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scriccy, 34 anni
spritzina di Padova(provincia)
CHE FACCIO? ENGLISH TEACHER!
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D.Pennac, Diario di scuola (interrotto)


Z.Smith , White teeth (meraviglia!)

Siri Hustvedt, Quello che ho amato Einaudi (letto)

Rossana Rossanda, La ragazza del secolo scorso, Einaudi, 2005.

Doris Lessing, Gatti molto speciali, Feltrinelli (letto d’un fiato)

Nadine Godimer, Beethoven era per un sedicesimo nero, Feltrinelli (letto d’un fiato)

V.Andreoli,lettera ad un professore

S.Benni, il bar sotto al mare (letto)
A. Northomb , Nè di Eva nè di Adamo (letto)
N.Ammaniti, ti prendo e ti porto via (appena finito con tanta malinconia).
Doris Lessig, nonne, Feltrinelli (letto)
n.ammaniti, Fango, feltrinelli (finito)
N.Ammaniti, Io non ho paura (finito), Mondadori
S.Benni La grammatica di Dio, Feltrinelli(finito)
Sam Savage, Firmino, Einaudi (STUPENDOO)
Haruki Murakami, Norwegian WooD (sospirooo! stupendooo)
H.Murakami, l’uccello che girava le viti del mondo (folle magia)
H.Murakami, tutti i figli di Dio danzano.(illuminato)
H.Murakami , L’elefante scomparso.( intimo)
H.Murakami, La ragazza dello Sputnik (malinconico)
Haruki Murakami Kafka sulla spiaggia (finished! grande Haruki)
Mishima Yukio Una virtù vacillante (ambiguo)
Yasunari Kawabata , il disegno del piviere
Baus, Voracità (finished.. delirante)
Almodovar, Patty Dhusya(folle!)
K Ishiguro, notturni, Einaudi (melodico)
Matsume Soseki, io sono un gatto,
F.Volo, un giorno in più (un libro da treno e da bagno ma carino)
L’eleganza del riccio (così comsà, fine indegna)
La vita emotiva dei gatti(tenero)
Murakami l’arte di correre(lento)troppo
Ammaniti, che la festa cominci (ruzzolante)
Mishima la voce delle onde( salino)
Z.Smith della bellezza (multietnico profondo meraviglioso travolgente)
A.Grandes Le età di Lulù
(passionale, forte)
H.Murakami After dark

HO VISTO

troppa ingiustizia

STO ASCOLTANDO

il rimbombo della pancia

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

etnico

ORA VORREI TANTO...

un lavoro serio

STO STUDIANDO...

master numero 4

OGGI IL MIO UMORE E'...

much better

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Gli addii
2) Rimanere schiacciato dagli eventi
3) Ti svegli la mattina, apri pure gli occhi piano piano e ti accorgi che nulla è cambiato.
4) Dimenticare
5) Pensare continuamente ad una persona....anche se è quella sbagliata...
6) essere lasciate per colei ke secondo lui era solo e semplicemente il passato
7) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
3) lasciar passare il tempo..x arrivare a pensare ad una storia finita...con un sorriso..
4) guardare negli occhi la ragazza con cui hai appena fatto l'amore, e scoprire che quel che è successo è piaciuto ad entrambi
5) Sentirti piacevolmente diverso dal mondo intero... unico ed irripetibile..
6) ...una persona che con un solo sguardo, un sorriso, una parola, ti fa stare bene...


I’M ALICE IN WONDERLAND!!!



Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di PAROLE SCELTE sapientemente,
di fiori detti PENSIERI,
di rose dette PRESENZE,
di SOGNI che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti....
Ho bisogno di POESIA,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le EMOZIONI e dà COLORI nuovi.

Alda Merini


La speranza è un essere piumato
che si posa sull’anima,
canta melodie senza parole e non finisce mai.
La brezza ne diffonde l’armonia,
e solo una tempesta violentissima
potrebbe sconcertare l’uccellino
che ha consolato tanti.

L’ho ascoltato nella terra più fredda
e sui più strani mari.
Eppure neanche nella necessità
ha chiesto mai una briciola - a me.

E.Dickinson

"Con una bella ferita sono venuto al mondo. È stato tutto il mio corredo".
"L’età della ferita, più della sua profondità e del suo propagarsi ne costituisce la dolorosità. Essere continuamente squarciato nel medesimo canale della ferita, vedere medicata la ferita già operata infinite volte, ecco il guaio".

F.Kafka

LENTAMENTE

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e
i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno, chi non si permette
almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un
progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno
sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.

P.Neruda



RICORDATEVI CHE CIASCUNO DI NOI, DA SOLO, NON VALE NULLA.

Ernesto Che Guevara
L’ipotesi di Calamandrei.

"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."

Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950


Quando un dotto di prim’ordine sente parlare della via, la segue rispettosamente. Quando un dotto di mezza levatura sente parlare della via, ora la mantiene ora la perde. Quando un dotto d’infimo ordine sente parlare della via, si fa una grande risata.

LAO TZU

Parla da saggio ad un ignorante ed egli dirà che hai poco senno.
Euripide

oroscopo 2009

"Ho visto un angelo nel marmo e ho scolpito fino a liberarlo" disse una volta Michelangelo. Lui non creava una statua, ma la liberava da tutto il marmo superfluo da cui era avvolta.Nel 2009 ti consiglio di provare il suo metodo. Avrai la possibilità di creare una cosa eccezionale -forse anche due- se riusirai a eliminare con lo scalpello tutto il materiale inutile che nasconde la vera bellezza.

"il mio razzismo mi fa evitare programmi demenziali di tribune elettorali"
F.Battiato

sono una piccola ape furibonda...
mi piace cambiare di colore e di misura
A.Merini


«E’ l’arte suprema dell’insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.»


Albert Einstein


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martedì 15 aprile 2008 - ore 21:15


l’esperienza dei Micro Huertos cileni, i Micro Orti.
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Si tratta di una storia poco conosciuta. Una di quelle storie che alla sinistra mammuth non interesano.
Dopo il colpo di stato in Cile la sinistra fu spazzata via. Tutti i suoi dirigenti a tutti i livelli erano fuggiti, incarcerati o morti.
Fu allora che, in ambienti cattolici, inizio’ a svilupparsi questo progetto di agricultura nelle favelas intorno ai quali si raccolsero molti superstiti del Movimento. Grazie a numerose ricerche ed esperimenti realizzati, in quegli anni si era sviluppata una nuova idea di agricoltura intensiva su piccolissima scala, capace di offrire rendimenti altissimi per metro quadrato.
Iniziarono così l’organizzazione di corsi su come produrre il cibo per una famiglia di 4 persone in 50 metri quadrati di orto, impiegando tecniche incredibili di coltivazione sinergica tra diverse piante, copiata dai Maja e dalla Biodinamica. (http://www.jacopofo.com/node/2079)
In questo modo si aiutarono centinaia di migliaia di famiglie cilene a sopravvivere in anni difficilssimi, si sviluppo’ il senso della cooperazione e del valore dell’impegno individuale, e si posero quindi le basi per una rinascita culturale del paese. E oggi il movimento dei Micro Huertos e’ una realta’ che si e’ diffusa in tutto il Sud America, che e’ riuscita realmente a migliorare la qualita’ della vita di milioni di persone.
Da decenni sosteniamo che l’errore essenziale del movimento progressista italiano e’ stato quello di non mettere al primo posto le pratiche sociali che cambiano la vita della gente, e di prediligere invece il teatrino della politica e la spettacolarita’ liturgica delle proteste di piazza.
Non sono i discorsi o i cortei che cambiano la testa delle persone ma i modi di vivere.
Le componenti maggioritarie del Movimento progressista italiano hanno sempre considerato poco o nulla importanti l’informazione sessuale, la formazione culturale, la cooperazione solidale, l’economia alternativa, i gruppi di acquisto, il cambiamento degli stili di vita.
I numeri sono chiari: si stima che siano almeno 3 milioni in Italia gli oppositori radicali, quella galassia che va da Beppe Grillo a Lilliput, alla Sinistra Arcobaleno e che comprende poi una galassia di altre entita’.
Di questi, quanti aderiscono a un gruppo di acquisto? Quanti hanno consociato il loro contratto telefonico? Quanti hanno approfittato della possibilita’ di non consumare piu’ energia elettrica prodotta dal petrolio?
Vogliamo esagerare? Diciamo 100mila persone.
Si parla sempre della necessita’ di convincere il popolo della necessita’ del cambiamento.
Ma non ci serve oggi convincere il popolo.
PRIMA e’ necessario che noi si riesca a convincere chi gia’ e’ schifato di questo mondo - ed e’ gia’ convinto che vorrebbe il cambiamento - a smetterla di limitarsi a parlare e a partecipare ogni tanto a un corteo.
Se riuscissimo a convincere il 10% di questi tre milioni di oppositori verbali a consociare in modo rivoluzionario i loro consumi assisteremo a veri cambiamenti. 300mila persone che comprano tutte assieme costituirebbero una forza economica notevole e possono determinare l’esistenza di nuovi prodotti e servizi. Ad esempio, possono farsi produrre l’auto elettrica domani mattina.
A questo punto speriamo che chi fino ad oggi si e’ illuso che la protesta di piazza o il voto potessero cambiare questo paese si ricreda e comprenda che abbiamo una sola possibilita’ ed e’ sui tempi lunghi.
La consociazione dei consumi e’ oggi l’unico strumento in mano alle fasce piu’ deboli della popolazione per affrontare una crisi economica che sara’ spietata. Risparmiare energia e iniziare a produrla in proprio (grazie ai finanziamenti del solare e dell’eolico), tagliare i costi di acquisto di prodotti e servizi, sono le uniche scelte che oggi possono portare le famiglie a un risparmio dell’equivalente di due stipendi e mezzo all’anno lo abbiamo ripetuto fino alla nausea. Due stipendi e mezzo, per una famiglia di lavoratori, non sono bruscolini e sfido chiunque a dimostrare che e’ possibile un risultato, anche lontanamente simile a questo, con altri metodi di lotta.
Questo vuol dire sviluppare l’economia alternativa! Si tratta di un grande, vitale, obiettivo.
E’ la strada di Yunus e della Banca dei Poveri.
Ma e’ necessario che chi vuole un’Italia diversa inizi a consumare in modo diverso.
Il nostro potere e’ nella nostra forza come consumatori.
Da anni ripetiamo la frase di Alex Zanotelli: VOTI OGNI VOLTA CHE FAI LA SPESA!
E’ ora che il Movimento progressista metta questo principio al centro della propria filosofia e capacita’ di cambiamento.



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martedì 15 aprile 2008 - ore 19:26


Am I able to teach?!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che gran giornata di merda.
Stamattina COSA CHE NON SUCCEDE MAI non avevo nessuna voglia di andare al lavoro e all’1 e un quarto sono sgattaiolata via.
Ero infastidita dai soliti richiami, dalla solita voglia di non fare un cavolo dai soliti atteggiamenti dei soliti arroganti.
Di solito "sego" e così si respira ma stamattina ero insofferente di fronte a tutto e se avessi potuto mi sarei data malata.
poi è successa un’altra cosa che mi ha mandato in tilt e mi ha fatto pensare se sono in grado di fare questo lavoro, se ne ho la "stoffa" o meno.
non lo so sono sensazioni molto brutte, pesanti.
il mio lavoro mi ha salvato anche in periodi di tristezza estrema ...
eppure eppure non so.
qundo mi sento come oggi mi sento spaesata, senza spina dorsale ...
non è una bella sensazione, anzi , è orrenda.
pensando alla fatica che ho fatto e ai sacrifici economici per arrivare fin qui.



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lunedì 14 aprile 2008 - ore 21:25



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un dì si venne a me Malinconia
Un dì si venne a me Malinconia
e disse: <<Io voglio un poco stare teco>>;
e parve a me ch’ella menasse seco
Dolore e Ira per sua compagnia.

E io le dissi: <<Partiti, va via>>;
ed ella mi rispose come un greco:
e ragionando a grande agio meco,
guardai e vidi Amore, che venia

vestito di novo d’un drappo nero,
e nel suo capo portava un cappello;
e certo lacrimava pur di vero.

Ed eo li dissi: <<Che hai, cattivello?>>.
Ed el rispose: <<Eo ho guai e pensero,
ché nostra donna mor, dolce fratello>>.
(Dante Alighieri)

Il volto nuovo
Che un giorno io avessi
un riso
di primavera - è certo;
e non soltanto lo vedevi tu, lo specchiavi
nella tua gioia:
anch’io, senza vederlo, sentivo
quel riso mio
come un lume caldo
sul volto.

Poi fu la notte
e mi toccò esser fuori
nella bufera:
il lume del mio riso
morì.

Mi trovò l’alba
come una lampada spenta:
stupirono le cose
scoprendo
in mezzo a loro
il mio volto freddato.

Mi vollero donare
un volto nuovo.

Come davanti a un quadro di chiesa
che è stato mutato
nessuna vecchia più vuole
inginocchiarsi a pregare
perché non ravvisa le care
sembianze della Madonna
e questa le pare
quasi una donna
perduta -

così oggi il mio cuore
davanti alla mia maschera
sconosciuta.
(Antonia Pozzi)


Solitudine
Ha una sua solitudine lo spazio,
solitudine il mare
e solitudine la morte - eppure
tutte queste son folla
in confronto a quel punto più profondo,
segretezza polare,
che è un’anima al cospetto di se stessa:
infinità finita.
(Emily Dickinson)


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lunedì 14 aprile 2008 - ore 21:09



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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lunedì 14 aprile 2008 - ore 17:07



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Se rivince Berlusconi la Libera Universita’ di Alcatraz dichiara la secessione dall’Italia!

Fondiamo la Libera Repubblica di Atlantide. Scaviamo un fossato, battiamo moneta, stampiamo francobolli, distribuiamo passaporti. Grazie al sole abbiamo l’indipendenza energetica, grazie a internet disponiamo di terribili canali di controinformazione, abbiamo acqua e cibo a sufficienza e abbiamo il nostro cimitero, la nostra bandiera. I veterani delle guerre indiane metropolitane del ‘77, i veterani delle Brigate Macondo e i claun sciamani difenderanno i nostri confini.
Fra poco avremo anche le auto elettriche e un pulmino a batterie assicurera’ i trasporti pubblici del nostro stato indipendente. E visto che fra breve avremo anche uno spaventoso surplus energetico grazie ai mulini a vento, l’Italia non potra’ scocciare più di tanto perche’ la nostra corrente elettrica sara’ per lei vitale.
Abbiamo in mano la leva energetica!
Qualcuno potra’ dire che al massimo arriveremo a produrre 200 kwh che non e’ un gran che. Ma la differenza tra il black-out e il NON black-out e’ di un solo kilowatt. Ecco, noi produciamo quello.
E siccome oggi come oggi nessuno Stato e’ tale se non e’ in grado di difendersi con le armi, i laboratori segreti di Atlantide hanno gia’ iniziato la progettazione di una batteria di baliste e catapulte, oltre a un grande specchio di Archimede che incenerira’ qualunque forza militare straniera vorra’ solcare i nostri cieli senza autorizzazione.
Inoltre abbiamo acquistato una partita di 200 cerbottane a due colpi realizzate da valenti armaioli piemontesi con ottime canne da lampadario.

Chiunque volesse appoggiare il progetto della Libera Repubblica di Atlantide può contribuire nei seguenti modi:

1.Realizzare l’Inno Nazionale.
2.Trovare una tipografia in grado di realizzare banconote e francobolli con filigrana.
3.Progettare il Passaporto Digitale di Atlantide che e’ dotato di una memoria di dati, un sistema di identificazione, un rilevatore di posizione passivo, una torcia elettrica e una lente di ingrandimento. E’ altresi’ dotato di pinzetta per togliere le spine che si piantano nella pelle (come sopravvivere senza?).
4.Realizzare la costituzione e le leggi, che verranno approvate dall’assemblea web della Nazione Nascente dopo apposito dibattito.
5.Scrivere una lista di tutto ciò che ci serve per fare una nazione e che qualcuno potrebbe poi realizzare (solo chiacchiere).
6.Scrivere fiabe e leggende mitologiche della nazione.
7.Realizzare il museo virtuale di Atlantide.

Per concludere vorrei osservare che avere una nazione e’ meglio.
Soprattutto se si tratta di una nazione amorevole che cerca di proteggere con tutte le sue forze i propri componenti.

Riconciliati con la vita!
Taglia anche tu i ponti con l’Italia.
Non ne vale la pena.

Ora che sono arrivato a scrivere fino a qui mi sono reso conto che in fondo forse varrebbe la pena di dichiarare l’indipendenza dall’Italia anche se, puta caso, l’Essere non vincesse.



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lunedì 14 aprile 2008 - ore 14:33



(categoria: " Vita Quotidiana ")


TOTALE VOTI: 17


4 voti (23.53% duri e puri (col rischio di disperdere voti)

4 voti (23.53% voto apparentemente utile(unica alternativa al colosso)

1 voti (5.88% cavaliere maculato

8 voti (47.06% vado a brustangoli il 13 aprile


Che dire... ai poteri l’ardua sentenza!
Spero che coloro i quali non hanno votato ci abbiano ripensato perchè, per quanto malsana sia la casta politica, esercitare un diritto costituzionale è sempre giusto per un cittadino.
io spero solo da domani non inizi un’altra epoca di oscurantismo e di mercificazione ulteriore della cultura.



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venerdì 11 aprile 2008 - ore 23:03



(categoria: " Vita Quotidiana ")


HO FINITO!
ORA SOLO (SI FA PER DIRE) ESAME DI STATO!
UN 27 E UN 28 CONCLUSO IN BELLEZZA!

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giovedì 10 aprile 2008 - ore 12:55


caro bebè... e Silvio ci riprova!
(categoria: " Vita Quotidiana ")



sul giornale di oggi compare di nuovo "votami e avrai un bonus bebè" promessa di Silvio.

I precedenti:


Bonus bebè: a chi spetta l’assegno da 1000 euro
Pubblicato da Filadelfo in Società
Lunedì, 25 Settembre 2006.

In accordo con quanto previsto nella Legge Finanziaria 2006, il cosiddetto bonus bebè, consistente in un assegno una tantum da 1000 euro, spetta ad ogni figlio che è nato o è stato adottato nel 2005, ma anche ad ogni secondogenito o successivo figlio che è nato nel 2006, e ad ogni soggetto minore che è stato adottato nel 2006.

L’assegno può essere incassato da chi esercita sul figlio la potestà genitoriale, a condizione che sia cittadino comunitario residente in Italia, e che abbia un reddito annuo complessivo (nucleo familiare) non superiore ai 50mila euro; in particolare, per i figli nati nel 2005 il reddito di riferimento è quello del 2004, mentre per i nati nel 2006 è quello del 2005.

CARO BEBÈ..." E SILVIO SBAGLIA GLI INDIRIZZI

01.02.2006 - Roma
Berlusconi invia lettere a pioggia a tutti i neonati magnificando i mille euro di bonus inseriti nella Finanziaria. Ma ci sono indirizzi di troppo: 50 mila lettere inviate a bimbi che non ne hanno diritto. Come i figli degli immigrati.

Il documento Scrive il premier: «Lo sai che la Finanziaria ti assegna un bonus di mille euro? I tuoi genitori potranno riscuoterlo presso questo ufficio postale». Segue indirizzo e «Un grosso bacio», firmato Silvio Berlusconi
Berlusconi ha mandato a dire a migliaia di persone (si calcola almeno 50 mila lettere sbagliate) di aver un diritto prescritto dalla norma, senza in realtà averne diritto. La finanziaria - come spiega bene i commi dal 311, 312, 313 - stabilisce appunto l’attribuzione del diritto al bonus solo per gli italiani con nazionalità e per tutti i cittadini Ue. Migliaia di immigrati stanno fuori dalla finanziaria, anche perché così ha voluto la Lega di Bossi. I parlamentari leghisti hanno insistito infatti con i paletti della nazionalità. Il bonus bebè non si poteva dare a tutti.

COSA FARA’ QUESTO GIRO IL NOSTRO EROE?
AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA:

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giovedì 10 aprile 2008 - ore 11:28


pensa!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perchè hanno denunciato
Il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
Di faide e di famiglie sparse come tante biglie
Su un’isola di sangue che fra tante meraviglie
Fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
Di una generazione costretta non guardare
A parlare a bassa voce a spegnere la luce
A commentare in pace ogni pallottola nell’aria
Ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
Hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
Con dedizione contro un’istituzione organizzata
Cosa nostra... cosa vostra... cos’è vostro?
E’ nostra... la libertà di dire
Che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse tutto bruciato
Perchè in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un’illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa


ieri sera ho visto il film di Virzì "tutta la vita davanti", purtroppo vero.
Anche io ho visto quella cosa orrenda della telefonia, del fregare la povera gente.
una vergogna.
sarebbe bello fosse solo un film.





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martedì 8 aprile 2008 - ore 21:08


ti ascolto
(categoria: " Vita Quotidiana ")


sono stanca di essere troppo sensibile, sono stanca di mettermi dopo a tutti per coscienza, sono stnca di pensare quello che è meglio per gli altri e non per me, sono stanca di fare sempre sorrisi, di chiedermi che cosa ho sbagiato io quando sono gli altri a farmi del male.
sono stanca di sentirmi in colpa per cose in cui non centro. essere sempre carina cordiale diplomatica disponibile generosa.
la mamma del mio primo moroso mi diceva sempre" no te poi salvare el mondo!"
sono cogliona.

però almeno domani torno a scuola e, tutte queste cose, lì, hanno un senso.



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