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ORA VORREI TANTO...



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domenica 16 ottobre 2005 - ore 00:03


Terremoto nel mondo della pubblicità televisiva
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ANCHE IL CAMALEONTE DELLA FINDUS TRA I SOSPETTI DELLO SCANDALO COCAINA




Secondo fonti ufficiose ma attendibili, infatti, CARLETTO, il pirotecnico testimonial dei SOFFICINI, sarebbe indagato per possesso e spaccio di cocaina. Ovviamente la notizia, che nel breve volgere di qualche ora ha fatto giro di tutte le cucine d’Italia, ha sconvolto milioni di casalinghe e relativi assistiti. Lo sgomento delle famiglie è giustificato: qui non si tratta del solito vip, ma di un personaggio amatissimo dai telespettatori, un simbolo di serenità e simpatia che si è rapidamente guadagnato i favori del grande pubblico.
Difficile immaginare che cosa può aver spinto una star come Carletto verso il baratro della droga. Era il re degli spot televisivi: ricco, famoso e con un fascino esotico indiscutibile. Insomma: un animale di successo. Forse la stressante routine del set, o l’insostenibile pressione dei mass media; e che dire dell’aridità di un mondo fatto di share e bilanci come quello della pubblicità? La psiche è una macchina molto complessa e nessuno è in grado di spiegarne con certezza i risvolti. Certamente quella sua verve inesauribile, quell’energia esplosiva, quell’allegria perenne, destavano da tempo – tra gli addetti ai lavori – più di un sospetto: aveva qualcosa di eccessivo, inspiegabile, artificioso. Il tipico effetto della cocaina.
Secondo alcune indiscrezioni, questa drammatica scoperta spiegherebbe non solo il segreto del successo del camaleonte più vispo d’Italia, ma anche quello degli apprezzatissimi Sofficini. Sembra infatti che, per ordine del divo, la cocaina venisse inserita nelle confezioni del prodotto e spacciata attraverso gli scaffali della grande distribuzione. Un piano diabolico, che sfruttava l’insospettabile rete dei supermercati per raggiungere l’ambitissimo target delle famiglie. Ci sono consumatori pronti a testimoniare. Una volta provato il prodotto della Findus, piombavano inesorabilmente in uno stato di dipendenza psicofisica e non potevano più farne a meno: compravano scatole su scatole e passavano intere giornate incollati alla tavola, in stato di euforia catatonica. Certuni avevano persino smesso di fumare, sopraffatti dalla irresistibile fragranza dei Sofficini.
Come prevedibile, Carletto si è trincerato dietro ad un impenetrabile silenzio stampa e attende notizie dai suoi avvocati, impegnati nel disperato tentativo di scambiare una tonnellata di punti Findus con una accettabile riduzione della pena.

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sabato 15 ottobre 2005 - ore 00:16


Si rinnova l’immagine Fiat...
(categoria: " Vita Quotidiana ")




E quest’essere un giorno dovrebbe guidare la Juve?
Ma va a dare via il c**o....

Ops!!!! Lo ha già fatto!!!

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venerdì 14 ottobre 2005 - ore 23:22



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Where are you?

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domenica 9 ottobre 2005 - ore 22:48


Mercoledì l’ardua sentenza
(categoria: " Sport ")


Israele 18, Svizzera 17 , Francia 17, Irlanda 16, Cipro 4, Far Oer 1

Se Mercoledì battamo l’Irlanda è fatta, ma sarà dura... ragazzi non mollate!!!!!!!!!


Vonlanthen, guida della squadra (notare la battuta svizzera )


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mercoledì 5 ottobre 2005 - ore 23:40


Dottor House
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ce ne fossero di medici come lui...



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lunedì 3 ottobre 2005 - ore 23:23


E’ morto Franco Scoglio
(categoria: " Sport ")


Franco Scoglio muore in diretta tv
Addio ad un maestro del calcio

E’ morto Franco Scoglio.
*SI SENTE MALE Il tecnico si e’ sentito male nel corso di un programma di una tv di Genova
*UNA DISCUSSIONE Stava discutendo con l’ex presidente del Genoa, Enrico Preziosi, nel corso del programma ’Gradinata Nord’.
*LA CARRIERA Nato a Lipari, isola delle Eolie (Messina) il 2 maggio 1941, aveva iniziato la carriera di allenatore nel 1972. Poi tante panchine


MILANO, 3 ottobre 2005 - E’ morto Franco Scoglio. Il tecnico liparoto, si e’ sentito male nel corso di un programma di "Primo Canale" di Genova.

Stava discutendo al telefono con l’ex presidente di Como e Genoa, Enrico Preziosi, nel corso del programma "Gradinata Nord".

La trasmissione è stata immediatamente sospesa, in modo da poter consentire ai soccorritori del 118 di intervenire. Ma i tentativi per rianimarlo sono stati tutti vani.

"Siamo sconvolti, Franco Scoglio ha avuto uno scambio di opinioni con il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, uno dibattito civile tra due persone passionali, poi ha reclinato il capo all’indietro due volte. C’è stato subito il tentativo di rianimarlo poi successivamente è arrivato il 118. Tutto è accaduto in pochi secondi". Lo ha raccontato a La7 il direttore della tv ligure Mario Paternostro, il quale ha assicurato che l’ex allenatore del Genoa non aveva dato fino a quel momento nessun cenno di malore. "La polizia e il magistrato stanno facendo gli accertamenti sul caso e ci hanno dato chiesto la registrazione della trasmissione. Era lo Scoglio di sempre pronto alla battuta, non aveva dato nessun segno di malore".

"C’e’ stato un confronto vivace ma sempre nei limiti dell’educazione, senza nessuna offesa che potesse essere causa di un malore". Cosi’ Enrico Preziosi, presidente del Genoa, raccontando telefonicamente al "Processo di Biscardi" il suo battibecco televisivo con Scoglio.

"Non c’e’ stata nessuna aggressione ne’ da parte mia ne’ da parte di Scoglio", prosegue Preziosi. "Si parlava di una trasmissione con noi due protagonisti e io gli dicevo di non vederne la necessita’; si parlava di cordate ed io ho detto che se c’era qualcuno che poteva fare meglio di me ero pronto a fare mille passi indietro". "Nulla lasciava presagire che potesse stare male. Gia’ mi si dipinge come una persona cattiva e malvagia ma io mi sento con la coscienza a posto e non ho niente da rimproverarmi, lui mi ha provocato ed io ho risposto, ma non c’e’ stata una offesa che potesse causare tutto cio’", ripete Preziosi che ha riferito che improvvisamente "la telefonata si e’ interrotta e poi mi hanno detto che si era sentito male e poi che era morto. Io sono a Milano non potevo vedere quella trasmissione e non ho percepito la tragedia".

SOTTO CHOC
Aldo Spinelli, per anni presidente del Genoa, ricorda Franco Scoglio: ’Un uomo vero; per me un fulmine a ciel sereno’. Voce rotta, ricordi ed emozioni che si susseguono. E ancora: ’Sono addolorato - dice -. Un uomo che nel cuore aveva una sola cosa: il Genoa’.

Tomas Skuhravy, alla notizia della morte, resta incredulo: ’Impossibile, non so cosa dire: sto male. Non posso crederci - queste le prime parole dell’attaccante ex Genoa. - Mi dispiace moltissimo, una cosa incredibile...’. Tomas precisa: ’L’avevo sentito circa un mese fa... non so cosa dire, queste cose ci lasciano veramente senza parole. Sto mala’. In ultima battuta Skuhravy conclude: ’Morire così in diretta è una cosa incredibile’.

Nato a Lipari, isola principale delle Eolie (Messina) il 2 maggio 1941, aveva iniziato la carriera di allenatore nel 1972, nelle giovanili della Reggina.

Tra il 1973 e l’81 guida la Gioiese (2 volte, sempre in serie D), il Messina (con cui esordisce in C), l’Acireale (D) e la Reggina (C1). Nella stagione 1981/82 torna alla Gioiese, in Interregionale, e vince il suo primo campionato. Dopo una sostituzione con la Reggina (C1) e un subentro con l’Akragas (C1), nel 1984 torna al Messina e guida i siciliani alla promozione in B (1985/86) e, nei due anni seguenti, a due ottimi campionati nella serie cadetta.

Dal 1988 disputa due tornei sulla panchina del Genoa: vince il campionato di B e ottiene una brillante salvezza in quello di A. Dal 1990 al 1998 non riesce piu’ a rimanere su una panchina per un’intera stagione.

Tra vari esoneri e altrettante dimissioni allena il Bologna (serie A), l’Udinese (B), la Lucchese (B), il Pescara (B), il Genoa (A), il Torino (A), il Cosenza (B) e l’Ancona (B). Nell’autunno del ’98 diventa commissario tecnico della nazionale tunisina, con la quale si piazza quarto nella coppa d’Africa 2000.

A febbraio del 2001 torna ad allenare il Genoa, lasciando la panchina della Tunisia, praticamente qualificata ai Mondiali.

Guida il Genoa nelle ultime 16 giornate della stagione (due da allenatore non ufficiale e poi, dal 2 marzo, 14 da allenatore ufficiale) portandolo alla salvezza.

Terminata la stagione Scoglio accetta l’incarico di ct della Libia . L’obiettivo sono i Mondiali 2006.
Scoglio batte il Congo nella prima gara di qualificazione alla Coppa d’Africa 2004 per 3-2. Sara’ la sua unica partita ufficiale sulla panchina libica. Poi c’e’ l’avventura sulla panchina del Napoli, finita prima del tempo perche’ la societa’ di Naldi rischiava la retrocessione.



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giovedì 29 settembre 2005 - ore 21:01


29 Serttembre - Equipe 84
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Seduto in quel caffè
io non pensavo a te.
Guardavo il mondo che
girava intorno a me.
Poi d'improvviso lei sorrise
e ancora prima di capire
mi trovai sottobraccio a lei
stretto come se
non ci fosse che lei.

Vedevo solo lei
e non pensavo a te.
E tutta la città
correva incontro a noi.
Il buio ci trovò vicini
un ristorante e poi
di corsa a ballar sottobraccio a lei
stretto verso casa abbracciato a lei
quasi come se non ci fosse che,
quasi come se non ci fosse che lei.

Mi son svegliato e
e sto pensando a te...
Ricordo solo che,
che ieri non eri con me.
Il sole ha cancellato tutto
di colpo volo giù dal letto
e corro lì al telefono
e parlo, rido e tu,
tu non sai perché,
t'amo, t'amo e tu,
tu non sai perché...
parlo, rido e tu,
tu non sai perché...

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giovedì 29 settembre 2005 - ore 00:12


Battesimo: Capitolo 2
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ne ho avuto la conferma: dovrò fare da Padrino al battesimo del mio cugino più piccolo.
Inutile dire quanto la cosa mi scocci, io così orgogliosamente ateo da un decennio costretto a partecipare da attore non protagonista ad uno spettacolo-farsa in nome dell’ipocrisia, e se lo faccio è solo perché alla mia famiglia ci tengo, anche se mi domando quanto possa interessare a mio cugi appartenere al gregge di... come si chiama????
Beh, in ogni caso, per fortuna, potrà sempre fare marcia indietro, se lo vorrà un giorno... non sarebbe il primo in famiglia!
E a me cosa verrà in mano da tutta questa storia?
Mi riavvicinerò a... (uffa, non mi viene in mente...), andrò in pellegrinaggio, mi verranno le visioni?
Non credo proprio...
Però una cosa buona c’è: potrò fregiarmi del titolo di Don Vito Corleone, il che non è male (Morfeus dovrai passarmi la tua suoneria! )

Per ora baciamo le mani...

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martedì 27 settembre 2005 - ore 23:52


Battesimo: Capitolo 1
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Battuta di Stendhal.. io non sono molto d’accordo...

"Dio ha creato un’opera imperfetta e lo sa benissimo, tanto è vero che manda in giro gli atei, suoi agenti segreti, a spargere la voce che lui non esiste"

Prossimamente una spiegazione a tutto...

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domenica 25 settembre 2005 - ore 21:26


Bello, famoso e... spacciatore
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Donna muore per overdose: arrestato l'attore Paolo Calissano
L'attore televisivo Paolo Calissano è stato arrestato: l'accusa aver ceduto cocaina ad una donna brasiliana che poi è morta nell'abitazione genovese dell'attore. L'arresto è stato deciso dal giudice dopo che la polizia ha trovato trenta grammi di cocaina nascosti nella casa di Calissano.

La donna morta è una cittadina brasiliana di 31 anni, che si trovava nell'abitazione di Calissano insieme ad altri due amici, un uomo e una donna. Secondo quanto appreso, il decesso risalirebbe a mezzogiorno, quando la donna è stata soccorsa da un medico del 118 chiamato dall'amico. Il medico ha poi provveduto ad avvisare la polizia dopo la constatazione del decesso.

Il racconto della tragedia avvenuta in un signorile palazzo nell'esclusivo quartiere di Albaro, è stato fatto alla polizia da una ragazza, amica della vittima, presente quando questa si è sentita male. Secondo i primi accertamenti, a causare la morte della donna sarebbe stato un mix di cocaina e tranquillanti.

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