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martedì 9 ottobre 2007 - ore 20:50



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il percorso dei pensieri
prende forma dalle ombre della sera
per poi vestirsi con i veli della notte.


Pensieri
sfidano lo spazio del tempo
inseguendo visioni e concretezze
restando immobili schiavi di un’interminabile paziente attesa.


Pensieri
muniti di coraggiosa speranza
non cessano d’esistere
e perseveranti alla fine arrivano…......?


Pensieri
ostentano sicurezza
mescolandosi al raziocinio
brillando della luce riflessa dei miei dolori.


Pensieri
abili adulatori d’insicurezze
mietono le forze
rubando alla vita attimi di reale certezza.



Pensieri
bottoni diversi di uno stesso abito
danno sobrietà al mio abito di lana nero.


Pensieri
gladiatori in continua lotta
sfidati da astute fiere
che attendono solo il momento giusto per attaccare.


Pensieri
scivolano dentro la soggettiva visione dell’esistenza,
maiuscola lettera presente nel passato di un’antica lingua.


Pensieri
si susseguono scombinati
da un forte odore
e son loro il mio profumo.


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giovedì 4 ottobre 2007 - ore 13:42



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Solo
ingannevoli ombre
della sera
a coprire parole
sensazioni
che svaniscono
alla prima folata
di un vento
d’autunno.

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venerdì 21 settembre 2007 - ore 10:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")


La solitudine si nasconde dietro le rime mancate,
dietro ai sorrisi mancati.
Unica compagna,
ti fa l’occhietto e segue con lo sguardo il tuo cadere nel baratro.
Se disperata è urlata
e bagna cuscini con lacrime indecenti,
copiose,
non ascoltate.
La solitudine è l’errore,
la consapevolezza.
La consapevolezza dell’errore.


Correre, fuggire, sottrarsi
senza capir da chi,
senza saper perchè;
strane inquietudini,
paure confuse e indistinte
di mostri senza volto;
bisogno di gridare,
di scioglere il tuo pianto
sulla spalla di qualcuno
che ti sussuri il coraggio;
e intanto correre, correre,
inciampando, ansimando.

Poi la salvezza del risveglio
nel presente e il sollievo
che l’incubo è finito,
anche se dentro di te
vaga traccia rimane
di ciò che hai sognato
e ancor ti chiedi adesso
da chi fuggir volevi,
se da una minaccia altrui
o da te stesso.

Neanche molto tempo fa
L’inferno d’improvviso
Apriva voragini ai miei occhi
E la rovina seguiva....


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lunedì 17 settembre 2007 - ore 14:59



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Piove.
Questa mia pioggia,
è una pioggia di chiodi.
I chiodi sono i ricordi,
le ossessioni.
I chiodi sono i pensieri fissi,
immobili.
Sono lacrime di ghiaccio,
taglienti e fredde.
Sono corpi di nuvola,
sospesi e soffici.
Sono sogni,
desiderati e temuti.
Sono speranze,
irrealizzabili.
I chiodi sono ovunque.
Cadono incessantemente,
senza tregua.
E dopo la tempesta,
il mio arcobaleno è solo rosso.
Rivoli di sangue
escono densi e succosi
dalle mie braccia.

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sabato 8 settembre 2007 - ore 14:42



(categoria: " Vita Quotidiana ")


le ultime gocce cadono pigre,
pesanti tutt’attorno, ritmo sincopato.
Come emozioni orfane dell’anima,
giorni aggiunti e sottratti.
Somma algebrica senza pietà,
il colore fa la differenza.

Intanto resto seduto, in balìa...
controcorrente nei moti oscillanti.
Articolando frasi nevrotiche,
sulla zattera che alla deriva, diventa prigione.
La fronte è gelida, imbavagliato il sorriso
scorrono gocce, nelle rughe
come aratri scavano il solco.

La mano piena d’acqua,
uno schermo di forme.
nello spazio senza confini si muovono nuvole,
non posso pensare... la pellicola è strappata,
nella sala le voci si alterano, impazzite
si mescolano ai pianti e alle grida dell’uomo.
Non lasciare che le gocce,
amplificate diventino assordanti.
Restituisci la libertà alla pioggia,
finalmente tornerà il silenzio.

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lunedì 3 settembre 2007 - ore 08:43



(categoria: " Vita Quotidiana ")


sono qui
nel furore
d’una raffica
d’albe
e
ho lucide
amnistie
per ciascuno
dei miei risvegli

con grumi
di conquiste
sotto le unghie
offro i palmi
alla pioggia

e
il senso
si scioglie

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lunedì 27 agosto 2007 - ore 20:41


...semplicemente un vortice anestetizzato
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il Piede è un Cavallo
non stinge
ma ride
sorride, tartaglia a gran Voce
scaccia Veleno e
dimentica Antidoti altrove

Ritrova di nuovo il suo passo
applica Formule
accèttando Regole
ammette che l’Algebra
più che discrete Correnti
in uno Stivale… possa calzar

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venerdì 24 agosto 2007 - ore 09:03



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ogni notte sento un nuovo tuono
echi dei regni del mio lato oscuro
che conduno a pianure desolate
ho gia visto la faccia maledetta
sentito cuori duri nel timore
sono i Morti della notte
mille facce solenni
che ti guardano e ridono
molto lontani e troppo densi
Nessun amore per la morte.
brucio parole senza sputo
ceneri del digiuno della felicità.

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mercoledì 22 agosto 2007 - ore 11:32



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Voglio solo nascondere la voce
sotto un tappeto a nodi e trame fitte
di foglie aghiformi e fili d’erba
impassibili al vento che li urta,
magie che resistono alla pioggia
come di chi crede a un altro tempo
che non sia il crepitìo d’autunno
in risposta al cigolìo del cuore.

In replica al canto della morte
l’antica fortezza della luce,
intonaco di nuvole ed un velo
sottile come soffio di respiro.

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