Quella Sera... Quello Stadio... Questa Canzone... Quella Telefonata... Sei sempre in tutte le cose che ci hai insegnato!
Forza - Onore - Orgoglio - Passione...
Oltre i Limiti...
Sempre e Cmq...
Alcool & Musica...
via Belzoni, 51!!!
El paraìso no es un lugar donde ir, es una sensacìon para vivir
"Se una persona non ha più sogni non ha più alcuna ragione di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà. Per me, è uno dei principi della vita."
Ayrton Senna da Silva
Non so cosa dirvi davvero. Tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi. Ora noi, o risorgiamo come squadra, o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, sino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso, signori miei. Credetemi. E... possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi oppure aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta. Io però non posso farlo per voi, sono troppo vecchio. Mi guardo intorno vedo i vostri giovani volti e penso... certo che... ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare. Sì perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi dà anche fastidio la faccia che vedo nello specchio. Sapete col tempo, con l’età tante cose ci vengono tolte ma questo fa... fa parte della vita. Però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri. E così è il football. Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine d’errore è ridottissimo. Capitelo... Mezzo passo fatto un po’ in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate. Mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono sono dappertutto, sono intorno a noi, ci sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro. In questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi, per un centimetro. Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro. Perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza tra vivere e morire. E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro. E io so che se potrò avere un’esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì. In questo consiste, e in quei 10 centimetri davanti alla faccia. Ma io non posso obbligarvi a lottare! Dovrete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi. Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi. Che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra, signori miei! Perciò... o noi risorgiamo adesso, come collettivo, o saremo annientati individualmente. È il football ragazzi! È tutto quì.
Ogni Maledetta Domenica
My MSN: skylock69@hotmail.com My Email: ale.bettin@gmail.com
(questo BLOG è stato visitato 33898 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ULTIMI
10 messaggi (per leggere i precedenti naviga attraverso
il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )
lunedì 29 settembre 2008
ore 19:14(categoria:
"Vita Quotidiana")
Che Dio Ti Benedica!
e moh... come ve lo togliete questo palo dal vostro bellisimo popò?!?!?
magari nn vinceremo un cazzo... e la coppa uefa fa vomitare.. ma bastano i derby...
sabato 30 agosto 2008
ore 18:25(categoria:
"Vita Quotidiana")
Purtroppo...
... tutte le cose belle prima o poi finiscono e quindi anche questa è finita!
la vacanza ovviamente...
nella vera perla dItalia
e da lunedì... Ospedalequantotivogliobene!
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
venerdì 15 agosto 2008
ore 23:53(categoria:
"Vita Quotidiana")
E Ora...
poco prima di andare in vacanza e rimandarvi a inizio settembre perchè prima nn ci penso manco se mi pagate a tornare...
... beh oddio se mi pagate forse si ....
vi comunico la mia ultima decisione:
quando e se mi farò il tatuaggio sarà questo individuo a farlo
Ami James
e ciò vorrà dire che io sarò qui:
Miami!!!
si si... meglio di così nn potrei fare nemmeno io!
see u... hasta luego... salutateme assorrata...
in poche parole... a settembre!
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
lunedì 28 luglio 2008
ore 12:54(categoria:
"Vita Quotidiana")
Effettivamente...
... è da un pò che manco ma sempre effettivamente sono realmente di nuovo qui da una settimana quindi...
CIAO!
allora mettiamo un pò in fila i discorsi:
- tra poco mi laureo
- probabilmente nn ci sarà nessuna festa
- cè lintenzione di una seconda laurea
- e in contemporanea il master per la prima
- ci sono diverse possibilità lavorative future
- lavoro sempre e cmq in bar
- questinverno grandi novità in merito
- andrò in vacanza dopo ferragosto???
- mi porti la maglietta da IBIZA???
e ora... arriviamo alla luce... a quel mercoledì sera per le calli di San Sebastian - Donosti... nel nord della Spagna...
il day off tra un concerto e laltro divenne da favola...
perchè in un qualsiasi bar... di quelli che ci entri e poi te li dimentichi... succede lindimenticabile... praticamente a cena...
praticamente...
... la richiesta di una canzone ...
esaudita il giorno dopo a Madrid....
nn ci sono parole!
se nn che poi arrivi a Barcellona... credi sia tutto finito... credi nn ci sia più niente da aspettarsi... ma qui succede il bello... alla fine della seconda data catalana... quando le luci si accendono... le tre ora sono passate di corsa... e tutti pensano di esser arrivati alla fine...
da quel palco... guardando le mille bandiere italiane li in prima fila... batte la mano sul cuore... guarda tutta la band... cè chi piange... cè chi si trattiene a stento... e urla:
"SEE YOU AGAIN"!
un giorno finirà... però quel giorno non era a Barcellona!
e quindi si aggiunge:
- nuovo cd già pronto in uscita a Gennaio/Febbraio
martedì 1 luglio 2008
ore 23:53(categoria:
"Vita Quotidiana")
93 giorni fa...
partivo per questa avventura... e in un amen... o quasi.. siamo arrivati allultima notte!
nn so nemmeno che dire se devo esser sincero...
ore 09.50 laereo parte per portarmi a casa... o cmq sia in Italia!
da qui ne ho viste tante e anche di più... ho anche visto la spagna vincere leuropeo... che altro potrei aggiungere???
che torno ma poi ritorno qui.. perchè il 14 rimonto in aereo... destinazione:
San Sebastian - Spagna... e a seguire Madrid e Barcellona... con ritorno fissato lunedì 21 Luglio!
perchè dopo questo:
".. appena sceso dal palco Bruce aveva gli occhi lucidi e ripensando alle 120 mila raised hands durante Twist and Shout ripeteva: quelle mani.. quelle mani... non le scorderò mai, avrei continuato per sempre!"
anche io avrei voluto che quella sera continuasse per sempre...
e come recita la mia mail sempre più piena di nuovi messaggi non ero lunico...
"...Io losservo passarmi davanti agli occhi, a non più di cinque o dieci metri. E lui luomo che ha scritto le canzoni con cui sono cresciuto. I testi con cui ho iniziato a studiare inglese. Le parole che hanno illuminato la fastidiosa adolescenza. Dalla cima del secondo anelo campeggia uno striscione: "Bruce, il mio vero papà". A volte la passione porta a essere esagerati. Ma se non vero, Bruce è stato - con la sua musica, con la sua terra promessa, con le sue storie - come un padre. Ha cresciuto una, due, forse tre generazioni. Tutte strette in un afoso catino per dire: grazie, Amico. E a caricarsi, anche fosse per lultima volta, della sua meravigliosa energia. Se un messaggio cè in quel sorriso da ragazzino in mezzo a rughe da cinquantenne è che comunque vada, qualcunque cosa accada, la vita è una gran bella avventura da vivere..."
o ancora...
"..La terra promessa esiste ed io ci sono stato: San Siro 25 giugno 2008.."
e ancora...
"Nel 2003 sotto la pioggia, nel 2008 sotto un afa da sciogliersi... come mi ha detto un ragazzo sconosciuto alluscita dello stadio, quasi abbracciandomi: IO CERO, IO CERO. Non credo serva dire altro.."
e ancora...
"Nel 2003 fu un abbraccio nostalgico. Questa volta è stata una nuova rivelazione, una nuova discesa del Messia, come nel 1985. A quellepoca avevo solo 10 anni e il mio San Siro era il salotto di casa, dove mio papà, tornato dal lavoro, mi prendeva in braccio e saltava cantando a squarciagola sulle note di "Born in the Usa" sparata a tutta sul nostro vecchio giradischi Philips..."
e potrei continuare ancora a lungo... e per questo lo inseguo... o forse inseguo unaltra sera... o forse non so nemmeno cosa inseguo...