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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 10 ottobre 2005 - ore 15:56
BaD
(categoria: " Vita Quotidiana ")
posso corrugare lanima allinverosimile!
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PERMALINK
lunedì 10 ottobre 2005 - ore 09:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Artista: Ivano Fossati
Album: Lampo Viaggiatore
Titolo: C’è Tempo
Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.
C’è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.
C’è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d’estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l’ora muta delle fate.
C’è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c’era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.
È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
per questo mare infinito di gente.
Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz’ora sono qui arruffato
dentro una sala d’aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.
C’è un tempo d’aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.
C’è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l’istante in cui scocca l’unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.
Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c’era un tempo sognato
che bisognava sognare.
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PERMALINK
venerdì 7 ottobre 2005 - ore 16:32
END WEEK
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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PERMALINK
venerdì 7 ottobre 2005 - ore 15:14
SEVAN DOLL
(categoria: " Vita Quotidiana ")
COME SI DICE?
ME FRADEO PROPRIO!
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PERMALINK
venerdì 7 ottobre 2005 - ore 08:28
Vorrei
(categoria: " Vita Quotidiana ")
vorrei inchinarmi
al suono del tempo
che degenere ingoia
i sensibili meccanismi
del lieto assopirmi..
io Volerò...
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PERMALINK
giovedì 6 ottobre 2005 - ore 12:12
IntimistA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(grazie x la foto a scheggia)
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PERMALINK
giovedì 6 ottobre 2005 - ore 08:51
oggi in Vaquita’
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il più bel sogno fu
il sogno non sognato
E il miglior bacio
quello non restituito
Ed il più lungo viaggio fu quel viaggio
che non fu iniziato
E fu senza saluto
il più compiuto addio
Consegna il mio stipendio al dio dei ladri
raccogli le mie vesti e spargi il sale
Se vuoi ti puoi tenere i libri e i quadri
oppure puoi buttarli tu
Il più bel giorno fu
il giorno consumato
Ed il più dolce fiato
quello trattenuto
Durò una vita intera
lultimo minuto
E non fu mai passato
il tempo che passò
Quel pomeriggio che ti ho detto "Scusami
ma qualche volta chiamami anche tu"
E ancora adesso non ci posso credere
che non ti avrei rivisto più
(DE GREGORI "PASSATO REMOTO")
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PERMALINK
mercoledì 5 ottobre 2005 - ore 12:33
ho 100 cene di pesce a menu libero da offrire
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ea crede che sia un problema!
FASSO MUTUO!
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PERMALINK
martedì 4 ottobre 2005 - ore 14:06
(categoria: " Vita Quotidiana ")
evvivaaaaaaaa!!!
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PERMALINK
martedì 4 ottobre 2005 - ore 10:24
CERTO NON SAI...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Certo non sai quanto sei dolce e bela quando dormi
coi tuoi capelli sparsi e abbandonati sul cuscino
neri e lucenti, come degli stormi
di corvi in volo chiaro del mattino.
Certo non so che cosa puoi sognare quando sogni
e appare solo appena un lieve affanno nel respiro
che ti esce piano e si mescola coi suoni
di questa notte che si consuma in giro.
E sulla tua fronte gocce di sudore;
io vorrei asciugarle, io vorrei parlarti,
dirti cose vane ma c’è in me il timore
di spezzarti il sonno, forse di svegliarti.
Forse non sai quando sia felice nel vederti
addormentata e persa accanto a me, stesa vicino;
quanto sia bello il gioco dell’averti
in sogno verso chissà quale destino.
Certo non sai quanto mi commuovi quando dici
parole strane e quasi senza senso a mezza voce,
forse ricordi di attimi felici
persi in un atomo onirico veloce.
Certo non so con cosa o chi sorride quel sorriso;
dicon con gli angeli ma il nostro cielo è quello umano,
un lampo breve che dà luce al viso
accarezzato da questa mia mano.
Questa breve notte lenta si frantuma
ed il nuovo giorno piano sta arrivando,
già sull’est albeggia, non c’è più la luna;
sveglia ti alzi e chiedi: “Cosa stai guardando?”
Forse non sai quando di sonno e di notte sei bagnata
quanto ti ami e quanto siano vuote le parole;
chiedo: “Che sogni ti hanno accompagnata?”
e fuori il giorno esplode al nuovo sole
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PERMALINK
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