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scriccy, 34 anni
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D.Pennac, Diario di scuola (interrotto)


Z.Smith , White teeth (meraviglia!)

Siri Hustvedt, Quello che ho amato Einaudi (letto)

Rossana Rossanda, La ragazza del secolo scorso, Einaudi, 2005.

Doris Lessing, Gatti molto speciali, Feltrinelli (letto d’un fiato)

Nadine Godimer, Beethoven era per un sedicesimo nero, Feltrinelli (letto d’un fiato)

V.Andreoli,lettera ad un professore

S.Benni, il bar sotto al mare (letto)
A. Northomb , Nè di Eva nè di Adamo (letto)
N.Ammaniti, ti prendo e ti porto via (appena finito con tanta malinconia).
Doris Lessig, nonne, Feltrinelli (letto)
n.ammaniti, Fango, feltrinelli (finito)
N.Ammaniti, Io non ho paura (finito), Mondadori
S.Benni La grammatica di Dio, Feltrinelli(finito)
Sam Savage, Firmino, Einaudi (STUPENDOO)
Haruki Murakami, Norwegian WooD (sospirooo! stupendooo)
H.Murakami, l’uccello che girava le viti del mondo (folle magia)
H.Murakami, tutti i figli di Dio danzano.(illuminato)
H.Murakami , L’elefante scomparso.( intimo)
H.Murakami, La ragazza dello Sputnik (malinconico)
Haruki Murakami Kafka sulla spiaggia (finished! grande Haruki)
Mishima Yukio Una virtù vacillante (ambiguo)
Yasunari Kawabata , il disegno del piviere
Baus, Voracità (finished.. delirante)
Almodovar, Patty Dhusya(folle!)
K Ishiguro, notturni, Einaudi (melodico)
Matsume Soseki, io sono un gatto,
F.Volo, un giorno in più (un libro da treno e da bagno ma carino)
L’eleganza del riccio (così comsà, fine indegna)
La vita emotiva dei gatti(tenero)
Murakami l’arte di correre(lento)troppo
Ammaniti, che la festa cominci (ruzzolante)
Mishima la voce delle onde( salino)
Z.Smith della bellezza (multietnico profondo meraviglioso travolgente)
A.Grandes Le età di Lulù
(passionale, forte)
H.Murakami After dark

HO VISTO

troppa ingiustizia

STO ASCOLTANDO

il rimbombo della pancia

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

etnico

ORA VORREI TANTO...

un lavoro serio

STO STUDIANDO...

master numero 4

OGGI IL MIO UMORE E'...

much better

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Gli addii
2) Rimanere schiacciato dagli eventi
3) Ti svegli la mattina, apri pure gli occhi piano piano e ti accorgi che nulla è cambiato.
4) Dimenticare
5) Pensare continuamente ad una persona....anche se è quella sbagliata...
6) essere lasciate per colei ke secondo lui era solo e semplicemente il passato
7) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
3) lasciar passare il tempo..x arrivare a pensare ad una storia finita...con un sorriso..
4) guardare negli occhi la ragazza con cui hai appena fatto l'amore, e scoprire che quel che è successo è piaciuto ad entrambi
5) Sentirti piacevolmente diverso dal mondo intero... unico ed irripetibile..
6) ...una persona che con un solo sguardo, un sorriso, una parola, ti fa stare bene...


I’M ALICE IN WONDERLAND!!!



Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di PAROLE SCELTE sapientemente,
di fiori detti PENSIERI,
di rose dette PRESENZE,
di SOGNI che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti....
Ho bisogno di POESIA,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le EMOZIONI e dà COLORI nuovi.

Alda Merini


La speranza è un essere piumato
che si posa sull’anima,
canta melodie senza parole e non finisce mai.
La brezza ne diffonde l’armonia,
e solo una tempesta violentissima
potrebbe sconcertare l’uccellino
che ha consolato tanti.

L’ho ascoltato nella terra più fredda
e sui più strani mari.
Eppure neanche nella necessità
ha chiesto mai una briciola - a me.

E.Dickinson

"Con una bella ferita sono venuto al mondo. È stato tutto il mio corredo".
"L’età della ferita, più della sua profondità e del suo propagarsi ne costituisce la dolorosità. Essere continuamente squarciato nel medesimo canale della ferita, vedere medicata la ferita già operata infinite volte, ecco il guaio".

F.Kafka

LENTAMENTE

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e
i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno, chi non si permette
almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un
progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno
sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.

P.Neruda



RICORDATEVI CHE CIASCUNO DI NOI, DA SOLO, NON VALE NULLA.

Ernesto Che Guevara
L’ipotesi di Calamandrei.

"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."

Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950


Quando un dotto di prim’ordine sente parlare della via, la segue rispettosamente. Quando un dotto di mezza levatura sente parlare della via, ora la mantiene ora la perde. Quando un dotto d’infimo ordine sente parlare della via, si fa una grande risata.

LAO TZU

Parla da saggio ad un ignorante ed egli dirà che hai poco senno.
Euripide

oroscopo 2009

"Ho visto un angelo nel marmo e ho scolpito fino a liberarlo" disse una volta Michelangelo. Lui non creava una statua, ma la liberava da tutto il marmo superfluo da cui era avvolta.Nel 2009 ti consiglio di provare il suo metodo. Avrai la possibilità di creare una cosa eccezionale -forse anche due- se riusirai a eliminare con lo scalpello tutto il materiale inutile che nasconde la vera bellezza.

"il mio razzismo mi fa evitare programmi demenziali di tribune elettorali"
F.Battiato

sono una piccola ape furibonda...
mi piace cambiare di colore e di misura
A.Merini


«E’ l’arte suprema dell’insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.»


Albert Einstein


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venerdì 5 gennaio 2007 - ore 13:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")


WASHINGTON - Il Limbo esiste e ora conosciamo chi lo abita. È il luogo triste e immobile nel quale vive "l’angelo del cuscino", Ashley, una bambina sospesa per il resto della sua vita tra l’infanzia e la pubertà, per scelta di genitori e medici che hanno deciso di congelare per sempre il suo orologio biologico all’età di sei anni.
Non importa quanto a lungo lei potrà vivere. Anche se morisse fra 90 anni, Ashley morirebbe come una vecchia di sei anni. Eppure è una bellissima bambina, perfettamente sviluppata per i suoi anni, che anagraficamente sono nove, a un metro e trenta di altezza e 35 chili di peso, con occhi sereni e intelligenti che nascondono un cervello inspiegabilmente ma irreversibilmente leso e un corpo che comincia a mostrare i segni di quello sviluppo che i suoi hanno deciso di troncare. Poco dopo la nascita, del tutto normale, Ashley fu diagnosticata con una grave lesione cerebrale che ne avrebbe impedito lo sviluppo psicologico, chiamata "encefalite statica". Per nove anni, mentre il suo corpo cresceva normalmente, il suo cervello restava quello di una neonata.
All’Ospedale dei Bambini di Seattle, la principale città dello stato di Washington sul Pacifico, i medici le asportarono gli organi genitali, le bloccarono le sviluppo del seno, la imbottirono di ormoni. E ne hanno riportato indietro l’orologio biologico fissandolo per sempre all’età di sei anni. Secondo l’anagrafe, ha compiuto nove anni. Secondo il suo corpo, ne ha sei.
Una bambina rinchiusa in un corpo attraente di donna, incapace di muoversi da letto, di difendersi e di reagire in un istituto o in una corsia, era uno degli incubi della madre.
Le tecniche e le procedure seguite per rinchiudere Ashley nel limbo della sua infanzia sono state pubblicate sull’ultimo numero degli "Archivi di pediatria e di medicina adolescenziale" americani, firmati dai due medici curanti, se curare è la parola giusta, i dottori Daniel Gunther e Douglas Diekema e le reazioni sono state violente.


no cmment

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giovedì 4 gennaio 2007 - ore 11:20


Kumbh Mela
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La festa dell’urna sacra è il più affollato raduno religioso al mondo: ogni 12 anni alcuni milioni di pellegrini convergono alla confluenza tra fiumi sacri per purificarsi. Prossimo appuntamento 19 gennaio 2007
A intervalli regolari stabiliti da tempi immemorabili dagli astrologi, si celebra in India il più affollato raduno religioso dell’umanità. Milioni di pellegrini si riversano in una di 4 città specifiche, Haridwar, Nasik, Ujjain e Allahabad per immergersi nell’acqua dei fiumi Gange, Yamuna e il mitologico Saraswati che, secondo le teorie più accreditate, cambiò in realtà il suo corso in seguito a eventi geologici lontanissimi e confluì nell’odierno Yamuna.
Lo scopo è quello di liberarsi dai condizionamenti dell’esistenza materiale e, attraverso il bagno, purificarsi. Le origini del raduno si perdono nella leggenda e nella mitologia hindù.
Dei e demoni si contendevano il dono più prezioso, l’Urna Sacra, kumbh, che racchiudeva l’Amritha, il nettare dell’immortalità. Il dio Jayanta si tramutò in corvo e e riuscì a sottrarre l’Urna e con quella fuggì, inseguito dai demoni. Durante la sua fuga si fermò 4 volte sulla terra a riposare. Ogni volta alcune gocce di Amritha uscirono dal vaso bagnando il suolo. Da queste gocce nacquero le 4 città sacre. La fuga durò in tutto 12 giorni, ma poichè un giorno degli dei corrisponde a un anno degli uomini il grande pellegrinaggio Maha Kumbh Mela si celebra ogni 12 anni a rotazione in una delle 4 città. Il raduno intermedio Arth Kumbh Mela si tiene ogni 6 anni, mentre altri eventi minori ma sempre di immensa suggestione si tengono ogni 3 anni.
Proprio nella città considerata la più sacra sotto questo aspetto, cioè Allahabad perchè qui si riuniscono i 3 fiumi sacri, si svolgerà a gennaio 2007 il prossimo Arth Kumbh Mela. Come sempre, nell’arida pianura della periferia cittadina crescerà una tendopoli immensa, ( i lavori sono già cominciati da tempo ) destinata ad accogliere milioni di devoti hindù oltre a un buon numero di viaggiatori occidentali. Per più di un mese, fino alla prima settimana di Febbraio, chiunque potrà vivere in una sorta di corte dei miracoli che ruota intorno all’incredibile mondo dei Sadhu, gli uomini santi dell’India.
Il primo dei sei bagni sacri previsti dal rito canonico avviene il giorno di Mauni Amavasya, che cadrà il 19 gennaio 2007, quando i Naga Sadhu si immergono rigorosamente per primi all’alba - molto pericoloso cercare di precederli: sono nudi ma armati, eccitatissimi e molto suscettibili... - dopo di loro si immergono altri Sadhu e poi i Guru portati dai loro discepoli fino alla riva su baldacchini coloratissimi, auto iperdecorate o rimorchi di trattore addobbati fino all’inverosimile. Poi finalmente toccherà ai comuni pellegrini fino al tramonto. Ma già dalla luna piena del mese, il giorno di Pausa Purnima che quest’anno cade il 3 gennaio, migliaia e migliaia di pellegrini si affollano lungo le rive del fiume.



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mercoledì 3 gennaio 2007 - ore 21:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Acora una volta devo dire grazie a Venezia...

la città magica che mi ha permesso di trovare la mia natura tempo fa...

di avere contatti sani....

di sentirmi viva...

la città in cui ho sofferto, gioito, sentito i brividi....respirato arte


la città in cui mi sento libera....


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martedì 2 gennaio 2007 - ore 20:55


Alla fine della notte
(categoria: " Vita Quotidiana ")


un’altra notte finisce
e un giorno nuovo sarà
anna non essere triste
presto il sole sorgerà
di questi tempi si vende
qualsiasi cosa anche la verità
ma non sarà così sempre perchè tutto cambierà
per ogni vita che nasce
per ogni albero che fiorirà
per ogni cosa del mondo
finchè il mondo girerà
già si vedono
lampi all’orizzonte però
nei tuoi occhi io mi salverò
già si sentono tuoni aprire il cielo però
grida forte e sai che correrò

ora mi senti e ti sento
siamo una sola anima
e celebriamo il momento
e il tempo che verrà
se chi decide ha deciso
che ora la guerra è la necessità
io stringo i pugni e mi dico
che tutto cambierà
per ogni vita che nasce
per ogni albero che fiorià
per ogni cosa del mondo finchè il mondo girerà
già si vedono
lampi all’orizzonte però
nei tuoi occhi io mi salverò
già si sentono
tuoni aprire il cielo però
grida forte e sai che correrò
tutto cambierà
sai che cambierà
tutto cambierà
vedrai che cambierà
vedrai che cambierà
tutto cambierà


BUON ANNO!!!

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domenica 31 dicembre 2006 - ore 12:02


vorrei chiudere l’anno così....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nepal, ritrovato il piccolo Buddha
Per nove mesi ha vissuto su un albero
E’ stato trovato sano e salvo il "Piccolo Buddha", un giovane nepalese ritenuto dai suoi adoratori una reincarnazione del Siddharta Goutama e la cui scomparsa circa 9 mesi fa senza lasciare traccia aveva creato molta inquietudine fra i buddisti lamaisti.Il ragazzo, di 16 anni, ha vissuto su un albero e, secondo testimonianze locali, non ha mai bevuto nè mangiato.


Ad annunciare il ritrovamento è stata la polizia nepalese che si è recata, dopo diverse segnalazioni, in una una foresta nell’est del Paese. "Una pattuglia della polizia ha trovato il ’Piccolo Buddha’ seduto su un albero nella foresta di Piluwa dopo che si era sparsa la voce che gli abitanti di un villaggio lo avessero ritrovato il giorno di Natale", ha indicato un poliziotto del distretto di Bara.

Si tratta dello stesso distretto in cui il 16enne Bahadur Bomjan era stato visto l’ultima volta in marzo, dove usava assumere la posizione del loto sotto un fico del Banian. Secondo i suoi seguaci, il giovane Bahadur Bomjan ha iniziato la sua meditazione nel maggio del 2005 senza nè bere nè mangiare, raccogliendo sempre più discepoli che lo ritengono una reincarnazione del Buddha (l’Illuminato).

I discepoli sono divenuti in quasi un anno decine di migliaia. Prima della sua misteriosa "sparizione", le notizie sul Piccolo Buddha hanno attirato in Nepal molti visitatori devoti o curiosi, anche da fuori dal Nepal, che hanno acquistato sue fotografie e cd "ufficiali".



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domenica 31 dicembre 2006 - ore 11:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")


all’anno scorso avevo kiesto

un lavoro bello come quelo che ho già e sono stata esaudita

un bel viaggione e sono stataesaudita..

per i 365 o quasi giorni di serenità .....



io a quest’anno chiedo:

una casa (piccola)

un uomo VERO e con le palle
continuare a fare cn tutta la passione possibile quello che sto facendo ora...
c’è anche unaltro grande piccolo desiderio maquesto rimarrà in fondo al cuore...

grazie di cuore alle donne che mi sono state vicine nei momenti di dolore





e soprattutto agli uomini veri ....i miei amici

il fisico


al no global

al creativo


al mio Santo

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sabato 30 dicembre 2006 - ore 14:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")


E tu
chissà dove sei
anima fragile
che mi ascoltavi immobile
ma senza ridere.
E ora tu chissà
chissà dove sei
avrai trovato amore
o come me, cerchi soltanto d’avventure
perché non vuoi più piangere!
E la vita continua
anche senza di noi
che siamo lontano ormai
da tutte quelle situazioni che ci univano
da tutte quelle piccole emozioni che bastavano
da tutte quelle situazioni che non tornano mai!
Perché col tempo cambia tutto lo sai
cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi!
e cambiamo anche noi!




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sabato 30 dicembre 2006 - ore 10:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Saddam Hussein è stato impiccato. Lo ha riferito la televisione irachena Al-Hurra, un’emittente finanziata dagli americani. La sentenza di condanna a morte dell’ex dittatore iracheno, colpevole di crimini contro l’umanità, è stata eseguita pochi minuti prima delle 06:00 ora locale, le 04:00 in Italia. Il video dell’esecuzione è stato trasmesso da Al Arabiya. Nel filmato si vedono sei uomini incappucciati che mettono il cappio intorno al collo di Saddam. L’ex presidente indossava un cappotto di colore scuro, pantaloni e scarpe nere. Gli è stata posta anche una sciarpa scura. Il filmato, rilanciato anche dalla Cnn, si ferma nel momento in cui Saddam sale sulla forca. Al
Arabiya non ha fatto vedere il momento della morte dell’ex rais.

La televisione di Stato Iraqiya ha confermato la notizia dell’esecuzione. Su un sottofondo di versetti del Corano si è levato un messaggio che ha annunciato: "L’esecuzione di Saddam Hussein è compiuta". L’ex rais aveva 69 anni. Non sono state ancora eseguite le condanne a morte del fratellastro Barzan Hassan Ibrahi al-Tikriti, ex capo dei servizi segreti, e di Awad Hamed al-Bandar, ex giudice capo della Corte rivoluzionaria. La televisione pubblica Iraqiya aveva invece riferito che anche gli altri due condannati erano stati giustiziati. Rubaie, che ha detto di avere assistito all’esecuzione, ha riferito alla stessa emittente che Saddam aveva l’aspetto "affranto" mentre saliva sul patibolo. Non ha però voluto il cappuccio per i condannati e ha ripetuto: "Non abbiate paura". Rubaie ha anche comunicato che le spoglie di Saddam saranno affidate alla famiglia.

Testimoni, citati dalla Cnn, hanno riferito che vi è stato chi ha danzato intorno al cadavere di Saddam subito dopo che è stato tirato giù dal patibolo. L’esecuzione è stata filmata e fotografata. Lo ha riferito la televisione pubblica irachena ’Al Iraqiya’. Stando a quanto riferito dalle televisioni arabe, sul luogo dell’impiccagione oltre ai testimoni c’era anche un religioso musulmano per ascoltare le ultime parole dell’ex dittatore. L’impiccagione è avvenuta nella sede dei servizi segreti militari iracheni nel quartiere Qadumiya, sul fiume Tigri, a una decina di chilometri dalla zona verde di Bagdad.


io non lo so ...penso che se si deve fare pagare ad una persona per il male che ha fatto, la peggior condanna sia la vita in condizioni di non vita. questa ostentazione di barbarie mi fa solo rabbrividire.



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venerdì 29 dicembre 2006 - ore 00:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sulla felicità

Il capitalismo può rendere una società ricca e mantenerla libera. Ma non pretendete che ci faccia anche felici, scrive l’Economist.

Dal 2000 l’economia mondiale è cresciuta annualmente del 3,2 per cento: di questo passo il decennio che stiamo vivendo sarà di gran lunga il più ricco di sempre, superando il boom mitico degli anni cinquanta e sessanta. Il capitalismo di mercato, motore di gran parte dell’economia mondiale, sembra proprio che stia facendo bene il suo lavoro.

Ma un buon numero di economisti e politici, in cerca di grandi problemi da risolvere, ritiene che la crescita dovrebbe portare qualcos’altro oltre alla ricchezza: dovrebbe rendere felici le persone. È da quest’idea di benessere che nasce il concetto di qualità della vita, così popolare tra gli esperti di economia europei.

La scienza della felicità, un misto tra psicologia ed economia, propone realtà che sorprendono poco, come per esempio il fatto che i ricchi dichiarino di essere più felici dei poveri. E altre che invece stupiscono: i paesi in crescita economica non registrano un aumento del tasso di felicità dei cittadini diventati più ricchi. Dagli Stati Uniti al Giappone la situazione è questa.

Chi si occupa di felicità offre due possibili spiegazioni per questo paradosso: il capitalismo ha tra i suoi effetti quello di trasformare i beni di lusso in bisogni primari, diffondendo tra le masse prodotti prima riservati alle sole elite. Il brutto è che, nel tempo, i consumatori si convincono di non potere fare a meno di oggetti che prima consideravano irraggiungibili.

Man mano che il tenore di vita aumenta ci si abitua, e si desidera di più. Ci sono dei lussi tali solo se si è in pochi a goderne e che perdono quindi il loro status nel momento in cui diventano comuni.

C’è poi la questione del lavoro, o meglio del tempo speso lavorando. Nel 1930 John Maynard Keynes immaginava che le società più ricche sarebbero diventate più dedite al tempo libero, meno impegnate nel lavoro. Non è stato così. Molte persone lavorano sempre di più per ottenere sempre di più e il loro orizzonte si sposta continuamente in avanti. Aspirano a posizioni sociali più alte e si danno da fare per raggiungerle innescando in questo modo una sorta di corsa con gli altri.

È un gioco in cui nessuno sembra essere vincente anche se, sostiene la scienza della felicità, bisogna tenere in considerazione chi ama il lavoro e lo ritiene una fonte di benessere.

Dunque la crescita economica non sembra essere garanzia di felicità, ma certo difficilmente la stagnazione assicurerebbe benessere emotivo. Mettiamola così: il capitalismo può migliorare la nostra vita, spogliarla di molti problemi. Può renderci più liberi, regalarci più tempo per essere tanto infelici quanto scegliamo di essere. Chiedergli altro sarebbe troppo.-Liliana Cardile

La fonte di questo articolo:
Affluence
The Economist, 19 dic 2006



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giovedì 28 dicembre 2006 - ore 11:29


F.Battiato
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’animale


Vivere non è difficile potendo poi rinascere
cambierei molte cose un po’ di leggerezza e di stupidità.
Fingere tu riesci a fingere quando ti trovi accanto a me
mi dai sempre ragione e avrei voglia di dirti
ch’è meglio se sto solo ...
Ma l’animale che mi porto dentro
non mi fa vivere felice mai
si prende tutto anche il caffè
mi rende schiavo delle mie passioni
e non si arrende mai e non sa attendere
e l’animale che mi porto dentro vuole te.
Dentro me segni di fuoco è l’acqua che li spegne
se vuoi farli bruciare tu lasciali nell’aria
oppure sulla terra.


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