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mercoledì 20 dicembre 2006 - ore 23:06
....natale
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questo piovere insistito
come un suono
di stagione ancora informe
che non fa guardare oltre il cielo
alle finestre
è un passaggio a vuoto
dentro al tempo immobile del buio
che non giudica
ma scompare
lievemente dolorando nellattesa.
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PERMALINK
lunedì 11 dicembre 2006 - ore 22:30
Il volo obliquo di un pensiero: quando piove sembra che tutti e nessuno piangano
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E troppo impegnativo
il percorso di non ritorno
che accarezza le labbra
e accende un fuoco
senza rami secchi.
E troppo brillante
il Sole che buca gli occhiali
e sillaba spuma dUniverso,
scorie di galassia,
astri frammisti a cielo.
E troppo sognante
il pensiero di sensazioni
che dissetano lanima
e regalano lantidoto
al più lancinante dolore.
E troppo, per questo forse....
.........
Lacqua scrosciante corre,
scivola sui tetti delle case.
In alto,le nubi cariche e nere
mi bagnano e lavan la terra.
Le mie lacrime si sciolgono nellacqua,
che sale dal mare e impetuosa
scende su tutto,...e sul mio corpo.
La pioggia,che cade
turbata dai monti,portata dai fiumi,fermata dai mari.
La pioggia,la vita,
che anima un mondo ormai arido,
superbo,arrogante.
La pioggia,...amata da me......
.....E’ giusto sperimentare di tutto,
non vivere di soli ricordi,
assaporare la cresta dell’onda.
Ma è altrettanto giusto ritrovarsi,
tra demoni, passati e nuovi,
e lezioni di vita chiamate sorrisi.
E’ così che il pensiero libero corre,
salta, vola: un volo obliquo
che zigzaga tra spilli e cuscini..
e gusta le nuvole, abbraccia le stelle,
regala pioggia di saggezza.
..sempre le stesse migrazioni.
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PERMALINK
sabato 9 dicembre 2006 - ore 02:11
...perchè disi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’alcol che assumo
È tre volte maggiore
Quello che mangio
Le azioni che compio
Deludono a forza
I miei affezionati
Se nulla ha importanza
Se al freddo ho caldo
Se prego la morte del mio salvatore
Sono un bastardo
Un altro dannato
L’ennesimo uomo senza ragione?
Morire non temo
Ma ho una paura fottuta
Di come sarà
Maledico la sorte
Che sempre ricama
A suo piacimento
Sogno il suicidio
La fine perfetta
Una morte coi fiocchi da boato d’invidia
Che nessuno mi ami
Che l’affetto mi manchi
Non voglio rancore né lacrime sante
Ho imparato a soffrire
E adesso pretendo
Di gestire me stesso.
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PERMALINK
giovedì 7 dicembre 2006 - ore 22:24
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Naufrago con l’anima spaccata
su questa battigia
respira l’armonia del mare
dispersi nell’azzurra linfa
canti si elevano
tra spumosi sprizzi
barattando note
con i colori
di un ipotetico confine
sostenuti da ali amiche
di gabbiani prillanti
che mormorano il pensiero
da me a te
in quella temporanea armonia
che ci dà pace....
in rima parton le ciglia...
Prendere una sbornia:
ecco una leccornia,
cambian prospettiva
topi nella stiva,
sbagliando simpara
diventa "si spara",
errare è umano
un verde divano
su cui stender lamor,
il terror, il livor,
limpegno se ingenuo,
limpegno mai strenuo.
Rotean nella testa
i gesti, le gesta,
mappare una sesta,
la rima collima,
parole di scuole
lontane, vicine,
filastroccan bocche:
è fine, non spine.
..le gengive degli squali mi spaventano
io ricordo ogni parola ma dimentico ogni profumo
le gengive degli orsi mi scompisciano
cè una libreria ipogea sapete dove affilo il mio machete.
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PERMALINK
martedì 5 dicembre 2006 - ore 23:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
a volte oltre la finestra un velo di pioggia mi frusta la cornea....
...le membra dell’esistente mi stanno attorno senz’occhi
gialli verdi blu come mattoncini lego
c’era il foglio delle istruzioni forse
forse l’ho mangiato per colazione
la luce è polverosa e piove sciapa
da oblò che mi sbadigliano alle spalle.
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PERMALINK
martedì 28 novembre 2006 - ore 22:52
fuori è un mondo fragile..ma dentro ancora di più..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lungo il silenzio
la notte vola lenta
non dormo
occhi aperti e ascolto.
Sento l’ansimare lento,
sibila nella notte
come un lieve vento.
Sospiro nella notte,
nel silenzio che m’inghiotte,
che, con un suono così acuto,
non mi lascia riposare un minuto.
Nascondo il viso nel cuscino
come a voler giocare a nascondino,
e parlo piano nella notte scura
a quel silenzio che mi tortura.
Sono sogni e sono ricordi
quei pensieri che ci rendon sordi,
alla notte quando non puoi dormire
con quel silenzio che ti par stordire.
Quando scende la sera
e si rimane da soli
mancano anche i rumori..
...un lieve sorriso
mi assale lento.
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PERMALINK
venerdì 17 novembre 2006 - ore 16:48
...solo utopia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Abbracciami
Scopri il mio battito
Persuadi il mio cuore
Fin quanto basta
Affinché il vuoto si colmi”
Latente strato di permeata dolcezza
Si espande tra le nostre membra…
“Stringimi
Non lasciarmi andare solo”
Il soffio tace nel nulla strafatto di gioie perdute…
“il mondo soffre
Ma io voglio gioire
Ancora una volta”
La voglia si tramuta in futile desiderio
Di avere un semplice strato di amore…
“Abbracciami
Forte”
Il cuore batte attraverso la stanza deserta
Inscenando consapevolmente teatri di sogno e morte
“pensa insieme a me
Gioisci e soffri
insieme a me
Piangi e ridi”
I due corpi si uniscono
Insperata genesi divina…
“Anche se il mondo muore
Anche se il mare piange
Anche se il cuore cessa di battere
Io voglio vivere
Aldilà di ogni sofferenza”
Ed è il cielo…
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PERMALINK
giovedì 9 novembre 2006 - ore 17:48
...solo nella solitudin
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"stile fonico sobbalzante e gommoso
vischioso scuotere neuronale
residui di basso nel cuore
cassa toracica aperta
vene gonfie di ritmo
dita impazzite nel movimento
resoconto di un minimal sfrenato
il poco è perfetto
il tanto è futile
essenziale così devessere
il mio suono
dei tap-tap
come gocce o
bombole spray
bolle dacqua che rigurgitano
e sfaso di frequenza improvviso
risaca di mare in burrasca quietata
nel tonfo del cut-off
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PERMALINK
martedì 7 novembre 2006 - ore 14:23
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Masticare giorni,
con la fame
di antefatti in successione,
alla scoperta,
dun eguale inizio
e tale anche alla fine.
Girotondo
senza mondo,
pensiero equidistante
dal nulla
al presente mai raggiunto,
ragiona con lignoto,
quando la voce
aderisce allemozioni.
Si può indagare,
senza il peso
del sapere,
sorpresi allimprovviso
dal vociare fastidioso,
di superbi intendimenti,
allineati con il tempo
al nostro trapassare
inutilmente.
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PERMALINK
domenica 5 novembre 2006 - ore 23:07
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...e cadono i sogni
nella polvere
come maglioni di lana
senza testa
bagnati d’attesa,
cadono
aspettando un cenno,
uno sguardo meno violento
di un tempo,
e non muove di sé
nemmeno un ricordo
lontano
mentre un ragno si gratta
e ride allalba
lultima preda profumata
....scivolandosi.
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