I’M ALICE IN WONDERLAND!!!
Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di PAROLE SCELTE sapientemente,
di fiori detti PENSIERI,
di rose dette PRESENZE,
di SOGNI che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti....
Ho bisogno di POESIA,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le EMOZIONI e dà COLORI nuovi.
Alda Merini
La speranza è un essere piumato
che si posa sull’anima,
canta melodie senza parole e non finisce mai.
La brezza ne diffonde l’armonia,
e solo una tempesta violentissima
potrebbe sconcertare l’uccellino
che ha consolato tanti.
L’ho ascoltato nella terra più fredda
e sui più strani mari.
Eppure neanche nella necessità
ha chiesto mai una briciola - a me.
E.Dickinson
"Con una bella ferita sono venuto al mondo. È stato tutto il mio corredo".
"L’età della ferita, più della sua profondità e del suo propagarsi ne costituisce la dolorosità. Essere continuamente squarciato nel medesimo canale della ferita, vedere medicata la ferita già operata infinite volte, ecco il guaio".
F.Kafka
LENTAMENTE
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e
i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno, chi non si permette
almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un
progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno
sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.
P.Neruda
RICORDATEVI CHE CIASCUNO DI NOI, DA SOLO, NON VALE NULLA.
Ernesto Che Guevara
L’ipotesi di Calamandrei.
"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."
Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950
Quando un dotto di prim’ordine sente parlare della via, la segue rispettosamente. Quando un dotto di mezza levatura sente parlare della via, ora la mantiene ora la perde. Quando un dotto d’infimo ordine sente parlare della via, si fa una grande risata.
LAO TZU
Parla da saggio ad un ignorante ed egli dirà che hai poco senno.
Euripide
oroscopo 2009
"Ho visto un angelo nel marmo e ho scolpito fino a liberarlo" disse una volta Michelangelo. Lui non creava una statua, ma la liberava da tutto il marmo superfluo da cui era avvolta.Nel 2009 ti consiglio di provare il suo metodo. Avrai la possibilità di creare una cosa eccezionale -forse anche due- se riusirai a eliminare con lo scalpello tutto il materiale inutile che nasconde la vera bellezza.
"il mio razzismo mi fa evitare programmi demenziali di tribune elettorali"
F.Battiato
sono una piccola ape furibonda...
mi piace cambiare di colore e di misura
A.Merini
«E’ l’arte suprema dell’insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.»
Albert Einstein
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 6 marzo 2007 - ore 22:52
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Descricted...
felice della mia traduzione...3 ore ma... imparai molto.
il profano

il sacro

la mia cicca.
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PERMALINK
martedì 6 marzo 2007 - ore 20:28
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dal 16 marzo venerdì a domenica 25 marzo 2007
Palazzo Fogazzaro - Schio
inaugurazione ore 20,30
Orari di apertura sabato e domenica dalle 16 alle 20
Lunedì e martedì chiuso
Mercoledì , giovedì ,venerdì dalle 17 alle 21
Mostra fotografica “Women don’t war”
La mostra Women don’t War nasce dal bisogno di portare immagini delle
migrazioni forzate; migrazioni determinate da guerre, genocidi, violenze,
dittature. E le fotografie sono anche il risultato del coinvolgimento delle
donne dentro il gioco d’identità: farsi ritrarre in un grande studio
fotografico, sentirsi belle e apprezzate, giocare a fare “le modelle”, ha
restituito loro una parte del femminile desiderio. Portare alle persone che
non conoscono alcune specificità delle migrazioni, e dentro queste la
specificità del femminile, può essere un compito bello e significativo.
L’autore stesso scrive: ”In Women don’t War ho cercato di ritrarre l’animo
di questi veri, grandi personaggi, nella loro bellezza (…) nella loro
diversità, nella nobiltà d’animo riflessa appena dai loro preziosi o
semplici vestiti, molto più riflessa nei loro sguardi”
16 marzo venerdì 2007
Palazzo Fogazzaro Schio
Ore 21,30
“Attraverso Le frontiere”. Spettacolo teatrale di e con Carla Stella
A volte guardare la vita da dietro un velo non è poi così diverso da
guardarla a viso aperto, se lo sguardo che muove i sentimenti è rivolto ai
problemi quotidiani: i figli, la casa, lamore, la morte, le aspettative,
gli obiettivi...la forza. Le frontiere sono luoghi dincontro, non solo
separazione divisione. E incontrare ciò che ci accomuna che mi ha spinto
a preparare questo spettacolo. Ascoltare che cosa hanno da dirci Mastretta,
Soltani, Djebar e le altre meravigliose autrici di questi testi che
presento, così come si ascoltano delle amiche che ci parlano di sé.
Un viaggio attraverso le frontiere...un itinerario divertente, ironico e
profondo in Europa, India, Africa, Afghanistan, Iraq e Sud-America,
accompagnato dalle musiche originali di Riccardo Misto, eseguite dallautore.
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PERMALINK
martedì 6 marzo 2007 - ore 14:45
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E a color che dicono che pensano che il miolavoro è da sfacchinati e che siamo ebeti a infondere sempe le stsse cose (e qui errano).e che dicono che percepiamo uno stipendio(!)alto per un part time...
e che in fondo abbiamo tutti i pomliberi...
NO CAPì un...
.jpg)
Dai... bimba riva che facciamo sta h. di tetesco sono le 3!
io amo il mio lavoro. precario. A sta orapotevo essere in ufficio estero e aver maturato tre scatti. non rompermi co sta ssis. non portarmi a casa il lavoro psicologico. non rutilare per librerie in cerca di cose interessanti.fumetti , riviste e quantoaltro. 300 COMPITI.11 CLASSI.
e poi da giugno il bilico. di nuovo.
no cari no capì un TASSO!
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PERMALINK
martedì 6 marzo 2007 - ore 00:32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
c’è posto per te. adesso. Adesso che so che i fantasmi sono andati. per sempre. che non devo piu’ preoccuparmi per la loro salute.
c’è posto per te adesso. solo se lo vuoi rempire. con le famose prsenze e le parole scelte.
se no aria.
Ammaniti.... io invece, HO PAURA.
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PERMALINK
lunedì 5 marzo 2007 - ore 23:42
NON SERVONO COMMENTI....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono Simcha Rabinowicz, venditore d’ombre.
A chi vendo le mie ombre?
A gente che l’ha persa.
Un’ombra si perde per troppa luce, per troppa oscurità...
Per tropPo vizio otroppa Virtù.
Va da sè che la maggior parte dei miei clienti appartiene alla categoria dei viziosi: per questo sono più interessanti.
Doctor Rosenholz e doctor Loewenthal, studio al Chrystler Building: 39o e 40o piano.
Ogni mattina arrivano al primo appuntamento praticamente insieme, ciascuno col suo paziente nel proprio studio.
All’interno dell’ascensore c’è il liftboy, George Brown, un 14 enne di Harlem, nero naturalmente. Ha quel lavoro per il roto della cuffia e gli serve per gli studi.
Si lacera ogni mattina nel vedere che il psicanalista Loewenthal all’uscita del’ascensore sputa addosso al dottor Rosenthal che compuntamente si asciugalo sputo col fazzolettino impassibile.
Se succedesse una cosa così ad Harlem...
passano i giorni... George si lacera... finchè un giorno chiede disperato :"PERCHééé????"
il dottor Rosenthal: " Ah , feti, Ciorc... tu tefi chiedere qvesto a l’altro doctvore...
Lui mi sputain facia a me..
QVESTO è PROBLEMA SUO...NON MIO!"
OYLEM GOYLEM (IL MONDO è SCEMO).
m.oVADIA
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PERMALINK
lunedì 5 marzo 2007 - ore 19:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
staseraci sarebbe stato anche Truffaut all’Astra....
mmmmm SIGH
Più che di un triangolo "audace" (lettura incoraggiata anche dalla nuova campagna promozionale), "Jules e Jim" tratta del legame simbiotico che si viene a creare fra due persone apparentemente molto diverse, sostanzialmente identiche nel loro essere del tutto normali, quasi insostenibilmente comuni (nel senso meno snob della parola). La banale, tranquilla esistenza dei due uomini è sconvolta dallapparizione di una donna, anzi della Donna, leterno femminino che rivoluziona la calma piatta e trascina nel turbine persone cose eventi in cui simbatte.
Catherine è demoniaca, nel senso più greco del termine: un elemento perturbatore, reperto di unepoca scomparsa (la statua), che oppone allimmobilità maschile (per gli uomini il massimo del cambiamento consiste nel tagliarsi i baffi) uninstancabile spinta alla metamorfosi (il travestimento maschile, lincessante mutazione di abiti e acconciature, lidea di moto turbinoso che è al centro della canzone scritta per lei da Albert). Catherine assomma in sé i caratteri che contraddistinguono i personaggi femminili di secondo piano: ha il candore logorroico di Thérèse, la grazia infantile di Sabine, la passione rigorosa di Gilberte, la voracità sessuale della silente avventrice al bar.
Assistita dal narratore (inarrestabile voce fuori campo che addensa ore mesi anni in pochi secondi), servendosi dei propri simboli ricorrenti (lacqua, mai identica a se stessa, a volte rigenerante, a volte letale, e il fuoco che dissolve la materia e unisce gli spiriti), Catherine incarna (anche) la Storia, che, nel suo implacabile, capriccioso, inesorabile svolgersi, decide le sorti umane. Jules e Jim sono persi in lei, e in lei, paradossalmente, ritrovano il legame posto in crisi dal comune amore. Non importa essere felici o essere tristi, ma esserlo insieme. La forza dei due uomini sta nel loro essere "deboli", capaci di sciogliere ogni riserva di fronte allinstabilità di Catherine. Jim tenta di resistere, di agire razionalmente: la sua punizione è, al tempo stesso, unassoluzione e un finale non più evitabile.
I personaggi sono complessi e dinnegabile fascino, il tocco estremamente sensibile, ma i dialoghi risultano eccessivamente letterari, lincessante voce fuori campo suona a dir poco molesta, le sequenze che dovrebbero risultare "forti" (la scena en travesti, il volo nella Senna, il finale) sono incapaci di pathos, per quanto piacevoli a vedersi. Si percepisce una pressoché totale assenza di passione (vera, non verbosa) e humour: gli individui sono raggelati (raggelanti), e, al tempo stesso, non sufficientemente "scavati" per poter essere oggetto di unanalisi entomologica (malgrado i frequenti riferimenti al mondo degli insetti).
Alcuni momenti (lo chalet immerso nella nebbia, la corsa, la passeggiata nella foresta piena di oggetti abbandonati) sono visivamente suggestivi, ma lunica vera emozione è quella suscitata da Jeanne Moreau, voce e volto letteralmente intramontabili (vedi lultimo, inedito in Italia, "Cet Amour - Là"), nellesecuzione de Le Tourbillon. Due minuti che cancellano il tempo, lo spazio, il rimpianto di una parziale disillusione.
IOVOGLIO ESSERE COSì
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PERMALINK
lunedì 5 marzo 2007 - ore 18:05
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Fabio ha degli occhi buoni, grandi e azzurri, quando viene a ripetizione, le mani ruvide della gente semplice, l’umiltà della gente buona.
Fabio non ribatte, non pretende di sapere. Fabio si è illuminato all’idea della gita in montagna.Fabio cammina un po’ curvo. vuole capire, vule imparare. Si china sul libro che sia la rivoluzione industriale o il trasrender e ci mette l’anima.(però gli piace di più la rivoluzione industriale ...).
Fabio...NN è arrogante, nn vuole il resto.
Io a Fabio non posso fare pagare i 30 minuti in più di ripetizione.
Speriamo che a Fabio la maturità vada strabene. mi dispiace solo non aver dato il massimo...oggi.
Stasera niente palestra.
Stasera niente riunione, anche se mi interessava come si fanno i maglioni con le tinte naturali e le maglie riciclate.
non ce la faccio e mi vergogno a muovermi co sta faccia.
forse Moni mi salva...
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PERMALINK
lunedì 5 marzo 2007 - ore 11:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")
forse è vero. le bionde sono stupide. o la bionda Io.
il concetto di "bionditudine" si associa con il concetto di stupidità
e, forse, il concetto di sensibilità è molto vicino al concetto di stupidità. O forse in alcuni casi, si tratta neanche di sensibilità ma di
Buonismo. E forse anche qui cinicamente sono stata dotata dalla capacità di poterci riflettere.
largo all’arroganza e all’egoismo che sono sinonimi di intelligenza.

A volte mi chiedo se sono talmente idiota.... ma abbastanza inteligente da rendermi conto di esserlo.
Sarebbe meglio essere come la figlia idiota di "Am Ziel " di t. Bernhard, E’ idiota. ma abbastanza da non rendersene conto. O cm l’eterno studente del "Giardino de iciliegi" che vive dei suoi trip culturali, ne è conscio , è il paladino della cultura ma non conclude niente e in realtà,in fondo, non sa niente.
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PERMALINK
lunedì 5 marzo 2007 - ore 00:03
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Saturno (marte venere plutone contro)
no Ferzan mi hai deluso... tu sei il regista delle "Fate ignoranti" non puoi farmi un polpettone del genere alla manuale d’amore 2. noo e il gay eilmorto e l’ospedale e Cettina.e zia Enrica. e perfino Luca Nonsoche del grandefratello. noooo. Ti salvo solo la Buy, quello che faceva il gay stronzo compagno del morto e la fantastica espressiva stupenda grassoccia attrice turca.
***
F. Battiato
Personalità empirica
Il faut abandonner la personalitè pour retrouver votre "je"
Changer dame cheval et chevalier
Changer d’habit baton et penseé.
(retiens la nuit pour nous deux jusqu’à la fin du monde).
Quando non coincide più l’immagine che hai di te
Con quello che realmente sei
E cominci a detestare i processi meccanici e i tuoi comportamenti
E poi le pene che sorpassano la gioia di vivere
Coi dispiaceri che ci porta l’esistente
Ti viene voglia di cercare spazi sconosciuti
Per allenare la tua mente a nuovi stati di coscienza
Quand l’image que tu as de toi ne coincide plus avec ce que tu es réellement
Quand tu commences à hair les automatismes de ta facon d’agir
Et quand les chagrins prennent le pas sur la joie de vivre,
Avec les peines que nous apportent l’existence,
Et t vas chercher des espaces inconnus,
Pour une nouvelle conscience
Il faut abandonner la personalitè pour retrouver votre "je"
Changer dame cheval et chevalier
Changer d’habit baton et penseé.
(retiens la nuit pour nous deux jusqu’à la fin du monde).
Quando non coincide più l’immagine che hai di te
Con quello che realmente sei
E cominci a detestare i processi meccanici e i tuoi comportamenti
E poi le pene che sorpassano la gioia di vivere
Coi dispiaceri che ci porta l’esistente
Ti viene voglia di cercare spazi sconosciuti
Per allenare la tua mente a nuovi stati di coscienza
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PERMALINK
domenica 4 marzo 2007 - ore 14:41
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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