclo, capolavoro di Jacopo della Quercia, oggi purtroppo assai degradata e perciò sostituita da una copia.
Questo bellissimo campo, che anche Dante ricorda nel Purgatorio, fu il teatro della vita della Repubblica senese: vi si tenevano le assemblee popolari; vi si pregava per le sorti delle battaglie; vi si celebravano le vittorie; vi si allestivano tornei e spettacoli; vi risuonò più volte la voce predicante di San Bernardino da Siena; nel 1555 il popolo vi visse le ultime ore di libertà repubblicana.
I passaggi e le strette vie che conducono alla piazza offrono sempre nuove, mutevoli prospettive sui palazzi che le fanno corona.
Di quel mondo è rimasto tuttora vivo e palpitante d'entusiasmi il famoso palio.
Prima della corsa si svolge la pittoresca sfilata in costume delle contrade in lizza.


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martedì 24 febbraio 2004
ore 16:23
(categoria: "Vita Quotidiana")


condizioni meteo
TEMPO PREVISTO
FINO ALLE 24 DI OGGI: inizialmente ancora tempo perturbato con precipitazioni diffuse, in prevalenza deboli, nevose in montagna ed anche a carattere di neve o neve mista a pioggia in pianura; in seguito tendenza ad esaurimento dei fenomeni e della nuvolosità a partire dalle zone occidentali con tratti di sereno specie dalla serata, quando saranno probabili gelate anche in pianura


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martedì 24 febbraio 2004
ore 15:47
(categoria: "Cinema")


tutto può succedere
ieri sera sono andata al cinema a vedere un film davvero divertente e grandioso...
Con Jack Nicholson, nei panni di un impunito gigolò affamato di carne fresca e una Diane Keaton, la cui parola sesso evoca lontane palpitazioni, tutto può davvero succedere e succede sul set del film di Nancy Meyers....ve lo consiglio!


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lunedì 23 febbraio 2004
ore 12:34
(categoria: "Pensieri")


oroscopo

Cari Ariete, con l'entrata della Luna nel vostro segno verranno a rafforzarsi sia il vostro naturale dinamismo che l'impulsività tanto che vivrete una giornata variabile per l'umore senza che ve ne rendiate completamente conto in modo più adeguato


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lunedì 23 febbraio 2004
ore 12:01
(categoria: "Cinema")




You Can Fly! You Can Fly! You Can Fly!
From: Peter Pan

Think of a wonderful though
Any merry little though
Think of Christmas, think of snow
Think of sleigh bells off you go
Like reindeer in the sky

You can fly! You can fly!
You can fly!

Think of the happiest things
It's the same as having wings
Take the path that moonbeams make
If the moon is still awake
You'll see him wink his eye

You can fly! You can fly!
You can fly!

Up you go with a heigh and ho
To the stars beyond the blue
There's a Neverland waiting for you
Where all your happy dreams come true
Every dreams that you dream will come true

When there's a smile in your heart
There's no better time to start
Think of all the joy you'll find
When you leave the world behind
And bid your cares good-bye

You can fly! You can fly!
You can fly!


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lunedì 23 febbraio 2004
ore 11:19
(categoria: "Vita Quotidiana")


il Palio di Siena-18°puntata
...(continua)IL NOVECENTO: STORIE, MEMORIE E IDENTITA' CIVICA

I cavalli all'uscita dell'entrone, cartolina
viaggiata nel 1907. Siena collezione Per Guido Landi.
Paradossalmente però questa "metastoricità" non si è ottenuta con la replica di un rito sempre uguale a se stesso, ma al contrario con continue innovazioni purchè il presente sia in linea con il passato, l'innovazione sappia parlare il linguaggio della tradizione. Così nel 1919, dopo la grande guerra, per i reduci che assistevano al Palio si introdusse la "sbandierata della vittoria" di diciassette alfieri, naturalmente ognuno al rullo del suo tamburo, appena prima dell'uscita dei cavalli dall'Entrone. L'innovazione passò subito nel rito perchè gli è congeniale, perchè rappresenta l'irruzione in Piazza di un concitato "ordine-disordine" dopo l'impeccabile, studiata, struggente lentezza del Corteo Storico.
A rappresentare il "disordine", l'entropia che rischia di mettere in crisi le regole e l'ordine delle cose, erano come sempre la caotica mossa e la carriera tumultuosa, che all'inizio del secolo trovò i suoi nuovi eroi. I fantini venivano dalla piana empolese, dal Monte Amiata, dalla Maremma dall'Alto Lazio. Tra tutti primeggiò subito Angelo Meloni detto Picino, uno dei più grandi di tutti i tempi. Era di Canapina sul Monte Cimino. Corse 52 volte, indossò 15 giubbetti, vinse 13 Palii in sette Contrade diverse, 4 per l'Oca alla quale restò sempre legato. In corsa il Meloni mostrò uno stile ruvido ed essenziale e una forza fisica rimarchevole. a dispetto di una menomazione a un braccio corse volentieri di cavallo e di nerbo. Nell'agosto del 1909 vinse nel Drago nerbando Nicchio e Pantera. L'anno seguente nel Montone nerbando Nicchio e Onda; giostrando col cavallo nel 1913 vinse nell'istrice. Il suo strapotere in Piazza fu mitigato dal fatto che dal 1907 per paura dei sempre adombrati "monti" fra i fantini, si impedì a parenti stretti di correre nello stesso Palio e così il Meloni fece spazio al Meloncino, suo figlio Corrado, che avrebbe vinto due Palii.
Il Meloni ebbe alcuni degni comprimari. Domenico Fradiacono, detto Scansino, che nel 1896 vinse un cappotto per la Torre. A cavallo di due secoli, Scansino corse 30 Palii vincendone 7. Aldo Mantovani detto Bubbolo fu uno dei rarissimi fantini di Siena. Esordì nel 1910, corse 31 Palii e ne vinse 4. Alduino Emidi detto Zaraballe si presentava in una sua maniera assai diretta, quasi uno slogan con il quale si proponeva come fantino alle Contrade "mi chiamo Zaraballe, vengo dalla Puglia e tengo cosce buone". Con quelle tra il 1902 e il 1922 avrebbe montato 22 cavalli nel Palio e vinto 2 volte.(FINE)


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lunedì 23 febbraio 2004
ore 10:00
(categoria: "Vita Quotidiana")


il Palio di Siena-17° puntata
IL NOVECENTO: STORIE, MEMORIE E IDENTITA' CIVICA

Agli inizi del secolo, Contrade e Comune furono impegnati in un altro rinnovo dei costumi, che nel 1904 scelse definitivamente la foggia medievale-rinascimentale già sperimentata una generazione prima e che tra purismo e liberty avrebbe trovato sicura eco e attecchito definitivamente nel gusto dei senesi.
All'oleografico e troppo "stile panforte" di quegli anni che imperò dall'architettura alla mobilia, dal ferro battuto alle tappezzerie, fece da stella polare la grande Mostra dell'antica arte senese del 1904. Voluta dal Sindaco Alessandro Lisini (tra l'altro storico delle Contrade) la mostra raccolse in quaranta ambienti del Palazzo Comunale quasi duemila esemplari datati dal Due al Settecento, comprendendo arti maggiori e minori, sacre e profane. Il 17 aprile Vittorio Emanuele III inaugurò la mostra, che ebbe eco mondiale e se nella comunità degli studiosi rilanciò su basi scientifiche lo studio dell'arte senese dei secoli d'oro, nell'immaginario popolare cittadino fissò il tempo mitico della "senesità" in un Trecento molto immaginato.
Nel nuovo Corteo Storico, inaugurato per il Palio straordinario, dietro al Carroccio apparve eccezionalmente un secondo carro con l'allegoria della Pace dipinta da Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo Comunale. Il Corteo Storico con la sua esplicita rievocazione dei passati fasti della città e del suo antico stato divenne grande rappresentazione della memoria storica e dell'identità civica di Siena, con il passato che tornava presente e reale. Una sorta di "mito dell'eterno ritorno", di quelli cari a Mircea Eliade, fu rappresentato annualmente in Piazza del Campo nel "teatro dei senesi"...(continua)


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lunedì 23 febbraio 2004
ore 09:21
(categoria: "Vita Quotidiana")


il mio week end
uffa...al brutto tempo...sabato niente carnevale...serata in pizzeria con amici
Domenica:ho dormito tanto ed ho passato il pomeriggio a casa a leggere e ad ascoltare musica!


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sabato 21 febbraio 2004
ore 14:18
(categoria: "Vita Quotidiana")



che peccato, niente carnevale!!!!!accidenti al brutto tempo.

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