I’M ALICE IN WONDERLAND!!!
Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di PAROLE SCELTE sapientemente,
di fiori detti PENSIERI,
di rose dette PRESENZE,
di SOGNI che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti....
Ho bisogno di POESIA,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le EMOZIONI e dà COLORI nuovi.
Alda Merini
La speranza è un essere piumato
che si posa sull’anima,
canta melodie senza parole e non finisce mai.
La brezza ne diffonde l’armonia,
e solo una tempesta violentissima
potrebbe sconcertare l’uccellino
che ha consolato tanti.
L’ho ascoltato nella terra più fredda
e sui più strani mari.
Eppure neanche nella necessità
ha chiesto mai una briciola - a me.
E.Dickinson
"Con una bella ferita sono venuto al mondo. È stato tutto il mio corredo".
"L’età della ferita, più della sua profondità e del suo propagarsi ne costituisce la dolorosità. Essere continuamente squarciato nel medesimo canale della ferita, vedere medicata la ferita già operata infinite volte, ecco il guaio".
F.Kafka
LENTAMENTE
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e
i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno, chi non si permette
almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un
progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno
sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.
P.Neruda
RICORDATEVI CHE CIASCUNO DI NOI, DA SOLO, NON VALE NULLA.
Ernesto Che Guevara
L’ipotesi di Calamandrei.
"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."
Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950
Quando un dotto di prim’ordine sente parlare della via, la segue rispettosamente. Quando un dotto di mezza levatura sente parlare della via, ora la mantiene ora la perde. Quando un dotto d’infimo ordine sente parlare della via, si fa una grande risata.
LAO TZU
Parla da saggio ad un ignorante ed egli dirà che hai poco senno.
Euripide
oroscopo 2009
"Ho visto un angelo nel marmo e ho scolpito fino a liberarlo" disse una volta Michelangelo. Lui non creava una statua, ma la liberava da tutto il marmo superfluo da cui era avvolta.Nel 2009 ti consiglio di provare il suo metodo. Avrai la possibilità di creare una cosa eccezionale -forse anche due- se riusirai a eliminare con lo scalpello tutto il materiale inutile che nasconde la vera bellezza.
"il mio razzismo mi fa evitare programmi demenziali di tribune elettorali"
F.Battiato
sono una piccola ape furibonda...
mi piace cambiare di colore e di misura
A.Merini
«E’ l’arte suprema dell’insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.»
Albert Einstein
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lunedì 15 dicembre 2008 - ore 19:28
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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PERMALINK
domenica 14 dicembre 2008 - ore 20:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")
dopo tante ricerche...finalmente l abbiam trovata! la casa dei nostri sogni ... con il giardino per il mio orto e per i miei cani, immersa nel verde ...con un fiume vicino e campi di grano.
sono proprio contenta!
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PERMALINK
venerdì 12 dicembre 2008 - ore 16:05
sciopero cgil
(categoria: " Vita Quotidiana ")
tanta acqua...
la cgil mi ha un po’ deluso , lla manifestazione il direttore regionale cgil non ha fatto parlare la portavoce del reparto scuola come invece da accordi.
vergogna.
comunque io continu nella mia coerenza e dico NO alle false speranze che vuole provocare il Berlusca dicendo che la Riforma slitterà al 2010-2011.
solo un mod per procrastinare il problema e fare danni più duraturi perchè organizzati meglio.
inoltre, già si sapeva che per l’anno prossimo l’entrata in vigore della riforma non era possibile (riunione sindacale di settembre).
verggnoso anche il totolotto elementari : 24, 27, 40 ore con un casino di maestre sì maestre no.
la comunità europea ha bocciato la riforma dell’università in quanto non costituzionale.
vergogna.
Sciopero Cgil, Epifani: partecipazione "molto buona"
venerdì, 12 dicembre 2008 2.15
Versione per stampa
ROMA (Reuters) - E stata altissima la partecipazione alle manifestazioni e ladesione allo sciopero generale odierno proclamato dalla Cgil per protestare contro le misure anticrisi del governo giudicate insufficienti per tutelare i lavoratori, secondo quanto riferisce una nota della Confederazione.
Lo sciopero della Cgil con manifestazioni in un centinaio di città, a cui se ne è affiancato uno indetto dai sindacati di base, è stato sospeso per il settore delle ferrovie e per quello dei trasporti urbani a Roma e Venezia in ragione dellemergenza maltempo.
Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani ha sfilato in corteo a Bologna per poi tenere un discorso a piazza Maggiore in cui ha accusato il governo di non aver finora saputo affrontare con serietà la crisi economica e di non mettere "risorse, al contrario di quello che accade nel resto dEuropa".
"Al governo diciamo: cè una crisi enorme, forse la più grave di sempre, non sappiamo quanto durerà e quanto è profonda e laffrontano senza dare certezze", ha detto Epifani dal palco, in una gremita piazza Maggiore, riferendosi allesecutivo.
Per affrontare la crisi, ha detto il segretario della Cgil, "bisogna avere un progetto per il paese che il governo forse non ha... Io sono arciconvinto che la durezza della crisi costringerà prima o poi il governo a fare sul serio ... Quando deciderà di fare sul serio chiami le organizzazioni sindacali, chiami la Cgil, perché abbiamo proproste serie".
"Anche Confindustria avrebbe lo stesso interesse, e cioè un governo che affronta la crisi con gli investimenti, che aiuta la domanda e supporta le imprese", ha affermato Epifani. "Se non ci sarà tutto questo alla fine della crisi il paese arretrerà".
"ADESIONI OLTRE IL NUMERO DEGLI ISCRITTI"
Dai più recenti dati diffusi dalla sede nazionale della Cgil, risulta che la percentuale di adesione tocca punte del 100% in Toscana, con il 50% alla Telecom di Firenze, e del 55% alla Fiat Mirafiori.
Una "adesione allo sciopero generale ben oltre la metà del numero degli iscritti alla Cgil, con punte di circa il triplo", afferma una nota della Cgil, che quantifica la partecipazione alle manifestazioni di piazza di oggi in centinaia di migliaia: 200.000 a Bologna, oltre 100.000 nelle piazze della Toscana, 80.000 a Milano, 50.000 a Venezia, 40.000 a Roma, tra le maggiori città.
"La percentuale di adesione del parco industria (in Toscana) oscilla tra il 90 e il 95% ... Nel settore trasporti alle officine di Porta a Prato ladesione è totale: il 100%", dice la nota.
"Le adesioni alla Mole-valvole ed alla Ilte hanno fin qui registrato il fermo totale della produzione. Anche alla Ergom altissima adesione allo sciopero che ha visto incrociare le braccia l85% delle maestranze", si legge in unaltra nota.
Un comunicato della Cgil di Milano parla di dati di adesione "altissimi" nelle aziende della Lombardia, con cifre che vanno "molto oltre il numero di iscritti" anche nel settore pubblico.
Situazione analoga in Veneto: nello stabilimento di Susegana (Treviso) della Electrolux, azienda leader nel settore degli elettrodomestici, ladesione allo sciopero generale risulta al 55%, oltre il numero di iscritti alla Cgil, spiega una nota.
"E UNA PROTESTA UTILE"
Sullagitazione, a cui non hanno aderito gli altri due sindacati confederali Cisl e Uil, Epifani ha confermato che si tratta di un efficace strumento di pressione, così come è stato dimostrato nel settore della scuola.
"Spero che il governo come avvenuto per la (ministra della Pubblica istruzione Mariastella) Gelmini possa cambiare marcia, cambiare indirizzo e affrontare con più serietà e anche con più consapevolezza la portata di questa crisi", ha aggiunto Epifani.
Una trattativa tra governo e sindacati ha permesso ieri di rivedere alcuni degli obiettivi di riforma scolastica, approvati per legge, e di rinviare un progetto di cambiamento per le scuole superiori.
Commentando la mancata adesione di Cisl e Uil, Epifani ha detto di rammaricarsi di "non stare insieme, perché le ragioni di questo sciopero sono sacrosante e non è vero che non serve. Se non avessimo fatto la grande manifestazione sulla scuola il 30 ottobre, non avremmo avuto la retromarcia della Gelmini".
A Milano sono partiti due cortei diversi, uno della Cgil e uno dei Cobas, che ha una piattaforma più radicale del primo sindacato italiano.
Nella capitale il corteo della Cgil è partito dal piazza Santa Croce di Gerusalemme, diretto al Colosseo, alla presenza dellex segretario di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti.
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PERMALINK
mercoledì 10 dicembre 2008 - ore 21:44
10 dicembre 1948- 10 dicembre 2008
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sessantesimo della dichiarazione dei diritti umani.
in 60 anni
60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, la Segretaria generale di Amnesty International: "Occorre agire, non limitarsi a celebrare"
CS159: 09/12/2008
Amnesty International ha chiesto oggi ai governi di fare del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani (Dichiarazione) un momento di azione e non di mera celebrazione.
"Le insensate uccisioni a Mumbai, le migliaia di persone in fuga dal conflitto nella Repubblica Democratica del Congo, le ulteriori centinaia di migliaia intrappolate in condizioni terribili nel Darfur, a Gaza e nel nord dello Sri Lanka e infine una recessione economica globale che potrebbe spingere altri milioni nella povertà, creano una pressante piattaforma d’azione sui diritti umani" - ha dichiarato Irene Khan, Segretaria generale di Amnesty International.
Di fronte a questo scenario, il 60° anniversario della Dichiarazione cade in un momento in cui il mondo affronta sfide molteplici.
Denunciando gli attacchi terroristici di Mumbai, Amnesty International ha messo in guardia i governi dal fare marcia indietro sui diritti umani in nome della sicurezza: "I governi hanno il dovere di proteggere dal terrorismo, ma il carcere a tempo indeterminato senza accusa né processo, la giustificazione e la pratica della tortura e l’erosione del primato della legge non rendono il mondo un luogo più sicuro" - ha ammonito Irene Khan.
Constatando l’impatto sui paesi poveri dell’attuale crisi economica, che rischia di gettare altri milioni di persone nella povertà, Amnesty International ha chiesto ai governi di proteggere i diritti economici e sociali con pari vigore rispetto ai diritti civili e politici.
"Il pregio della Dichiarazione è costituito dall’universalità e dall’indivisibilità. I diritti umani sono universali: ogni persona nasce libera ed eguale in dignità e diritti. I diritti umani sono indivisibili: tutti i diritti, economici, sociali, civili, politici e culturali, sono parimenti importanti, senza alcuna gerarchia" - ha proseguito Irene Khan. "Nonostante i progressi degli ultimi decenni in molte aree, l’ingiustizia, la disuguaglianza e l’impunità persistono in troppe zone del mondo. Il vero problema è che i governi fanno promesse e adottano leggi ma mancano di darvi seguito."
"È arrivato il momento che i governi riparino a sei decenni di fallimenti nel campo dei diritti umani e diano seguito alle loro promesse." - ha concluso Irene Khan.
Ulteriori informazioni
I passi avanti nel campo dei diritti umani conseguiti negli scorsi sei decenni comprendono:
l’adozione di trattati internazionali e di legislazioni nazionali;
il riconoscimento dei diritti delle donne e dei bambini;
la creazione del Tribunale penale internazionale e i procedimenti per crimini di guerra e contro l’umanità da parte dei tribunali internazionali e, in alcuni casi, di quelli nazionali;
l’istituzione dell’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite e, in alcuni paesi, di commissioni nazionali sui diritti umani;
la fine dell’uso della pena di morte in oltre due terzi del pianeta;
i progressi nel controllo delle armi;
un forte appoggio della società civile ai diritti umani, come attraverso la rete mondiale dei difensori dei diritti umani e delle organizzazioni per i diritti umani.
I fallimenti comprendono:
le massicce violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario nei conflitti armati;
l’aumento degli attacchi dei gruppi armati e dei gruppi terroristici contro i civili;
la violenza contro le donne e i bambini, compreso il reclutamento dei bambini e delle bambine soldato;
la negazione dei diritti economici e sociali a milioni di persone che vivono in povertà;
la corruzione e l’iniquità dei sistemi giudiziari di molti paesi;
l’uso della tortura e di altre forme di maltrattamento;
la negazione dei diritti dei rifugiati e dei migranti;
gli attacchi agli attivisti, ai giornalisti e ai difensori dei diritti umani;
la soppressione del dissenso in molti paesi;
la discriminazione sulla base della razza, della religione, del genere e dell’identità.
FINE DEL COMUNICATO Roma, 9 dicembre 2008
io l’ho passato a fare volontariato , a prezzare e mettere a posto i regali di Natale dell’equo.. a volte penso che potrei comprare veramete tutto se potessi.. sono cose almente belle!
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PERMALINK
martedì 9 dicembre 2008 - ore 20:21
(categoria: " Vita Quotidiana ")
è normale ..avere voglia d andare a lavorare domani che è festa di nuovo per me?
forse è un buon segno.. a me dispiace proprio.
e no per i soldi perchè tanto, essend il mio giorno libero , me li guadagno lo stesso.
io , prma che la Gelma prendesse inziative dai suoi tre monti pensavo di aver trovato il paese di cuccagna!
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PERMALINK
martedì 9 dicembre 2008 - ore 19:28
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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PERMALINK
sabato 6 dicembre 2008 - ore 18:58
chiesa e costituzione
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ieri è stato indiziato Gai mattiolo, pregevole enfant prodige della moda italiana nonchè stilista personale del Papa, del quale disegna i paramenti (dopo l’orefice di fidcia anche lo stilista i fiducia!)
comunque, il santo padre, ha protestato per i tagli alle scuole cattoliche (che sono stupefacentissimevolmente quasi la metà, e non parlo solo di scuole di infanzia )e, magicamente ABRACADABRA ilgoverno ha subito rivisto la manovra, solo per le scuole cattoliche si intende , che percepiranno ancora tutti i fondi (pubblici)avuti sino ad ora.
le manifestazioni nn sono servite a quasi nulla e nella scuola PUBBLICA permangno ancora insegnanti di religione che non devono fare la ssis che godono di un posto di lavoro fisso e, come se ciò non bastasse, hanno lo scatto come queli di ruolo no essendo precari.
la cosa si commenta da sola.
oltre a essere un paese di ignoranti (visti i colloqui avuti sulla riforma con alcuni genitori ebeti,) abbiamo anche la SFIGA del vaticano.
SCUOLA & GIOVANI L’ufficio dei vescovi, parlando di "crisi profonda", aveva annunciato una mobilitazione
Poi interviene anche il Papa: "Inalienabile dell’educazione religiosa dei figli"
Scuola cattolica, la Chiesa attacca
Il governo annulla subito i tagli
Il sottosegretario Vegas: "I fondi verranno ripristinati con un emendamento"
Ma a decidere come destinare i soldi dovrà essere il ministero dell’Istruzione
Il ministro Giulio Tremonti
CITTA’ DEL VATICANO - Non sono servite manifestazioni, sit-in, o lezioni all’aperto. E’ bastata la minaccia della mobilitazione delle scuole cattoliche per far cambiare idea al governo nel giro di qualche ora. I fondi per le scuole paritarie "vengono ripristinati", ha assicurato il sottosegretario all’Economia Giuseppe Vegas a margine dei lavori della commissione Bilancio del Senato sulla finanziaria. "C’è un emendamento del relatore che ripristina - dice Vegas - il livello originario, vale a dire 120 milioni di euro. Possono stare tranquilli, dormire su quattro cuscini". Nonostante le rassicurazioni, anche il Papa ha fatto sentire la propria voce: "Gli aiuti per l’educazione religiosa dei figli - ha detto Benedetto XVI - sono un diritto inalienabile".
La palla, comunque, viene rimbalzata al ministero dell’Istruzione: sui 120 milioni di fondi in arrivo per la scuola sarà il dicastero guidato da MariaStella Gelmini, di concerto con quelli degli Affari regionali e dell’Economia, a valutare successivamente, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge finanziaria, la quota da destinare agli istituti scolastici privati. Lo stabiliscono due diversi emendamenti dei relatori al disegno di legge finanziaria e al bilancio approvati oggi dalla commissione Bilancio del Senato. L’emendamento del senatore Saia (Pdl) al ddl Bilancio stanzia 120 milioni per il 2009 all’istruzione scolastica. La proposta del senatore Pichetto Fratin (Pdl) invece stabilisce che "fermo restando il rispetto delle prerogative regionali in materia di istruzione scolastica, con decreto del ministro dell’Istruzione di concerto con il ministro degli Affari regionali e il ministro dell’Economia, sentita la conferenza stato-regioni, sono stabiliti entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri per la distribuzione alle regioni delle risorse finanziarie occorrenti alla realizzazione delle misure relative al programma di interventi in materia di istruzione".
Dal Pd, Maria Pia Garavaglia chiede chiarimenti al governo: "l’annuncio del ripristino dei fondi per le paritarie rappresenta soltanto un segnale, ma, come il governo sa benissimo, la cifra intera e’ ancora lontana dall’essere ripristinata e mancano all’appello ancora molti dei milioni che il precedente governo aveva assegnato alle scuole paritarie’’. ’’Il punto centrale della questione - e’ la conclusione della Garavaglia - dovrebbe essere quello di garantire pari diritti agli studenti e alle famiglie. Invece il governo conferma di guardare all’istruzione nient’altro che come a un costo da contenere’’.
Secondo il senatore del Pd Antonio Rusconi, mancano all’appello ancora 14 milioni di euro per le paritarie. "Tutto questo finirà inevitabilmente per penalizzare non solo le scuole cattoliche ma anche i cittadini e le famiglie delle scuole dell’infanzia che si vedono in difficoltà e sono costretti a ricorrere al portafogli per l’inevitabile aumento delle rette. Come sempre, tante rassicurazioni, tante promesse e scarsi risultati".
Positivo il fatto che il governo abbia accolto le richieste della Cei, commenta il capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori Massimo Donadi, "ma ora dovrebbe fare lo stesso per quelle altrettanto legittime che provengono dal mondo della scuola pubblica e della ricerca".
Più duro Paolo Ferrero, segretario di Prc: "Mentre il governo ha ignorato, quando non ha represso, le manifestazioni di centinaia di migliaia di giovani studenti, ricercatori e docenti della scuola pubblica, rifiutandosi di cambiare i suoi provvedimenti che massacravano scuola e università e che tagliavano soldi e risorse, è bastata una semplice minaccia di mobilitazione da parte delle scuole cattoliche private per far cambiare idea al governo e nel giro di pochissime ore. Insomma, il Vaticano fischia e Tremonti e il governo ubbidiscono. Siamo alla farsa, se non fossimo alla tragedia, sulla scuola", ha detto.
Contro il taglio originario di circa 130 milioni di euro aveva tuonato stamane monsignor Bruno Stenco, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per l’educazione, annunciando che "le federazioni delle scuole cattoliche si mobiliteranno in tutto il Paese", contro i tagli previsti dal governo Berlusconi.
"Non si tratta di restituzione - aveva lamentato Stenco - a questo punto si è aperta una crisi molto più profonda e le federazioni delle scuole cattoliche presto si mobiliteranno in tutto il Paese". "Qui - aveva detto ancora - si vuole la scuola statale e la scuola commerciale, lo stato e il mercato ma non il privato sociale che rappresentiamo noi e che fa la scuola non per interesse privato, ma per interessi pubblici".
"Nel 2000 - aveva spiegato ancora Stenco - la legge sulla parità scolastica ha previsto un contributo di 530 milioni di euro per tutto il sistema delle scuole paritarie, mentre la spesa per la scuola statale è di 50 miliardi. Il contributo, dello’1% per cento, è quindi già irrisorio". "Nel 2004 - ha proseguito - per tre anni consecutivi Tremonti ha tagliato 154 milioni sui 530 di contributo totale, cioè il 33 per cento. La scuola cattolica ha taciuto - ha aggiunto - e li abbiamo recuperati anno per anno con emendamenti, con fatica e con ritardi. Ora, però, il ministro ripete la stessa manovra". "La Chiesa adesso - aveva concluso - deve tirare le sue conseguenze perché senza contributi le scuole dell’infanzia non vanno avanti e di certo rischiano di chiudere".
Dopo le parole di Vegas, il portavoce della Conferenza Episcopale Italiana, don Domenico Pompili, ha sfumato i toni della polemica. "I vescovi italiani - ha ricordato - sono preoccupati come emerso anche di recente da diverse voci del mondo cattolico, per il destino delle scuole pubbliche non statali, tuttavia pur consapevoli del momento economico e sociale che il Paese sta attraversando, confidiamo negli impegni che il governo ha assunto pubblicamente".
Ma poco dopo arriva la voce del Papa. "Il ventunesimo secolo sta mostrando con sempre maggiore chiarezza la necessità di forgiare la vita personale, familiare e sociale in accordo a quei valori irrinunciabili che esaltano la persona e tutta la comunità", e fra questi rientra "l’adozione di misure a favore dei genitori che li aiutino nel loro diritto inalienabile di educare i figli secondo le proprie convinzioni etiche e religiose, come pure la promozione della gioventù", ha detto Benedetto XVI questa mattina, ricevendo le lettere credenziali del nuovo ambasciatore di Argentina presso la Santa Sede, Juan Pablo Cafiero.
La Repubblica
(5 dicembre 2008)
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PERMALINK
giovedì 4 dicembre 2008 - ore 23:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
incredibile! il mio gatto di 4 mesi e mezzo ha fatto la cacca nel water!appoggiandosi alla tavoletta!
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PERMALINK
giovedì 4 dicembre 2008 - ore 17:25
(categoria: " Vita Quotidiana ")
una volta tanto, nella vita, ho cambiato colore di capelli... ma ora li odio! troppo scuri.
oggi o al max sabato, correrò ai ripari.
io sono blonde inside...e così mi faccio schifo e mi sento scialbina!
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PERMALINK
mercoledì 3 dicembre 2008 - ore 08:35
D.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
D. è una mia collega. una giovane donna che ammiro e porto nel cuore da quando lho conosciuta. dimostra almeno sette anni in meno di quelli che ha , è una donna poliedrica e aperta , ha un grande senso dellumano e della giustizia e un infiito amore per letica verso tutti: animali, persone, TUTTE LE PERSONE.
D. ama lavorare con "i matti", ha lavorato con loro destate e a scelto sempre il sostegno a scuola per rendersi disponibile con il diverso.
non ho mai trovato, tranne con la mia migliore amica, unaffinità tale di pensiero e azione nella vita.
questo post è tutto dedicato a lei, una delle persone più gratuite e disponibili che abbia mai conosciuto.
e sono davver felice che i miei alunni possano avere una insegnante così.
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PERMALINK
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