AVVERTENZA: Prima di proseguire nella lettura dei miei post assicuratevi di non essere facilmente impressionabili...!

.png)
Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia.
Il cuore ha sempre ragione.
(Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia)
(questo BLOG è stato visitato 15649 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 18 maggio 2008 - ore 20:33
Pensieri nella pioggia
(categoria: " Riflessioni ")
Questa giornata di pioggia e di studio disperato, mi ha dettato....
-Una brevissima riflessione:
La vita spesso non è giusta e si perdono le battaglie che più ci stanno a cuore. Limportante è aver combattuto credendoci. Almeno, poi, avrai minor rimpianti.
(Non è il caso dellInter!!!!!



Non sono una vera tifosa sfegatata, ma una simpatizzante figlia di generazioni dinteristi.. Quindi, ce lho nel sangue!

)
-Una brevissima poesia damore:
In questo pallido grigiore, tra le righe della pioggia incessante,
il mio cuore batte, seguendo il ritmo delle gocce sul mondo.
Un sospiro, un ricamo nella mente... Ed ecco che il sole fa capolino nellanima mia:
è il pensiero di te, dentro di me.
-Un ricordo, non so perchè:
Il pomeriggio in cui morì mio nonno, 9 anni fa, pioveva come oggi.
Andai a casa di Matteo, col dolore che non usciva. Lui stava in silenzio, mi guardava perdermi nel vuoto.
Sua madre irruppe nella camera, frantumando quella sorta di triste misticismo irreale e gelido. Aveva in mano un vassoio con dei panzerotti pugliesi, non ricordo il nome della ricetta. Non ricordo nemmeno se li mangiai... Ma ricordo benissimo che erano buonissimi.
Poi piansi.
-Unosservazione:
I temporali di montagna son diversi dai temporali di città.
I primi sono più ovattati, più vibranti, più lenti... Si gustano meglio. I secondi soo più secchi e frenetici. Sono acerbi.
Già. Giornata di studio e pensiero intenso. Mi sono consolata col rosso delle fragole che tra una pagina e laltra ho continuato a mangiare.
Avevo un bisogno tremendo di scrivere. Perchè scrivere è la mia forza. Scrivere, è la mia vita.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 15 maggio 2008 - ore 21:27
Voglio essere un uomo!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La mia degenerazione nervosa mi permette di urlare davanti a un centinaio di studenti "Voglio diventare ermafrodita perchè così posso andare nei pisciatoi stile americani e..."
E’ proprio in quel momento che mi accorgo che il mio tono di voce è andato troppo su e già un gruppetto di ragazzi sta beatamente ascoltando i miei discorsi da decerebrata, ghignando palesemente....

Comprendetemi, tre giorni di convegno dalle 9 del mattino alle 7 di sera, con pausa pranzo impegnata a lezione di storia.... E un esame allucinante lunedì..... Come posso ridurmi????
Se non chè avanzano circa trenta minuti, prima di riprendere il convegno al Bo.. Come impiegarli? Studiando, ovvio! All’aula studio Tito Livio.
Piccolo inciso.... La sottoscritta in questi giorni si tira alla grande. Diciamo che ho voglia di giocare a fare la gnocca? Beh, ho semplicente voglia di mettermi elegante!

Sì ma.. non significa andare in giro con la camicietta aperta!!!!
Eh già, purtroppo la mia camicetta nuova decide di sua spontanea volontà, senza il mio permesso, di scoppiare proprio lì (... vabbè, tanto non c’è niente da vedere.... Sì ma lo stesso!!!!!!), ma io non me ne accorgo! Così allegramente vado con le mie amichette x la strada, cantando sciallamente "Andiam andiam, andiamo a pisciar!", finchè la prode sclerata non si accorge degli sguardi e delle risatine dei passanti! E alèèèèè!!!!
Padova ora mi conoscerà come "la pazza scatenata che andava in giro in reggiseno, cantando impudicizieeeee"!!!!
Ma non finisce qui! Arrivata finalmente il aula, mi fiondo in bagno (mi scappava la pipì, se non si era capito.....)! Mi tiro giù i pantaloni NUOVI (stupendi, comprati 2 settimane fa, prima volta che li indosso!!!!), e scopro allegramente di essermeli sporcata (lascio immaginare di cosa........ Noi donne sappiam, e con questo ho detto tutto!)!
L’istinto è quello di urlare e sfogare il mio immenso e incolmabile dolore (e vergogna) ma non faccio a tempo perchè............ Dimentico di CHIUDERE A CHIAVE LA PORTA, e due tipe entrano gaiamente in bagno..... dove.... ovviamente ci sono IO COL CULO FUORI!!!!!!
..... Posso piangere?????... Le tipe, rosse, scappano ridendo istericamente. ...io ormai in preda ad istinti suicidi sono lì a meditare se.... a) Chiudermi in bagno x il resto dei miei giorni e non uscire mai più, b) uscire con un burqa fatto di carta igienica per non farmi vedere in faccia, e un gonnellino (sempre di carta igienica) per coprire le macchie stile macellaio, c) cercare una finestra e sparire per sempre, cambiare città, identità, status e sesso!
Finisce qui la mia giornata? Oh, no!
Risolvo il problema (non dico come) con le mie amiche, uscendo purpurea dal bagno, ma con un immenso sorrisone per sdramatizzare.
Preciso: Non metterò più piede al’aula studio Tito Livio.
(Porta sfiga).
Un’ora dopo macchio irriversibilmente i miei, già straziati, pantaloni con la mia simpaticissima biro e al convegno dichiaro guerra aperta ad un gruppo di veronesi cafoni, odiosi e strettamente maleducati, segnando, credo, il mio triste destino: sicuramente verrò presto pestata a sangue dai suddetti (i riferimenti ai recenti fatti di cronaca son puramente casuali.. Son sicura che mi picchieranno per il semplice motivo che siamo in guerra e ho osato dire loro di stare in silenzio. Le loro facce giuravano solo sangue a fiotti. Sangue mio, naturalmente).
Detto tutto ciò, desidero fortemente diventar un maschio. Non un ermafrodita. Proprio un maschio! E’ difficile essere donna, altamente difficile! La mia carissima Arianna dice che a me basta sbattere i miei dolcissii occhi da Bambi (seeeee! Magari!) per ottenere tutto ciò che voglio, ma questo non paga: essere donna mi è altamente svantaggioso!
Se fossi uomo, avrei molta più libertà, fisica, intellettuale, di parola, pensiero e movimento.
Ma soprattutto, farei molte meno figure di merda!!!!!
Adios. Vado ad annegare nei libri.... E nella disperazione!
LEGGI I COMMENTI (7)
-
PERMALINK
mercoledì 14 maggio 2008 - ore 19:39
Salvami!
(categoria: " Pensieri ")
Sto impazzendo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
.... Please, qualcuno venga a salvarmi!
Grazie.
LEGGI I COMMENTI (5)
-
PERMALINK
venerdì 9 maggio 2008 - ore 10:11
Vivimi
(categoria: " Poesia ")
Mi abbracci e affondi in me il viso. I contorni della pelle non esistono più, solo una lacrima segna il confine dei nostri cuori.
Poi un sussurro, un germoglio che si fa strada tra i macigni.
“Vivimi”.
Un sorriso.
“Vivimi, ti prego.”
Riflesso di diamante negli occhi, Amore abbagliante.
Una freccia vaga impazzita nel vento, disegnando dolci angoli di volto. Il nostro, in uno.
Il calore della pelle sulla pelle, “Mi togli il fiato”.
Uno stormo di uccelli canta l’esistenza.
Il cuore si alza di scatto e comincia a correre a piedi nudi nell’erba. Inciampa in una margherita, si arrampica in papavero.
Ed ecco che i fiori iniziano a spuntare, ecco che cominciano a crescere in quell’isola sperduta formata dai due corpi, sommergendoli, coprendoli, accarezzandoli.
Fiori colorati, profumati, fragili e forti, pieni di vigore e speranza.
I due corpi spariscono sotto quel gomitolo di fiori, ogni bacio è una corolla, ogni sospiro è uno stelo, ogni carezza è un petalo.
E’ il loro amore la linfa che fa esplodere la natura, il principio del mondo.
Non si può vivere senza amore.
E allora, “Vivimi”.
“Io ti vivrò”.

La meravigliosa canzone che ha fatto da sottofondo mentre scrivevo questo mio componimento:
IN ANY OTHER WORLD
In any other world
You could tell the difference
And let it all unfurl
Into broken remenance
Smile like you mean it
And let youreself let go
Cos its all in the hands
Of a bitter bitter of man
Say goodbye to the world
You thought you lived in
Take a bow
Play the part
Of a lonely lonely heart
Say goodbye to the world
You thought you lived in
To the world you thought you lived in
I try to live alone
But lonely is so lonely
So human as I am
I had to give up my defences
So I smile and try to mean it
To make myself let go
Cos it’s all in the hands
Of a bitter bitter man
Say goodbye to the world
You thought you lived in
Take a bow
Play the part
Of a lonely lonely heart
Say goodbye to the world
You thought you lived in
To the world you thought you lived in
Cos it’s all in the hands
Of a bitter bitter man
Say goodbye to world
You thought you lived in
Take a bow
Play the part
Of a lonely lonely heart
Say goodbye to the world
You thought you lived in
Say goodbye to the world
You thought you lived in
Say goodbye to the world
You thought you lived in
Say goodbye to the world
You thought you lived in
Say goodbye to the world
You thought you lived in
To the world you thought you lived in
In any other world
you could tell the difference
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
martedì 6 maggio 2008 - ore 20:33
E meglio....
(categoria: " Pensieri ")
Domanda del giorno: E meglio una persona vera che gioca a fare la persona finta, o una persona finta che gioca a fare la persona vera?
.... Io la risposta ce lho già!
Certo è che..... Ci sono bambini che giocano a fare gli uomini.. E uomini che fanno ancora i bambini. Mh.. Qual è il male minore?!
Ah, unultima cosa..... IO NON SONO PERFETTA! E ancora lo devo dire????

Ps. W i Pagot!



(e chi è razza Piave capirà.....

)
LEGGI I COMMENTI (4)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI