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![]() SWISS21, 27 anni spritzino di BETWEEN VENICE AND PADUA CHE FACCIO? PATAVINAM UNIVERSITY Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO I romanzi del premio Oscar Luigi Scalfaro PHIL NORIMBERGA ![]() ![]() HO VISTO La nazionale svizzera ![]() Qualcosa di brutto, brutto, brutto ne! STO ASCOLTANDO I mitici ![]() Ogni loro canzone t’insegna qualcosa! ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... Quello che dovevo studiare prima! OGGI IL MIO UMORE E'... Svizzero ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti... 2) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
![]() Più Swiss21 non si può! La Svizzera applica il principio della libertà sui cui poggia la propria esistenza ![]() Svizzero, quindi libero
domenica 25 giugno 2006 - ore 21:06 Concerto Gem Boy Come ogni 24 giugno che si rispetti siamo stati al concerto dei mitici Gem Boy alla festa della birra di Silvelle. Che dire, ci siamo sicuramente divertiti, anche più dell’anno scorso, sono anche riuscito a recuperare qualche autografo. Ottima anche la cena, soprattutto io e Straniero volevamo ringraziare la sbarbattella dallo slip sfuggente per averci facilitato la digestione Ciao Gem, ci rivediamo il 24 giugno 2007! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 23 giugno 2006 - ore 23:50 Doppia Svizzera, e via agli ottavi! Senderos e Frei regalano la netta vittoria agli elvetici (unica difesa imbattuta) che vale la qualificazione agli ottavi con primo posto del gruppo G. Asiatici generosi, ma eliminati. La giovane Svizzera c’è e non fa sconti: 2-0 netto alla Corea del Sud, primo posto nel gruppo G con 7 punti, zero gol incassati (l’unica del Mondiale) e tanta voglia di continuare l’avventura tedesca. Nessuna sorpresa: la squadra di Kuhn è compatta, attenta e sa pungere al momento giusto. L’ultima sfida con gli asiatici si preannunciava interessante e delicata per gli incroci di risultati con Francia-Togo: così è stata, svizzeri precisi (e non è un luogo comune) in ogni frangente ed ardore coreano spento quasi subito. Questa volta neanche le famose rimonte asiatiche hanno salvato dall’eliminazione Ahn e compagni. La Svizzera comanda le manovre nel primo tempo senza difficoltà. Sulla destra Barnetta (il migliore in campo) e Yakin sono scatenati, la difesa coreana spesso va in affanno, regalando così preziose palle. Advocaat prova ad osare con un 4-3-3 senza il “talismano” Ahn (ancora una volta in panca, misteri orientali), ma i suoi sono troppo leggeri per spaventare gli armadi elvetici. Il gioco è vivace con ribaltamenti di fronte e ghiotte occasioni. Frei può mangiarsi le mani per aver sprecato più chance (clamorosa quella al 47’), ma la Svizzera chiude con il sorriso grazie alla rete di Senderos maturata al 23’. Chirurgica punizione dalla destra di Yakin, perfetto stacco e colpo di testa del difensore svizzero, che sullo slancio incoccia nella testa di Choi Jin Cheul: gol al sangue, ma gol pesante. Agli elvetici basta il pareggio per gli ottavi e sul finale di tempo si rilassano un po’ troppo, lasciando spazio alla riscossa coreana. Zuberbuehler e soci pasticciano un po’ troppo in difesa, ma alla fine il portiere è attento a sventare il pericoloso tiro di Lee Chun So. La ripresa inizia con la Corea del Sud alla ricerca del gol, ma le notizie che arrivano da Francia-Togo non sono buone. Gli asiatici fanno un gran possesso palla, ma non riescono a pungere in attacco: più passano i minuti, più l’eliminazione si avvicina e più le idee si fanno confuse. Advocaat concede ad Ahn gli ultimi 30 minuti, ma questa volta “l’uomo della rimonta” può far ben poco. La Svizzera chiude bene tutti gli spazi (nonostante Senderos sia uscito per infortunio) e riesce a colpire con il contropiede. Frei al 64’ colpisce un clamoroso palo, ma al 77’ trova la rete della sicurezza elvetica e della condanna coreana. Sul filo del fuorigioco (e con tocco di Kim Jin Kyu) brucia la difesa avversaria, salta lee Woon Jae e firma il 2-0. Le proteste coreane sono veementi per la segnalazione di fuorigioco del guardalinee, ma l’arbitro argentino Elizondo convalida. E’ la pietra tombale sulle speranze asiatiche con l’aiuto della terna, quanto è lontano il Mondiale del 2002… Gli uomini di Advocaat attaccano comunque a testa bassa con onore e sulla spinta del tifo incessante dei propri tifosi. Una traversa all’84’ nega la gioia del giusto gol della bandiera e alla fine può esplodere tutta la calda festa degli svizzeri: primi nel girone, zero sconfitte con zero gol subiti ed ora la sfida agli ottavi con l’Ucraina. Tutto meritato, comunque: è proprio giovane e forte questa Svizzera. Gol al sangue di Senderos, e Svizzera in vantaggio! Frei: ed è 2 a 0! (Fonti: www.gazzetta.it e Ansa) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 23 giugno 2006 - ore 00:36 Italia, cosa mi sei costata... Dopo di più di tre mesi di esilio mi vieni a trovare, ma io non ci sono, sto a guardarmi l’Italia che vince contro la Repubblica Ceca.... e per di più il "capo" neanche quasi me lo dice... cosa non si fa per la ragion di stato! ![]() E la cosa buffa è che proprio il giorno prima pensavo che era tantissimo che non ti facevi vedere, chiedendomi quello che stavi combinando... Vabbè sarà per la prossima, tanto lo so che prima o poi tornerai... LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 19 giugno 2006 - ore 23:50 Elvetici in testa! Coi gol di Frei e Barnetta gli elvetici eliminano il Togo e vanno al comando del gruppo G. I transalpini per essere certi di passare devono battere gli africani con due gol di scarto DORTMUND, 19 giugno 2006 – La Svizzera supera il Togo per 2-0 e si porta al comando del gruppo G insieme alla Corea. Verdetto giusto: dopo un primo tempo equilibrato, nella seconda frazione è emersa la maggiore solidità e organizzazione della Svizzera, esaltata da alcune individualità come Barnetta, una delle rivelazioni di questa prima fase. Il Togo dispone di due ottimi attaccanti, ma il resto della squadra è piuttosto modesto. Il versamento del famigerato premio-qualificazione presso una banca tedesca non è bastato a ridare slancio ai ragazzi di Pfister.Il risultato avrebbe potuto essere anche più ampio, viste le quattro palle gol avute dagli elvetici nel secondo tempo. PRIMO TEMPO - La Svizzera si presenta con il solito collaudatissimo 4-4-2. Rispetto allo 0-0 con la Francia cambia solo la seconda punta, con Gygax che rileva Streller. Del resto Kuhn dispone di una squadra validissima sotto l’aspetto tattico e dell’organizzazione, quindi cerca di cambiare il meno possibile. Gli africani sono un po’rabberciati in difesa (Assamoassa infortunato a Abalo squalificato), così Pfister parte con una formazione piuttosto raccolta dietro alla coppia d’attacco Adebayor-Kader. L’inizio è frizzante da entrambe le parti: Kader salta P. Degen e conclude sul primo palo, Frei e Cabanas saggiano i riflessi del portiere africano Agassa. Il Togo si appoggia molto sulla classe di Adebayor e della rivelazione Kader, poco sostenuti dai centrocampisti. Al 17’ arriva il gol della Svizzera: bella percussione di Magnin sulla sinistra, cross sul secondo palo per lo smarcato Barnetta, che tocca in mezzo per Frei. L’attaccante elvetico non ha difficoltà a superare Agassa. Buona la reazione del Togo: Muller è decisivo in una chiusura su Kader, poi Adebayor cade in area sul contatto di Muller. Rivista alla moviola, l’azione dello stopper rossocrociato sembra irregolare, anche se per l’arbitro non era facile valutare un contatto non chiarissimo. SECONDO TEMPO - Si riparte con Yakin al posto di Gygax tra gli svizzeri. Il fantasista dello Young Boys agisce alle spalle dell’unica punta Frei. Il Togo fa più fatica e non costruisce occasioni da rete. La Svizzera potrebbe raddoppiare con Barnetta (bravo Agassa), Yakin (fuori il suo sinistro da fuori area) e Frei (Nibombe devia il suo sinistro all’ultimo momento). I rossocrociati legittimano il successo, mentre Kader e Adebayor, punti di riferimento del Togo, sembrano stanchi. Lo scatenato Barnetta domina in mezzo al campo e il sinistro di Yakin dà ordine alla manovra. Frei prova a sorprendere Agassa fuori dai pali con un pallonetto da metacampo. Il raddoppio arriva al 43’: il neo-entrato Lustrinelli serve Barnetta che con uno splendido diagonale non dà scampo ad Agassa. Finisce così 2-0 e il doppio vantaggio, che rispecchia meglio quanto successo in campo, condanna gli africani, spariti alla distanza. VERSO GLI OTTAVI - Svizzera e Corea, che si affronteranno venerdì sera, hanno 4 punti in classifica, contro i 2 della Francia. Gli elvetici sono in testa in base al quoziente reti, un parametro decisivo per le sorti del giorne G. Infatti i francesi per essere certi di qualificarsi dovranno battere il Togo con due gol di scarto. Una vittoria con una sola rete di margine, abbinata al pari tra Corea e Svizzera, potrebbe non essere sufficiente, mentre lo stesso risultato invece regalerebbe ai rossocrociati la qualificazione. Frei realizza l’1-0 E’ il 43’ della ripresa: Tranquillo Barnetta mette in cassaforte il risultato. Impazzisce il settore svizzero!!! (Fonti: www.gazzetta.it e Reuters) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 19 giugno 2006 - ore 08:22 Oggi ore 16.45, in caso di vittoria.. Brindate con noi! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 18 giugno 2006 - ore 22:36 Domani ore 15.00, merendina... Il derby del cioccolato... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 13 giugno 2006 - ore 20:45 La Svizzera ferma una brutta Francia A Stoccarda un deludente 0-0: i Bleusi attaccano ma non sono mai pericolosi, con Trezeguet relegato in panchina. La Svizzera sfiora la clamorosa vittoria STOCCARDA, 13 giugno 2006 - La Francia deve già inseguire. Il deludente 0-0 con la Svizzera ripropone i dubbi sul valore globale dei transalpini e del loro allenatore Domenech, davvero discutibile nella gestione della gara. La stampa del suo Paese non lo ama, e cominciamo a capire perché. Poco gioco sulle fasce, due mediani abili a recuperare palla ma poco propositivi, una fase offensiva macchinosa. E intanto Trezeguet langue in panchina fino alla fine per lasciare spazio al declinante Wiltord e al forse sopravvalutato Ribery. La Svizzera conquista un pari di prestigio e può persino recriminare per un paio di clamorose occasioni non concretizzate. Gli elvetici nella seconda parte della gara sono stati superiori, concedendo solo una mezza occasione a Dhorasoo nel finale. PRIMO TEMPO – La Francia si presenta al via senza novità. Il 4-2-3-1 dei transalpini punta su un mediocre Vieira e su Makelele davanti alla difesa e sulla velocità di Ribery e Wiltord sulle fasce. Henry è il centravanti. Il feeling di Trezeguet con Henry non è dei migliori, ma la decisione del c.t. francese di escluderlo lascia comunque perplessi, anche perché Ribery paga l’emozione e non ne azzecca una. La Svizzera risponde con 4-4-2 tatticamente ordinato, con le due linee di difesa e centrocampo molto corte. Quando devono ripartire gli elvetici mancano del cambio di passo, ma l’occasione più evidente di tutto il primo tempo è loro. Barnetta batte una punizione laterale sul secondo palo, Thuram perde la marcatura di Frei, due elvetici sfiorano il pallone che lentamente si appoggia sul montante alla sinistra dell’incerto e immobile Barthez. In precedenza Henry aveva concluso a lato di testa al 6’. La Francia attacca, ma la difesa elvetica non rischia mai più di tanto. Zuberbuhler corre il pericolo maggiore sullo svarione di Senderos, che al 38’ manca il controllo e libera lo spaesato Ribery in piena area. Il baby del Marsiglia appoggia indietro per Henry il cui destro è ribattuto con un braccio dallo stesso Senderos. Ivanov lascia correre: siamo al limite, ma il gesto dello stopper dell’Arsenal pare involontario e il braccio piuttosto vicino al corpo. Il pari al 45’ appare giusto, la Svizzera non è una squadra trascendentale, ma copre bene il campo e ai galletti manca brillantezza in avanti. SECONDO TEMPO – Si riparte e Domenech persevera con l’inutile Ribery. Il copione non cambia: i francesi attuano un possesso palla piuttosto sterile, ma l’attacco latita ed Henry è troppo solo. La Svizzera arretra ancora il baricentro, ma col passare dei minuti prende sempre più confidenza. Barthez è bravissimo su Gygax al 21’. Finalmente Ribery esce, ma al suo posto entra Saha e non Trezeguet. Gli elvetici, con Vogel e Cabanas in cattedra, si distraggono solo al 44’ sull’invenzione di Zidane (luci e ombre per lui, ma alla fine è sempre il migliore dei suoi), ma Dhorasoo calcia a lato di mezzo metro con il destro. Gygax solo davanti a Barthez: il portiere francese lo ipnotizza Gli svizzeri festeggiano il punto conquistato (Fonti: www.gazzetta.it e Reuters) LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 13 giugno 2006 - ore 08:12 Il grande giorno è arrivato! Questa sera, ore 18, l’esordio mondiale della Svizzera contro un avversario tosto come la Francia, guidata da quel sttrepitosoo mostro con la cerica di nome Zinedine Zidane. Il risultato sembra quasi scontato, ma i rossocrociati lotteranno col coltello tra i denti, ne sono certo. ![]() LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 12 giugno 2006 - ore 21:08 Italia- Ghana Speremo ben... LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK domenica 11 giugno 2006 - ore 23:39 Strani incontri Serata incredibile quella di ieri per me e Straniero (tornerai mai a scrivere qua dentro? ): dopo ben 10 anni abbiamo rivisto prima un giullare di corte masochista, poi un amico che abbiamo perso di vista da un pò (amici amici, amici un ca...) per poi finire col piccolo dumbo... mancava solo che trovassimo Igor B. e lo squallore sarebbe stato totale.. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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