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ci ho un talento che lévati

spero di non diventare del tutto pompiere

quando muoio, desidererei donare i miei testicoli all’Opificio delle Pietre Dure

mi reincarnerò in un maiale da tartufi

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domenica 19 novembre 2006 - ore 01:24


Sondaggio - risultati
(categoria: " Riflessioni ")


Si sono piazzati al primo posto a pari merito

Magnà e Cacà

Al terzo posto

Dormì


Figlioli: capisco che l’intestino ci dà delle grandi soddisfazioni, ma per vivere non possiamo concentrare tutto tutto là...


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giovedì 16 novembre 2006 - ore 00:18


Kind of Blue
(categoria: " Musica e Canzoni ")


La tromba, come strumento, ha una particolare caratteristica.
E’ una estensione del tuo fisico. Se non stai bene, suona male.
Provi e ti eserciti un giorno che sei stanco, stressato, e non c’é verso che i suoni vengano fuori nel modo migliore.
Maledizione!


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sabato 11 novembre 2006 - ore 14:27


Il brillante saggista
(categoria: " Riflessioni ")


Ho scoperto che le giacche di taglia più grande, che vendono all’H&M dell’Ipercity, mi sono strette.

Cosa centri il titolo non lo so.

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martedì 7 novembre 2006 - ore 23:25


Città
(categoria: " Scienza e Tecnica ")


Potrebbe essere proibito il traffico privato all’interno della città?
Non sono un ecologista, ma questa idea mi sta occupando la testa da un po’.
Anzitutto penso ai motivi validi per cui la gente utilizza l’auto in città.

1 - esce di casa, prende la macchina e va al lavoro
2 - torna dal lavoro e raggiunge la propria casa
3 - accompagna i figli a scuola o a fare attività sportive o altro
4 - si reca a fare attività sportive o altro
5 - va a fare acquisti nei negozi
6 - si reca in un qualche ufficio pubblico o edificio pubblico
7 - accompagna persone con difficoltà di movimento
8 - trasporta oggetti pesanti e/o ingombranti
9 - deve raggiungere qualche posto in città distante dal luogo da cui si trova

Chiunque si sia trovato a Padova a effettuare una delle 9 cose sacrosante di cui sopra durante l’ora di punta sa di cosa parlo: è un vero problema; è, soprattutto, esagerato il tempo impiegato per fare pochi chilometri. Per non parlare dell’inquinamento generato dagli scarichi di automezzi che se ne stanno spesso fermi in coda, a produrre aerosol di monossido di carbonio e polveri sottili.
Chiunque si trovasse a fare una di queste 9 cose fuori orario, ad esempio alle 11 di sera, sa che la musica cambia in modo drastico. Niente più code, tempi ridotti a un terzo, eccetera.

Veniamo alla città senza auto.
Cominciamo a immaginare di eliminare completamente gli automezzi privati dalle strade urbane.
Immaginiamoci, quindi, che le strade siano completamente sgombre dai mezzi privati.
Ovviamente bisogna garantire che le azioni dalla 1 alla 9 possano comunque essere svolte. Occorre trovare il modo. Cominciamo dai problemi più semplici.

3
Per garantire il trasporto di persone attraverso la città occorre un sistema di trasporti pubblici molto efficiente. Però non è necessario, in alcuni casi, che tutta la città sia percorsa ininterrottamente da grossi autobus. Per portare i bambini a scuola basta uno o più scuola-bus per ogni istituto. I tragitti andranno concordati tra scuole e genitori. I casi straordinari (ritardi e quant’altro) andranno risolti con i trasporti pubblici.

4 - 5 - 6 - 9
E’ fondamentale che il sistema del trasporto pubblico sia potenziato e copra per davvero la città. La logica potrebbe essere: "da casa mia non più di cinque minuti a piedi e non più di dieci minuti di attesa".
I mezzi dovrebbero differenziarsi, aumentare in tipo (es.: tapis-roulant in centro, piccoli bus in periferia), ridurre le emissioni inquinanti e il rumore.

Chi ha voglia, può dare il suo contributo critico. Aggiungerò altri commenti e considerazioni nei prossimi giorni.

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domenica 5 novembre 2006 - ore 23:26


tronche piane sdrucciole e ...
(categoria: " Poesia ")


Alle parole bisdrucciole accennano anche i testi ufficiali.

Cántatelo, Púngimelo, Báttiglielo



Annuncio ora le clamorose trisdrucciole

Cóllocamelo, Próvocaglielo



E’ aperta la caccia alle quadrisdrucciole!!!!



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mercoledì 1 novembre 2006 - ore 19:52


tutti i santi
(categoria: " Lavoro ")


oggi ho lavorato
ho fatto scattare un antifurto
ho mangiato pesce
ho pazientato

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lunedì 30 ottobre 2006 - ore 22:39


Requiem per le sale di un tempo
(categoria: " Cinema ")


L’ultima ad andarsene è stata la "Quirinetta", vicino a Piazza Insurrezione.
(Gli aristogatti e La carica dei centouno, accompagnato dai fratelli maggiori, Monsters & Co accompagnando i miei bimbi).
Prima di lei l’ "Arcobaleno", Zona San Carlo, che la rivista Ciak aveva messo tra i migliori cinema d’Italia, soprattutto per il suo parcheggio.

Però ce ne sono stati altri. Cerco di non sbagliarmi nel ricordare...

Il "Marconi", dietro la basilica di S. Giustina
("Frankenstein Junior" e "Ecce Bombo").
L’ "Eden" che era dove adesso c’é il ristorante "Brek".
Ricordo ancora la coda di gente che si snodava in piazza Cavour quando davano "L’Esorcista".
C’é, invece, un locale, nell’ex cinema "Olimpico", in via Savonarola.
In Prato della Valle c’era il "Roma", in via Trieste il "Corso".
("Il signore degli anelli" a cartoni animati: chi se lo ricorda più?)
L’ "Ariston" era in via Manin, dove adesso c’é una cartoleria.
("Le avventure di Bianca e Bernie")
Anche il teatro "Ruzante", in riviera Tito Livio, proiettava.
Nel più bello di tutti, il "Supercinema", adesso vendono vestiti.
Non vorrei sbagliarmi, ma mi pare che "Altino" e "Mignon" abbiano interrotto la programmazione.
Erano quelli più vicini a casa. Ricordo la folla che si accalcava per prendere posto.

Nel vederli chiudere, ho sempre provato un certo disagio. Era come se le emozioni, che mi avevano dato i film che ci avevo visto, fossero state in qualche modo vilipese.

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sabato 28 ottobre 2006 - ore 19:37


Sono vecchio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ma vecchio-vecchio, eh?!


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venerdì 27 ottobre 2006 - ore 23:03


Uno la settimana
(categoria: " Pensieri ")


Scrivo di media qualcosa una volta la settimana.

Bòn... con i pensieri profondi siamo a posto, per oggi!

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venerdì 20 ottobre 2006 - ore 19:30


Le donne della notte
(categoria: " Pensieri ")


"Donne che di notte alla finestra urlano: “Ti amo” agli estranei ci sono sempre state e ci saranno sempre."

Maurizio Milani (da "il Foglio" - 1/8/2006)

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