...e scrivo mille parole, mille lettere, e poi, mi addormento pensando se spedirle o no e mi spavento dei sogni che non ho fatto mai, poi mi sveglio:non è mattina senza un caffè ...
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giovedì 29 novembre 2007 - ore 14:53
ARSENICO E VECCHI MERLETTI
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
L’Arsenico nell’ambiente L’Arsenico è tra gli elementi in traccia uno dei più mobili sia nell’idrosfera che nell’atmosfera.
Nella crosta terrestre è presente naturalmente in concentrazioni relativamente basse (2 ppm) ma i
livelli nel terreno oscillano a seconda della presenza di contaminazioni agricole e industriali (es:
impiego di fanghi di depurazione contaminati; utilizzo di detergenti e/o concimi fosfatici che
contengono quantità apprezzabili di questo elemento). L’Arsenico può essere poi facilmente
veicolato nelle altre sfere geochimiche attraverso polveri trasportate dal vento, scorrimento
superficiale e fenomeni di origine vulcanica. Nelle acque oceaniche il suo tenore è di 0,3 μg/L e
nelle acque continentali è in genere compreso tra 0,05 e 1,00 μg/L.
Nelle acque naturali lArsenico è presente come ossianioni solubili, arsenato (V) e arsenito (III),
con concentrazioni di 1-10 ppb in acque incontaminate e 100-5000 ppb in acque contaminate in
zone minerarie.
La sua elevata mobilità è data dal fatto che in ambiente ossidante è presente allo stato +5, e non
subisce processi di coprecipitazione o di adsorbimento di rilievo, se si esclude la
coprecipitazione generata dagli idrossidi di ferro. La sorgente di Arsenico è dunque
essenzialmente geochimica e riferibile principalmente allossidazione supergenica di solfuri
metallici (pirite, calcopirite, arsenopirite). In India (Bengala occidentale) e in Bangladesh milioni
di persone sono a rischio a causa dellelevata concentrazione di Arsenico nelle acque sotterranee
consumate (>50 ppb). In quelle regioni, lArsenico è associato alla pirite presente nei depositi
alluvionali in cui pesca la maggior parte dei pozzi (ad Es. nel delta del Gange) per
lapprovvigionamento idrico; a causa dei forti emungimenti dovuti allalta densità demografica, la
tavola dacqua è soggetta ad abbassamenti periodici, i quali consentono alle acque di superficie di
penetrare nel sottosuolo ed ossidare la pirite liberando in soluzione lArsenico. In Italia, simili
problemi ambientali da rilascio di Arsenico nelle acque naturali sono stati segnalati nelle aree
minerarie a solfuri in Sardegna e in Toscana meridionale. Altri risultati indicano la presenza di
estese ed intense anomalie di questo elemento nei mezzi superficiali (acque, sedimenti fluviali e
marini, suoli) del Lazio e della Campania (Dall’Aglio; 1996); in condizioni idrotermali questo
elemento può essere infatti selettivamente mobilizzato raggiungendo tenori anche dell’ordine del
mg/L.
Va infine ricordato che alcune attività antropiche (come industrie metallurgiche, del vetro, della
ceramica, dei coloranti; combustione carbone; fitofarmaci) magari anche indirettamente e
inconsapevolmente interferiscono sul ciclo dell’Arsenico, immettendo nell’ambiente ulteriori
pericolose quantità di questo elemento.
Effetti dell’Arsenico sulla salute Sin dai tempi più antichi l’Arsenico è tra gli elementi tossici più noti e non sembra svolgere
alcuna funzione essenziale per lo sviluppo e la crescita delle specie viventi. Può invece causare
danni anche gravi ed irreversibili se supera determinati limiti nell’ambiente in generale e in
particolare nei mezzi capaci di essere assorbiti dagli animali (come cibi, acque potabili,
atmosfera).
Lingestione di appena 100 mg di triossido di arsenico (As2O3) può essere letale per una persona.
La sintomatologia da avvelenamento da Arsenico è rappresentata da congiuntivite, melanosi,
depigmentazione e cheratosi. Tuttavia mentre la tossicità acuta dell’Arsenico per l’uomo è
storicamente conosciuta, la sua tossicità cronica è stata seriamente presa in considerazione solo
recentemente. Sono state infatti individuate relazioni fra esposizione allArsenico e forme
tumorali della vescica, del fegato, dei polmoni e dei reni. Studi sulla distribuzione di Arsenico
nelle acque naturali di vastissime aree densamente popolate dell’Asia e sulle insorgenze tumorali
ad essa attribuite con accurate valutazione delle relazioni dose-effetti, hanno drammaticamente
messo in luce la pericolosità di questo elemento. Nel Bangladesh concentrazioni di Arsenico
anche superiori a centinaia di μg/L sono state rilevate nelle acque usate come potabili da molte
decine di milioni di persone e si stima che nelle condizioni attuali, 200.000-270.000 persone
sono a rischio di morte prematura. In Cina l’eccesso nell’assunzione di Arsenico ha provocato
malfunzionamenti della circolazione periferica sino alla cancrena delle estremità, associata
sovente a lesioni della pelle. Anche ipertensione e ischemia cardiaca, come pure fibrosi epatica
dovute all’Arsenico sono state segnalate in Bengala. In Bangladesh alla stessa causa sono state
attribuite malattie come il diabete mellito e gravi anemie. Nella letteratura scientifica sono
reperibili numerosissime segnalazioni su patologie tumorali indotti da elevate assunzioni di
Arsenico, dovute in particolare ad alti tenori riscontrabili nelle acque potabili. Già negli anni ‘20
erano stati raccolti sicuri dati epidemiologici sull’insorgenza di cancro della pelle in Cina
(Dall’Aglio; 2004).
Oggi tanto l’Environmental Protection Agency degli USA (USEPA) che il World Health
Organization (WHO) classificano l’Arsenico come potente agente cancerogeno e ne ha
recentemente abbassato il valore di concentrazione limite nelle acque potabili da 50 μg/L a 10
μg/L. L’obiettivo dei prossimi anni è quello di ridurre ulteriormente il limite a 5μg/L. In realtà
non c’è dose senza rischio. E’ da precisare che per i composti cancerogeni come l’Arsenico è
praticamente impossibile stabilire una soglia al di sotto della quale la probabilità di insorgenze
patologiche sia nulla. L’Arsenico può provocare solo effetti negativi alla salute anche per
piccolissime dosi; l’ideale sarebbe pertanto ottenere una sua concentrazione nelle acque potabili
uguale a zero. La tabella 2.3 fornice un esempio sulle relazioni esistenti tra assunzioni di
Arsenico nelle acque potabili e rischio aggiuntivo di insorgenza di cancro alla pelle.
Ciò che rende ancora più pericoloso questo elemento come altri, è la tendenza a dar luogo a
naturali processi di accumulo lungo la catena alimentare. LArsenico infatti viene facilmente
assimilato dalle piante e da queste può essere trasferito agli animali superiori; ogni volta che si
passa poi da un livello trofico ad uno superiore le biomasse diminuiscono e la concentrazione
dell’elemento nei tessuti aumenta enormemente, mettendo in serio rischio la salute degli animali
superiori, uomo compreso
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martedì 6 novembre 2007 - ore 09:48
(categoria: " Cinema ")
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domenica 4 novembre 2007 - ore 14:46
Sesshomaru per sempre
(categoria: " Pensieri ")
Questa puntata di Inuyasha è stata straordimaria...
Episodio 162 - Per sempre con il signor Sesshomaru
Un incendio attrae l’attenzione di un gruppo di demoni sterminatori, capitanati da Ungai, un monaco guerriero. Percependo aura demoniaca, i monaci si avvicinano alla fonte. L’incendio proviene da un villaggio in fiamme ma gli attaccanti sono umani, si tratta infatti di semplici banditi. I banditi terrorizzano i paesani. Distante, dall’alto di una collina, Sesshomaru guarda la scena. I banditi scorgono Sesshomaru e lo attaccano, ma il potente demone li elimina senza difficoltà. All’arrivo di Ungai, tutto ciò che i monaci vedono è morte e distruzione, e incolpano Sesshomaru. Ungai cerca di uccidere Sesshomaru, ma senza risultato. Si ripropone però di ucciderlo prossimamente. I nuovi cacciatori di demoni causano problemi anche al gruppo di Inuyasha, poichè tutti i nuovi lavori per sterminare i demoni vengono ora assegnati ai monaci. Ungai scopre anche Rin nella foresta, ma la ragazza fugge in sella ad Ah-Un. Rin torna da Jaken, preoccupata per la presenza degli sterminatori e la contemporanea assenza di Sesshomaru. Quella notte, una musica ipnotizza Rin, costringendola ad inoltrarsi nella foresta. All’ombra di un albero si trova Ongokoki, un demone che ruba i bambini. La ragazza viene rapita. Altrove, anche il gruppo di Inuyasha è accampato per la notte. Miroku si lamenta di non riuscire più a trovare un lavoro, a causa della forte competizione dei monaci. Poco dopo il gruppo viene raggiunto da Ungai e il resto dei monaci. Ungai rimane perplesso dal gruppo di Inuyasha, e arriva quasi a ingaggiare battaglia con il mezzo demone. Alla fine però se ne va. Nel frattempo, Rin viene portata da Ongokoki in una caverna, imprigionata insieme agli altri bambini rapiti. Mentre tutti gli altri bambini sono terrorizzati, Rin attende con calma l’arrivo di Sesshomaru. Quella sera, Ongokoki scorge un gruppo di bambini, e intona la sua musica per rapirli. Stranamento però i bambini non rispondono, e il demone si avvicina per investigare, scoprendo che si tratta solamente di fantocci. I monaci di Ungai circondano il demone e intonano un canto con lancio di ofuda, indebolendo notevolmente il demone. Ungai si avvicina e con il suo bastone polverizza il demone. I monaci liberano i bambini nella caverna, tutti estremamente felici di essere stati salvati, eccecco una, Rin. La ragazza rifiuta di farsi salvare, perchè aspetta l’arrivo di Sesshomaru. Ungai riconosce in lui il demone che lo ha sconfitto, e architetta un piano per far venire allo scoperto il potente demone: usare Rin come ostaggio. Poco dopo Sesshomaru appare veramente. Il gruppo di Ungai lo circonda e inizia il canto di indebolimento. L’unico risultato però è quello di infastidire il potente demone, che si appresta a cambiare forma. Sul posto arrivano anche Inuyasha e gli altri. Vedendo che il canto non funziona Ungai prova personalmente. Ma Sesshomaru è troppo forte per il monaco, e viene facilmente sconfitto dal demone. Il suo bastone viene distrutto e il gruppo sconfitto senza difficoltà e senza causare vittime. Sesshomaru chiama a se Rin, ma Ungai la prende per un braccio e gli dice che il suo posto è con gli umani, e non con i demoni. Rin sorride, lo saluta e poi si riunisce con Sesshomaru. Alla fine Ungai capisce che non tutti i demoni sono malvagi. Sesshomaru e Rin si riuniscono a Jaken e insieme riprendono la loro caccia a Naraku. Rin chiede a Sesshomaru se si ricorderà di lei una volta che lei sarà morta, Sesshomaru mostra una faccia quasi imbarazzata/sorpresa, poi le dice di non fare domande sciocche e prosegue.
Come vorrei anch’io che il mio "freddo" amore, fosse sempre prondo a venire in mio aiuto...
E invece nemmeno mi vede... apm!
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mercoledì 31 ottobre 2007 - ore 08:48
Stasera...
(categoria: " Musica e Canzoni ")
80 FESTIVAL
Mercoledì 31 Ottobre 2007, ore 21.30 al Padiglione n°7 della Fiera di Padova "80 Festival". Evento realizzato dallAssessorato alla Cultura della Provincia di Padova.
A partire dalle ore 21.30 fino alle 4 del mattino presso il padiglione n. 7 della Fiera di Padova, i djs Harry Morry e Massimo Santi riproporranno i più grandi successi degli anni ’80 facendo ballare e cantare il pubblico degli “80 maniaci” mentre Mauro Tonello (Direttore Artistico di Radio Company e Radio 80), e Cristina Dori (la famosa “topona” di Radio Company) nel corso della lunga serata presenteranno le numerose icone del panorama musicale anni ’80 ospiti dell’evento: Alberto Fortis (”Settembre”, “Svegliati amore con me”), Riccardo Fogli (”Storie di tutti i giorni”, “Malinconia”), Amanda Lear (”Tomorrow”), The Twins (”Ballett dancer” , “Face to face”), Kano (”Another life”), Rockets (”Galactica”, “On the road again”, “Electric delight”).
L’evento 80 Festival sarà trasmesso in diretta radiofonica su Radio Company.
Tutti i presenti all’80 Festival riceveranno in omaggio la compilaton anni 80.
Ingresso € 15,00
Per informazioni e prenotazioni tavoli: 333-5.80.80.80
fonte
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martedì 30 ottobre 2007 - ore 17:02
sono depressa...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
STAY (FARAWAY, SO CLOSE!) U2
Green light, Seven Eleven
You stop in for a pack of cigarettes
You dont smoke, dont even want to
Hey now, check your change
Dressed up like a car crash
Your wheels are turning but youre upside down
You say when he hits you, you dont mind
Because when he hurts you, you feel alive
Hey babe, is that what it is?
Red lights, grey morning
You stumble out of a hole in the ground
A vampire or a victim
It depends on whos around
You used to stay in to watch the adverts
You could lip synch to the talk shows
And if you look, you look through me
And when you talk, you talk at me
And when I touch you, you dont feel a thing
If I could stay...
Then the night would give you up
Stay, and the day would keep its trust
Stay, and the night would be enough
Faraway, so close
Up with the static and the radio
With satellite television
You can go anywhere
Miami, New Orleans
London, Belfast and Berlin
And if you listen I cant call
And if you jump, you just might fall
And if you shout, Ill only hear you
If I could stay...
Then the night would give you up
Stay then the day would keep its trust
Stay with the demons you drowned
Stay with the spirit I found
Stay and the night would be enough
Three oclock in the morning
Its quiet and theres no one around
Just the bang and the clatter
As an angel runs to ground
Just the bang
And the clatter
As an angel
Hits the ground
Mi sento proprio così: invisibile e impotente... vorrei anchio avere la forza di fare il salto e cadere, così lui potrebbe vedermi...
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lunedì 15 ottobre 2007 - ore 09:42
San Martino...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Festa di San Martino a Carbonara...
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mercoledì 3 ottobre 2007 - ore 09:42
Si ricomincia
(categoria: " Università / Scuola ")
Oggi è il terzo giorno di corsi della specialistica e già non ne posso più... ah povera me!!!!!!!!!!!
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mercoledì 26 settembre 2007 - ore 15:32
Oktoberfest
(categoria: " Viaggi ")
Mi sono laureata...


... e dove potevo mai andare a festeggiare???? 


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venerdì 7 settembre 2007 - ore 10:50
Sembra impossibile...
(categoria: " Università / Scuola ")
... invece tra meno di due settimane
MI LAUREO!!!!!!!!!!!!!!!!!
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venerdì 10 agosto 2007 - ore 16:29
por una noches...
(categoria: " Riflessioni ")
Anche se per solo una serata, questo splendido ragazzo mi ha fatto da cavaliere... ahhh che peccato... non lo vedrò mai più... ho lasciato un pezzetto di cuore a Barcellona...
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