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ORA VORREI TANTO...

una amaca..e nella mano sinistra un buon sigaro cubano e nella destra un bicchiere di rum(di cuba)

STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...

la foto spiega tutto:





ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.
2) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
4) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...

MERAVIGLIE


1) svegliarsi accanto alla persona che si ama
2) I concerti di JOVA!
3) Svegliarsi senza alcun pensiero,aprire gli occhi e vedere che c'è il sole fuori...prendere la moto e sentirti volare libero...
4) fare l'amore ed essere sereni...
5) sapere che chi ami è felice..
6) Vedere l'alba abbracciata ad una persona e sentirti dire "ti amo"
7) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..





il blog e mio lo gestisco come cazzo voglio se vi va bene ok senno amen!!! e se offendo qulcuno ditemelo che ci penso io!!!!!!!!!

Io sostengo il CBTB
Comitato Bevi Tanta Birra


VISITATE QUESTO SITO:::::::::::::














ricordiamo le parole di Skardy che dice:

"De Marijuana no xe mai morto nisuni".
Pitura Freska





I SANTI E GIORNI DA RICORDARE:

3 FEBBRAIO: SAN BIAGIO;
14 MAGGIO: SAN RICCIO;
13 O 16 GIUGNO 2003: IL PRIMO PACCHETTO DI CICCHE.


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domenica 15 gennaio 2006 - ore 18:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un po trip:










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domenica 15 gennaio 2006 - ore 13:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


FRANCESCO GUCCINI



"...Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo chiude la borsa e c’è il sospetto che sia triviale l’affanno e l’ansimo dopo una corsa, l’ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita, il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa che chiami vita."
(Francesco Guccini, "Lettera")

L’avvelenata

Ma se io avessi previsto tutto questo,
dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi,
questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni?

Vabbe’ lo ammetto che mi son sbagliato
e accetto il Crucifige e cosi sia.
Chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia,
il primo che ha studiato.

Mio padre in fondo aveva anche ragione
a dir che la pensione è davvero importante.
Mia madre non aveva poi sbagliato
a dir che un laureato conta più di un cantante.

Giovane ingenuo io ho perso la testa
sian stati i libri o il mio provincialismo
e un cazzo in culo e accuse di arrivismo
dubbi di qualunquismo son quello che mi resta.

Voi critici, voi personaggi austeri
militanti severi chiedo scusa a vossia
però non ho mai detto che a canzoni
si fan rivoluzioni, si possa far poesia.

Io canto quando posso, come posso
quando ne ho voglia senza applausi o fischi
vendere o no non passa fra i miei rischi
non comprate i miei dischi e sputatemi addosso.

Secondo voi ma a me cosa mi frega
di assumermi la bega di star quassù a cantare.
Godo molto di più nell’ubriacarmi
oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare.

Se son d’umore nero allora scrivo
frugando dentro alle nostre miserie.
Di solito ho da far cose più serie
costruir su macerie o mantenermi vivo.

Io tutti, io niente, io stronzo, io ubriacone
io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale
negro, ebreo, comunista!

Io frocio, io perché canto so imbarcare
Io falso, io vero, io genio, io cretino
io solo qui alle quattro del mattino
l’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare.

Secondo voi ma chi me lo fa fare
di star ad ascoltare chiunque ha un tiramento.
Ovvio il medico dice : "sei depresso",
neppure dentro al cesso possiedo un mio momento.

Ed io che ho sempre detto che era un gioco
sapere usare o no di un certo metro.
Compagni il gioco si fa teso e tetro
comprate il mio didietro, io lo vendo per poco.

Colleghi cantautori, eletta schiera
che si vende alla sera per un po’ di milioni.
Voi che siete capaci fate bene
aver le tasche piene e non solo i coglioni.

Che cosa posso dirvi? Andate e fate.
Tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete,
un Bertoncelli e un prete a sparar cazzate

Ma se io avessi previsto tutto questo
dati causa e pretesto, forse farei lo stesso.
Mi piace far canzoni e bere vino
mi piace far casino e poi sono nato fesso.

E quindi tiro avanti e non mi svesto
dei panni che son solito portare
ho tante cose ancora da raccontare, per chi vuole ascoltare,
e a culo tutto il resto!

Auschwitz

Son morto ch’ero bambino
son morto con altri cento
passato per un camino
e ora sono nel vento

Ad Auschwitz c’era la neve
il fumo saliva lento
nei campi tante persone
che ora sono nel vento

Nei campi tante persone
ma un solo grande silenzio
che strano non ho imparato
a sorridere qui nel vento

Io chiedo come può un uomo
uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.

Ancora tuona il cannone
ancora non è contenta
di sangue la bestia umana
e ancora ci porta il vento.

Io chiedo quando sarà
che un uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si poserà.

Dio è morto

Ho visto la gente della mia età andare via
lungo le strade che non portano mai a niente
cercare il sogno che conduce alla follia
nella ricerca di un qualcosa che non trovano, nel mondo che hanno già

lungo le strade che dal vino son bagnate
dentro alle stanze da pastiglie trasformate
dentro alle nuvole di fumo del mondo fatto di città
essere contro ed ingoiare la nostra stanca civiltà, e un dio che è morto

ai bordi delle strade dio è morto
nelle auto prese a rate dio è morto
nei miti dell’estate dio è morto

Mi han detto che questa mia generazione più non crede
in ciò che spesso è mascherato con la fede
nei miti eterni della patria e dell’eroe
perché è venuto ormai il momento di negare tutto cio che è falsità
e che è di parte e di abitudine e paura
una politica che è solo far carriera
il perbenismo interessato
la dignità fatta di vuoto
l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
e un dio che è morto
nei campi di sterminio dio è morto
coi miti della razza dio è morto
con gli uomini di partito dio è morto.

Ma penso che questa mia generazione è preparata
ad un mondo nuovo e a una speranza appena nata
ad un futuro che ha in mano, ad una rivolta senza armi
e che noi tutti ormai sappiamo che se dio muore è per tre giorni e poi
risorge
in cio che noi crediamo dio è risorto
in cio che noi vogliamo dio è risorto
nel mondo che faremo dio è risorto

Eskimo

Questa domenica in Settembre
non sarebbe pesata così
l’estate finiva più nature
vent’anni fa o giù di lì

Con l’incoscienza dentro al basso ventre
e alcuni audaci, in tasca "l’Unità",
la paghi tutta, e a prezzi d’inflazione,
quella che chiaman la maturità

Ma tu non sei cambiata di molto
anche se adesso è al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto
filosofando pure sui perché

Ma tu non sei cambiata di tanto
e se cos’è un orgasmo ora lo sai
potrai capire i miei vent’anni allora
e quasi cento adesso capirai

Portavo allora un eskimo innocente
dettato solo dalla povertà
non era la rivolta permanente
diciamo che non c’era e tanto fa

Portavo una coscienza immacolata
che tu tendevi a uccidere però
inutilmente ti ci sei provata
con foto di famiglia o paletò

E quanto son cambiato da allora
e l’eskimo che conoscevi tu
lo porta addosso mio fratello ancora
e tu lo porteresti e non puoi più

Bisogna saper scegliere il tempo
non arrivarci per contrarietà
tu giri adesso con le tette al vento
io ci giravo già vent’anni fa

Ricordi fu con te a Santa Lucia
al portico dei Servi per Natale
credevo che Bologna fosse mia
ballammo insieme all’anno o a Carnevale

Lasciammo allora tutti e due un qualcuno
che non ne fece un dramma o non lo so
ma con i miei maglioni ero a disagio
e mi pesava quel tuo paletò

Ma avevo la rivolta fra le dita
dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita
e non ti era toccato farlo mai

Perché mi amavi non l’ho mai capito
così diverso da quei tuoi cliché
perché fra i tanti, bella,
che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me

Infatti i fiori della prima volta
non c’erano già più nel sessantotto
scoppiava finalmente la rivolta
oppure in qualche modo mi ero rotto

Tu li aspettavi ancora ma io già urlavo che
Dio era morto, a monte, ma però
contro il sistema anch’io mi ribellavo
cioè, sognando Dylan e i provos

E Gianni ritornato da Londra
a lungo ci parlò dell’LSD
tenne una quasi conferenza colta
sul suo viaggio di nozze stile freak

E noi non l’avevamo mai fatto
e noi che non l’avremmo fatto mai
quell’erba ci cresceva tutt’attorno
per noi crescevan solo i nostri guai

Forse ci consolava far l’amore
ma precari in quel senso si era già
un buco da un amico, un letto a ore
su cui passava tutta la città

L’amore fatto alla boia d’un Giuda
e al freddo in quella stanza di altri e spoglia
vederti o non vederti tutta nuda
era un fatto di clima e non di voglia

E adesso che potremmo anche farlo
e adesso che problemi non ne ho
che nostalgia per quelli contro un muro
o dentro a un cine o lì dove si può

E adesso che sappiamo quasi tutto
e adesso che problemi non ne hai
che nostalgia, lo rifaremmo in piedi
scordando la moquette stile e l’Hi Fi

Diciamolo per dire, ma davvero
si ride per non piangere perché
se penso a quella ch’eri, a quel che ero,
che compassione che ho per me e per te

Eppure a volte non mi spiacerebbe
essere quelli di quei tempi là
sarà per aver quindic’anni in meno
o avere tutto per possibilità

Perché a vent’anni è tutto ancora intero
perché a vent’anni è tutto chi lo sa
a vent’anni si è stupidi davvero
quante balle si ha in testa a quell’età

Oppure allora si era solo noi
non c’entra o meno questa gioventù
di discussioni, caroselli, eroi
quel ch’è rimasto dimmelo un po’ tu

E questa domenica in Settembre
se ne sta lentamente per finire
come le tante via distrattamente
a cercare di fare o di capire

Forse lo stan pensando anche gli amici
gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,
giocando a dire che si era più felici
pensando a chi si è perso o no a quei patti

Ed io che ho sempre un eskimo addosso
uguale a quello che ricorderai
io come sempre, faccio quel che posso
domani poi ci penserò se mai

Ed io ti canterò questa canzone
uguale a tante che già ti cantai
ignorala come hai ignorato le altre
e poi saran le ultime oramai

Il sociale e l’antisociale

Sono un tipo antisociale
non m’importa mai di niente
non m’importa dei giudizi della gente

Odio in modo naturale
ogni ipocrisia morale
odio guerre ed armamenti in generale

Odio il gusto del retorico
il miracolo economico
il valore permanente e duraturo

Radio a premi caroselli
tivù cine radio rallies
frigo ed auto non c’è Ford nel mio futuro

E voi bimbe sognatrici
della vita delle attrici
attenzione da me state alla lontana

Non mi piace esser per bene
far la faccia che conviene
poi alla fine sono sempre senza grana

Odio la vita moderna
fatta a scandali e cambiali
i rumori gli impegnati intellettuali

Odio i fusti carrozzati
dalle spider incantati
coi vestiti, le camicie tutti uguali

Che non sanno che parlare
di automobili e di moda
di avventure estive fatte ai monti e al mare

Vuoti e pieni di sussiego
se il vestito non fa un piego
mentre io mi metto quello che mi pare

sono senza patrimonio
sono contro il matrimonio
non ho quello che si dice un posto al sole

Non mi piaccion le gran dame
preferisco le mondane
perché ad essere sincere son le sole

Non mi piace l’avvocato
il borghese l’arrivato
odio il bravo e onesto padre di famiglia

quasi sempre preoccupato
di vedermi sistemato
se mi metto a far l’amore con sua figlia

Sono un tipo antisociale
non ho voglia di far niente
sulle scatole mi sta tutta la gente

In un’isola deserta
voglio andare ad abitare
e nessuno mi potrà più disturbare
e nessuno mi potrà più disturbare
e nessuno mi potrà più disturbare

***

Non amo viver con tutta la gente
mi piace solo la gente bene
come si dice comunemente
bene si nasce non si diviene
c’è chi nasce per le scienze o per le arti
io son nato solamente per i parti
lalala...

Amo oltremodo parlare male
fare il maiale con le ragazze
la pasqua vado in confessionale
e tutte quante per me vanno pazze
Perché fra i bene poi non conta l’astinenza
basta ci sia soltanto l’apparenza
lalala...

Quindi non curo la mia intelligenza
la gente bene con questo non lega
ma alle canaste di beneficenza
so sempre tutto sull’ultimo strega
l’intelligenza c’è sol coi milioni
e ammiro i film di Monica e Antognoni
lalala...

Sono elegante ed è inutile dire
che le mie vesti son sempre curate
perché senz’altro è importante vestire
perché è la tonaca che fa il frate
In fondo poi due cose hanno importanza
e sono il conto in banca e l’eleganza
lalala...

Andiamo matti per cotte alle feste
amo oltremodo le donne mondane
non fraintendetemi non parlo di quelle
stan con la gente più in basso, sta male
non ho rapporti con i proletari
soltanto a tarda notte lungo i viali
lalala...

lalalala

Ma non trascuro la scienza umanista
e si può dire che sono impegnato
anzi alle volte sono comunista
ma non mi sono sempre interessato
la lotta delle classi sol mi va
per far bella figura in società
lalala...

Non si può dire che sia clericale
come boccaccia ma ho ridda dei frati
ma ossequio sempre lo zio cardinale
e vado a messa nei dì comandati
Il mio credo vi dico brevemente
pensare ciò che può dire la gente
lalala...

lalalala

La gente bene è la mia vera patria
la gente bene è il mio unico dio
l’unica cosa che ho sempre sognato
la sola cosa che voglio io
Solo essere un bene sempre ed ora
e tutto il resto vada alla malora
lalala...

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sabato 14 gennaio 2006 - ore 11:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")


E SEMPRE LUI: BLASCO

Albachiara

Respiri piano per non far rumore
ti addormenti di sera
e ti risvegli con il sole
sei chiara come un’alba
sei fresca come l’aria.
Diventi rossa se qualcuno ti guarda
e sei fantastica quando sei assorta
nei tuoi problemi
nei tuoi pensieri.
Ti vesti svogliatamente
non metti mai niente
che possa attirare attenzione
un particolare
solo per farti guardare.
Respiri piano per non far rumore
ti addormenti di sera
e ti risvegli con il sole
sei chiara come un’alba
sei fresca come l’aria.
Diventi rossa se qualcuno ti guarda
e sei fantastica quando sei assorta
nei tuoi problemi
nei tuoi pensieri.Ti vesti svogliatamente
non metti mai niente
che possa attirare attenzione
un particolare
per farti guardare.
E con la faccia pulita
cammini per strada
mangiando una mela
coi libri di scuola
ti piace studiare
non te ne devi vergognare.
E quando guardi con quegli occhi grandi
forse un po’ troppo sinceri, sinceri
si vede quello che pensi,
quello che sogni....
Qualche volta fai pensieri strani
con una mano, una mano, ti sfiori,
tu sola dentro la stanza
e tutto il mondo fuori!!!!!!


















LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK



giovedì 12 gennaio 2006 - ore 20:52



(categoria: " Vita Quotidiana ")


THE LEGEND



E natale!!



Il santino







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mercoledì 11 gennaio 2006 - ore 19:28



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il piu bel locale di padova:



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mercoledì 11 gennaio 2006 - ore 14:33



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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mercoledì 11 gennaio 2006 - ore 13:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Ascolte questo cd!!

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lunedì 9 gennaio 2006 - ore 20:43


brutti giorni
(categoria: " Vita Quotidiana ")


oggi ho iniziato le terapie al ginocchio, e sono gia stanco che palle perchè sono diventato cosi alto e aspettate la cattiva notizia e che arrivo a 2 metri!!

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sabato 7 gennaio 2006 - ore 13:20


che palle
(categoria: " Vita Quotidiana ")


e finito la bella vita e si ritorna a scquola ma chi e che sta attento lunedi?? io dormo.....come sempre

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giovedì 29 dicembre 2005 - ore 09:34


mancano 3 giorni a capodanno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Si avvicina l’ultimo dell’anno e se non trovo qulche idea per la festa sara la solita festa morta... tra gente ubriaca, f....., spero di riuscire ad avare qualche idea da genio!!!

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