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![]() RAC, 32 anni spritzina di una volta CHE FACCIO? Je suis Colette Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO ![]() MA NON E’ DESTINATO A VOI. ![]() ![]() HO VISTO si.. tutti nudi! ---------------- STO ASCOLTANDO oh tico tico! ABBIGLIAMENTO del GIORNO verde bosco con la frangia marina ORA VORREI TANTO... baciiiii da lupi STO STUDIANDO... il modo per non sbadigliare alla prima ora OGGI IL MIO UMORE E'... variabile dal registro come lei ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
-------------------------- ![]() -------------------------- Viandante, son le tue orme la via, e nulla più; viandante, non c’è via, la via si fa con l’andare. Con l’andare si fa la via, e nel voltare indietro la vista si vede il sentiero che mai si tornerà a calcare. Viandante, non c’è via, ma scie sul mare. (Antonio Machado) ----------------------------
domenica 5 giugno 2005 - ore 09:35 confessioni di una balia sissignore, l'ho cresciuta io.. la conosco da quando è nata è come se fosse mia figlia! si certo, io ce l'avevo pure una figlia mia..tanto tempo fa..eh ma come passa il tempo purtroppo se n'è andata prima che potessi vederla cresciuta, vederla donna ..sisi, un vero peccato, ma questa è come se fosse mia, le ho dato tutto il mio amore di mamma..di più non potevo dare per questa bambina! un fiorellino è ora! ma era bella si...era bella..la gente per la strada si girava a guardarla ed io me la sentivo "mia" ...per la strada dico..ero orgoliosa che me la guardassero con tanta , tanta ammirazione come se fosse una reginella! e lo sembrava davvero! una grazia nei modi, uno sguardo e un sorriso così aperto e sincero, una donnina che conquistava tutti gli ometti..già allora! che rubacuori..mi sembra ieri che quella piccoletta si veniva a buttare tra le mie braccia e ci nascondeva la testa nel petto ero ancora in forma allora, rigogliosa e piacente sissignore! il latte mi sgorgava dalle tette come da una fontanella, mi sentivo quasi di allattare una dea, ero al settimo cielo e se non c'era quella piccoletta ad attaccarsi e poppare ..però altro che dea..aveva la stessa voracità di una vitellina ahahahah! non so ..sarebbe andato sprecato! sicuramente sarei finita ad allattare qualche mocciosetto di nessun valore..eggià è a questo che servono le poppe piene di una donna.. ma invece che onore!! nel pieno della mia giovinezza, salda sulle mie gambe e con queste braccia che hanno fatto tutto da sè senza chiedere mai niente a nessuno...si si.. almeno posso dire di esser stata dignitosa...mai elemosinato..mai chiesto una briciola in più..anche se me lo sarei meritato. Con tutto quello che ho dato a questa casa e alla signora..mi meritavo la camera e il bagno al piano come le persone di riguardo e qualche soldo in più da spendere per le mie cosucce ovviamente ad esempio c'erano quegli zoccoletti bianchi, tinta panna, con le perline..erano un amore e ci sono andata dietro settimane sperando di raccogliere abbastanza soldi per comprarmeli. Avrei fatto un figurone con quelli ai piedi...ero anche entrata a chiedere di provarli, mi stavano da dio perchè in fondo ho ancora dei piedi che valgono la pena di essere visti d ero talmente sicura che sarebbero stati miei quei zoccoletti ..avevo chiesto persino al negoziante di tenermeli da parte. e poi ho saputo che invece me li ha dati via!! incredibile ..non ci si può più fidare delle persone...neanche gli avessi chiesto chissà cosa! li avrei pagati mica avrei tentato di fare la furba chiedendogli uno sconticino.. io non lo so cosa passa per la testa a a certa gente..cosa pensava? che non mi fossi accorta che mi guardava le caviglie quando levavo le mie scarpe per cambiarle?!..e ho mai fiatato?? nossignore..gliele ho lasciate guardare ..che guardasse pure mi dicevo! ed in fondo per questo uno sconto poteva anche farmelo ..è che sono troppo buona..ma con quella moglie lì che si ritrova..deforme! io ero un bel guardare!! non c'è nulla di male a guardare, tanto più se alla sera ripensandoci va a letto con quella ciccia più volentieri e a me cosa resta? nulla! nemmeno un piccolo piacerino, l'ho sempre detto sono troppo buona è tutta colpa della signora e della sua avarizia. Che crepi l'avarizia dico io! a che serve? a farci vivere come lei, chiusa in casa ad ammuffire, con la faccia grigia e tirata mentre fa tutte quelle smorfie , non è più nemmeno capace di farsi una bella risata e non si capisce quando è contenta e quando non. Per me non è proprio mai contenta, c'ha la testa impegnata a pensare "oh quante rinuncie oh che noia" a vedersi invecchiata quando si guarda allo specchio, io lo so che si conta le rughe sulla faccia lo vedo io! e poi è invidiosa..si perchè io ancora ho la pelle soda, che non si ammolla come la sua!! E pensare che mi contava i soldi sulla porta di casa prima di andare a fare la spesa e lo sà una volta cosa è successo? m'ha detto "questi in più è meglio che li tenga io, te chissà poi cosa combini" neanche fossi una bambina ...non sono di certo una bambina..ne ho viste di cose io!! nemmeno se lo immagina lei cosa ci ho visto io in tutta la mia vita..lei morirebbe a vedere "quello" che ho visto io...si si..morirebbe.. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 2 giugno 2005 - ore 22:20 >Forse questo muro c'è perché vivo continuamente sulla pelle la >sensazione di dover espiare le mie colpe e questo mi ha ferito >profondamente forse la tua sensibilità non ti ha risparmiato >nell'urtarne un'altra ma vedi alzarsi dal letto ogni giorno non è >semplice per tutti forse solo non ho avuto più fiato per replicare >forse non avrei voluto aspettare 8 mesi per sentirmi chiedere 1 "come stai">ingoiando indifferenza e sentendo la tua mancanza forse pensavo di non >trovarmi sola nei momenti di difficoltà quando io con te non l'avrei >mai fatto ma non credo sia facile non ricadere negli stessi errori >quando non si capisce dove si è sbagliato e non ho capito quando hai >deciso che non ti andava più bene questa situazione ma cosa ti devo >dire? E' questo.. che valgo la pena di un paio di messaggi di >circostanza e questa è la misura che mi dai e ti lamenti che ci si >possa fraintendere quando sei tu a cercare questi mezzi per comunicare >con me.>Non ho fatto altro che quello che volevi tu, e il resto per me.. >sono solo parole7/11/03 LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 2 giugno 2005 - ore 22:02 ma quanto può durare 1 ieri? (..)transizione-disse(..) (..)i cambiamenti non avrebbero dovuto evolvere le situazioni e (..)la fine di (..)era impossibile non(..) l’immagine di una farfalla notturna ubriacata dalla luce(..)coglieva (..) sbatteva cieca le ali senza capire(..) Sembrava che (..)girare più velocemente su sè stesso (..) i giorni (..)e le notti (..) uno schioccare delle dita. vita(..)seta impalpabile (..)portava annodata stretta (..)Successe per caso(..)piangendo rabbia e nostalgia (..)come potessero mantenersi lì fissi volti e istanti passati (..) Eppure (..) lo era eccome (..)Sentiva il bordo tagliente premerle (..)aggravarne (..)il disagio (..)Improvvisamente aveva visto qualcosa (..)violenza quasi disperata nel desiderio di (..)distanza tra gioia e dolore (..) con il respiro e la luce primaverile rimasta impressa sulla pellicola. (..) aveva il sapore salato delle lacrime che scendevano giù fino agli angoli della bocca, fino a confondersi con la saliva. "mi dispiaceva solo non averti tenuto molta compagnia ieri" COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 31 maggio 2005 - ore 22:09 Il violinista pazzo Non fluì dalla strada del nord nè dalla via del sud la sua musica selvaggia per la prima volta nel villaggio quel giorno. Egli apparve all'improvviso nel sentiero, tutti uscirono ad ascoltarlo, all'improvviso se ne andò, e invano sperarono di rivederlo. La sua strana musica infuse in ogni cuore un desiderio di libertà. Non era una melodia, e neppure una non melodia. In un luogo molto lontano in un luogo assai remoto, costretti a vivere, essi sentirono una risposta a questo suono. Risposta a quel desiderio che ognuno ha nel proprio seno, il senso perduto che appartiene alla ricerca dimenticata. La sposa felice capì d'essere malmaritata, l'appassionato e contento amante si stancò di amare ancora, la fanciulla e il ragazzo furono felici d'aver solo sognato, i cuori solitari che erano tristi si sentirono meno soli in qualche luogo. In ogni anima sbocciava il fiore che al tatto lancia polvere senza terra, la prima ora dell'anima gemella, quella parte che ci completa, l'ombra che viene a benedire dalle inespresse profondità lambite la luminosa inquietudine migliore del riposo. Così come venne andò via. Lo sentirono come un mezzo-essere. Poi, dolcemente, si confuse con il silenzio e il ricordo. Il sonno lasciò di nuovo il loro riso, morì la loro statica speranza, e poco dopo dimenticarono che era passato. Tuttavia, quando la tristezza di vivere, poichè la vita non è voluta, ritorna nell'ora dei sogni, col senso della sua freddezza, improvvisamente ciascuno ricorda - risplendente come la luna nuova dove il sogno-vita diventa cenere - la melodia del violinista pazzo. (F.Pessoa) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 29 maggio 2005 - ore 10:40 Ciò che innervosisce è girare e rigirare su se stessi senza aver voglia di prendere alcuna direzione. A volte è divertente vedere cento cose per parte ma con il girotondo si rischia il mal di testa e in più qualcuno sente di perdere il suo tempo a giocare con me. LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK sabato 28 maggio 2005 - ore 11:10 Prendete i dibattiti morali che scatena questo referendum. La "vita" e la "morte" nella nostra società non ci riguardano mai personalmente, ci si abitua alle nascite e alle morti degli altri ma non capiamo, non serve! le verità sono prerogative del prete e del dottore. E' un grosso potere che sembra che non abbia nulla a che fare con noi stessi. Guardatevi da chi vuole controllarlo! Chiesa e scienza mettono la loro voce in capitolo, voi ascoltate la vostra. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 27 maggio 2005 - ore 14:55 R.Schumann, regole musicali per la casa e per la vita (Beh ce ne sono alcuni di incredibili...) 1. La formazione dell'orecchio è la cosa più importante. Esercitati sin dall'inizio a riconoscere note e tonalità. La campana, i vetri delle finestre, il cuculo - tenta di cogliere quali suoni producono. 2. Suona con diligenza le scale e gli studi di meccanismo. Ma ci sono molti che sono convinti di poter giungere ai più alti risultati solo perchè, quotidianamente, per anni e anni, passano ore a esercitarsi negli studi per le dita. Questo è un pò come se ci sforzassimo ogni giorno di recitare l'alfabeto il più veloce possibile, e tentando ogni volta di aumentarne la velocità. Impiega pure il tempo in modo migliore. 3. Sono state inventate le cosiddette "tastiere mute"; usale pure per un pò, quanto basta per accorgerti che non servono a nulla. Dai muti non si può imparare a parlare. 4. Suona a tempo! La maniera di suonare di certi virtuosi è come l'andatura di un ubriaco. Non sono questi i modelli per te. 5. Impara prima che puoi le leggi fondamentali dell'armonia. 6. Non avere paura di certe parole come teoria, basso continuo, contrappunto, ecc.: ti verranno incontro amichevolmente se tu farai lo stesso con loro. 7. Non strimpellare mai! Suona sempre con tutta la tua attenzione e non interrompere mai un pezzo a metà. 8. Andar lenti e correre sono errori di pari gravità. 9. Sforzati di suonare bene i pezzi facili; è molto meglio che eseguire in modo mediocre i pezzi difficili. 10. Devi preoccuparti che il tuo strumento sia sempre perfettamente accordato. 11. I tuoi pezzi non soltanto devi conoscerli con le dita, ma devi saperli cantare dentro di te, senza tastiera. Devi acuire la tua immaginazione sino al punto di poter fissare nella memoria non solo la melodia di una composizione, ma anche la sua armonia. 12. Sforzati, anche se non hai molta voce, di cantare leggendo a prima vista, senza l'aiuto dello strumento; così la precisione del tuo orecchio diventerà sempre maggiore. Ma se hai una bella voce sonora, non perdere un solo momento a coltivarla, considerandola il più bel dono che il cielo ti ha dato. 13. Devi arrivare al punto di poter capire una musica alla sola lettura. 14. Quando suoni, non preoccuparti di chi ti sta a sentire. 15. Suona sempre come se ci fosse un maestro ad ascoltarti. 16. Se qualcuno ti presenta una composizione che non hai mai visto per fartela suonare, per prima cosa percorrila tutta con lo sguardo. 17. Se hai finito la tua giornata di lavoro musicale e ti senti esausto, non costringerti a lavorare ancora. Meglio riposarsi che lavorare senza piacere e senza freschezza. 18. Quando sarai più maturo, non suonare pezzi alla moda. Il tempo è prezioso. Già si dovrebbe disporre di cento vite, se solo si volesse imparare tutto quel che di buono c'è già. 19. Con dolci, biscotti e leccornie non si fanno crescere uomini sani. Il cibo spirituale, come quello materiale, deve essere semplice e corroborante. I maestri ce ne hanno provvisto in quantità sufficiente: attieniti a ciò che da loro ti viene. 20. I pezzi virtuosistici mutano con il tempo; l'agilità ha valore soltanto quando serve a fini superiori. 21. Non devi in alcun modo diffondere le composizioni brutte, anzi devi contribuire con tutte le tue forze a tenerle fuori dalla circolazione. 22. Le composizioni brutte non devi suonarle affatto, e neppure ascoltarle, a meno che ti costringano a farlo. 23. Non puntare mai sull'agilità, sul cosiddetto virtuosismo. In ogni pezzo tenta di produrre l'effetto che il compositore aveva in mente; di più non si deve fare; tutto ciò che va più in là è una deformazione. 24. Devi giungere a sentire una vera ripugnanza per qualsiasi cambiamento apportato ai pezzi dei buoni musicisti, come anche ogni omissione o qualsiasi abbellimento alla moda. Sono questi il più grande oltraggio che puoi fare all'arte. 25. Se devi scegliere quali pezzi studiare, chiedi il parere di chi ha più anni di te, così risparmierai molto tempo. 26. A poco a poco devi arrivare a conoscere tutte le opere più importanti di tutti i maestri importanti. 27. Non ti far trarre in inganno dagli applausi che i cosiddetti grandi virtuosi spesso riscuotono. Aver l'applauso degli artisti deve avere per te più importanza dell'applauso del gran pubblico. 28. Tutto ciò che è di moda passa di moda, e se continui a coltivarlo negli anni diventerai un bellimbusto che nessuno tiene in considerazione. 29. Suonare molto in società porta più danno che vantaggio. Studiati bene chi ti trovi intorno; ma non suonare mai qualcosa di cui nell'intimo tu abbia a vergognarti. 30. Non perdere mai un'occasione di suonare insieme con altri, in duo, in trio, ecc. Servirà a darti scioltezza e slancio nel tuo modo di suonare. Tenta anche di accompagnare spesso dei cantanti. 31. Se tutti volessero essere primi violini, non riusciremmo mai a mettere insieme un'orchestra. Giudica perciò ogni musicista in rapporto al posto che occupa. 32. Ama il tuo strumento, ma non cedere alla vanità nel considerarlo lo strumento supremo e unico. Ricorda che ve ne sono altri, e altrettanto belli. Ricordati anche che vi sono i cantanti e che nel coro e nell'orchestra si manifestano l'aspetto più alto della musica. 33. Man mano che cresci, frequenta sempre più le partiture e sempre meno i virtuosi. 34. Suona con tutto il tuo impegno le fughe dei vecchi maestri, soprattutto quelle di J.S.Bach. Il Clavicembalo ben temperato dovrebbe essere il tuo pane quotidiano. Allora diventerai senz'altro un bravo musicista. 35. Fra i tuoi compagni cerca sempre quelli che sanno qualcosa più di te. 36. Riposati dai tuoi studi musicali leggendo con attenzione buona letteratura. Vai all'aria aperta appena puoi! 37. Dai cantanti, uomini e donne, si possono imparare parecchie cose, ma non credere a tutto quel che ti dicono. 38. Anche al di là delle montagne ci sono persone che vivono. Sii modesto! Ancora non hai inventato o pensato nulla che non abbiano già inventato o pensato altri prima di te. E, se così invece fosse, lo dovresti considerare come un dono del cielo, che devi condividere con gli altri. 39. Per guarirti da ogni boria e vanità, non c'è cura più rapida che studiare la storia della musica, aiutandosi con l'ascolto dal vivo dei capolavori delle varie epoche. 40. Un bel libro sulla musica è Sulla purezza dell'arte musicale di Thibaut. Leggilo spesso, negli anni che ti aspettano. 41. Se passi davanti a una chiesa e senti suonare un organo, entra e mettiti ad ascoltare. Se poi hai la fortuna di poterti tu stesso sedere a un organo, prova la tastiera con le tue piccole dita e rimarrai stupito dinanzi a quell'immane potenza della musica. 42. Non perdere mai l'occasione di esercitarti sull'organo; non c'è strumento che sappia vendicarsi con tanta prontezza di tutto quel che può esserci di impuro e impreciso sia nella musica stessa sia nel modo di eseguirla. 43. Cerca di cantare in coro, soprattutto le parti interne. Questo ti renderà musicale. 44. Ma che cosa significa essere musicali? Non lo sarai certamente, se tieni gli occhi fissi ansiosamente sulle note e così vai avanti faticosamente sino alla fine del pezzo; non lo sarai certamente, se ti blocchi e non sai andare avanti, magari perchè qualcuno ti ha voltato due pagine insieme. Ma sei senz'altro musicale se riesci in qualche modo a intuire che cosa troverai più avanti in un nuovo pezzo che stai leggendo o se sai a memoria che cosa ti aspetta in un pezzo che già conosci - in due parole, se hai la musica non soltanto nelle dita, ma nella testa e nel cuore. 45. Ma come si diventa musicali? Caro ragazzo, la cosa più importante, come sempre viene dall'alto - ed è la precisione dell'orecchio, la prontezza nel percepire. Ma la nostra costituzione può essere sviluppata e rafforzata. E certamente non ci riuscirai se ti rinchiudi per giorni interi, come un eremita, a suonare meccanicamente un pò di studi; mentre ci riuscirai senz'altro, se ti terrai in un continuo, vivo rapporto con le molteplici realtà della musica, e soprattutto se ti farai una buona pratica di coro e di orchestra. 46. Fatti prima che puoi un'idea precisa dell'estensione della voce umana nei suoi quattro registri fondamentali; studiali soprattutto quando ascolti dei cori, tenta di scoprire in quali intervalli essi raggiungono la loro massima forza e in quali altri possono essere usati con effetti più morbidi e delicati. 47. Ascolta sempre con attenzione tutte le canzoni popolari; sono una miniera delle melodie più belle e ti permettono di farti un'idea del carattere delle varie nazioni. 48. Esercitati sin dall'inizio a leggere nelle chiavi antiche. Altrimenti tanti tesori del passato ti rimarrebbero inaccessibili. 49. Osserva sin dall'inizio il suono e il carattere dei vari strumenti; tenta di imprimerti nell'orecchio le peculiarità del loro timbro. 50. Non perdere mai l'occasione di ascoltare una buona opera. 51. Venera l'antico, ma va incontro al nuovo con tutto il tuo cuore. Non covare pregiudizi verso nomi che non hai mai sentito. 52. Non giudicare una composizione al primo ascolto; ciò che ti piace in un primo momento non è sempre il meglio. I maestri vanno studiati. Molte cose ti diventeranno chiare soltanto quando sarai nella piena maturità. 53. Quando dài giudizi su delle composizioni, distingui bene se appartengono all'arte o hanno soltanto un fine di intrattenimento dilettantistico. Alle prime dà tutto il tuo appoggio; dalle altre non lasciarti neppure irritare. 54. "Melodia" è il grido di battaglia dei dilettanti - ed è vero che una musica senza melodia non è musica affatto. Ma devi capire bene che cosa intendono quelli per "melodia": per loro le uniche melodie sono quelle facili da ricordare, con un andamento ritmico piacevole. Ma ci sono anche melodie di ben altro genere, e ti basterà aprire Bach, Mozart, Beethoven perchè ti vengano incontro nelle loro mille varietà: sicchè si può sperare che presto ti verrà a noia la misera uniformità delle altre melodie, in particolare di quelle dei recenti melodrammi italiani. 55. Se ti metti al pianoforte cercando di costruire delle piccole melodie, è già una bella cosa; ma se un giorno quelle melodie ti verranno da sole, senza bisogno del pianoforte, rallegrati ancora di più, perchè vuol dire che è vivo in te il senso interno della musica. Le dita devono fare quel che la testa vuole, non il contrario. 56. Se cominci a comporre, sviluppa tutto nella tua testa. Solo quando avrai in mente un pezzo compiuto, provalo sullo strumento. Se la tua musica è venuta dall'intimo e così l'hai sentita, anche sugli altri farà lo ?????A ?stesso effetto. 57. Se il cielo ti ha donato una fantasia viva, ti capiterà spesso di sedere per ore al pianoforte come incantato, e di voler esprimere il tuo mondo interno in armonie. Allora ti sentirai attratto in un cerchio magico da una forza tanto più misteriosa quanto meno chiaro magari è ancora per te il regno delle armonie. Sono ore felici della gioventù queste. Ma intanto guardati bene dall'abbandonarti troppo spesso a un talento che ti induce a dissipare forze e tempo seguendo una sorta di gioco di ombre cinesi. Il dominio della forma, la capacità di articolarla con nettezza si possono raggiungere soltanto grazie al preciso segno delle note. Preoccupati perciò più di scrivere che di improvvisare. 58. Tenta di procurarti non appena puoi le prime nozioni dell'arte del dirigere, e osserva spesso i buoni direttori d'orchestra; permettiti pure di dirigere in silenzio insieme a loro. Ti darà chiarezza. 59. Abbi pratica della vita, come anche delle altre arti e scienze. 60. Le leggi della morale sono anche le leggi dell'arte. 61. La diligenza e la perseveranza ti faranno ascendere sempre più in alto. 62. Con una libbra di ferro, che costa pochi centesimi, si possono fare migliaia di molle da orologio, che valgono centomila volte di più. Quella libbra che hai avuto da Dio devi saperla utilizzare fedelmente. 63. Senza entusiasmo nulla riesce bene nell'arte. 64. L'arte non è fatta per conquistare ricchezze. Cerca soltanto di diventare un artista sempre più grande; tutto il resto verrà da se. 65. Soltanto quando la forma di una composizione ti sarà veramente chiara, anche il suo spirito diventerà chiaro. 66. Forse è vero che soltanto il genio può capire totalmente il genio. 67. Qualcuno disse che il musicista perfetto dovrebbe essere in grado di vedersi davanti agli occhi, come sulla partitura, un pezzo per orchestra ascoltato per la prima volta, fosse anche molto complesso. Questo è il punto supremo che possiamo pensare. 68. Non si finisce mai di imparare. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 25 maggio 2005 - ore 22:34 giochino pre-referendum Sono tempi bui: la legge 40 ha bloccato la ricerca sulle cellule staminali con le quali si potrebbero ottenere cure per l'Alzheimer, il Parkinson, le sclerosi, il diabete, le cardiopatie e i tumori. I ricercatori sono ormai costretti a vivere nelle catacombe braccati da clero e burocrazia. Ma la dottoressa Betty non si da per vinta e proverà a scongelare gli embrioni e condurli al laboratorio per estrarre le preziose cellule. LINK LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 24 maggio 2005 - ore 22:40 un'italia malata:lo dice l'Economist “The real sick man of Europe” (del 21-27 maggio 2005):LINK.."Per un certo periodo, la malattia dell'Italia è sembrata essere comune anche a Germania e Francia, che insieme all’Italia producono il 70% del GDP della zona euro. Tutti e tre gli stati soffrono degli usuali problemi dell’Europa: eccesso di forza lavoro, rigidità del mercato della produzione, spesa pubblica eccessiva, tasse elevate ed eccesso di regolamentazioni. Le notizie della scorsa settimana sull’Italia in recessione nel primo quarto del 2005, con Francia e Germania in miglioramento, suggeriscono che l’Italia ha problemi più seri delle altre due nazioni. Problemi diffusi nel’economia, nel business e nella politica. Come riportato ancora una volta dal rapporto di questa settimana dell’OECD, la lenta crescita economica dell’Italia riflette le sue debolezze strutturali..." LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK domenica 22 maggio 2005 - ore 21:53 cosima la cosmica Si può passare tutto il pomeriggio a guardare una cosa uguale a questa? io direi di si....... LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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