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Rutz82, 25 anni
spritzino di schio (VI)
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STO LEGGENDO

S. Latouche - La scommessa della decrescita

HO VISTO

Ho visto il terrorismo e stragi rosse e stragi nere aeroplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni.
Ho visto gladiatori sorridere in diretta e i pestaggi dei nazisti della nuova destra ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze e anarchici distratti cadere giù dalle finestre

STO ASCOLTANDO

nulla

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

con i miei vestiti

ORA VORREI TANTO...

essere libero di viaggiare, conoscere, ballare, fare

STO STUDIANDO...

estimo forestale

OGGI IL MIO UMORE E'...

ottimista ma stretto

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Come in alcuni paesi la vita scorra così lentamente ... mentre da noi si viaggia alla velocità del suono. Eppure da entrambi il tramonto arriva lo stesso... solo che gli altri se lo godono sempre.
2) quelli che prendono tutto in qanto non sanno cosa vogliono ...
3) L'incomprensibile mentalità chiusa e/o ottusa e/o semplicemente strana di certe persone!
4) una delle persone che non sopporti che ti copia in tutto e per tutto
5) METTERSI COMODI A SUONARE LA PROPRIA BATTERIA EEE...AMORE??SONO ARRIVATA, ANDIAMO A FARE SHOPPING???
6) ADORMENTARMI E NON SVEGLIARMI MAI PIU'
7) dover andare a far spesa nei centri commerciali poco prima di Natale...

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
3) svegliarsi accanto alla persona che si ama
4) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
5) l'autoironia...fa sempre bene!!
6) rimanere bambini nel cuore! sapersi stupire, avere un sorriso luminoso e due occhi cha parlano di tenerezza!
7) Le favole amalgamate alla musica elettronica


“Agire sulle cause è il vero investimento che facciamo verso il futuro. Se riuscissimo ad intraprendere questa strada troveremmo più sorprese di quante crediamo: il vero investimento è sull’uomo, e l’impressione è che quanto più ci sbarazziamo di questa scorza tecnologica che ci troviamo nostro malgrado addosso, più riscopriamo l’essenza delle forze che ci governano.”


Ti svito il cranio e ti cago in gola





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SONDAGGIO: IL FILM CHE NON PUÒ MANCARE SOTTO LE FESTE


Qual’’è il film che sotto le feste non può assolutamente mancare sul vostro schermo?

Parenti serpenti
Miracolo sulla 32^ strada e simili
Nightmare before Christmas
Un cinepanettone vanzinesco
The family man
Alien Vs Predator

( solo gli utenti registrati possono votare )

lunedì 1 febbraio 2010 - ore 23:14


Amo facebook...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Giovanna è passata da "fidanzata ufficialmente" a "single". · Commenta ·Mi piace Non mi piace più ·Nascondi commenti (14)

Simonetta Costantini: =(
Ieri alle 16.46

Larissa May
cooooooooooooooosaaaaaaaaa?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!
Ieri alle 17.35

Giovanna Cappello scusate ma nn so ke dire.... è così. larissa noi cive cmq qualche volta ok?
Ieri alle 20.10

Alisea Marcelloni oddio noooooo!!! (
Ieri alle 20.14

Giovanna Cappello domani o martedì torno giù aly...dovrai obbligarmi a studiare...sn giorni ke nn tocco un libro
Ieri alle 20.17

Alisea Marcelloni ok ok ghe pens mi...faremo full immersion nello studio...
Ieri alle 20.22

Giovanna Cappello e poi via in pasticceria xò!
Ieri alle 20.25

Mauro Rauzi (rutz82) Tutta salute, scolta el vecio...
Ieri alle 21.17 ·

Giovanna Cappello perchè dici?
Ieri alle 21.18

Mauro Rauzi Perchè te ne accorgerai. è complicato da spiegare in due righe...
Ieri alle 21.24 ·

Giovanna Cappello beh tutte e 2 le situazione hanno lati positivi e negativi....diciamo ke x ora vedo sl i secondi purtroppo...
Ieri alle 21.25

L’Ex Fresco Di Divorzio dici tutta salute cosi facilmente..anche a una persona che si è appena lasciata perche sei un povero sfigato che non ne ha mai avuta una

Luciana Litizzetto vi siete mollati ???
7 ore fa

Simonetta costantini L’Ex...Mauro dice tutta salute perchè almeno cerca di tirarla su di morale...smettila di dare dello sfigato/a a tutti...il mondo non è pieno di scemi che non sanno tenere la bocca chiusa come dovrebbero...ce anche chi la aprono per qualcosa di buono...
2 ore fa

Ora, sono piacevolmente sorpreso che finalmente qualcuno, ogni tanto, prenda così convintamente le mie difese (anche se non so se per ciò che effettivamente ho detto, o per astio represso nei confronti del signor Ex), ma mi piace il giudizio dell’ex: non mi vede accompagnato, vuol dire che non ne ho mai avuta una... non fa una grinza! Oltre al fatto, ormai trascurabile in questi tempi di villaggio globale, di mettere in piazza i propri affari, ovviamente e, ancora più ovviamente, di farci figure non poco barbine.
A parte che ciò che ho detto ha un senso (nel senso che ora Giovanna è probabilmente un po’ più libera), ma come si possono dare giudizi così sommari su una persona vista tre volte in tutto? ad ogni buon conto spero di aver suscitato un sorriso in chi passa di qui a leggere, augurando a Ex di dover grattare l’adesivo sul tetto della macchina (una bellissima quanto pacchiana scritta "Ex&Giovanna" sul tetto di un’Alfa ), e magari di aver fornito qualche spunto di riflessione a qualche sociologo...
Buonanotte Spriss...

Update di oggi2/2:
L’Ex: non è esattamente la cosa da dire ha una persona che sta male..si può semplicemente dire "tieni duro e vai avanti" invece di fare la figura dell’omaccione che non ha bisogno di nessuno anche in questi casi! stop chiuso il discorso con te
10 ore fa

Ora, capisco che forse un modo di fare costantemente ironico, possibilmente anche nei momenti peggiori, come il mio, può forse irritare, ma appartengo a quella categoria che ritiene l’ironia un’arma micidiale in ogni occasione.

Nell’alternativa Possiamo sempre prenderci sul serio fino in fondo, con il rischio di finire al pronto soccorso in preda ad una crisi isterica dopo aver pestato una formica.

E, per finire, ma se vi siete mollati cosa vai a scrivere sulla di lei bacheca per difenderla dal mondo infame?

Forse che... no, non voglio pensarci. Sono con te, Giovanna!

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giovedì 21 gennaio 2010 - ore 10:34


Buoni vacanza? per il governo|
(categoria: " Vita Quotidiana ")


é di questi giorni la notizia che il governo, nella figura della ministra, prima no dopo si, del turismo e delle giarrettiere pubbliche, Michela Brambilla, ha istituito un servizio di buoni vacanza da distribuire alle persone non abbienti che ne faranno richiesta.
Buoni vacanza.
Saranno richiedibili anche dai single.
Buoni vacanza.

Cioè, le famiglie si lamentano di non avere risorse, di non arrivare a fine mese, e il governo si preoccupa di mandare in vacanza famiglie e single.
non di sostenere la natalità. non di sostenere le famiglie. no, di mandarle a svagarsi. che se tutto va bene, è un sistema per incoraggiare l’indebitamento.
che vergogna!
oggi messaggio corto.
buona giornata.

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mercoledì 20 gennaio 2010 - ore 00:58


per la prima volta...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


... dopo tanto tempo mi sono messo a ridere da solo guardando i visitatori...
Nonadikojk sei grande!

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giovedì 14 gennaio 2010 - ore 01:31


Regionali 2010
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ebbene si, è l’ultima occasione che abbiamo per scannarci (scherzo! ) sulla politica prima di 32 mesi di silenzio, esclusi eventuali referendum o scioglimento anticipato delle camere (speren!

La scena politica Veneta è stata a lungo al centro della cronaca politica. Galan esce, forte dell’esperienza di 3 mandati, e vorrebbe tanto farne un quarto. Ma la lega, che alle ultime politiche ha raggiunto un quasi inaspettato 26%, ha fatto la voce grossa ed ha chiesto (ed ottenuto) la candidatura di uno dei loro per il centrodestra. La scelta è fortunatamente ricaduta su Luca Zaia, attuale Ministro dell’agricoltura e delle politiche forestali.
Vai di alka seltzer, Gianka!

Dico fortunatamente, perchè per una volta sembra che la lega abbia avuto l’accortezza di non presentare il solito leghista che porta appicicato lo stereotipo (spesso purtroppo meritato) di razzista esaltato. Il suo concorrente in questa delicata fase era infatti Flavio Tosi, già sindaco di Verona e già conosciuto per le sue posizioni intransigenti, anche se meno appariscenti di altri che preferisco non nominare per rispetto del monitor. Probabilmente un nome come Flavio Tosi avrebbe portato nocumento alla fama dei veneti, già etichettati spesso e volentieri come razzisti ed ignoranti. Più defilata era la posizione dell’eurodeputata Mara Bizzotto, ma devo dire che la scelta di non candidarla è un’altro punto a favore della lega: molti voti la lega li ha persi, a mio avviso, proprio per i manifesti con i barconi pieni di disperati... secondo loro non possono votare, ma basta farli vedere alla gente e i voti li portano eccome!
Curioso, parlo della lega e non mando i soliti strali e anatemi ogni due righe... il motivo è presto detto: Zaia, come penso si intuisca, mi piace. Laureato in scienze animali, è ministro dell’agricoltura non in forza dei voti portati alla coalizione, ma in forza dell’operato, prima come presidente della provincia di Treviso, poi come assessore all’agricoltura della regione veneto. Penso addirittura che non si fosse candidato alle politiche, in ogni caso non è stato eletto. Dunque si tratterebbe di onore al merito. Nel corso dei due anni da ministro, ha fatto sentire forte la voce dell’agricoltura italiana, si è battuto ad alta voce per il rispetto del copyright alimentare e in questi giorni ha stretto uno storico patto con la cina proprio per proteggere i marchi italiani. Da ricordare, infine, la lodevole campagna per consumare vini italiani sotto le feste. In Veneto il suo programma è già chiaro: qualche infrastruttura dove serve da decenni, aumentare la raccolta differenziata, rilanciare, ovviamente, l’agricoltura, sentire la popolazione locale sulla questione del nucleare (sembra che Galan abbia già spalancato le porte a questa balzana idea, e abbia indicato il polesine come luogo ideale)... chissà che non ci liberiamo una volta per tutte di una politica basata sul cemento, sulle rotonde e sull’assecondare di volta in volta le richieste che giungono dal capo a Roma. E chissà, soprattutto, se anche in veneto ci scappa lo statuto spec... parlo a bassa voce per scaramanzia...

All’opposizione abbiamo... già, all’opposizione chi abbiamo? abbiamo un pd che al momento non è rilevato. Non ha fatto le primarie, in Veneto come in ogni altra regione in cui si è presentato al contrario di quanto afferma lo statuto; Non ha uno straccio di programma, e se lo ha non pensa minimamente a diffonderlo.
L’unico pensiero del pd, in veneto, è quello di scongiurare l’avvento di zaia, e per farlo è disposto ad allearsi addirittura con ex componenti della giunta Galan. Uno schifo unico. Spero vivamente che prenda una sonata epica, di quelle che fanno star male. Perchè se è vero che a destra le cose non vanno bene, a sinistra fanno gli spacconi a riempirsi la bocca con gran paroloni, poi fanno uguale. non a caso il nome pd cambia di poco da quello di pdl.

Assieme ai due contendenti principali, c’è una lista ecologista che sta cercando di tessere alleanze con i radicali. Sarebbe evitato ogni dubbio sulla favorevolezza o meno della giunta al nucleare e alle strade e agli impianti da sci dove non servono, o dove servono solo a portare soldi a scapito dell’ambiente. Animatore di questo nascente elemento sarebbe Michele Boato, ecologista e pacifista di Mestre.

Sono indeciso se votare Zaia direttamente o votare Boato. Se voto Boato so di dare sfogo al mio ideale, ma so che con uno 0,5% si va poco lontano. Quasi quasi voto per loro, considererei un consigliere quasi una vittoria, e lascio vincere Zaia (tanto è quello il destino, devo rassegnarmi) comunque conscio che sarebbe qualcosa di nuovo ed oserei dire potenzialmente esplosivo nel panorama politico veneto ed italiano.

Scusate il comizio, a voi la parola.

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venerdì 8 gennaio 2010 - ore 19:45


Opinioni...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ne approfitto di questa pausa nell’odierno lavorio, per entrare nella cerchia di coloro che commentano un fatto, entrano a far parte del coretto d’opinioni, e poi passano a pensare ad altro quando il fatto non è più di moda. (Gaber)

Fate il giochino: immaginate di essere in un paese del terzo mondo (non come servizi, quello lo siamo già, ma immaginate di fare la fame, fame nera).
Immaginate che a 3000 km da casa vostra vi offrano un lavoro: 25 euro al giorno, però dovete pagarvi il viaggio, abbandonare la vostra famiglia, e pagare ogni mattina il viaggio tra il vostro alloggio (se così si può chiamare un lurido capannone dismesso dove si dorme ammassati come bestie e privi di servizi) e il luogo di lavoro. E ovviamente il vitto.

Immaginate che mentre tornate dalla giornata nei campi, qualcuno vi spari, così, per gioco, perchè non siete del luogo che vi "ospita".

Fosse successo a me... sinceramente non so come avrei reagito.

A tutto ciò aggiungiamo che questa situazione è coperta e voluta dalla mafia locale, (ogni volta mi domando come possa un’organizzazione, anche criminale, pensare di lasciare nelle mani dei propri figli una situazione non sempre uguale, ma di generazione in generazione sempre peggiore). Il ministro dell’interno commenta: " troppa tolleranza". ma ci è o ci fa? o si fa?

Ma è possibile che questa gente di merda non se la prenda con i vari "don" e "zio" (i titoli onorifici calabri non li conosco, ma non penso siano molto dissimili da quelli siculi), che deturpano il patrimonio monetario, ambientale, politico e umano della comunità? No, ovviamente, da bravi pecoroni vanno a prendersela con l’anello debole della catena, con la pentola a pressione senza valvola di sfogo, che dai e radai, come si dice dalle mie parti, è detonata.

Ma facciamo qualche ipotesi per assurdo: se questi bravi signorotti avessero assunto manodopera locale anzichè sfruttare all’inverosimile della manodopera sottopagata, e facessero in modo, con i loro intrallazzi, di tenere bassi i prezzi al consumo... ma ci pensate che i tg avrebbero una notizia in meno da dare, i poliziotti avrebbero meno lacrimogeni da sparare e meno feriti da curare, i rosarnesi vivrebbero sicuri nelle loro tiepide case e il ministro dell’interno avrebbe evitato di dire una cagata colossale? Non sarebbe tutto così semplice?

Invece bisogna guardare lo sfondo: i soldi e la crescita economica. Laddove c’è desiderio di denaro, c’è chi vorrebbe fare il furbo. Laddove c’è chi prova a fare il furbo, c’è chi sta male, e chi pensa di fare il furbo di più. In queste situazioni basta un nonnulla e scoppia il bubbone.
Oggi è stato un paesino di quindicimila persone infognato in Calabria (con questo non voglio nulla togliere ai rosarnesi e ai calabresi), domani sarà la periferia di milano o di Roma. Ieri è stato parigi, l’altro ieri sono state Los Angeles e il Sudafrica... Laddove c’è denaro c’è violenza: chiamala evasione fiscale, chiamala corruzione, chiamala pizzo, chiamala scontri di piazza.

E laddove, tramite la violenza del denaro si creano divisioni, la violenza è la via d’uscita che sembra più facile, ma che in realtà genera una spirale di pseudo-giustizia che non fa altro che portare altra violenza. E per sopra a tutti c’è chi dice che questa violenza non è colpa del mafiosi di merda (violenza verbale, ma non chiedo scusa, non me la sento), ma degli immigrati che si ribellano.

Quando ad arrivare al punto limite saranno gli italiani, assieme agli immigrati di seconda generazione che lavorano, pagano le tasse, parlano dialetto, sarà forse ancora colpa di chi ha tollerato troppo? Certo, sarà colpa degli italiani che hanno tollerato troppo una classe governante incompetente senza pensare a mettersi in gioco per sostituirla, continuando a preferire chi fa del "dividi et impera" e delle lotte tra disperati la sua filosofia.







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giovedì 7 gennaio 2010 - ore 23:51


acqua in bocca.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non avrei mai immaginato che il paese di Francesco d’Assisi (Patrono d’Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di “sorella acqua” diventasse la prima nazione in Europa a privatizzare l’acqua! Giorni fa abbiamo avuto l’ultimo tassello che porterà necessariamente alla privatizzazione dell’acqua. Il Consiglio dei Ministri, infatti, ha approvato il 9/09/2009 delle “Modifiche” all’articolo 23 bis della Legge 133/2008.
Queste “Modifiche” sono inserite come articolo 15 in un Decreto legge per l’adempimento degli obblighi comunitari. Una prima parte di queste Modifiche riguardano gli affidamenti dei servizi pubblici locali, come gas, trasporti pubblici e rifiuti. Le vie ordinarie così afferma il Decreto di gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica è l’affidamento degli stessi, attraverso gara, a società miste, il cui socio privato deve essere scelto attraverso gara, deve possedere non meno del 40% ed essere socio ”industriale”. In poche parole questo vuol dire la fine delle gestioni attraverso SPA in house e della partecipazione maggioritaria degli enti locali nelle SPA quotate in borsa.
Questo decreto è frutto dell’accordo tra il Ministro degli Affari Regionali, Fitto e il Ministro Calderoli. E questo grazie anche alla pressione di Confindustria per la quale in tempo di crisi, i servizi pubblici locali devono diventare fonte di guadagno.
E’ la vittoria del mercato, della merce, del profitto. Cosa resta ormai di comune nei nostri Comuni? E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, oggi, portata avanti brillantemente dalla destra. A farne le spese è sorella acqua. Oggi l’acqua è il bene supremo che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’incremento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta politica gravissima che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, ma soprattutto dagli impoveriti del mondo (in milioni di morti per sete!)
Ancora più incredibile per me è che la gestione dell’acqua sia messa sullo stesso piano della gestione dei rifiuti! Questa è la mercificazione della politica! Siamo anni luce lontani dalla dichiarazione del Papa Benedetto XVI nella sua recente enciclica Caritas in veritate dove si afferma che “l’accesso all’acqua” è ”diritto universale di tutti gli esseri umani senza distinzioni e discriminazioni”.
Tutto questo è legato al “diritto primario della vita”. La gestione dell’acqua per il nostro Governo è assimilabile a quella dei rifiuti! Che vergogna! Non avrei mai pensato che la politica potesse diventare a tal punto il paladino dei potentati economicofinanziari.
E’ la morte della politica!
Per cui chiedo a tutti di:
protestare contro questa decisione del governo tramite interlocuzioni con i parlamentari, invio di e.mail ai vari ministeri…
chiedere ai parlamentari che venga discussa in Parlamento la Legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell’acqua, che ha avuto oltre 400mila firme e ora ‘dorme’ nella Commissione Ambiente della Camera;
chiedere con insistenza alle forze politiche di opposizione che dicano la loro posizione sulla gestione dell’acqua e su queste Modifiche alla 23 bis;
premere a livello locale perché si convochino consigli comunali monotematici per dichiarare l’acqua bene comune e il servizio idrico “privo di rilevanza economica”;
ed infine premere sui propri consigli comunali perché facciano la scelta dell’Azienda Pubblica Speciale a totale capitale pubblico: è l’unica strada che ci rimane per salvare l’acqua.
Sarà solo partendo dal basso che salveremo l’acqua come bene comune, come diritto fondamentale umano e salveremo così anche la nostra democrazia.
E’ in ballo la Vita perché l’Acqua è Vita.
Alex Zanotelli


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domenica 27 dicembre 2009 - ore 20:06


Parenti serpenti
(categoria: " Cinema ")


Come si potrebbe far passare le feste di Natale senza ricordare questo capolavoro di Mario Monicelli?

La trama di fondo è semplice, e gli sviluppi forse prevedibili: una famiglia si ritrova in abruzzo per festeggiare il Natale insieme agli anziani genitori: Il figlio semplice ed idealista è sposato ad una donna cafona e arrogante, uno sembra sia single, una è sposata ad un impiegato comunale strafottente e infine una che continua a lamentarsi della cattiveria del mondo e della sua eccessiva sensibilità.
L’anziano padre, carabiniere in congedo, comincia ad essere decisamente rinco, la madre è energica e attiva, ma l’età avanza inesorabile.
Il genio di Mario Monicelli si sofferma inizialmente sulla caratterizzazione grottesca dei personaggi, caratterizzazioni portate all’estremo e perciò veramente godibili, il tutto affogato in uno humor nerissimo, quasi fastidioso.
Un esempio su tutti è la madre (Cinzia Leoni) che compatisce la figlia, fino ad insultarla "Mo c’hai un culo che fa provincia, guarda!".



O ancora la stessa attrice che durante il cenone di Natale si specchia nell’acciaio del coltello, per vedere se si è sporcata i denti di rossetto, mortificando la figlia con delle occhiate fulminanti e delle battutacce grezze non appena accenna ad apprezzare un cibo.
Ancora sono riportati nel film una scena mitica sullo scambio di regali



ed un’altra, la scena della tombola in famiglia con l’anziana signora in libera uscita dall’ospizio degli anziani (non sono riuscito a trovare la scena).

Dopo il pranzo di Natale, l’anziana madre annuncia ai figli che intende dare metà della pensione e la proprietà della casa al figlio che intende accogliere in casa lei e il padre. Basta questo per rompere i fragili equilibri che tengono in piedi il rispetto tra le varie famiglie, e si scatena una guerra senza esclusione di colpi, che si risolve con una conclusione violenta, cinica, assurda -ma non troppo, viste le premesse-.





"Ho controllato, quello che è morto più giovane è morto a 84 anni, sotto un bombardamento"

Che dire? un consiglio, dategli un’occhiata!

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domenica 20 dicembre 2009 - ore 14:28


lungo post natalizio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Caro Gesù,
Spero mi perdonerai se non ti ho mai scritto, ma da bambino la mia dispensatrice di regali dicembrini era Santa Lucia, poi a Natale erano i nonni non trentini che mi facevano i regali. Fortunatamente il vecchio obeso che fa pandane con la coca cola non è mai transitato da casa mia. E se lo vedo lo mando via a calci. Non perchè mi stia antipatico, anzi, ma per ciò che rappresenta, in termini di salute per il pianeta e di stress per noi poveri uomini. Non parlo di san Nicola, sia chiaro. Ma andiamo per ordine.
Spero perdonerai la mia lunghezza, ecco, la prima cosa che ti chiedo è il dono della capacità di sintesi.
Seriamente, avrei tante cose da chiederti, ma so che probabilmente non le merito e che tu hai da fare. Sai già che sono un pessimo credente, ma almeno cerco di essere coerente con la nostra natura e con il significato della tua venuta al mondo, il Natale.
Seppur mi ero proposto di non fare il bacchettone, ci sono alcune cose di cui volevo chiederti scusa.

1) Perdona innanzitutto i miei comportamenti. Prima di bacchettare tutto e tutti devo bacchettare me stesso.

2) la già citata mania dei regali: compra, incarta, spendi, incassa, regala, scarta, getta, brucia, inquina, sfrutta, stressati, stressa. In nome di chi? tuo? spero di no, altrimenti preferirei di gran lunga essere ateo.

3) ti chiedo scusa per la pubblicità Wind e affini (tutte, comprese quelle delle mutande), non meno inquietanti e fuori luogo. "Ciccio-Panariello" che allontana in malo modo dal presepio il Re Mago che non ha donato l’oro a... "Ciccia-Incontrada". Quindi spara assegni in bianco per fare la neve e, a fianco del vecchiaccio di cui sopra, si presenta come "Nababbo Natale". A parte che "Babbo Natale e il presepio: incompatibilità e problematiche" è materia da prima comunione, se prima trovavo tutto di cattivo gusto, ora trovo questa pubblicità blasfema. La sobrietà, la povertà, il mistero... tutto oscurato da quei maledetti biglietti da 500 e dall’ostentazione della ricchezza. Non ci trovo nulla di satirico in tutto questo. Lo trovo molto più pericoloso dei dibattiti intorno a fede e laicità: che te ne frega di un simbolo di povertà, se puoi accendere il fuoco con delle banconote?

4) ti chiedo perdono per l’ignoranza imperante. Tu hai affidato a tutti dei talenti, e mai come ora l’impressione è che molti stiano facendo il possibile per nasconderli il più profondamente possibile. E mai come ora l’occasione è d’oro per rendersi conto di quanti danni porti questo comportamento. Sarò ripetitivo. «Mentre erano in quel luogo, si compirono (per Maria) i giorni del parto. Partorì il figlio suo, il primogenito, lo fasciò e lo adagiò in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nel katàlyma» (vv. 6-7), cioè nella casa o nella stanza, di proprietà della sua famiglia, dove Giuseppe aveva cercato ricovero". Noi nemmeno nella stalla abbiamo posto, abbiamo paura che chi ci chiede ricovero sia cattivo, e che rubi la vacca, la paglia, o addirittura la merda, se è nostra. Forse è un gergo un po’ terra terra per un dialogo con il Signore, ma senza malizia, noi sulla terra parliamo così, e così accade. Mi vergogno immensamente del mio comune che dà la multa a chi consegna le immondizie agli immigrati. Me le butti via tu, ti faccio la mancia. Oppure le dò a te, che forse tu le riutilizzi. No, la merda è nostra, e nostra rimane, dovesse anche andare bruciata per liberarcene.

Ringraziamenti. Mi sembra doveroso ricordare le cose buone che mi hai regalato, che non sono poche. Quest’anno sono finite alcune relazioni, altre sono cominciate, altre sono ri-cominciate, e non me lo sarei mai aspettato da persone che ormai avevo bollate come vecchie e sterili in anticipo a 25 anni, in virtù del lauto stipendio che ricevono per un lavoro specializzato.
Ti ringrazio per avermi fatto capire alcune cose. Forse ora sono solo quei buoni propositi di cui è lastricata la strada che porta in basso, dal diavolo, però almeno sono frutto di una serie di ragionamenti e di esperienza, e non buttati lì come al solito che più belli sono e più bella figura ci faccio.
Grazie anche per la salute che mi doni, e ci doni, per il pane che non manca mai... tutte le solite cose che ripeto automaticamente ogni volta che prego, ma che ripetere una volta in più non fa male.
Grazie per la riuscita della serata di ieri sera, e soprattutto di averci fatto sentire quelle parole. La nostra fatica (mia in minima parte, anche se cospicua) è stata ripagata. Vedere tutte quelle persone è stato bellissimo. Ecco, una delle cose che ti domando è di darmi un po’ più di coraggio quando parlo in pubblico.
Pur se spretato, penso che Giuseppe sia fuori dalla chiesa, ma non dalla tua grazia.

Quest’anno direi quasi che non ho bisogno di nulla, forse di un po’ di $$$, per quanto li disprezzi. Devo pagarci bollo, assicurazione, tasse universitarie e revisione. E donami un po’ di voglia di studiare proficuamente. A proposito, grazie per aver infuso il buon cuore a Federico che con pazienza mi sta dando una mano. Fai in modo che la sua disponibilità sia sempre degnamente ricompensata.

Poi vedi tu di cosa ho bisogno, per quest’anno sono a posto così [SM=x187907] [SM=x187907] .


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giovedì 17 dicembre 2009 - ore 09:25


Pecorelle e pecoroni
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Se c’è una cosa che a destra riesce a stupirmi, è la varietà di personaggi che rasenta il tragicomico, che pensa di essere nel giusto sempre e comunque, e che ha come hobby quello di parlare, soprattutto se non c’è nulla da dire, e la cui missione è educare la sinistra ad essere migliore.
In questi giorni di sovraesposizione mediatica del governo e del suo mastodontico apparato stampa, alcune cose sono sotto gli occhi di tutti.
Cercherò di fare un breve sunto del mio pensiero, elencando questi personaggi inquietanti.

Paolo Bonaiuti: dopo essersi stracciato le vesti contro Berlusconi ed Emilio Fede... eccolo portavoce del presidente del consiglio. Sua principale prerogativa è la critica alla sinistra, non si capisce se per invidia per non aver avuto ruoli di rilievo in questa compagine o perchè oltre a quello a destra non c’è altro da fare. Se avesse potuto si sarebbe candidato alle primarie del PD, poichè saprebbe meglio di chiunque altro di cosa e di che presidente la sinistra ha bisogno.

Sandro Bondi: altro voltagabb... ehm, persona che ha riflettuto sfuggendo al giustizialismo di sinistra, è convinto di poter insultare il mondo con tono mellifluo. la gente che egli insulta deve solo baciare dove lui calpesta. E lui, tanto per cambiare deve baciare berlusconi. Scrivesse una lettera ad un giornale per elencare i vantaggi del nucleare, deve dire che berlusconi è grade, magnifico e buono.

Fabrizio Cicchitto: È stato negli anni Settanta segretario della FGSI (Federazione Giovanile Socialista Italiana), membro del PSI, nella corrente di sinistra dei lombardiani da socialista marxista vicino alla politica di compromesso storico perseguita dal Partito Comunista Italiano: in questo periodo è stato molto critico verso la CIA, i servizi segreti italiani (come il SID) e la Democrazia Cristiana, che secondo lui avrebbe approfittato del caso Moro e delle Brigate Rosse per escludere il PCI dal governo.(Wikipedia). Nel 1999, folgorato sulla via di Damasco, aderisce a Forza Italia.
Essendo parlamentare quasi serio, il suo ruolo in tv è abbastanza marginale e poco folkloristico. Da ricordare il suo intervento ieri, alle proteste dell’opposizione per l’ennesima blindatura del voto, oltretutto inutile, dato che l’opposizione aveva assicurato collaborazione: "qui c’è qualcuno che parla di dialogo dopo aver seminato odio."

Daniele Capezzone: ennesima persona salvata dal fuoco dell’inferno dall’intervento divino, è un vero e proprio oggetto misterioso. Ogni suo intervento inizia con "questa sinistra deve", per passare ad una critica alla critica. Poco importa se non risponde, ma lancia un’altra accusa che non c’entra nulla. Anche lui è ossessionato che qualcosa possa impensierire il premier. Basti pensare alla sua replica a Fini dopo il fuori onda: "il presidente fini deve dire ai cittadini da che parte sta". Colpa di Fini il colloquio con un magistrato: Magistrato: "lei capisce che c’è un’indagine, ed è nostro dovere...". Fini: "eh, ci mancherebbe".

Gianni Letta: è il personaggio decisamente più inquietante di tutto il centrodestra. Degno delle lodi del Capo in ogni occasione, il suo ruolo è di Sottosegretario. Non parla mai, Non si sa quali siano le sue competenze, ma il Capo l’aveva proposto nientemeno che presidente della repubblica, candidatura fortunatamente fallita.

Carfagna, Gelmini, Prestigiacomo, rispettivamente ministro delle pari opportunità, dell’istruzione e dell’ambiente.
ricordiamo alcune cose: le chiacchiere sui meriti della Carfagna sono risapute da tutti, la Gelmini ha candidamente ammesso di aver fatto l’esame di stato per l’ammissione all’albo in calabria, ben sapendo che lì era più facile l’esame; sulla prestigiacomo trovo scandaloso che occupi un ministero così importante. ciò la dice lunga su come il governo si preoccupi della salute dei cittadini.

Lega nord, metto tutti assieme: su questa compagine il mio pensiero è risaputo. Se nei governi precedenti reputavo la lega poco coerente nei confronti delle promesse fatte agli elettori, ora la reputo semplicemente una corrente nazionalista del pdl. Qui non riesco a trovare ironia. Rimanda i migranti nei campi di concentramento che li attendono al rimpatrio, poi parla di radici cristiane dell’europa, propone carrozze riservate ai milanesi nel metro, poi critica la chiesa che parla di tolleranza e fratellanza ed invita ad evitare questi estremismi, quindi in nome della sicurezza annuncia giri di vite e vota a favore dello scudo fiscale e della messa all’asta dei beni confiscati alle mafie. Siccome a destra lo sport nazionale, prima ancora di mettersi a fare qualcosa, è la critica alla sinistra, critica la sinistra con aggettivi che vanno dal buonista al becero marxista. Quando poi qualcuno dice che gli immigrati annegati inquinano il mare, allora è folklorismo.

E c’è ancora chi dice che comunque questo insieme di fenomeni è meglio della sinistra... se non altro io li vedo almeno almeno uguali.

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mercoledì 16 dicembre 2009 - ore 15:39


Il canto delle manere
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il mio compleanno è passato.
E stranamente sono felice dei regali ricevuti.
in particolare di due: il dvd "i 100 passi" (che ho accettato felice pur se masterizzato, e la cosa mi è parsa strana, molto, dato che finora i cd masterizzati regalatimi per il compleanno erano regali con poca dignità) e il libro di Mauro Corona "Il canto delle manere".

Per il dvd aspetto l’occasione giusta (non mi piace vedere i film da solo, a meno che non li trasmettano la sera in tv), il libro ho cominciato a divorarlo, e sono già oltre la metà.
Devo dire che il pessimismo di Corona rasenta il grottesco. E’ la trasposizione romanzata della legge fondamentale di Murphy: se c’è una minima probabilità che qualcosa vada male, lo farà.
Dopo i racconti di "Finchè il cuculo canta", "Il volo della martora", "Gocce di resina", "Nel legno e nella pietra", dopo l’autobiografia "Aspro e dolce", dopo il romanzo "L’ombra del bastone" in cui cominciava ad ambientare vere e proprie storie di casari nella sua Erto (PN), e dopo i libri che non ho letto, "Storia di neve", in pratica una leggenda e un’altra raccolta di racconti (cani, camosci, cuculi (e un corvo)), finalmente el vecio ritorna con una bella storia. ma con una storia che ha i coglioni, per usare il verbo del libro.

Parla di un boscaiolo, nato per fare il boscaiolo come un cavaliere medievale nasce con la spada per imparare a maneggiarla. Il boscaiolo utilizza invece la manera, la scure. E Santo impara l’arte del boscaiolo, eccelle nella sua arte, conosce donne, va all’estero, comincia ad essere rispettato anche lì...

Corona non nasconde la sua eterna (forse) misoginia, le donne non servono altro che a montarle, e sono sempre loro a tradire il loro uomo. Il romanzo è infarcito di aneddoti che lui ha sempre raccontato nei suoi libri precedenti, che asseriva accaduti a lui, o massime di vita, insegnamenti che hanno seguito la stessa sorte.

Certo è che nessuno scrittore sa descrivere la vita dei boscaioli, o dei cavatori, come lui è stato.

Per quello che lo sto leggendo è veramente un buon libro.

Vedremo alla fine.

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