boh, x me va bene parlare, pardon, scrivere di tutto,beh, almeno spero che qualcuno scriva!politica, musica, passioni, tempo libero, ecc.
(questo BLOG è stato visitato 7500 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 19 settembre 2005 - ore 19:26
riflessione
(categoria: " Musica e Canzoni ")
discussione sabato sera con martinello: è meglio alberto camerini o pierangelo bertoli?
allora, non vi voglio influenzare: votate qui e poi vi dico come la penso io. Non voglio influenzarvi!!

oh, è 'na cosa seria eh!
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
lunedì 19 settembre 2005 - ore 19:24
io della vita
(categoria: " Vita Quotidiana ")
credo di non aver capito una fava
cioè, credo che sia la cosa migliore da fare. rendersi conto che niente ha senso. Credetemi: è molto più sano.
resta vile maschio dove vai?
eh, diceva bene rino gaetano
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
martedì 13 settembre 2005 - ore 22:17
bored
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I've never let on that I was on a sinking ship
LEGGI I COMMENTI (8)
-
PERMALINK
domenica 11 settembre 2005 - ore 16:51
speedy
(categoria: " Vita Quotidiana ")
al solito ho qualche problema a visualizzare gli speedy...
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 9 settembre 2005 - ore 15:38
la vecchiaia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
la vecchiaia avanza: 2 giorni a letto per il mal di schiena...
fitte tremende all'altezza del rene sx. sono pure svenuto un paio di volte x il male

povero me!
domani raggi x poi vedremo...
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 2 settembre 2005 - ore 18:43
...e questo un degno compare!
(categoria: " Riflessioni ")
La donna, britannica convertita all'Islam, aveva in parte
accettato la scelta. Liberata su intervento dell'ambasciata
Ferrara, segrega moglie in casa
Denunciato un musulmano
L'uomo, 29 anni, è accusato di sequestro di persona
FERRARA - Si erano conosciuti sui banchi dell'università. Sembrava una felice storia d'amore al di là di differenze di religione e di nazionalità. Lui, 29enne israeliano di fede musulmana studente di farmacia, lei inglese 30enne convertita all'Islam per amore ed insegnante al locale ateneo, con due bambini di un anno ed un mese. Poi l'idillio è finito ed il marito ha deciso di chiudere in casa moglie e figli per evitare che la donna potesse far ritorno, con i figli, in Inghilterra, volontà che aveva manifestato al marito.
Ma la storia sarebbe anche potuta non uscire mai dalle mura domestiche. La donna infatti aveva parzialmente accettato la decisione del marito. Ad avvisare la Questura di Ferrara non è stata difatti la diretta interessata, ma l'ambasciata britannica a sua volta avvertita dalla madre della donna, che non aveva mai visto di buon occhi la relazione della figlia.
Quando ieri sera gli agenti della squadra mobile sono giunti a casa dei coniugi, vi hanno trovato solo la donna con i figli. Hanno preferito non sfondare la porta e contattare telefonicamente il marito che in quel momento si trovava in preghiera in moschea.
Una volta rientrato a casa, insieme alla moglie ha spiegato agli agenti, non senza un certa resistenza per quella che reputava un'indebita intromissione nella loro vita privata, che loro due da tempo non andavano più d'accordo, al punto che la donna avrebbe desiderato ritornare in Inghilterra con i figli. E per questo aveva deciso di rinchiuderla in casa.
La donna, nonostante l'offerta della polizia di lasciare l'appartamento e trasferirsi in una casa protetta, ha preferito rimanere con il marito. Ritornerà in Inghilterra solo fra qualche giorno. Il marito, vista anche la reticenza della moglie, la difficoltà nel raccogliere dichiarazioni e la delicatezza della situazione, non è stato arrestato, ma solamente denunciato. Su di lui pende però la pesantissima accusa di sequestro di persona aggravato.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 2 settembre 2005 - ore 18:43
IL CAPO...
(categoria: " Riflessioni ")
questo è il capo di 'ste invasate...
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 2 settembre 2005 - ore 18:31
un certo disgusto...
(categoria: " Riflessioni ")
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 2 settembre 2005 - ore 18:08
meditate
(categoria: " Riflessioni ")
Ronde di donne in burka contro le «attività immorali». La polizia le arresta Guerra al sesso, ecco le vigilantes del Corano Le «Squadre di Maria» spadroneggiano in Kashmir imponendo la chiusura di case di tolleranza, bische e negozi che vendono alcolici STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
SRINAGAR (India) - Si fanno chiamare «Squadre di Maria», in onore alla
Un raid delle Maryam Squads in un albergo di Srinagar (Ap)
Vergine. E in suo nome hanno dato il via ad una «guerra santa» contro tutto quello che considerano corruzione e perdizione, innanzitutto rivendite di alcolici, bische e case di piacere. Le Maryam Squads sono composte interamente da donne che agiscono protette dal velo: le loro scorrerie sono temutissime e la stampa indiana sta dando ampio risalto alle loro azioni. Braccio attivo del gruppo separatista islamico Dukhtaran-e-Millat (Figlie della Fede), nato alla fine degli anni Ottanta e già messo fuori legge dal governo indiano, le vigilantes del Corano hanno istituito vere e proprie ronde con l'obiettivo di riportare la moralità nel Kashmir. Partendo dalla lotta alla prostituzione, considerata una vera e propria piaga che dilaga nel Paese. La loro leader e altre sei componenti del commando sono state arrestate. Ma non è chiaro se questo sarà sufficiente per fermare questa sorta di polizia parallela erta a presidio etico dell'Islam.
RAID ALLA CASA DI TOLLERANZA - Per stroncare quella che considerano l'escalation di immoralità che si muove di pari passo con la diffusione delle «lavoratrici del sesso», le Squadre di Maria avevano anche diffuso alcuni numeri di telefono per consentire a chiunque di segnalare i luoghi dove si esercita il mercimonio del corpo. «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni - fanno sapere le militanti -. La gente vuole che interveniamo nei luoghi dove sono state notate attività sessuali». E poi martedì l'annuncio in una improvvisata conferenza stampa: «Abbiamo assaltato una casa a Sonwar, nella zona alta di Srinagar. Quando la nostra squadra è arrivata, gli uomini sono fuggiti e le donne che si trovavano all'interno hanno ammesso di essere coinvolte in attività immorali».
TEENAGER NEL MIRINO - Il metro con cui giudicano la moralità è però molto rigido, non diverso dalla severità imposta dai talebani nell'Afghanistan di qualche anno fa, e si spinge anche a condannare episodi che nel resto del mondo sarebbero giudicati innocui. «Abbiamo trovato teenagers maschi e femmine insieme in alcuni ristoranti - ha spiegato Aasiya Andrabi, leader storica di Dukhtaran-e-Millat, il giorno prima di essere catturata -. Abbiamo preso i loro numeri di telefono e avvisato le famiglie, così la smetteranno con questi comportamenti».
DONNE MOLTO PERSUASIVE - Sono tutte donne, ma a quanto pare risultano molto persuasive visto che nella regione di Srinagar, che è la principale città di questa fetta di territorio contesa tra l'India (che l'amministra attualmente) e il Pakistan, sono già riuscite a fare chiudere negozi in cui si vendevano alcolici e case di tolleranza. Non ci sarà pace per chi «è invischiato o protegge» qualsiasi attività immorale, aveva promesso Aasiya Andrab.
«L'ALCOL FONTE DI OGNI VIZIO» - Se il quotidiano Hindustan Times ha dedicato loro solo una foto-notizia da prima, il quotidiano Hindu nelle pagine di cronaca nazionale si sofferma su obiettivi e strategia delle Maryam Squads, che sostengono di agire su sollecitazione della gente del luogo. «Sono coraggiose», ha commentato una donna fra la folla raccoltasi martedì davanti a un negozio di alcolici preso di mira dalle militanti che rovesciavano scaffali e rompevano bottiglie mentre intonavano slogan islamici. I locali legati al commercio di alcol sono centrali nella nuova campagna del Dukhtaran-e-Millat perché «come dice il Corano, questo è la fonte di ogni vizio», ha affermato Andrabi, chiarendo che nei loro giri di pattuglia le ronde rosa (anche se in realtà le squadre
Un soldato indiano sorveglia i corpi di nove presunti militanti islamici abbattuti dopo il loro ingresso illegale nel Paese dal Pakistan (Ap)
«mariane» vestono di nero dal capo ai piedi) hanno incluso ristoranti e case da tè.
L'INTERVENTO DELLA POLIZIA - Il manifesto delle Maryam Squads non piace però alle autorità. «Ma chi sono loro per imporre a tutti il proprio codice di condotta? - si chiede Muneer Khan, responsabile delle forze regolari di polizia che ha effettuato giovedì notte i sette arresti -. Aasiya Andrabi è stata fermata dopo avere aggredito una donna sposata che si trovava in un ristorante con il marito». Ma l'irriducibile pasionaria del Corano considera la sua una battaglia sacrosanta, tanto più che il Kashmir è terra a prevalenza musulmana in un'India in larga maggioranza di religione Indù e anche per questo il Dukhtaran-e-Millat ha più volte sostenuto la causa della secessione verso il Pakistan: «Gli indiani - aveva commentato la Andrabi prima dell'arresto - stanno combattendo su diversi fronti in Kashmir e il degrado morale nella nostra società islamica è parte del loro piano». Sulla persuasione nei confronti delle donne affinché adottino comportamenti in linea con la tradizione islamica, la leader delle Maryam Squads smorza però i toni: «La nostra intenzione non è punire queste ragazze, ma solo provare a riabilitarle e convincerle che quello che stanno facendo è anti-islamico».
LA BATTAGLIA PER IL BURKA - Le origini di Dukhtaran-e-Millat risalgono al 1989, quando in Kashmir sono cominciati i primi fuochi di quella che in pochi anni sarebbe diventata una vera guerra indipendentista. Inizialmente il gruppo aveva cercato di imporre l'uso del burka, il velo che in certe tradizioni musulmane copre le donne da capo a piedi, e aveva preso di mira saloni di bellezza e cinema, mentre alcune militanti erano arrivate a ricoprire di vernice altre donne che non portavano il velo. Il Dukhtaran aveva poi espresso il proprio plauso alle azioni di un'altra formazione estremista che per convincere le donne ad indossare il burka aveva minacciato di sparare a tutte coloro che fossero andate in giro a volto scoperto e che, tanto per dare l'esempio, aveva sfregiato cinque ragazze colpevoli di non essere uscite con il velo totale.
Alessandro Sala
02 settembre 2005
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
mercoledì 31 agosto 2005 - ore 18:41
vendo ampli
(categoria: " Musica e Canzoni ")
vendo amplificatore x chitarra elettrica marca Stinger, transistor, 100 watt, praticamente nuovo. 250 neuri: vero affare!
piccolo spazio pubblicità
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI