fantasy, buona musica, birra cibo,....
e quant’altro la mia mente mi suggerisce
i miei scritti.... leggete se vi va....
giorno di route
LINKcieco a tavola
LINKMensa di Natale
LINKPer un pezzo di carne(titolo provvisorio)
LINKgrassie

"DITE AMICI ED ENTRATE...."

LINKmitica radio, ora in streaming, per tutti i punk metallari e alternativi.......
LINKla mia uni.....
LINKper parlare di cibo in maniera slow.....
LINKil tempio della birra....
LINKil gruppo dei miei amici.....

tantetante foto!
della scozia e delle vdb!
LINKfoto da istanbul
LINKfoto dall’India
LINKqui ci sono altre foto, in qualità migliore, 10al giorno quando ho tempo, quando ho foto da mettere...
LINKCredo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l’affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stro**ate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un ca**o della vita degli altri.
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martedì 3 maggio 2005 - ore 20:09
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Elvellyn, neledhich in min suilannol bair, elia.
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martedì 3 maggio 2005 - ore 13:46
Programma del giorno:
(categoria: " Vita Quotidiana ")
_ sistemare la camera
_dare una passata all'appartamento
_passare in posta
_studiare per l'esame di storia della cucina e della gastronomia che darò il 6maggio
che altro.....
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martedì 3 maggio 2005 - ore 11:32
una settimana di libertà...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ieri il mio coinquilino ha fatto le valige e se ne è tornato a casa, new york....
ha detto che tornerà, quando non sò....per ora mi godrò il mio appartamento nella più assolutà libertà....
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lunedì 2 maggio 2005 - ore 19:52
ACQUA E MENTA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
CON QUASTO CALDO NIENTE DI MEGLIO DI UN BEL BICCHIERE DI ACQUA E MENTA PER RINFRESCARSI IL GARGAROZZO........
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lunedì 2 maggio 2005 - ore 18:12
VIVO CON UN FOLLE!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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lunedì 2 maggio 2005 - ore 14:34
ANCORA NESSUNA NUOVA....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
PORCA MISERIA SONO IN ATTESA MA NON MI SANNO ANCORA DIRE QUANDO ARRIVERA' IN ITALIA.......

VOGLIO TORNARE A GIOCARE....IL MIO PERSONAGGIO HA VOGLIA DI IMBARCARSI IN NUOVE AVVENTURE....E SOPRATTUTTO GLI MANCA POCO PER DIVENTARE CAVALIERE ERRANTE....
LA MIA LAMA, GURTHCRIST, VUOLE TORNARE A FENDERE TESTE DI GOBLIN E IL MIO CAVALLO DA GUERRA, OETHRYCH, SENTE IL BISOGNO DI CALPESTARE QUALCHE NEMICO...
L'ARMATURA VUOLE TORNARE A RISPLENDERE SOTTO IL SOLE DI QUALCHE CAMPO DI BATTAGLIA...
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lunedì 2 maggio 2005 - ore 12:44
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lunedì 2 maggio 2005 - ore 00:32
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domenica 1 maggio 2005 - ore 17:42
STORIA DEL 1° MAGGIO
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione.
"Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d'ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran parte del movimento sindacale organizzato del primo Novecento. Si aprì così la strada a rivendicazioni generali e alla ricerca di un giorno, il primo Maggio, appunto, in cui tutti i lavoratori potessero incontrarsi per esercitare una forma di lotta e per affermare la propria autonomia e indipendenza.
La storia del primo Maggio rappresenta, oggi, il segno delle trasformazioni che hanno caratterizzato i flussi politici e sociali all'interno del movimento operaio dalla fine del secolo scorso in poi.
Le origini
Dal congresso dell'Associazione internazionale dei lavoratori - la Prima Internazionale - riunito a Ginevra nel settembre 1866, scaturì una proposta concreta: "otto ore come limite legale dell'attività lavorativa".
A sviluppare un grande movimento di lotta sulla questione delle otto ore furono soprattutto le organizzazioni dei lavoratori statunitensi. Lo Stato dell'Illinois, nel 1866, approvò una legge che introduceva la giornata lavorativa di otto ore, ma con limitazioni tali da impedirne l'estesa ed effettiva applicazione. L'entrata in vigore della legge era stata fissata per il 1 Maggio 1867 e per quel giorno venne organizzata a Chicago una grande manifestazione. Diecimila lavoratori diedero vita al più grande corteo mai visto per le strade della città americana.
Nell'ottobre del 1884 la Federation of Organized Trades and Labour Unions indicò nel 1 Maggio 1886 la data limite, a partire dalla quale gli operai americani si sarebbero rifiutati di lavorare più di otto ore al giorno.
1886: I "martiri di Chicago"
Il 1 Maggio 1886 cadeva di sabato, allora giornata lavorativa, ma in dodicimila fabbriche degli Stati Uniti 400 mila lavoratori incrociarono le braccia. Nella sola Chicago scioperarono e parteciparono al grande corteo in 80 mila. Tutto si svolse pacificamente, ma nei giorni successivi scioperi e manifestazioni proseguirono e nelle principali città industriali americane la tensione si fece sempre più acuta. Il lunedì la polizia fece fuoco contro i dimostranti radunati davanti ad una fabbrica per protestare contro i licenziamenti, provocando quattro morti. Per protesta fu indetta una manifestazione per il giorno dopo, durante la quale, mentre la polizia si avvicinava al palco degli oratori per interrompere il comizio, fu lanciata una bomba. I poliziotti aprirono il fuoco sulla folla. Alla fine si contarono otto morti e numerosi feriti. Il giorno dopo a Milwaukee la polizia sparò contro i manifestanti (operai polacchi) provocando nove vittime. Una feroce ondata repressiva si abbatté contro le organizzazioni sindacali e politiche dei lavoratori, le cui sedi furono devastate e chiuse e i cui dirigenti vennero arrestati. Per i fatti di Chicago furono condannati a morte otto noti esponenti anarchici malgrado non ci fossero prove della loro partecipazione all'attentato. Due di loro ebbero la pena commutata in ergastolo, uno venne trovato morto in cella, gli altri quattro furono impiccati in carcere l'11 novembre 1887. Il ricordo dei "martiri di Chicago" era diventato simbolo di lotta per le otto ore e riviveva nella giornata ad essa dedicata: il 1 Maggio.
1890: 1 maggio, per la prima volta manifestazione simultanea in tutto il mondo
Il 20 luglio 1889 il congresso costitutivo della Seconda Internazionale, riunito a Parigi, decise che "una grande manifestazione sarebbe stata organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente i tutti i paesi e in tute le città, i lavoratori avrebbero chiesto alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore".
La scelta cadde sul primo Maggio dell'anno successivo, appunto per il valore simbolico che quella giornata aveva assunto.
In Italia come negli altri Paesi il grande successo del 1 Maggio, concepita come manifestazione straordinaria e unica, indusse le organizzazioni operaie e socialiste a rinnovare l'evento anche per 1891.
Nella capitale la manifestazione era stata convocata in pazza Santa Croce in Gerusalemme, nel pressi di S.Giovanni. La tensione era alta, ci furono tumulti che provocarono diversi morti e feriti e centinaia di arresti tra i manifestanti.
Nel resto d'Italia e del mondo la replica del 1 Maggio ebbe uno svolgimento più tranquillo. Lo spirito di quella giornata si stava radicando nelle coscienze dei lavoratori.
1891: la festa dei lavoratori diventa permanente
Nell'agosto del 1891 il II congresso dell'Internazionale, riunito a Bruxelles, assunse la decisione di rendere permanente la ricorrenza. D'ora in avanti il 1 Maggio sarebbe stato la "festa dei lavoratori di tutti i paesi, nella quale i lavoratori dovevano manifestare la comunanza delle loro rivendicazioni e della loro solidarietà".
Il primo maggio durante il fascismo
Nel nostro Paese il fascismo decise la soppressione del 1 Maggio, che durante il ventennio fu fatto coincidere il con la celebrazione del 21 aprile, il cosiddetto Natale di Roma. Mentre la festa del lavoro assume una connotazione quanto mai "sovversiva", divenendo occasione per esprimere in forme diverse (dal garofano rosso all'occhiello, alle scritte sui muri, dalla diffusione di volantini alla riunione in osteria) l'opposizione al regime. Il 1 Maggio tornò a celebrarsi nel 1945, sei giorno dopo la liberazione dell'Italia.
1947: L'eccidio di Portella della Ginestra
La pagina più sanguinosa della festa del lavoro venne scritta nel 1947 a Portella della Ginestra, dove circa duemila persone del movimento contadino si erano date appuntamento per festeggiare la fine della dittatura e il ripristino delle libertà, mentre cadevano i secolari privilegi di pochi, dopo anni di sottomissione a un potere feudale. La banda Giuliano fece fuoco tra la folla, provocando undici morti e oltre cinquanta feriti. La Cgil proclamò lo sciopero generale e puntò il dito contro "la volontà dei latifondisti siciliani di soffocare nel sangue le organizzazioni dei lavoratori".
La strage di Portella delle Ginestre, secondo l'allora ministro dell'Interno, Mario Scelba, chiamato a rispondere davanti all'Assemblea Costituente, non fu un delitto politico. Ma nel 1949 il bandito Giuliano scrisse una lettera ai giornali e alla polizia per rivendicare lo scopo politico della sua strage. Il 14 luglio 1950 il bandito fu ucciso dal suo luogotenente, Gaspare Pisciotta, il quale a sua volta fu avvelenato in carcere il 9 febbraio del 1954 dopo aver pronunciato clamorose rivelazioni sui mandanti della strage di Portella.
Il primo Maggio oggi
Le profonde trasformazioni sociali, il mutamento delle abitudini, la progressiva omogeneizzazione delle abitudini hanno profondamente cambiato il significato di una ricorrenza che aveva sempre esaltato la distinzione della classe operaia. Il modo di celebrare il 1 maggio è quindi cambiato nel corso degli anni.
Da diversi anni Cgil, Cisl, Uil hanno scelto di celebrare la giornata del 1 Maggio promovendo una manifestazione nazionale dedicata ad uno specifico tema. E' diventato un appuntamento anche il tradizionale concerto rock che i sindacati confederali organizzano in piazza San Giovanni a Roma
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domenica 1 maggio 2005 - ore 05:17
SONO LE 5!!!!!!!!!
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sono le cinque, ho mangiato il mio panino, bevuto la mia birra, fumato la sigaretta, ascoltato le note reggae delle radici nel cemento, poi sono passato a de andrè, a simon e garfunkel e adesso stò ascoltando guccini.....da lime wire sto scaricando un pò di tutto, sinatra, queen, simon e garfunkel, ska-p, radici nel cemento, premiata forneria marconi.....e non ho un c.a.z.z.o di sonno....
fuori passano macchie, la gente torna a casa dai locali...il sole sta per sorgere, il mio cooinquilino americano è entrato a dirmi che se il tipo che sta per sposare sua sorella combina qualcosa lo ammazza e non gliene frega niente delle conseguenze ed è appena uscito tirando mother fucker a iosa.....io adesso esco a comprare le sigarette all'automatico, poi riaccendo la musica e poi........boh...dovrei andare a dormire....
forse i sei poket coffe che ho mangiato mentre lavoravo hanno contribuito al fatto che adesso non ho sonno......
mah...
AH è IL 1°MAGGIO....LA FESTA DEI LAVORATORI......
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