STO LEGGENDO
D.Pennac, Diario di scuola (interrotto)
Z.Smith , White teeth (meraviglia!)
Siri Hustvedt, Quello che ho amato Einaudi (letto)
Rossana Rossanda, La ragazza del secolo scorso, Einaudi, 2005.
Doris Lessing, Gatti molto speciali, Feltrinelli (letto d’un fiato)
Nadine Godimer, Beethoven era per un sedicesimo nero, Feltrinelli (letto d’un fiato)
V.Andreoli,lettera ad un professore
S.Benni, il bar sotto al mare (letto)
A. Northomb , Nè di Eva nè di Adamo (letto)
N.Ammaniti, ti prendo e ti porto via (appena finito con tanta malinconia).
Doris Lessig, nonne, Feltrinelli (letto)
n.ammaniti, Fango, feltrinelli (finito)
N.Ammaniti, Io non ho paura (finito), Mondadori
S.Benni La grammatica di Dio, Feltrinelli(finito)
Sam Savage, Firmino, Einaudi (STUPENDOO)
Haruki Murakami, Norwegian WooD (sospirooo! stupendooo)
H.Murakami, l’uccello che girava le viti del mondo (folle magia)
H.Murakami, tutti i figli di Dio danzano.(illuminato)
H.Murakami , L’elefante scomparso.( intimo)
H.Murakami, La ragazza dello Sputnik (malinconico)
Haruki Murakami Kafka sulla spiaggia (finished! grande Haruki)
Mishima Yukio Una virtù vacillante (ambiguo)
Yasunari Kawabata , il disegno del piviere
Baus, Voracità (finished.. delirante)
Almodovar, Patty Dhusya(folle!)
K Ishiguro, notturni, Einaudi (melodico)
Matsume Soseki, io sono un gatto,
F.Volo, un giorno in più (un libro da treno e da bagno ma carino)
L’eleganza del riccio (così comsà, fine indegna)
La vita emotiva dei gatti(tenero)
Murakami l’arte di correre(lento)troppo
Ammaniti, che la festa cominci (ruzzolante)
Mishima la voce delle onde( salino)
Z.Smith della bellezza (multietnico profondo meraviglioso travolgente)
A.Grandes Le età di Lulù
(passionale, forte)
H.Murakami After dark
HO VISTO
troppa ingiustizia
STO ASCOLTANDO
il rimbombo della pancia
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
etnico
ORA VORREI TANTO...
un lavoro serio
STO STUDIANDO...
master numero 4
OGGI IL MIO UMORE E'...
much better
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Gli addii
2) Rimanere schiacciato dagli eventi
3) Ti svegli la mattina, apri pure gli occhi piano piano e ti accorgi che nulla è cambiato.
4) Dimenticare
5) Pensare continuamente ad una persona....anche se è quella sbagliata...
6) essere lasciate per colei ke secondo lui era solo e semplicemente il passato
7) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
3) lasciar passare il tempo..x arrivare a pensare ad una storia finita...con un sorriso..
4) guardare negli occhi la ragazza con cui hai appena fatto l'amore, e scoprire che quel che è successo è piaciuto ad entrambi
5) Sentirti piacevolmente diverso dal mondo intero... unico ed irripetibile..
6) ...una persona che con un solo sguardo, un sorriso, una parola, ti fa stare bene...
I’M ALICE IN WONDERLAND!!!
Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di PAROLE SCELTE sapientemente,
di fiori detti PENSIERI,
di rose dette PRESENZE,
di SOGNI che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti....
Ho bisogno di POESIA,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le EMOZIONI e dà COLORI nuovi.
Alda Merini
La speranza è un essere piumato
che si posa sull’anima,
canta melodie senza parole e non finisce mai.
La brezza ne diffonde l’armonia,
e solo una tempesta violentissima
potrebbe sconcertare l’uccellino
che ha consolato tanti.
L’ho ascoltato nella terra più fredda
e sui più strani mari.
Eppure neanche nella necessità
ha chiesto mai una briciola - a me.
E.Dickinson
"Con una bella ferita sono venuto al mondo. È stato tutto il mio corredo".
"L’età della ferita, più della sua profondità e del suo propagarsi ne costituisce la dolorosità. Essere continuamente squarciato nel medesimo canale della ferita, vedere medicata la ferita già operata infinite volte, ecco il guaio".
F.Kafka
LENTAMENTE
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e
i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno, chi non si permette
almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un
progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno
sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.
P.Neruda
RICORDATEVI CHE CIASCUNO DI NOI, DA SOLO, NON VALE NULLA.
Ernesto Che Guevara
L’ipotesi di Calamandrei.
"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."
Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950
Quando un dotto di prim’ordine sente parlare della via, la segue rispettosamente. Quando un dotto di mezza levatura sente parlare della via, ora la mantiene ora la perde. Quando un dotto d’infimo ordine sente parlare della via, si fa una grande risata.
LAO TZU
Parla da saggio ad un ignorante ed egli dirà che hai poco senno.
Euripide
oroscopo 2009
"Ho visto un angelo nel marmo e ho scolpito fino a liberarlo" disse una volta Michelangelo. Lui non creava una statua, ma la liberava da tutto il marmo superfluo da cui era avvolta.Nel 2009 ti consiglio di provare il suo metodo. Avrai la possibilità di creare una cosa eccezionale -forse anche due- se riusirai a eliminare con lo scalpello tutto il materiale inutile che nasconde la vera bellezza.
"il mio razzismo mi fa evitare programmi demenziali di tribune elettorali"
F.Battiato
sono una piccola ape furibonda...
mi piace cambiare di colore e di misura
A.Merini
«E’ l’arte suprema dell’insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.»
Albert Einstein
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sabato 24 febbraio 2007 - ore 14:50
sei pescecani fossero uomini...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
se i pescicani fossero uomini costruirebbero una gran rete di percorsi diversi nei loro cassoni. E nessuno saprebbe dove portano questi percorsi, neanche i pescicani. Anzi, incoraggerebbero e premierebbero i pesciolini che se ne inventassero di tutti nuovi in completa libertà all’interno del loro cassone. E sarebbe tutto diversificato: darebbero ai pesciolini la possibilità di mangiare i cibi più diversi, più diversi ancora per i pesci più grossi. I pesciolini potrebbero anche scegliersi la morale che preferiscono fra alcune morali civili: ci sarebbe una morale fatta apposta per chi vuol amare ogni altro pesciolino e ogni pescecane senza dar fastidio a nessuno e che assicura questo essere il senso della vita nel cassone; ci sarebbe la morale fatta apposta per quei pesciolini che vogliono diventare da grandi dei grandi pescicani, e gli verrebbe fatto credere che è possibile, che questo è il senso della vita nel cassone e che ogni pesce deve mangiare quelli più piccoli; ci sarebbe anche la morale apposita per quei pesciolini cui piacesse credere che stanno tutti nella stessa barca, che non esiste davvero nessuna di quelle differenze di cui sopra e che tutti sono un po’ pesciolini e un po’ pescicani; in ogni caso la maggior parte delle morali insegnerebbero ai pesciolini che è meglio farsi i fatti loro e non avere fiducia negli altri pesciolini. Soprattutto, s’insegnerebbe che ognuna di queste morali è un’opinione, ognuna rispettabile, e che non c’è nessuna verità sui pesciolini, sui pescicani e sui cassoni, così i pesciolini sarebbero da un lato liberissimi e dall’altro sarebbe difficilissimo che tutt’insieme se ne andassero in una direzione rischiando di rompere i cassoni o di diventare un non pesce più grande di ogni pescecane.
Però ci sarebbero, di sicuro, tra tutti i pesciolini, qualcuno e qualcuna che lascerebbero il rachitico “io” insegnato dai pescicani e alzerebbero ben alta la bandiera del “noi” che gli darebbe sì ansia, ma di libertà e di essere migliori. E solo il fatto di alzare quella bandiera in tanta acqua sarebbe qualcosa che li farebbe migliori. E sarebbe grande l’allegria nello scoprirsi migliori, e cercherebbero di parlare, e “libertà” sarebbe la prima parola che direbbero.
E userebbero questa bandiera non per guidare una ribellione che spodesti i pescicani e li sostituisca con i pesciolini. No. Ciò che essi farebbero sarebbe usare l’asta della bandiera come ariete e romperebbero tutti i cassoni nel mare, e tutto il mare si riverserebbe nel mare, e non ci sarebbero più pescicani e pesciolini, ma granchi marini simili agli scarabei, consapevoli che il modo migliore per avanzare è guardando indietro. In breve, nel mare ci sarebbe infine una lotta per una nuova civiltà, una civiltà che potrebbe fare a meno di pescicani e pesciolini e che rifarebbe di nuovo tutto, senza acquari né gabbie. Una civiltà che non avrebbe bisogno di immaginare gli uomini in una condizione diversa da quella umana per considerarli buoni e migliori. Una civiltà che avrebbe posto per il cavallo beige che cavalca lontano dal suo cammino cercando ancora un racconto dove possa essere un cavallo e beige, senza che nessuno esiga che smetta di esserlo o che cambi colore.>>
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venerdì 23 febbraio 2007 - ore 14:03
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come potete leggere nel numero di febbraio di Altreconomia, noi italiani siamo i più grandi consumatori di acqua in bottiglia al mondo: mezzo litro a testa, ogni giorno per un giro daffari che, nel 2005, ha toccato i 3 miliardi di euro. Nello stesso anno le aziende - le prima 12 controllano oltre l’80% del mercato - hanno investito 379 milioni di euro tra spot tv e radio e pagine su quotidiani e periodici. La materia prima, invece, la ottengono praticamente gratis. In 14 regioni su 20 gli “imbottigliatori” non pagano niente per sfruttare le sorgenti d’acqua, che fanno parte del demanio pubblico.
E dietro all’acqua c’è un importante volume di affari: sapete chi è il più grande gruppo “produttore” di acqua in Italia? E’ Nestlè. Con i marchi Levissisma, Recoaro, Panna, Vera, San Pellegrino, la multinazionale svizzera (che prima di altri ha fiutato l’importanza strategica del settore) fattura quasi un miliardo di euro imbottigliando acqua minerale in Italia.
Lappello, presente nel sito http://www.altreconomia.it/acqua/ (visitate anche la parte degli approfondimenti), intende sollecitare una regolamentazione per legge della pubblicità delle acque minerali, perchè grazie a questa lacqua in bottiglia fa concorrenza sleale allacqua degli acquedotti, spesso più buona, senzaltro sottoposta a controlli più severi e più economica.
In linea con quanto sostenuto anche dalla Campagna Acqua della cooperativa, vi chiediamo di aderire allappello (cliccate qui). Invitate anche altre persone a farlo: è la nostra goccia nelle bottiglia e nella battaglia più grande per la difesa dellacqua, bene comune dellumanità
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venerdì 23 febbraio 2007 - ore 13:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ieri sono venute durante i mio turno all’equo due belle giovini fanciulle del mio istituto ... darling che belle!
meno male, non è passato quasi nessuno...
almeno però ho fatto na bella ciaccolata, mi sono letta le guide al vestire critico (ohhh stupooore) e la nuova guida su Mc Donald...quante scoperte!. A parte che con tutto quello che compro dovrebbero essere solidali loro ....cn me!!!
stamattina proposta di due progetti d’arte...
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venerdì 23 febbraio 2007 - ore 13:11
(categoria: " Vita Quotidiana ")
stasera......
LE STORIE DEL SIGNOR KEUNER
di Bertolt Brecht
regia di Moni Ovadia

update: ERA TANTO CHE NON MI COMMOVEVO A TEATRO.
GRAZIE A MONI PERò GRAZIE A MAESTRI DELA LETTERATURA E DELLA DRAMMATURGIA COE BRECHT, KAFKA, MUELLER , BENJAMIN, KANTOR CHE SANNO USARE LARTE PERDARE DIGNITà ALLUMANO.
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PERMALINK
venerdì 23 febbraio 2007 - ore 01:44
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)
"Caro Rob, due mesi fa ho incontrato la prima persona con cui sono in perfetta sintonia. Naturalmente ci siamo innamorati subito. Ma abbiamo scoperto che nessuno dei due era pronto o capace di sfruttare tutte le potenzialità del nostro rapporto perché non amiamo abbastanza noi stessi anche se siamo molto innamorati l’uno dell’altra. La cosa positiva è che attraverso il mio amore per lui, è cresciuto il mio desiderio di imparare a volermi bene. Quella negativa è che non potremo stare veramente insieme come il fato ha deciso finché non avremo rafforzato il nostro amore per noi stessi".–Bilancia Fortunata ma Sfortunata
Cara Bilancia: spero che la tua lettera spingerà altre Bilance a potenziare la loro fortuna in amore rafforzando il loro amore per se stesse. Astrologicamente parlando, è il momento ideale per dedicarvi a questo nobile progetto.
mmmm hai ragione Rob sto iniziando piano piano...
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PERMALINK
mercoledì 21 febbraio 2007 - ore 22:15
(categoria: " Vita Quotidiana ")
grazie a chi ha rimesso in (nel "mio" equilibrio ) il sondaggio...
oggi, by the way, cammino per Ve e chi ti incontro? una mia ex alunna che mi saluta festante!!!che beo!
pomeriggione a ritmi balcanici e vin rosso e taralli.
tra i figli dei fiori.
ahhhhh


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PERMALINK
mercoledì 21 febbraio 2007 - ore 21:19
NO COMMENT
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il Governo battuto al Senato
Unione nel caos, la Cdl: "Dimissioni"
Due dissidenti della sinistra radicale sono usciti dall’Aula
L’esultanza dei senatori della Cdl
ROMA - Battuto. Il voto sulla politica estera è fatale per il governo di Romano Prodi. L’Aula di palazzo Madama, dove l’Unione ha una maggioranza risicatissima, boccia la mozione dell’Unione (il quorum era di 160 voti, 158 i favorevoli, 136 i contrari, 24 gli astenuti). Uno stop che fa esultare la Cdl che chiede le dimissioni di Prodi. E il premier fa sapere che presto andrà al Quirinale.
La giornata più nera dell’Unione comincia alla nove di mattina quando D’Alema prende la parola al Senato. Difende le scelte di politica estera del governo e dice: "Non parlerò della base di Vicenza". Poi il titolare della Farnesina difende le linee di politica estera dell’esecutivo: "Sono qui per chiedere un forte consenso politico che possa permettere all’Italia di affrontare le prossime delicate e complesse". In Aula, nel frattempo, continua la conta dei voti. Un sottile confine tra vittoria e sconfitta, si misura sull’ordine di poche unità. La Cdl, nel frattempo, tenta lo stesso escamotage che aveva tentato con successo in occasione del voto sulla politica della Difesa.
Il leghista Roberto Calderoni presenta una mozione che sottolinea "la continuità" della politica estera: "Il Senato verificata la continuità della linea di politica estera fino ad ora adottata dall’attuale governo anche in sede di comunità atlantica, la approva".
Passano i minuti e De Gregorio (ex Italia dei valori) annuncia: "Voto contro". Fino a ieri aveva detto che avrebbe votato a favore. Ma le preoccupazioni più grosse si appuntano sui cosiddetti "dissidenti" della sinistra radicale: Fernando Rossi e Franco Turigliatto. Su di loro si appunta il pressing della maggioranza. Ma le tensioni crescono. Il verde Bulgarelli annuncia: "Voto a favore ma mi autosospendo dal partito".
Tocca ancora a D’Alema. E’ netto nella sua replica il ministro degli Esteri. Torna sui suoi passi il diessino e parla di Vicenza. Dice che la scelta della base è fatta, ma che il governo è disposto a confrontarsi con i cittadini. Poi ammonisce: "E’ venuto il momento delle assunzioni di responsabilità ed è per noi fondamentale misurare il consenso di quest’aula, condizione preziosa per andare avanti con il lavoro". Un invito alla "trasparenza" rivolto all’Aula e in particolare alla maggioranza. Non prima di aver respinto la mozione della Cdl perché, dice D’Alema, non è vero che c’è continuità con la politica estera di Berlusconi.
Parole che fanno fare un precipitoso dietrofront al centrodestra. Fini e Berlusconi si sentono al telefono e dettano la linea. Il testo cambia. "Il Senato - si legge nel nuovo testo - verificate nei fatti la continuità della linea di politica estera e di difesa fino ad ora adottata dall’attuale governo anche in sede di comunità atlantica, udite le relazioni e la replica non le approva".
In Aula impazza il gioco dei numeri. I più ottimisti ipotizzano che la mozione dell’unione potrebbe passare per un solo voto: 159 a 158. La realtà, però, gela l’Unione. Rossi e Turigliatto non votano, i senatori a vita Andreotti e Pininfarina si astengono (che al Senato vale come voto contrario). I senatori del centrodestra esultano e chiedono le dimissioni del governo. Quelli dell’Unione restano impietriti. I vertici della maggioranza al Senato si vedono intorno ad un tavolo. Prodi si precipita a palazzo Chigi e annuncia che andrà al Quirinale. E nelle orecchie di tutti risuonano le parole dette da D’Alema in mattinata: "Se non c’è maggioranza si va a casa".
Siamo presi come l’Argentina basta guardarei film di Sorin. ...a voja la democrazia.e la res publica ( publica de chi?!)
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mercoledì 21 febbraio 2007 - ore 12:28
qualcosa che non cè
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tutto questo tempo a chiedermi
Cos’è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così
Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c’è un segreto
E’ fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
E non
Qualcosa che non c’è
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mercoledì 21 febbraio 2007 - ore 12:03
Laura degli specchi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Laura vive guardando se stessa
La vita in rosa
In una casa tutta di specchi
Lei si e’ rinchiusa
E non ha pensieri
Non ha mai giorni neri
Non conosce veri amori mai
Laura e’ cosi’ perche’ e’ stata ferita
Un gabbiano in volo
Proprio da chi l’aveva capita
Per un attimo solo
E lui l’aveva usata
E poi l’aveva gettata via
Non e’ piu’ volata via
E da allora canta sempre
La stessa melodia
Una canzone d’amore in LA minore
Che e’ la nota della malinconia
Ed allora canta sempre
La stessa melodia
Una canzone d’amore che la fa sognare
Che qualcuno se la porti via
Un giorno un poeta si trovava a passare
E la senti’ cantare
In quella casa tutta di specchi
Cerco’ di entrare
Ma non c’eran porte ne’ finestre aperte
Pero’ da qualche parte un sistema ci sara’
E lui lo trovera’
Con una tromba tutta d’oro
Tu troverai la chiave del tesoro
Con un accordo in LA maggiore
Tu spezzerai l’incanto del suo cuore...
E.Finardi
cm fa la gente a mollarsi e trovare facilmente un palliativo così presto? ad adattarsi subito ad unaltra persona?
misteri della fede!
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PERMALINK
mercoledì 21 febbraio 2007 - ore 11:47
(categoria: " Vita Quotidiana ")
FUGAAAAAAA!!!
TANTA VOGLIA DI FUGAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!
tutto ancora tuttofermo....
.....
motus ....
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