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Rutz82, 25 anni
spritzino di schio (VI)
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STO LEGGENDO

S. Latouche - La scommessa della decrescita

HO VISTO

Ho visto il terrorismo e stragi rosse e stragi nere aeroplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni.
Ho visto gladiatori sorridere in diretta e i pestaggi dei nazisti della nuova destra ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze e anarchici distratti cadere giù dalle finestre

STO ASCOLTANDO

nulla

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

con i miei vestiti

ORA VORREI TANTO...

essere libero di viaggiare, conoscere, ballare, fare

STO STUDIANDO...

estimo forestale

OGGI IL MIO UMORE E'...

ottimista ma stretto

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Come in alcuni paesi la vita scorra così lentamente ... mentre da noi si viaggia alla velocità del suono. Eppure da entrambi il tramonto arriva lo stesso... solo che gli altri se lo godono sempre.
2) quelli che prendono tutto in qanto non sanno cosa vogliono ...
3) L'incomprensibile mentalità chiusa e/o ottusa e/o semplicemente strana di certe persone!
4) una delle persone che non sopporti che ti copia in tutto e per tutto
5) METTERSI COMODI A SUONARE LA PROPRIA BATTERIA EEE...AMORE??SONO ARRIVATA, ANDIAMO A FARE SHOPPING???
6) ADORMENTARMI E NON SVEGLIARMI MAI PIU'
7) dover andare a far spesa nei centri commerciali poco prima di Natale...

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
3) svegliarsi accanto alla persona che si ama
4) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
5) l'autoironia...fa sempre bene!!
6) rimanere bambini nel cuore! sapersi stupire, avere un sorriso luminoso e due occhi cha parlano di tenerezza!
7) Le favole amalgamate alla musica elettronica


“Agire sulle cause è il vero investimento che facciamo verso il futuro. Se riuscissimo ad intraprendere questa strada troveremmo più sorprese di quante crediamo: il vero investimento è sull’uomo, e l’impressione è che quanto più ci sbarazziamo di questa scorza tecnologica che ci troviamo nostro malgrado addosso, più riscopriamo l’essenza delle forze che ci governano.”


Ti svito il cranio e ti cago in gola





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SONDAGGIO: IL FILM CHE NON PUÒ MANCARE SOTTO LE FESTE


Qual’’è il film che sotto le feste non può assolutamente mancare sul vostro schermo?

Parenti serpenti
Miracolo sulla 32^ strada e simili
Nightmare before Christmas
Un cinepanettone vanzinesco
The family man
Alien Vs Predator

( solo gli utenti registrati possono votare )

venerdì 6 febbraio 2009 - ore 09:25


Perchè questa disparità di trattamento?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


TRENTO
(IL GIORNALE)

L’hanno fatta ubriacare, l’hanno violentata e a scuola se ne sono vantati. È quanto avrebbero compiuto su un’adolescente di 14 anni, di Trento, tre studenti minorenni, di 14, 15 e 17 anni, ora in comunità diverse, in Trentino e in Veneto. La violenza si è consumata in una mattina in cui la ragazzina, con una coetanea e altri cinque compagni di scuola, aveva deciso di saltare le lezioni, per andarsene in giro. Prima al bar a bere qualche bicchiere di vino, almeno due per lei. Poi in due supermercati ad acquistare vodka: tre bottiglie, di cui una intera risulta fatta bere tutta a lei. Quella mattina la coetanea si sarebbe appartata con uno dei ragazzini, il suo fidanzato, mentre un altro dei maschietti se ne sarebbe andato via. L’adolescente poi violentata sarebbe stata invece convinta dagli altri tre ad andare a casa di uno di loro. Quindi, la violenza. Rimasto il padrone di casa a cancellare ogni traccia, ciascuno in seguito è andato per la propria strada.


MA "IL CORRIERE DELLE ALPI" RIESCE A FARE DI PEGGIO:
Ha denunciato di essere stata violentata da tre minorenni per i quali il tribunale ha ora applicato la misura cautelare del collocamento in comunità.


Cercando con google, il secondo risultato riguarda il codacons, che addossa la responsabilità di quanto accaduto ai bar e al supermercato che hanno venduto gli alcoolici... come se chi beve diventa automaticamente uno stupratore assassino, o come se chi vende la vodka sia responsabile della condotta irresponsabile di chi la beve. Certo, non andrebbe venduta ai minorenni, ma o le leggi si fanno rispettare (quale cassiera ha mai bloccato un minorenne che compra l’alcool per il festone con amici e che se non c’è la sbornia non è festone? ), oppure si cancellano. Io personalmente non bevo più tanto per distruggermi (ho anche 26 anni e non ho motivo di affogare nell’alcool i miei problemi, nè i miei genitori mi hanno insegnato a fare cosi), ma ricordo che alle superiori, sarà che ero in una zona di montagna dove reggere l’alcool era da fighi, sarà stato il clima del convitto, ci gonfiavamo spesso e volentieri, talvolta mixato con la ganja, e gli unici problemi erano le teste calde che cominciavano a litigare o, al massimo, rompevano la porta dell’ufficio del preside barcollando in corridoio.
C’era certamente anche chi, complice qualche bicchiere e qualche voluta di fumo, ne approfittava per appartarsi con la morosetta o la compagna della serata, più o meno sbronza anche lei. Ma mai e poi mai le conseguenze erano queste. essendo in collegio con altri 150 uomini, penso che qualcosa sarebbe trapelato, se non altro per inimicizie personali, come già successo con qualche fattone (litigo con il fattone, dico al preside che ha la ganja in camera).

Ma non è su questo che voglio soffermarmi. Questa notizia risulta distorta sotto tutti i punti di vista:
mentre se inserisco su google "stupro guidonia" i risultati sono molti e diversi, se inserisco "stupro trento" la lunghezza è al massimo quella riportata sopra.

Perchè questa disparità di trattamento? Presto detto: i romeni sono persone adulte, fanno più paura di tre adolescenti italiani, non possono essere di buona famiglia, diventano un capro espiatorio per inviare un militare a pedinare ogni extra comunitario e ogni bela donna, e ogni anziano e ogni disabile, e ogni prete. in pratica metà italia è vittima, l’altra metà è difensora, l’altra metà è delinquente.
Continuerò fino alla nausea a dire che viviamo in un paese con un sistema di informazione degno di una repubblica sudamericana, dove chi si oppone al premier è "di sinistra", dove se qualcuno fa notare che il sindaco eletto è un pregiudicato (nella fattispecie Sgarbi, sindaco di Salemi) viene fermato dalla polizia al solo scopo di essere intimorito; dove a chi prova a far notare che parlare per due settimane di un omicidio (in italia sono 500 all’anno, esclusi gli omicidi colposi) mentre si tace delle decisioni prese dal governo, o si riportano notizie volutamente distorte riguardo altri temi, viene dato del paranoico visionario complottista.
Un caso lampante? Federica Squarise: lungi da me fare lo sciacallo sulla sua salma, ma ho come l’impressione che se la cosa fosse successa in italia, victor "el gordo" sarebbe beatamente latitante e i media starebbero ancora torturando suo padre, dal maggiordomo vespa, dal servo mentana e dallo zerbino fazio. Santoro è comunista, quindi non lo si menziona.
In spagna tutto si è risolto in una settimana, e in italia c’è stato qualcuno che si è arrabbiato perchè non ha potuto specularci di più... E nessuno dei nostri media, sempre pronti a darci notizia di ondate di caldo torrido inesistente in estate e/o di nevicate eccezionali sulle alpi in inverno, ha riportato la notizia di qualche complimento alle autorità spagnole... noi che, perchè un giudice si scorda di depositar le motivazioni della condanna rimandiamo liberi i mafiosi dopo otto anni; noi che ci lasciamo scappare un terrorista omicida a godersi il sole di Rio; noi che nelle motivazioni di una condanna infiliamo "la sua famiglia l’ha protetta", e "ha mantenuto un atteggiamento freddo e distaccato", senza contare la fantasiosa ipotesi che siccome di cognome faceva "Franzoni" era indubbiamente parente di Flavia Franzoni Prodi, moglie di un politico altolocato.

La mia crociata contro i media non terminerà mai, almeno finchè perdura questo stato di cose.

Nel frattempo mi limiterò alla lettura degli unici giornali seri in italia:

1)

2)

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martedì 3 febbraio 2009 - ore 22:46


Gonadi in rotazione...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Primo Postulato:
Nel 1959, l’ONU sanciva, all’articolo 19 della carta fondamentale dei diritti umani:
Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione

Secondo postulato:
Articolo 20
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
2) Nessuno può essere costretto a far parte di un’associazione.


Terzo postulato:
Articolo 27
1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.

2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.


Quarto postulato: ogni Uomo ha diritto, secondo coscienza e senza offendere il sentire e i diritti altrui, a realizzarsi come individuo che possa sfruttare totalmente le sue potenzialità (Mauro Rauzi, 3/2/2009, festa di san Biagio).

Veniamo ora alla discussione della tesi. Se io avessi voglia di scrivere oscenità sui cessi dell’autogrill, (la scritta incriminata è, nell’esempio, "w la fritola onta", senza riferimenti personali)?
Può venire a sgridarmi solo chi si sente offeso dalle mie oscenità. Non certo può venire a sgridarmi chi nell’autogrill incriminato non c’è stato, nè tantomeno chi delle oscenità se ne frega. E perchè mai dovrebbe sgridarmi, allora, dato che delle oscenità se ne frega, nè tantomeno le ha viste, quindi non può ritenersi offeso? Pian piano ci arrivo.

Ugualmente se io ho voglia di stare a casa, secondo i postulati enunciati, nessuno (esclusa la polizia nel caso abbia compiuto reati) può molestarmi per la mia decisione di stare a casa.

Tanto meno, e qui si esce dall’egida onu per entrare in quella sfera non scritta sui libri ma ugualmente palese, se tale molestia avviene semplicemente per comodità. Non perchè il mio stare a casa arrechi molestia a qualcuno, non perchè il mio stare a casa mi infiacchisca e mi depauperi come Essere (in quanto potrei arrecare danno alla mia persona indulgendo in vizi, droghe e accidia), ma in quanto, perseguendo i miei innocui interessi (corsa, PC, scrivere oscenità sui cessi dell’autogrill), privo qualcuno della mia presenza, portandolo alla noia e quindi, probabilmente al vizio e alla perdizione. In altre parole, se non esco di casa, è colpa mia se qualcuno non è in grado di occupare il suo tempo in maniera produttiva (produrre, in questo caso, una vita interessante).

Io ho smesso di rincorrere la compagnia degli accidiosi, lamentosi e all’occorrenza ottimi seminatori di zizzania, sacrificando i miei interessi... non è un concetto difficile da comprendere, ma forse risulta ostico per chi è abituato a schioccare le dita e ad avere tutto e subito senza sudare...

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martedì 27 gennaio 2009 - ore 08:59


27 gennaio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi è il 27 gennaio, giornata della memoria. In questa giornata si ricordano le vittime (ebree) della follia nazista.

Non è un mistyero per nessuno che ho sempre mal sopportato questa ricorrenza. Non per un mio anti-giudaismo latente, non per la politica dello stato ebraico, ma per come è intesa la cosa: il 27 gennaio si parla degli ebrei... e non una parola può essere spesa per i Rom (secondi agli ebrei nei lager), per gli armeni (trucidati ad inizio secolo dai turchi), ai curdi ( turchi, iracheni ed iraniani), ai nativi americani...

Ma oggi, 27 gennaio 2009, questa giornata ha perso definitivamente il suo senso: si va a parlare di un popolo vittima di genocidio quando i suoi rappresentanti, in virtù di un presunto debito storico con l’umanità, prendono i precedenti abitanti del luogo in cui si sono insediati, li stivano in un rettangolo di 40km per 13, quindi sotto elezioni (un’altra cosa che tra nevicate, maggiorate, cuccioloni e ricette i nostri tg, senza esclusione, si rifiutano di dirci è che a febbraio in israele si vota) si fanno propaganda sganciando qualche bomba.
Si dice (la fonte è l’unico italiano rimasto nell’inferno del "piombo fuso", vittorio arrigoni) che gli strateghi israeliani abbiano consentito ai palestinesi di sfollare verso gli edifici dell’onu, per poi bombardarli sprecando un po’ meno munizioni. Non è una distruzione sistematica? un genocidio? e che dire di sabra e chatila? migliaia di persone rinchiuse nelle loro case e poi bombardate? non è un genocidio?
E a proposito di propaganda sulla testa dei palestinesi, qualcuno ricorda come esplose la seconda intifada? una provocazione di sharon, poi prontamente eletto.

Ognuno agisca secondo coscienza. Io, a celebrare la memoria di un popolo (con le dovute e doverose eccezioni) che ne ha solo nei propri confronti, non ci tengo.



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venerdì 19 dicembre 2008 - ore 10:44


donazione effettuata con successo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E sabato sera... di nuovo Campogrosso (meteo permettendo).
Voglio proprio vedere quanto ha nevicato.

Chi volesse venire partiamo alle 21.30 dal green pizza di torrebelvicino.



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giovedì 18 dicembre 2008 - ore 23:17


Maledetta nicotina.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Da alcuni minuti i livelli della droga indicata nel titolo sono abbassati, e la voglia di qualche grammo di Nicotiana Tabacum essiccata e incartata si fa pressante.

Ma il dilemma è pressante, in quanto domattina avrei la donazione di sangue.
Indurrei il malcapitato ricevente al vizio del fumo o di altra forma di tabagismo?

Mentre risolvo il dilemma vi invito a prendere in considerazione di diventare donatori.
Perchè?
Ma è ovvio:
1) ci si sente più buoni;
2) si sta a casa un giorno dal lavoro;
3) si mangia gratis dopo la donazione;
4) si hanno le analisi del sangue gratis.
sono quattro motivi sufficienti, no?

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giovedì 18 dicembre 2008 - ore 22:24


E questa sera...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


... sono moderatamente felice. e mi sono preso la briga di pensare in grande. e di sognare un po’.

speriamo bene.

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martedì 16 dicembre 2008 - ore 16:53


Passi tutto ma questo no!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Passi che poche volte nella mia vita sono riuscito ad organizzare un compleanno decente;
Passi che sabato sera di 13 che dovevamo essere eravamo in 7;
Passi che ho dovuto telefonare al ristorante per dire che arrivavo in ritardo causa "attesa di chi non viene nè verrà mai causa paturnie";
Passi anche che il ristorante -dove ci attendeva, tra le altre prelibatezze che già pregustavo, un ottimo cervo in salmì- abbia avuto la triste notizia della disdetta della prenotazione causa neve (a due km dalla trattoria, tra l’altro);
Passi che il ristorante sul quale abbiamo ripiegato ci ha portato la grigliata mista ognuno nel suo piatto
Passi chi non viene per dichiarati motivi e poi si scopre che sono allegre frottole;
A tutto ciò ho fatto il callo.

Ciò che non mi va è quello che ho sentito oggi alla tv:
"il veneto è una regione virtuosa nel ciclo dei rifiuti (che a Schio e a Padova si chiude con l’incenerimento, ma lasciamo stare); tuttavia, se non si darà al più presto il via alla costruzione di nuove discariche ed inceneritori, la situazione evolverà verso il disastro campano.

Ora:
1) la legge di Lavoisier è una: nulla si crea e nulla si distrugge. una tonellata di rifiuti entra in inceneritore, una tonellata ne esce (addizionata agli inertizzanti: la proporzione su certi siti è una tonellata entra e tre ne escono). come ne escono? sotto forma di ceneri, fumi e vapore. le prime vanno stoccate in discariche speciali, i secondi li respiriamo e li mangiamo (i fumi sono polveri che si devono pur depositare da qualche parte) e i terzi sono forse i meno pericolosi.
2) Mai sentito parlare di nanoparticelle?
Sentiamo cosa dice il buon wiki:
Con il termine nanoparticella si identificano normalmente delle particelle formate da aggregati atomici o molecolari con un diametro compreso - indicativamente -fra 2 e 200 nm. Per dare un’idea dell’ordine di grandezza, le celle elementari dei cristalli hanno lunghezze dell’ordine di un nanometro; la doppia elica del DNA ha un diametro di circa 2 nm.

Il termine è utilizzato correntemente per indicare nanoaggregati, cioè aggregati molecolari o atomici, con interessanti proprietà chimico-fisiche, che possono essere anche prodotti e utilizzati nelle nanotecnologie
A volte il termine è utilizzato per indicare particolato ultrafine (in particolare le singole particelle discrete componenti le nanopolveri)

ma tra i collegmenti sottostanti:
Nanopatologia

andiamo a vedere...
Le nanopatologie sono patologie indotte dall’inalazione, dall’ingestione o, comunque, dall’ingresso di particelle inorganiche non biodegradabili e non biocompatibili, di dimensioni micro- e nanometriche, nell’organismo umano o animale. Il termine fu coniato nel 1999 dalla dottoressa Antonietta M. Gatti dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e fu, nella sua versione inglese, il titolo di un progetto europeo ("Nanopathology") da lei ideato e coordinato tra il 2002 e il 2005.[1]

La novità della ricerca, la sua ancora scarsa diffusione, pur con l’interesse in grande aumento, e il fatto che il nanoparticolato (non liquido o idrosolubile) sia in grandissima parte di origine antropica assai recente fanno sì che non esistano studi epidemiologici estesi sull’argomento, richiedendo questi tempi assai lunghi. Esistono, comunque, lavori (citati) sulle malattie cardiovascolari e dell’apparato respiratorio, così come diverse ricerche condotte intorno ad inceneritori di rifiuti, grandi produttori di nanopolveri. Tutti questi denunciano un aumento di diverse patologie, particolarmente di natura oncologica.

D’altro canto sul web tuttavia si sostiene l’esistenza di indizi molto significativi, anche se legati a fatti straordinari. Un esempio è il fatto che si stima vi siano circa 400.000 persone abitanti di New York che si sospetta risultino ammalate o mostrino sintomi riconducibili anche a nanopatologie a seguito dell’Attentato al World Trade Center dell’11 settembre 2001 e del crollo delle torri gemelle, quando New York fu invasa da 1.800.000.000 tonnellate di polveri sottilissime, che ha liberato nell’aria numerose sostanze tossiche e particolato di ogni sorta.
Un altro elemento epidemiologico di rilievo sono i numerosi casi di militari ammalati a seguito della prima guerra del Golfo (sindrome del Golfo), e della guerra del Kosovo (sindrome dei Balcani). In entrambe le campagne militari fu fatto largo uso di proiettili all’uranio impoverito, una fonte certa di nanopolveri inorganiche (di numerosi metalli ma non di uranio) prodotte a temperature superiori ai 2500-3000 °C e facilmente identificabili (a causa della loro forma quasi perfettamente sferica e della loro composizione chimica) nei tessuti biologici degli individui ammalati [18].

Le nanopolveri inorganiche, entrerebbero nel corpo umano per inalazione (e da qui agli alveoli e poi al sangue e alla linfa)[19] oppure per ingestione.
Non esiste alcuna evidenza sperimentale che il micro e il nano particolato inorganico, insolubile e non biocompatibile, sia in qualunque maniera eliminato dall’organismo tramite feci, urina o, comunque, organi emuntori. I pochi studi condotti mostrano saltuariamente la presenza di piccole quantità di ioni di metalli estranei all’organismo nelle urine, ma mai di particelle che, anche nelle loro dimensioni piu’ piccole, contengono miliardi di atomi. Gli studi condotti sul particolato inalato dimostrano come questo passi la barriera alveolare entro una sessantina di secondi per entrare nel circolo sanguigno[20]. Da qui agli organi interni, il tempo di passaggio è di circa un’ora. I casi patologici studiati dalla dott.ssa Antonietta M. Gatti e oggette di diverse pubblicazioni[21] mostrano micro- e nanoparticelle inorganiche sequestrate all’interno di vari organi malati, spesso circondati da tessuto di granulazione[22][23]. Allo stato delle conoscenze oggettive attuali, non è possibile affermare che esistano meccanismi di eliminazione atti a liberare tessuti ed organi dalla presenza di particolato con le caratteristiche descritte.

I macrofagi riconoscono queste micropolveri come dei corpi estranei e li attaccano, ma non sono in grado di metabolizzare le sostanze inorganiche, che quindi rimangono nel corpo umano, creando fenomeni di infiammazione cronica (primo passo verso un potenziale tumore).
Non è ancora chiaro se nel meccanismo è coinvolta la tossicità delle nanoparticelle (e quindi la loro composizione chimica) oppure no. Ad ora, parrebbe che i fattori di maggiore aggressivita’ sia il fatto di essere corpo estraneo e di avere dimensioni tanto piccole da potersi insinuare con facilita’ nei tessuti. Alcuni lavori in vivo sull’animale pubblicati dimostrano, comunque, la loro capacità patogena[24][25] (nanoparticelle metalliche confrontate a dischetti macroscopici dello stesso materiale hanno indotto rabdomiosarcoma nel topo al contrario dei dischetti che hanno mostrato solo una reazione cicatrizzante). Numerosissime descrizioni di casi clinici umani frutto di osservazione diretta sono riportati nel libro "Nanopathology, the health impact of nanoparticles" di A.M. Gatti e S. Montanari (op. cit.).

Le particelle più piccole sono state fotografate e pubblicate dalla dott.ssa Gatti all’interno del nucleo delle cellule, dove potrebbero danneggiare e mutare il materiale genetico della cellula. Un nuovo campo di ricerca chiamato epigenetica valuterà le interazioni "deboli" tra particelle e DNA.

Tra le tante patologie ipotizzate spiccano alcune malattie del sangue come le trombosi (a causa dell’indotta trasformazione del fibrinogeno in fibrina), i tumori (come i Linfoma di Hodgkin), granulomi renali permanenti, nonché tutti gli stati patologici causati da concentrazione di elementi inquinanti nell’organismo.

Le evidenze sono le più disparate:

Biopsie renali in pazienti malati che mostravano granulomi sviluppati intorno a particelle di ceramica provenienti da protesi dentarie. [26]
Tessuti di militari contenenti particelle formate da leghe di Al, Ni, Mn, Si, Bi, Ti. Fe, Zn e Zr (ma non uranio).[27]
In generale nanoparticelle inorganiche sono state individuate in tumori del fegato e altre parti del corpo.
Gli studi in corso presso vari centri di ricerca stanno accumulando evidenze che riguardano la capacità delle nanoparticelle di penetrare in profondità nei tessuti, promuovendo quindi condizioni di infiammazione a bassa intensità[28] che ben si accordano con le evidenze epidemiologiche che associano l’esposizione di particolato fine e ultrafine con l’aumento del rischio di malattie cardiovascolari e respiratorie [29] [30].


3) Terz’ultima cosa: l’incenerimento dei rifiuti non è conveniente, vengono sprecati metano, materiale e vengono persi posti di lavoro. Ricordiamoci infine che gli inceneritori li paghiamo noi. per cosa? ma certo, la legge italiana dice che producono energia rinnovabile.
Ma facendo un discorso più generale, cosa sono i rifiuti, se non materiali provenienti da risorse fossili? bruciandole, evidentemente, facciamo un favore alla terra e la rendiamo più pulita. tra le fantasiose tesi degli inceneritoristi, una è stata quella che gli inceneritori migliorano la qualità dell’aria.
In cittadine (a detta di alcuni scienziati del calibro di gasparri e giugliano "sperdute nella tundra canadese") quali Toronto, Adelaide, Seattle e Berlino la raccolta porta a porta e il riciclaggio TOTALE dei rifiuti, porta alla creazione di posti di lavoro. con un inceneritore non se ne creano.

4)penultima cosa: chi finanzierà queste opere, veri monumenti allo spreco e alla stupidità umana? ma certo, magari sono privati (marcegaglia insegna) ma con il capitalismo all’italiana,dove il privato magna e il pubblico paga. due volte, anche per l’esternalità (=ogni segno, di carattere positivo e/o negativo, avvenente come conseguenza della produzione primaria. in un inceneritore, a fronte della produzione di... della produzione di... di una produzione che dobbiamo ancora scoprire, si produce un’esternalità negativa: l’inquinamento).

5) solo il fatto che certa gentaglia (di qualsivoglia colore politico, la merda è merda, che la si guardi da destra e da sinistra) ipotizzi una venezia sommersa di rifiuti, o i sacchetti galleggianti nel garda, o i campi sommersi di cacca, solo per i propri interessi personali, la trovo una grandissima v(igli)accata.
Io ora sono qui che mi cago addosso, per vedere cosa il presidentissimo veneto deciderà di fare con la nostra salute. tanto a gonfiarsi sarà il portafoglio dell’elefantessa Sartori (potrei cominciare qui la storia dell’ospedale unico dell’alto vicentino, ma farei notte).
parteciperanno felici al funerale della regione veneto, grazie all’eredità danarifera:
I politici di entrambi gli schieramenti e le società di incenerimento, che vedranno i loro introiti (pagati da noi) schizzare alle stelle.

si dispereranno:
Le popolazioni di schio e montecchio in primis, seguite da tutti coloro (politici compresi) che si ammaleranno.
Il centro di riciclo di vedelago, che andrà in fallimento.

ripeto, io ho paura.



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lunedì 8 dicembre 2008 - ore 23:59


E ammettiamolo una buona volta!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Rileggendo il mio blog, posso notare come spesso sia intriso di pessimismo, fastidio, acredine, melanconia.

Findamentalmente, pensandoci da fuori, dalla vita reale, esaminando la situazione nel suo quadro generale, la mia è rabbia. La rabbia di chi vede nell’umanità, prima ancora che nel suo paese, risorse a non finire che se ne vanno con lo sciacquone del water semplicemente perchè è bello vederle vorticare e venire risucchiate dallo scarico. Non parlo solo di risorse naturali, o di risorse economiche, ma di quelle risorse anzi, di quella risorsa, che è innata in noi, ossia il nostro cervello. Vedo tanta gente che sembra averlo per zavorrare la testa, altri che lo usano al contrario... e non sto parlando di chi non la pensa come me, ma di chi, proprio, lo usa a metà.
se tutti utilizzassero la propria testa la metà di ciò che può produrre, avremmo risolto da decenni i molti problemi che affliggono l’umanità.

Ma per tornare in tema, questo blog è solo uno sfogatoio. Nella vita reale io non sono così. Nella vita reale io divento scemo pur di godere di situazioni semplici. Godo nel vedere una ragnatela imperlata di rugiada, rugiada che scompone la luce e la rende a noi nel suo spettro di sette colori sette. Godo nel vedere un panorama che si perde dal pasubio ammantato di neve all’orizzonte nella nebbia padana verso Venezia. Ho visto gli appennini dalla provincia di vicenza, ho visto anziani salire a 3500 metri, ho visto il sorriso di chi ho provato ad aiutare quando ne ho avuto l’occasione.

COMUNICAZIONI DI SERVIZIO

Se non mi faccio più vivo di qui a breve (cosa peraltro probabile) auguro a Guzzissimo e Sabry8 buon compleanno.

Se qualcuno vuole sapere perchè non ero presente al matrimonio dell’anno a schio, rispondo che avevo due buoni motivi: il primo è che lavoravo da poco ed usufruisco in buona misura di permessi-studio, il secondo è che mi è sempre stato insegnato che non si va alle feste dove non si è stati invitati.

Un ultimo accenno polemico rivolto a chi mi invita a scegliere un posto un po’ meno esoso per il mio compleanno: mangiare antipasto, primo, bis di secondi (tra cui cervo in salmì), contorni, sorbetto e dolce (il vino lo paga il festeggiato) per euro venti non mi sembra così esoso. tanto meno accetto la critica da chi a suo tempo fece spendere euro 25 per la sua festa, escludendo di fatto il sottoscritto, che pur riconoscendosi un povero pezzentaccio cronico, aggiunge che per spendere meno di 20 euro bisognerebbe andare in pizzeria. aggiungo che in pizzeria ci lavoro a settimane alterne.

Colgo l’occasione per invitare quanti leggeranno questo messaggio a farsi un giro sulla neve. magari lontano dalla gente.

saluti a tutti.


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domenica 7 dicembre 2008 - ore 14:16


é Natale... Auguri a tutti! e siate felici. Almeno ottimisti.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E anche quest’anno è arrivata la bellissima festa di Natale. A parte che andando avanti di questo passo faranno le pubblicità di babbo natale e cosmetici subito dopo Ferragosto, con il giusto spazio ad un’altra imporante festa d’importazione, halloween, e soprattutto ai suoi gadget, trovo che certe trovate per promuovere comercialmente la venuta al mondo di Nostro Signore Gesù siano quanto meno discutibili.
Ecco quindi che un momento di raccoglimento e di riflessione, diventa la festa dello spreco e della cicalaggine, quando non di aperta volgarità ed ipocrisia. A Natale siamo tutti più buoni, tranne che con quelli che ci hanno rotto i coglioni.
In centro da me hanno messo un disco che, grazie ad altoparlanti in ogni angolo spara a volume da discoteca la stessa, infinita serie di canti natalizi. Una lagna a dir poco fastidiosa, che fa venir voglia di cambiare amministrazione, considerati i colpi di genio della viabilità.
Ma il colpo di grazia arriva dai negozi di intimo, che espongono slip e perizomi in tema. A quando la Natività rappresentata sui reggiseni?
Ad ogni modo auguro a tutti buone compere in centri commerciali pieni di gente e di babbi natali, e di bambini irritati, e di regalissimi in offerta, e di adorabili musiche natalizie in ogni corsia.

Oh, mio Dio, sta arrivando il Natale!
di Marco Cedolin

A Valley Stream, un sobborgo di New York è accaduto qualcosa che nella sua drammaticità rappresenta per molti versi la sublimazione del consumo per il consumo, così come lo vorrebbero i “timonieri” che ci governano attraverso esortazioni a consumare sempre di più, comunque di più, anche se per farlo saremo costretti ad indebitarci sempre più, fino al momento in cui le banche ci porteranno via la casa e la macchina insieme agli oggetti dei nostri acquisti e all’ottimismo che ci aveva indotto ad acquistare bulimicamente.
A Valley Stream lo scorso venerdì, quello che segue il giorno del Ringraziamento e tradizionalmente viene chiamato “Black friday” (in quanto inaugura il periodo degli acquisti natalizi e porta le casse dei commercianti ad uscire dal rosso) l’orgia del consumo, favorita anche dai fortissimi sconti praticati per attirare la clientela in un momento di crisi, ha raggiunto livelli mai sperimentati prima neppure negli Stati Uniti.
Venerdì alle 4,55 del mattino, quando la notte era ancora fonda ed in cielo tremolavano le stelle, circa 2000 persone si sono ritrovate assiepate dinanzi all’ingresso di un ipermercato della catena Wal - Mart, che proprio alle 5 del mattino avrebbe aperto le proprie porte sull’universo degli acquisti, fatto di schermi al plasma, forni microonde, macchine fotografiche digitali, cellulari all’ultimo grido, console per videogiochi, piumini imbottiti, robot da cucina e mirabilie di ogni genere. Molte di loro, per guadagnare le prime posizioni, si erano messe in fila già il giorno prima ed erano all’addiaccio nel parcheggio dell’ipermercato da 24 ore.
Quando ormai non mancavano che pochi minuti all’apertura, quasi fosse caduta preda di una sorta di fervore mistico, sconosciuto perfino a chi, come Berlusconi e Unieuro si dice pronto a giurare sull’onnipotenza dell’ottimismo, la folla ha iniziato a premere, sfondando i cancelli ancora chiusi e travolgendo qualunque cosa si frapponesse sul suo cammino. Ne ha fatto le spese Jdimypai Damour, impiegato temporaneo di 34 anni originario della Giamaica, travolto ed ucciso dalla folla che gli è letteralmente “passata sopra”, mentre sono rimaste ferite anche alcune persone scivolate a terra nella calca, fra le quali una donna incinta di 8 mesi.
Secondo le numerose testimonianze i “consumatori” non si sono minimamente curati dell’inserviente da loro stessi ammazzato e senza farsi alcuno scrupolo hanno perfino ostacolato i suoi colleghi che tentavano di soccorrerlo, interessati unicamente a razziare i prodotti sugli scaffali prima che gli stessi rischiassero di andare esauriti. Anche dopo l’arrivo dell’ambulanza e della polizia, il flusso dei clienti è continuato come se nulla fosse accaduto ed il rito degli acquisti natalizi è andato avanti per tutta la giornata rimpinguando le tasche di Wal - Mart.
Pur senza cadere nella retorica e nel facile moralismo, eccessi di follia come quello di Valley Stream, le cui dinamiche (fortunatamente non le conseguenze) ricalcano episodi accaduti anche in Italia, basti pensare agli incidenti al centro commerciale Panorama di San Mauro Torinese negli anni 90, inducono a riflettere su quanto in profondità l’imperativo del consumo per il consumo abbia ormai penetrato la nostra società, trasformandoci in individui disumanizzati che ambiscono unicamente ad interpretare il ruolo di tubi digerenti della produzione industriale. Merci che per un sempre crescente numero di persone rappresentano ormai un vero e proprio surrogato dei sentimenti e delle emozioni, un rifugio sicuro all’interno del quale esorcizzare la mancanza di punti di riferimento esistenziali, la superficialità dei contatti umani, il vuoto assoluto di un viversi in modo esclusivamente materialistico, l’incapacità di trovare un senso all’interno di vite che non riescono a correre in profondità. Oggetti di consumo che diventano il terminale delle emozioni, dei sentimenti, dei sacrifici, delle attenzioni. Compagni fedeli che una volta “posseduti” non tradiranno mai, accettando di buon grado l’individuo con tutte le sue contraddizioni.
Trascorrere un’intera giornata festiva e affrontare il freddo della notte, accampati nel posteggio di un centro commerciale, per essere sicuri di non mancare l’acquisto del lettore dvd a metà prezzo o del frigorifero digitale super scontato, rappresenta senza dubbio una manifestazione di follia. Così come è folle l’atteggiamento di migliaia di persone che a notte fonda invadono le corsie di un ipermercato, preoccupandosi unicamente dei propri acquisti scontati, ignorando l’uomo da loro stessi ucciso pochi minuti prima che ancora giace steso per terra.
Ma tanta follia, esacerbata all’interno di episodi surreali come quello di Valley Stream, trova il proprio humus in una società come quella Occidentale all’interno della quale la valenza dell’essere umano viene misurata esclusivamente in virtù delle sue potenzialità di consumatore. Dove chi non consuma a sufficienza non è un buon cittadino, dove l’esibizione degli acquisti superflui equivale all’affermazione del proprio status quo, dove occorre essere ottimisti anche quando si comprende che nel giro di pochi mesi ci si ritroverà a vivere in mezzo ad una strada, dove l’indice del PIL è diventato l’unico valore che conti, dove preservare gli incassi delle grandi catene di distribuzione durante il periodo natalizio è una questione di vita o di morte, dove facendo un lavoro interinale si può morire nel mezzo della notte, schiacciati dalla ressa che alle 5 del mattino sta invadendo le corsie alla ricerca del regalo di Natale a prezzo di sconto.

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martedì 2 dicembre 2008 - ore 00:23


SUV: Super Ultra Vaccata
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri sono andato al centro commerciale. Un avvenimento abbastanza epocale per me, ma dato che non avevamo i soldi per nulla, almeno abbiamo fatto come Marcovaldo, abbiamo curiosato per le corsie.
Poi, in uno dei corridoi, ecco tre auto in esposizione;
Una Dodge;
Un Voyager della Crysler
Un’auto che non ho mai visto e della quale non ricordo la casa produttrice.

Di quest’ultima, in particolare, ho controllato i dati tecnici:
massa: 2000kg;
Cilindrata: 1998cc
Consumo (combinato urbano-extraurbano) 100km con 10 lt.
Costo: 31000 €
Trazione: anteriore con possibilità di inserire la trazione integrale
Cerchi in lega

In pratica, per la modica somma di 31’000 euri, ti portavi a casa un’auto che normalmente in europa non circola (quindi se si rompe è megio preparare le pratiche per un mutuo), che costa, in benzina, almeno 10 euro per andare a padova, che pesa 20 quintali (per i quali serve un 2000 di cilindrata) per portare 5 persone e che possiede un bagagliaio abitabile. Per concludere il quadretto, le gomme (i cui cerchi in lega sono un’altra garanzia di burlamento di liquidi in caso di ammaccatura) erano esagerate anche quelle:

Ricapitolando (mettendola, per così dire, sul piano meramente economico personale):
31’000 euri di auto;
metti in conto che l’auto non si trova ovunque (probabilmente è inglese, o americana: auguri per quando rompi qualcosa, sempre che non ti capiti l’auto piena di difetti)
delle gomme che non te la cavi con meno di 1000 euri (non me ne intendo di auto, motori ed accessori, azzardo stime per sentito dire e per personale buon senso);
per delle gomme maggiorate (che in un 4x4, usato poi principalmente in città... lasciamo stare! ) bisogna trovare delle catene adeguate in caso di neve... quanto tengono delle gomme cos’ larghe sulla neve?
dei cerchi in lega che se li batti (cosa possibile, in un incidente da parcheggio, o su una strada dissestata) devi ipotecare la casa;
Un capitale di benzina (o gasolio).
Un’assicurazione probabilmente assurda;
un mezzo comunque pericoloso, con i suoi rinforzi e la sua massa: stiamo parlando, per chi se lo fosse perso, di 20 quintali di acciaio, 2 tonellate, nel ventunesimo secolo, per spostare, spesso, troppo spesso, una sola persona.

Tutte queste cosine mi ronzavano in testa dopo aver dato uno sguardo comunque incuriosito all’auto.

La cosa ha perso completamente d’interese quando, tornando a casa, l’autoradio ha passato la pubblicità della Yaris: con incentivi la paghi anche poco meno di 6000 euro, assicurazione furto-incendio e.... 30 km con un litro.

Ma chi, sano di mente, comprerebbe un cazzo di carrarmato di venti quintali, che fa 10 km con un litro (di più in città), sul quale è impossibile montare della catene, quando con un sesto del denaro chiesto per quest’auto grottesca, hai la stessa funzionalità?

Questa immagine mi piace troppo!




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