...Quattro libri contemporaneamente... Non ho voglia di elencarli! XD
HO VISTO
Un’altra ME
STO ASCOLTANDO
...La vita che scorre...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Abbinato cromaticamente.
ORA VORREI TANTO...
Regalare sorrisi a tutti....
..Pubblicare un mio libro..
STO STUDIANDO...
Come organizzare la mia tesi...
OGGI IL MIO UMORE E'...
Una cipolla....
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
AVVERTENZA: Prima di proseguire nella lettura dei miei post assicuratevi di non essere facilmente impressionabili...!
Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia. Il cuore ha sempre ragione.
(Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia)
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martedì 18 agosto 2009 - ore 20:45
La rovina dei libri
(categoria: " Riflessioni ")
Ed ecco che viene reso pubblico il rapporto annuale sui consumi italiani e udite udite, le vendite dei libri sono in flessione. … Che novità, popolo! E chi se lo sarebbe mai aspettato? E’ risaputo e noto che gli italiani sono autentici topi di biblioteca…! Infatti il 57% degli italiani, dopo “Pinocchio”, non ha più aperto libro in vita sua e in un anno, gli abitanti del nostro paese, spendono in libreria una somma inferiore a quella di una cena… Ma è colpa degli italiani? E’ una popolazione ignorante, poco culturale e priva di una qualsiasi forma di curiosità? Strano, e dire che l’Italia è per antonomasia la patria della cultura e delle arti, la madre dei più grandi letterati di ogni tempo quali Dante, Petrarca, Boccaccio… Non è che c’è qualche altra motivazione sotto? Ragazzi, è un’accanita ed insaziabile lettrice che sta scrivendo, una stampa-dipendente, una book-addict… E ve lo confesso: leggere sta diventando un autentico lusso! Ogni volta che vado in libreria mi innamoro. Sono lì, tutti ordinati e colorati, sembrano attendermi impazienti, tante vocine suadenti mi tormentano, “Leggimi leggimi leggimi!”, ho l’imbarazzo della scelta… Ed ecco che focalizzo la mia anima gemella. Sei qui, ti ho trovato, sei perfetto… Grosso, lucido, profumato di stampa fresca e di sogni, goloso e traboccante. Col cuore in estasi mi sto già godendo l’immagine di tante notti passate insieme, fino a quando mi rendo conto del suo… prezzo! Ed è qui che, puntualmente, il mio diventa un innamoramento infelice e disperato… Costa troppo. Libri miseri di appena 100 pagine che costano non meno di 12 euro, libri un po’ più consistenti (quelli che rigorosamente mi attirano) che costano tra i 16 e i 22 euro (romanzi di 200-300 pagine, non si sta parlando di un’enciclopedia Treccani!), libri che appaiono grossi e che poi, una volta aperti, scopri essere scritti con un carattere 18 degno di lettori a cui mancano venti diottrie… Non parliamo poi dei libri universitari… La rovina di studenti e famiglie! L’aspetto più atroce è che di questi prezzi esorbitanti di copertina, all’autore va soltanto il 6-8%! Se l’autore è sconosciuto, addirittura non vede nemmeno lo 0%...! Quindi a chi va il 94% del prezzo di copertina?! Oh gente, io mi dò all’editoria…! Pensavo che farmi una tessera della biblioteca potesse risolvere i miei problemi economici derivati dai libri… Pensavo che finalmente la mia sete sarebbe stata placata da quei magici scaffali ricolmi di ore e ore di lettura gratis… E invece comprendo di ricercare l’acqua nel deserto. Vado in biblioteca e i libri sono vecchi, consunti, scarabocchiati. Le novità ovviamente se ci sono, sono già in prestito, quando ottieni un libro devi fare in fretta a finirlo perché 28 giorni dopo devi restituirlo, pena una multina. Oggi, col cuore infranto dopo un altro innamoramento infelice in libreria, sono andata in biblioteca alla ricerca di un libro che vorrei leggere da molto tempo. Nel catalogo on line lo davano disponibile e prestabile. Dopo mezz’ora di vana ricerca fai da te tra gli scaffali, mi reco al banco per domandare dove fosse. La ragazza dà una controllatina al pc e mi dice quasi ridendo: “Guarda che il libro che stai cercando è fuori in prestito… E ci sono già TREDICI persone in attesa… Vuoi metterti anche tu in lista?” La guardo cercando di capire se mi sta prendendo per il culo o meno… Diventare la 14esima? Leggere tra circa un anno quel libro?! “No grazie… Ne scelgo un altro.” Ed rieccomi, tanto per cambiare, alla ricerca di un ripiego. Del resto, dopo una delusione amorosa, spesso si ricorre alla tecnica “chiodo schiaccia chiodo”. Dopo tutte queste mie considerazioni, ripongo la domanda iniziale: come mai così pochi lettori in Italia?! Mah… Forse una spiegazione la potrei dedurre… La soluzione? Investire nell’editoria? Perdere gli occhi a leggere i libri online? No… Vi dico il mio segreto…: scrivere da sé le storie che si vorrebbero leggere. Io è una vita che faccio così.
Anche Enego 2009 è finito e la stessa casa che fino ad una settimana fa mi sembrava caotica e troppo rumorosa ora mi sembra incredibilmente silenziosa ripensando alla vociante allegria di questi giorni passati in una grande e meravigliosa famiglia composta da ben 50 persone. Il classico decorso post “camposcuola”, il consueto crollo fisico dato da ore e ore di sonno arretrato e quel groppo sospeso a metà gola che non vede l’ora di esplodere. E’ buffo… Ogni anno parto cercando qualcosa, solitamente una risposta, talvolta non so nemmeno quale… E puntualmente ritorno leggermente diversa, cambiata, con un bagaglio in più e una decisione, un cambiamento di pensiero, un dubbio. Stavolta sono partita alla ricerca del silenzio, del’isolamento e invece ho trovato il rumore, che forse era proprio ciò di cui avevo davvero bisogno; sono partita convinta di ciò che faccio e sono tornata pentita di non aver tentato una strada diversa; sono partita pensando che la morte possa solo separare ma torno con la scoperta che essa può anche unire. Probabilmente non doveva andare così. Il corso degli eventi, le persone, certe sensazioni… E’ stato tutto un imprevisto. Tutta l’estate è stato un imprevisto. Un paio di mesi fa non avrei mai immaginato niente di ciò che ho vissuto finora, che sto tuttora vivendo. Ma forse la vita stessa è un imprevisto, se vogliamo affidarci alla filosofia spicciola. Si torna alla vita normale, alla quotidianità, alla routine. Restano le foto, i ricordi, i momenti di follia e di allegria, la magia di certe condivisioni e di profonde emozioni, la freschezza di un tramonto colorato e incorniciato dai bellissimi volti giovani dei ragazzi, tanto pestiferi quanto adorabili, l’amicizia tra animatori e le risate di convivialità notturna… Si ricomincia, con una nuova carica… Ma state certi di un dato di fatto: nel mio cuore non diventerete un semplice ricordo da serbare, bensì un DONO prezioso, per sempre tangibile e presente. Siete grandi… Grazie per essere cresciuti nuovamente insieme.
Con il tempo scoprirai Ci son cose che mai Potrai capire Qualche volta un tuo progetto Che sembrava perfetto Può non riuscire Guarderai in avanti Senza avere mai rimpianti Noi saremo al tuo fianco, lo sai Con orgoglio e lealtà Siamo ununica realtà E nessuno la spezzerà mai
Unica, unica realtà Unica, unica realtà
La mia scelta già la so E me stessa sarò Per la mia via Nel gran piano della vita È già stata scolpita La strada mia Anche chi non cè più Ci protegge da lassù Sarà lungo il cammino, vedrai Avrai gioia e dolore Ma non avere mai timore Non potranno dividerci mai
Unica, unica realtà Unica, unica realtà
Sempre insieme, tu ed io Senza dirci mai addio La mia terra e il mio cielo sarai Vai avanti perché Ogni ostacolo che cè Non ci dividerà ora e mai Unica, unica realtà...
La routine positiva
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In questi giorni sto conoscendo una parte di me che non avevo ancora vissuto. Una Meg che si rifugia nella "routine". Una routine che s’impadronisce di ogni aspetto, tanto da rendermi quasi asociale... Asociale nel senso che non provo alcuno stimolo nel fare nuove conoscenze... E questa per me è una vera novità! Mi rifugio nelle mie amicizie consolidate da tempo, sono amici/che-dipendente... Trovo rassicurante il nido di amici che mi sono costruita, con il quale non passa giornata senza interazione. Ogni pomeriggio mi trovo con le mie amiche a studiare, sempre alla solita ora e sempre al solito posto, ogni giorno mi sento con le stesse persone, a quella data ora mi arriva un messaggio e so già chi può avermi scritto, so che se entro su fb o msn intraprenderò una conversazione sempre con le stesse persone, so che l’ora del tramonto (se non piove) la passerò in terrazzo a fondermi con il cielo, so che inizierò la giornata in pigiama e musica, so che per il 90% del giorno penserò sempre alla stessa persona e che mi addormenterò pensandola. Monotonia? Oh no. Non trovo tutto ciò monotono. Lo trovo.... caldo e morbido. Rassicurante e piacevole. Perchè sai di poter contare su alcuni punti fissi, sai di avere dei binari, dei pilastri. Qualcosa che è sempre stato veramente difficile da raggiungere per me. Mi sento coccolosa... e desiderosa. Mi sento un gatto.
Sveglia, pensiero.... Studio e pensiero... Pranzo e pensiero... Aula studio e pensiero... Amiche e pensiero... Tramonto e pensiero.... Cuscino e pensiero...
Un libro e un pensiero... Canzone e un pensiero... Lacrima e pensiero... Sms e pensiero... Desiderio nascosto e pensiero...
...Un ritornello che non abbandona i miei pensieri... Pensieri che ormai sono diventati.... vita quotidiana.
"Spesso vorresti un paio di ali Spesso le cose più banali Spesso abbracci le tue stelle Spesso ti limita la pelle E ti amerò più in là di ogni domani Più di ogni altro, di ciò che pensavi Non m’importa ora di fingere Il mio sguardo lo sai leggere Ci sono cose che non sai nascondere Ci sono cose tue che non so piangere Magari io sapessi perdere Senza mai dovermi arrendere Ma l’errore non esiste La paura non esiste La paura la paura la paura non esiste"
La mia vita è come un oligopolio... Tutte le imprese sono interdipendenti tra di loro e una influenza la decisione dellaltra. Inizialmente la domanda è alta, mentre lofferta molto bassa... Col passare del tempo, la domanda cala ma lofferta cresce!!! Il punto di equilibrio sarà tra un po di tempo, quando la domanda e lofferta si intersecheranno... Se il costo marginale è inferiore al punto dequilibrio allora è fatta... Il ricavo marginale sarà alle stelle!
Cavolate tra amiche e pagine di economia... Ci si inventa di tutto per tirarsi su di morale, di questi tempi....