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ghhhh clapclapclap
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ORA VORREI TANTO...
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lunedì 18 dicembre 2006
ore 10:04 (categoria:
"Vita Quotidiana")
certi weekend non passano mai. certi invece volano. passano veloci. lasciandoti stanco, con doloretti vari un po’ dappertutto, e un sorriso scemo inciso sul viso. certi weekend cominciano di giovedì, cercando di far venire un infarto alla suocera. certi weekend cominciano là, dove la valle finisce "avevi ragione, la valle è finita".
questo weekend comincia così. arrivando tardi, e stanchi in montagna, al freddo, e cercando di intravvedere nel buio la quantità di neve. venerdì c’è il sole, non c’è vento, e c’è neve da vendere e da appendere. ma ci sono anche un sacco di telefonate. e QUALCUNO che fa il figo al telefono...

ma poi si scende, e si scende bene, e si ride. e si fanno i *testacoda* "ma vuoi dire che ho fattyo un tressessanta?!?!?"

ma poi stanchi. e la pista dello slittino. e lui che ti guarda con quegli occhietti. e si prende lo slittino. e si ride. e ci si congela letteralmente tutti.
e poi arriva sabato, e ci svegliamo tardi, e non abbiamo colazione, allora si va su intontiti e affamati (eh il fuso orario della valle...)... un po’ si scende, un po’ ci si stende....
.jpg)
e poi discoteca. stanchi, ma non abbastanza da non notare un adesivo...
.jpg)
qualche opportuna modifica, e penso che lo metterò sulla mia tavola....il mojito è infinitamente meglio della birra... ghghgh
domenica sveglia in mezzo alla nostra prima nevicata dell’anno
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ma il tempo di andare su e spunta il sole, snowsnowsnow (e curve perfette, bravo amore ) e si torna giù, pausa a merano

e poi via.
*ma io volevo vedere i peluche..*
casa sua per cena.andiamo a prendere le pizze.e mentre aspettiamo esce una persona. non una persona. nemmeno Una persona. no. esce QUELLA persona. era inevitabile. si. me lo aspettavo. beh, in un certo senso. maddio. ma poi. lui mi ha guardato. un secondo. e è bastato. ho sfoderato il mio sorriso *checazzovuoitudalui,finiscilaoèpeggioperte* e sono rimasta lì a guardare esplicitamente dall’altro lato. fortuna ha voluto che il mio cell sia squillato. boh. me la immaginavo diversa. ma è stata una situazione, quella di ieri sera, che avrei preferito evitare...
oggi cittapatica. devo solo trovare la voglia... magari faccio un salto al supermercato a cercarla...
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lunedì 11 dicembre 2006
ore 22:36 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Lo stereotipo dellimmagine del nerd nei mass media e nei cartoni animati consiste in un uomo giovane con grossi occhiali con la montatura nera (preferibilmente rotti e attaccati alla belle meglio con del nastro adesivo), un pocket protector nel taschino per evitare che le numerose penne che tiene perdano inchiostro e rovinino le camicie, pantaloni dallorlo alto (i cosiddetti pinocchietto o capri, chiamati anche con intento ironico acqua in casa). Indossa camicie e in generale abiti troppo formali per le circostanze. Viene descritto come persona dalligiene incerta; di solito è molto magro o molto grasso. Si parla di un individuo con particolari difficoltà ad instaurare rapporti sociali, eccezion fatta per quelle situazioni in cui si debbano intavolare discussioni su argomenti tecnico-scientifici.
Abitualmente il termine descrive unicamente uomini e ragazzi, anche se i termini nerd e soprattutto geek sono stati adottati per molte donne con interessi nella tecnologia, nelle scienze e nella matematica e altri campi usualmente occupati dagli uomini.
Il termine geek ha sempre avuto una connotazione negativa nella società in generale, infatti essere descritti come geek tende ad essere un insulto. Il termine recentemente è diventato meno spregiativo, o persino un titolo onorifico in particolari campi o culture; ciò è particolarmente evidente nelle discipline tecniche, dove la parola è ora più che altro un complimento che indica straordinarie abilità.
ma il mio uichend è stato billissimissimo. e ti amo. tantoanche
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domenica 3 dicembre 2006
ore 12:41 (categoria:
"Vita Quotidiana")
sabato, giro a mirano, poi baccarata a venezia, poi nanna da me. sabato, giro a mirano poi pizza da te, poi nanne da me. sabato, giro a mirano, poi brasiliano.poi nanne.
sabato la ballerina non ha 46 anni, ne ha solo 42.
sabato teso.sabato steso.
è domenica oggi e non ho nemmeno il latte per il caffè.
sono già le dodici e quaranta.
ho voglia di caffè.e di vederti.
è stato un bel sabato.
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venerdì 24 novembre 2006
ore 13:01 (categoria:
"Vita Quotidiana")
GHHHHHHHHHHHHHHH abbiamo prenotato.... ghghghghgh non vedo lora...sarà un dicembre pienissimo
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venerdì 24 novembre 2006
ore 00:36 (categoria:
"Vita Quotidiana")
(questo BLOG è stato visitato 3700 volte) ULTIMI 10 VISITATORI: atomozero,
che bravo che cei!!!
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mercoledì 22 novembre 2006
ore 22:38 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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martedì 14 novembre 2006
ore 01:35 (categoria:
"Vita Quotidiana")
e mi chiedo eprchè quando ho tutto quello che voglio nella mia vita passo le ore a cercare qualche università lontanissimo da qui. perchè sembra che io debba essere la bambina arrogante e viziata che sono sempre stata fin da piccola. perchè è l’una e venti della mattina, e mentre sono a letto non riesco a non pensare a cosa sarebbe mollare tutto, e andarmene lontano. perchè se è vero che fa paura, e fa davvero una paura terribile, ci sono dei posti che per me vogliono dire il sogno di una vita. harvard.berkley.yale. stanford. columbia. e tutti sembrano l’occasione. quella che poi ti rende felice per sempre. e io lo so che non è così. ne sono consapevole. ma non riesco lo stesso a non pensarci con un fremito. e guardo il sito internet e i loro programmi con un timore reverenziale, lo stesso che riservavo alla sslmit quando, da studente liceale, mi facevo portare i programmi da mia sorella all’epoca universitaria navigata. eppure le cose sono molto diverse ora. ho tutto quello che potrei volere. ho delle idee per il mio futuro. e sembrano bellissime. ho un noi stretto al dito. e delle foto che mi dicono che quello che voglio, quello che mi renderebbe veramente felice nel futuro è qui, e non a centinaia di migliaia di kn da qua. e allora non riesco a capire. perchè tutto sommato una parte di me ci vuole andare. che senso ha? se fosse la cosa giusta non sarei seduta per terra all’una e mezza della notte, al buio a piangere e ad ascoltare la musica. perchè le cose giuste rendono felici. e invece non lo sono. o forse è vero quello che mi si dice. scelgo la via più facile. non lo so nemmeno io cos’è.
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giovedì 9 novembre 2006
ore 14:38 (categoria:
"Vita Quotidiana")
ci sono delle cose che ad un certo punto non hanno più nessun senso. si portano avanti stancamente. e il vero motivo per cui hai cominciato a farle non è diventato altro che un obbligo fastidioso. non ha più senso questo blog. nessun senso. chè io le cose mie le posso scrivere altrove. e senza che altra gente debba o possa leggere. time to evolve.
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giovedì 9 novembre 2006
ore 14:30 (categoria:
"Vita Quotidiana")
tanto è sempre colpa mia =(
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mercoledì 8 novembre 2006
ore 18:57 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Io e te la prima volta è stato proprio qui Ricordo che come stasera era di lunedì
Ora lo so sei tu l’unica cosa che io voglio di più Davanti a me tu sei un po’ sorpresa non scherzare dai
Eccoci qua tra spiegazioni riflessioni e un caffè Opinioni a metà ma più ti guardo più mi accorgo che
Ora lo so sei tu l’unica cosa che io voglio di più Insieme a me sarai a dare un senso a tutti i giorni miei Voleremo verso il mare oppure stiamo qui se ti va A guardare gli aeroplani quello in alto chissà dove andrà
E fa male nascondersi se poi ci ritroviamo una ragione c’è Io e te se non è amore allora che cos’è
Ora lo so sei tu l’unica cosa che io voglio di più Dipende da te lo sai sei lamia vita lo sai
Voleremo verso il mare o andremo ovunque dimmi dove vuoi Senza limiti e confini avremo un mondo tutto per noi
Ora lo so sei tu l’unica cosa che io voglio di più Ora che tu ormai mi stai guardando mentre te ne vai
Io e te la prima volta è stata proprio qui Ricordo che come stasera era di lunedì Non andare no resta ancora un po’ Non andare sei la mia vita
pensieri e canzoni oggi pomeriggio..
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