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giovedì 2 febbraio 2006 - ore 08:43
oggi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
c’è questo sole e questa atmosfera...
Mi Salvero
Sempre più in alto arrivo a guardare
Là dove il mio corpo non riuscirà ad arrivare
Sommerso di abitudini è ormai il principio che avanza
Silenzioso e veloce non accetta deviazioni
Mi salverò da solo ma serve un’occasione
Mi salverò da solo ma senza perderci
Mi salverò da solo ma serve un’occasione
Mi salverò da solo ma é difficile convincermi
Non controllo più le sensazioni
Le lascio agire senza più alcun comando
La terra trema e sono sulla sua rottura
Sembra qualche metro più in là
(malfunk)
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mercoledì 1 febbraio 2006 - ore 17:39
Cosa puo tenere una mano...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...è quello che glocchi miei vedono...
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mercoledì 1 febbraio 2006 - ore 09:45
DeasimO "MisT"
(categoria: " Vita Quotidiana ")
io ci ho visto il mare... si...
dentro a tutto questo cho visto un intera distesa dacqua...
non importava il fatto che non ne vedessi la fine...
so per certo che oltre lorizzonte continuava per essere in se solo infinito.
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martedì 31 gennaio 2006 - ore 17:01
ascoltando questa canzone
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ineluttabile
Chili di silenzio per inaugurare un nuovo gioco
(solo agli sguardi è concesso di sperdersi nell’aria)
perché un sospiro può affilare il taglio del rasoio
e di nuove lacerazioni non c’è voglia
Nessuna possibilità di condividere sfiducia
costretti a un’immobilità colpevole
Il buio è un peso, è un imbroglio e brucia come il fuoco
Le cose opache lì intorno si muovono:
detta il ritmo lo smacco di ogni preghiera
e non c’è pace latente da cogliere
Nessuna possibilità di condividere sfiducia
costretti all’immobilità, noi carne esamine e sfinita
Nostri i corpi arresi al gelo dell’apnea!
Patiranno il giro di vite ineluttabile
Chili di silenzio sulla nostra pena
gran regina dell’incubo che verrà
Come girano i colori ed i sapori nella vita vera?
Qui per ora è nero come Angoscia e amaro come Fiele
E lì?
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martedì 31 gennaio 2006 - ore 10:25
Atto quarto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Violino
cedere sotto il peso della neve
siedeva...
il violino le sceneva dalle mani...
l’archetto era a terra...e nn sembrava piu vivo...
il suono d’un ricordo ... continuava a martellarsi il cervello...
i capelli corvini volavan alla testa...
stormo di sogni...stormo in protezione...
ma poi s’alzo’...
racatto’ tutto e si mise a suonare...
scese una lacrima...
incastonato come diamante ad una pietra grezza
era il suo dolore in ascesa... in quel preciso istante...
cade il legno... a terra... si scheggia...
cade in ginocchio..
lascia la chioma ricadere in avanti...
e la testa s’affievolisce verso il seno suo...
ma gl’occhi abbaiano al cielo in alto..
combatte per nn cedere...
le mani a formare una ciotola...
come a chiedere venia per la sua mestizia...
cade sotto il peso...
la roccia si rompe e il diamante esplode al cielo...
la silenzio dirrompe in "suono che pare frastuono"
ora violino e violoncello in ginocchio uno di fronte all’altro
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lunedì 30 gennaio 2006 - ore 15:01
Atto terzo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Volo
enfasi di musico violoncellista
il chiasso del legno rimbombava dentro alla scatola cranica.
dolore e tremore nell enfasi musicale.
lo strumento perdeva qualsiasi forma e diventava nuvole, cielo, stella... sabbia e mare... e corpo nudo...
steso, appeso, volante, scrosciante...
dincanto...
silenzio...
la fronte era una madida trama di sudore...
mise larchetto a terra...delicato...
poso a terra anche il grande strumento... zelo maniacale era la sua cura..
accanto a se.. un laccio...
si mise in ginocchio...
si lego le mani...
scrigno in mezzo le ginocchia...
lascio cadere i capelli e la testa in avanti...
due respiri...
la scena si ricopre di nero...ancora...
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lunedì 30 gennaio 2006 - ore 12:49
Atto secondo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ViolinistA
fondeva il violino con se e le sue mani...
fondeva il suono con il silenzio della stanza...
un unica grande sinfonia soliataria...
disse alzando lo sguardo..
"per quanto tempo ancora..."
nei suoi appunti i silenzi..
il dover raccontar qualcosa... ma le sue uniche parole
hanno forma di crome, semicrome, pause, diesis e bequadri...
aggiunse...
"amo questarchetto... ma se guardo le mani mie... le vedo aggrappate al chiaroscuro d un pianoforte..."
la scena si dilegua nella penombra
su dun spartito a terra
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lunedì 30 gennaio 2006 - ore 11:06
Atto primO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
VioloncellO
BallatA
in corde solitarie vaneggiava il suono...
come d’ abbraccio ammantava e sosteneva le dinamiche ritmiche dell’orologio tichettante alla parete...
era di spalle e lontano dalla visione di tutti...
il cordoglio muoveva l’archetto che strofinava...
suono...
il canone in re maggiore di Johann Pachelbel.
"per quanto tempo... "
lo sguardo volta dietro di se.
nessuna presenza...
davanti...
nessuna presenza..
"... continuo ad essere... pensiero.."
di nuovo il suo silenzio.
riprende il violoncello....
la scena s’oscura... su d’ un appunto..
Je crois entendre encore
Caché sous les palmiers
Sa voix tendre et sonore
Comme un chant de ramiers.
Oh nuit enchanteresse
Divin ravissement
Oh souvenir charmant,
Folle ivresse, doux rêve!
Aux clartés des étoiles
Je crois encor la voir
Entr’ouvrir ses longs voiles
Aux vents tièdes du soir.
Oh nuit enchanteresse
Divin ravissement
Oh souvenir charmant
Folle ivresse, doux rêve!
Charmant Souvenir!
Charmant Souvenir!
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lunedì 30 gennaio 2006 - ore 09:36
... intro...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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venerdì 27 gennaio 2006 - ore 15:25
COSI’...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Solo perche la Insy ha sbagliato.... e mi son messo ad ascoltare quest’album...
bellissimo...
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