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Jovanotti-Buon Sangue


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ORA VORREI TANTO...
Sapere chi ha ucciso Laura Palmer...o trasformarmi in Jem.


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
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OGGI IL MIO UMORE E'...
Soleggiato, anche se fuori c’è la nebbia.


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
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MERAVIGLIE

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Doppio senso di circolazione

Presegnala un tratto di strada con doppio senso di circolazione sulla stessa carreggiata, quando nel tratto precedente era a senso unico


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ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


lunedì 16 maggio 2005
ore 09:25
(categoria: "Fotografia e arte..")


ANGELO ANNUNCIANTE


Nell'Angelo annunciante, che sembra una curiosa incarnazione della Nike di Samotracia, si assommano in perfetta sintesi tutti gli aspetti che rendono straordinario questo monumentale ciclo, che ha richiesto all'autore due anni interi di lavoro: l'invenzione della forma suggerita dall'inconscio e modellata con plasticità; la conquista dello spazio in cui essa si assesta dialogando con le altre componenti; la naturalezza che l'idea convertita in termini zoomorfi conferisce all'immagine, la quale, se assume una dimensione umana, non perde l'astrattezza dell'idolo nell'essere simbolo di una condizione vagheggiata. La figura nella sua definizione artistica si arricchisce nell'involucro che la adorna di raffinatezze estreme per i colori e i lucori che rimandano alle proprietà dei materiali impiegati, a partire dalle terre pregne di feconde sostanze fino agli smalti che riflettono celesti armonie.


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lunedì 16 maggio 2005
ore 09:11
(categoria: "Vita Quotidiana")


E LE LACRIME FANNO SOLO DA CORNICE...

MINUETTO
Mia Martini

(Califano-Baldan Bembo)



E' un'incognita ogni sera mia...
Un'attesa pari a un'agonia.
Troppe volte vorrei dirti: no!
E poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho!
Il mio cuore si ribella a te
ma il mio corpo no!
Le mani tue strumenti su di me
che dirigi da maestro esperto quale sei
E vieni a casa mia
quando vuoi
nelle notti piu' che mai
dormi qui te ne vai
sono sempre fatti tuoi
Tanto sai che quassu'
male che ti vada avrai
tutta me se ti andra' per una notte

E cresce sempre piu'
la solitudine
nei grandi vuoti che mi lasci tu
Rinnegare una passione no!
Ma non posso sempre dirti si'
nel sentirmi piccola cosi'
tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te
Troppo cara la felicita'
per la mia ingenuita'
Continuo ad aspettarti nelle sere
Per elemosinare amore
Sono sempre tua
quando vuoi
nelle notti piu' che mai
dormi qui te ne vai
sono sempre fatti tuoi
Tanto sai che quassu'
male che ti vada avrai
tutta me se ti andra' per una notte
Sono tua
la notte a casa mia
sono tua sono mille volte tua

E la vita sta passando su noi
di orizzonti non ne vedo mai
Ne approfitta il tempo e ruba
come hai fatto tu
il resto di una gioventu'
che ormai non ho piu'
E continuo sulla stessa via
sempre ubriaca di malinconia
ora ammetto che la colpa forse e' solo mia
avrei dovuto perderti
invece ti ho cercato

Io non so l'amore vero che sorriso ha
Pensieri vanno e vengono. La vita e' cosi'
Minuetto suona per noi
la mia mente non si ferma mai
Io non so l'amore vero che sorriso ha
Pensieri vanno e vengono. La vita e' cosi'.



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lunedì 16 maggio 2005
ore 08:46
(categoria: "Vita Quotidiana")


LA PAZZIA
Sondaggione:
Se una persona nasconde un ipotetico biglietto d'entrata ad una festa in macchina, e nel momento in cui gli chiedi spiegazioni ti risponde:
"l'ho nascosto proprio perchè immaginavo mi avresti chiesto spiegazioni, e dato che NON MI RICORDO da dove arriva non avrei saputo dartene",
si tratta di deficenza o di pazzia?
Io resto in ogni caso molto perplessa circa l'idiozia che regna sovrana tra il genere maschile.


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giovedì 12 maggio 2005
ore 11:19
(categoria: "Vita Quotidiana")




LA GENIALITA' E' INFINITA PAZIENZA

Goethe


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giovedì 12 maggio 2005
ore 10:45
(categoria: "Vita Quotidiana")




Oggi sono particolarmente giù...mi sento di ascoltare De Gregori...la sua poesia mi riempie come sempre il cuore e gli occhi.

La donna cannone
Francesco De Gregori

(1983)

Butterò questo mio
enorme cuore
tra le stelle un giorno
giuro che lo farò
e oltre l'azzurro della tenda
nell'azzurro io volerò
quando la donna cannone
d'oro e d'argento diventerà
senza passare per la stazione
l'ultimo treno prenderà
in faccia ai maligni
e ai superbi
il mio nome scintillerà
dalle porte della notte
il giorno si bloccherà
un applauso del pubblico pagante
lo sottolineerà
dalla bocca del cannone
una canzone esploderà
e con le mani amore
per le mani ti prenderò
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come dici tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via
così la donna cannone
quell'enorme mistero volò
tutta sola verso un cielo nero
nero s'incamminò
tutti chiusero gli occhi
l'attimo esatto in cui sparì
altri giurarono spergiurarono
che non erano mai stati li
e con le mani amore
per le mani ti prenderò
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come vuoi tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via


La montagna azzurra (1909)
Guggenheim Museum, New York

"Mi sembrava che l'anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale, quando l'inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita".
Wassily Kandinsky




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lunedì 9 maggio 2005
ore 10:16
(categoria: "Vita Quotidiana")


A proposito di Cenerentola...

Per la serie...come smontare una favola...


"CENERENTOLA

Qualche tempo fa un amico laziale mi ha comunicato che a Roma esiste l'espressione: "Fare le scarpe a qualcuno", che significa "prevalere su qualcuno, essergli superiore".
Nel vocabolario è scritto: "fare le scarpe a qualcuno: fargli del male nascondendosi sotto una falsa apparenza di amico".
Il senso latente è che chi è superiore a qualcuno gli fa del male, lo evira, come il Padre dell'orda primordiale evirava i giovani maschi che gli erano inferiori di forze. "Fargli le scarpe" equivale ad avere il controllo sul suo piede - pene.
A questo proposito mi sono ricordato di quello che racconta James G.Frazer in Il ramo d'oro, raccontandoci del rito da consumarsi, presso alcuni selvaggi, quando si crede che un uomo abbia perso la sua anima: "...certi Indiani riprendono l'anima smarrita di un uomo per mezzo delle scarpe e gliela restituiscono facendogliele calzare" (Boringhieri, Torino 1973, vol.I, p.292).
Sembrerebbe che i primitivi associno inconsciamente piede = pene con anima, poiché questa si trova nelle scarpe, come il piede.

Un altro punto: Freud ci ha mostrato come la scarpa sia un simbolo genitale femminile ("Simbolismo del sogno", in Opere, B.Boringhieri, Torino 1989, vol.VIII p.329). L'espressione "fare le scarpe a qualcuno" condensa, quindi, anche un altro significato: renderlo femmina.
Infatti, Freud e Abraham ci hanno mostrato come il bambino creda che il maschio, durante il rapporto sessuale, eviri la femmina del suo pene e così facendo le infligge una ferita che la rende tale. L'atto sessuale viene interpretato, nella psiche infantile, come un atto di sopraffazione - evirazione che il maschio perpetra sulla femmina (S.Freud, «Una nevrosi infantile», in op.cit., vol.VII, p.552); K. Avraham, «Complesso Femminile di Evirazione», in Opere, B.Boringhieri, Torino 1975 e 1995, vol .I, pp.113 -- 114).
Chi "fa le scarpe a qualcuno" lo evira, lo rende inferiore, e tramuta il suo pene in "scarpa", ovvero, in genitale femminile.
La fiaba di Cenerentola, che perde la sua scarpa mentre fugge a mezzanotte, ci racconta della stessa fantasia infantile di deflorazione - evirazione femminile.
Non è un caso che Cenerentola perda la sua scarpa in mezzo a una danza, che come ogni movimento ritmico simboleggia l'eccitazione che si accompagna al rapporto sessuale (S. Freud, "Simbolismo nel sogno", in op.cit, p. 329), e scendendo a precipizio su una scalinata (su salire e scendere le scale, vedi ibidem). Ovvero, al punto saliente dell'eccitazione sessuale, ella perde la scarpa = genitale = verginità. Inoltre, proprio allo scoccare della mezzanotte. Il pulsare delle lancette dell'orologio è stato equiparato da Freud al pulsare della clitoride ("Comunicazione di un caso di paranoia in contrasto con la teoria psicoanalitica", 1915, in op.cit., vol VIII, p. 166). Quindi, l'ora che scade, il tempo che arriva, equivalgono alla scarica libidica dell'orgasmo genitale."









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lunedì 9 maggio 2005
ore 10:09
(categoria: "Vita Quotidiana")


Per la rubrica: OGGI MI SENTO MOLTO...


Principe...vieni a cercarmi? Cavolo, mica ci saranno tante pricipesse con un trentanove di piedi! Uffa!


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lunedì 9 maggio 2005
ore 09:21
(categoria: "Vita Quotidiana")



Il dopo week end è sempre un'agonia cercare di spiegare com è andata...devo dire che il venerdì sera mi ha piacevolmente stupito, ricordando ai profani della mia mentalità che per me solitamente è una serata pacchissima e tristissima, dove vedo tutti che fanno festa tranne la sottoscritta...la realtà è che anch'io faccio festa, ma non la festa che vorrei! Venerdì invece ho avuto una fantastica e inaspettata sorpresa...
Concerto dei subsonica!

Tutti i miei sbagli
Tu sai difendermi e farmi male
Ammazzarmi e ricominciare
A prendermi vivo
Sei tutti i miei sbagli
A caduta libera
E in cerca di uno schianto
Ma fin tanto che sei qui
Posso dirmi vivo

Tu affogando per respirare
Imparando anche a sanguinare
Nel gioco che sfugge
il tempo reale sei tu
Tu a difendermi a farmi male
Sezionare la notte e il cuore
Per sentirmi vivo
In tutti i miei sbagli

Non m' importa molto se
Niente è ugule a prima
Le parole su di noi
Si dissolvono così

Tu affogando per respirare
Imparando anche a sanguinare
Nel giorno che sfugge
Il tempo reale sei tu
Tu a difendermi e farmi male
Sezionare la notte e il cuore
Per sentirmi vivo
In tutti i miei sbagli
Tu affogando per respirare...

Tu il mio orologio che può aspettare
E anche quando c'è più dolore
Non trovo un rimpianto
Non riesco ad arrendermi
A tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli
Sei tutti i miei sbagli



Il resto del week end tranquillità e pace...e va bene così...


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giovedì 5 maggio 2005
ore 10:03
(categoria: "Vita Quotidiana")


DELUSIONE E DESIDERIO

Se prendere delle posizioni risulta così difficile, o almeno così mi si vuol far credere, perchè prenderle?
In fin dei conti non mi sembra così strano provare delle emozioni...anche se contrastanti, anche se forti, anche se irrazionali...e cercare di rinchiuderle e soffocarle in decisioni frettolose, poco ragionate e troppo razionali mi sembra veramente stupido.
Immaturo e stupido.
Ma va bene così, questo serve anche per ri-valutare le situazioni e dare un peso diverso alle persone.
L'unica associazione mentale che posso fare ora è legata a questa canzone

Tiromancino
La Descrizione Di Un Attimo (2000)
La Descrizione Di Un Attimo


La descrizione di un attimo
le convinzioni che cambiano
e crolla la fortezza del mio debole per te
anche se non sei più sola perché sola non sai stare
e credi che dividersi la vita sia normale
ma la mia memoria scivola
mi ricordo limpida la trasmissione dei pensieri
la sensazione che in un attimo
qualunque cosa pensassimo poteva succedere
E poi cos'è successo
aspettami oppure dimenticami
ci rivediamo adesso
dopo quasi cinque anni
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me
e come sempre sei un'emozione fortissima
e come sempre sei bellissima
Mi hanno detto dei tuoi viaggi
mi hanno detto che stai male
che sei diventata pazza
ma io so che sei normale
mi chiedi di partire adesso
perchè i numeri e il futuro non ti fanno preoccupare
vorrei poterti credere
sarebbe molto più facile
rincontrarci nei pensieri
distesi come se fossimo
sospesi ancora nell'attimo in cui poteva succedere
E poi cos'è successo
aspettami oppure dimenticami
ci rivediamo presto
fra almeno altri cinque anni
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me
e come sempre sei un'emozione fortissima
e come sempre sei bellissima perchè
come sempre sei la descrizione di un attimo



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martedì 3 maggio 2005
ore 13:46
(categoria: "Vita Quotidiana")


I MESSAGGI...
Ore 01.14 3 maggio 2005

Ehi Martina se posso dire la mia senza ovviamente fraintendimenti sei una tipa molto sveglia e particolare.
Fai fatica nel tuo essere a non farti notare e soprattutto dai l'idea di essere molto sicura di te stessa.
I miei complimenti perchè sei a mio modoo di pensare una donna a tutti gli effetti.

LA PAZZIA...E QUESTO PERCHE' UNA SERA PARLO DI SESSO!


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