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Chiudo gli occhi e li tengo stretti, spaventato da quel che porta il mattino, aspettando un domani che non arriva mai. Nel profondo di me, ciò che mi lascia la notte è la sensazione del vuoto, e tre ragazzi immaginari che cantano nel mio sonno dolce di bambino. THE CURE, Three Imaginary Boys

STO ASCOLTANDO

Incubus, Queen of the Stone Age, Peeeearl Jaaam..E molti altri..(Claudio Bluesman!)



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...

Se solo fossimo capaci di amarci e vivere il più a lungo possibile nell’onestà, invece di recitare dei ruoli sulla base dell’idea che ci siamo fatti di come dovrebbe essere una relazione perfetta. non mentire mai. poterci sedere uno di fronte all’altra, guardarci negli occhi e dare voce liberamente ai nostri pensieri.Guardare l’altro con obbiettività e non giudicarlo unicamente rispetto a noi stessi.



STO STUDIANDO...




OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



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Il Bruco e Alice si guardarono a vicenda per qualche tempo in silenzio; finalmente il Bruco staccò la pipa di bocca, e le parlò con voce languida e sonnacchiosa:

Chi sei? - disse il Bruco.

Non era un bel principio di conversazione. Alice rispose con qualche timidezza: - Davvero non te lo saprei dire ora. So dirti chi fossi, quando mi son levata questa mattina, ma d’allora credo di essere stata cambiata parecchie volte.

- Che cosa mi vai contando? - disse austeramente il Bruco. - Spiegati meglio.

- Temo di non potermi spiegare, - disse Alice, - perchè non sono più quella di prima, come vedi.




giovedì 30 ottobre 2003 - ore 11:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")


"La gente non se ne rende ancora conto. Sappiamo solo che ci sentiamo deboli, ma quando possiamo controllare gli altri stiamo meglio. Non riusciamo per? a capire il prezzo che pagano coloro che ci circondano per questa nostra sensazione di benessere: in pratica noi rubiamo la loro energia. La maggior parte delle persone trascorre la propria esistenza alla ricerca dell'energia altrui."
da La Profezia di Celestino

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giovedì 30 ottobre 2003 - ore 11:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")


...dietro i suoi passi stanchi
arranca un cane
a passettini incerti.
dietro i suoi occhi neri
incalza la vita
a passi e falcate veloci.
sulle sue mani rugose
c'è scritta una storia dentro ogni linea.
dentro il suo vecchio cuore
c'è l'amore che in ogni stagione non ha età...

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mercoledì 29 ottobre 2003 - ore 16:17


A quale costo?
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Ogni volta che scrivo mi allontano. E tornare diventa sempre più difficile.
E' difficile guardare le cose con sincero distacco. Quando le cose godono di vita propria e i margini del dire e del fare sono così stretti, quando non è possibile scrivere oltre il foglio e nemmeno scrivere più stretto o dire di meno.
Quando tutto quel che c'è, è.
Forse è vero che bisogna pagare un prezzo per le nostre parole. E il prezzo è il non saper comunicare le nostre emozioni.

A volte mi sento come un ombrello usato che qualcuno all'uscita dal ristorante prende su per sbaglio al posto di un altro, perchè in fondo siamo tutti così simili.
Simili i problemi, le ansie, i sorrisi, le urla, i baci, i nostri plateali ritardi, le domande senza risposta. E l'unica cosa che ci potrebbe distinguere, noi non siamo in grado di farla nostra. Non sappiamo raccontare quello che abbiamo dentro.
Questo e' il nostro prezzo.


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mercoledì 29 ottobre 2003 - ore 10:30



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Albert Camus Chiama imbecille chi ha paura di godere
Edmund Burke Nessuna passione priva la mente così completamente delle sue capacità di agire e ragionare quanto la paura
Mark Twain Il coraggio è resistenza alla paura e dominio della paura, ma non assenza di paura

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martedì 28 ottobre 2003 - ore 15:28


il Malleus maleficarum
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Nel 1486,due domenicani, scrissero e pubblicarono quello che ancora oggi resta probabilmente il più noto e citato tra i moltissimi trattati sulla stregoneria: il Malleus maleficarum (il Martello delle streghe), diviso in tre parti.
Una prima parte afferma la necessità di credere nella setta delle "maleficas", che hanno stretto un patto col demonio, la seconda suggerisce i possibili mezzi di difesa mentre la terza è tutta dedicata alla procedura con cui si devono perseguire i sospetti.
La netta prevalenza femminile tra i perseguitati dall'accusa di stregoneria è l'aspetto più appariscente del fenomeno. Un fatto questo che attesta da sé la violenta misoginia del trattato.

A partire dalla pubblicazione del Malleus il contenuto fondamentale [della costruzione stregonesca] non mutò mai. Non vi furono innovazioni, ma nemmeno alcun declino. Esso [Il Malleus] costituì un mostruoso serbatoio teorico del quale si nutrirono le persecuzioni successive.



Streghe e stregoni si radunavano di notte, generalmente in luoghi solitari, nei campi e sui monti. Talvolta arrivavano volando, dopo essersi spalmati il corpo di unguenti, a cavallo di bastoni o di manici di scopa; talvolta invece in groppa ad animali, o trasformati in animali essi stessi. Coloro che venivano ai raduni per la prima volta dovevano rinunciare alla fede cristiana, profanare i sacramenti e prestare omaggio al diavolo, presente in forma umana oppure (più spesso) in forma animale o semi-animale. Seguivano banchetti, danza, orge sessuali. Prima di tornare alle proprie case streghe e stregoni ricevevano unguenti malefici, confezionati con grasso di bambino e altri ingredienti.


Isole britanniche

L'Inghilterra conobbe il suo periodo peggiore nel quarto decennio del Seicento - cioè, non casualmente, negli anni dell'intollerante e cruenta rivoluzione di Cromwell - a causa della terribile "caccia" scatenata da Matthew Hopkins, il Witch Finder General: in questa occasione le esecuzioni furono centinaia.

Le persecuzioni di quegli anni si distinsero non soltanto per la particolare crudeltà con cui furono condotte, ma anche perché introdussero nei procedimenti inquisitoriali elementi demonologici simili a quelli continentali, in altre occasioni praticamente assenti dal panorama inglese.

Nelle lande più remote di Scozia e Irlanda, dove le antiche credenze avevano tenacemente resistito, emergono tracce di miti celtici: vi si narra di creature simili agli elfi, esseri che popolano il mondo infero. La demonizzazione di queste figure condotta nel corso di secoli di cristianizzazione non ne aveva occultato del tutto la memoria, come si evince dalle testimonianze rese da streghe e stregoni nel corso di numerosi processi.

Francia

Il nesso con l'eresia appare evidente in uno degli episodi più significativi della "caccia alle streghe" francese, la cosiddetta vauderie d'Arras dove, agli inizi della seconda metà del Quattrocento, un eremita era stato condannato per stregoneria e, prima di morire, aveva confessato di aver avuto dei complici. Arrestati e sottoposti a tortura, anche questi finirono per confessare lo stesso crimine, denunciando a loro volta altre persone.
La "caccia" cominciò dunque a profilarsi in tutta la sua drammaticità, coinvolgendo un numero sempre più alto di imputati. Chiamati "valdesi" (vaudois) come gli eretici del passato, essi venivano accusati di formare una setta criminale al servizio del demonio, che incontravano nel corso di riunioni notturne alle quali giungevano in volo, a cavallo di piccoli bastoni, dopo essersi cosparsi di unguento magico. Durante il sabba rinnegavano la fede cristiana e prendevano l'impegno di commettere ogni genere di nefandezza, come diffondere epidemie o rendere infecondi i campi e sterili gli uomini e le donne.

Germania

I fattori che hanno maggiormente pesato sulla storia della stregoneria in Germania sono due: l'affermarsi della Riforma, con il conseguente conflitto tra cattolici e protestanti, e la frammentazione del potere politico. Entrambi hanno avuto un ruolo negativo, finendo con l'incrementare la "caccia alle streghe".

Lutero e Calvino non si soffermano mai a lungo sul fenomeno stregonico; tuttavia, nei loro scritti e nel loro pensiero Satana ha un ruolo centrale. Anche se nessuno dei due riformatori ha elaborato una demonologia innovativa, il diavolo è a loro avviso una presenza costante e attiva nel mondo, e la lotta contro il suo potere assume talvolta caratteri che rasentano l'ossessività. Di conseguenza, essendo le streghe emissarie del diavolo e complici dei suoi misfatti, nel mondo riformato si ponevano le premesse per una "caccia" intensa e determinata.

Inoltre, la compresenza in molte aree germaniche di gruppi cattolici e riformati creava frequenti situazioni di tensione, e l'accusa di stregoneria poteva essere la conseguenza - più o meno cosciente - di tali conflitti, spingendo membri di una comunità a scagliare accuse contro gli esponenti dell'altra.
Inoltre la scarsa forza del potere centrale faceva sì che ogni città potesse comportarsi verso il problema con un certo grado di autonomia, e soprattutto con la quasi assoluta certezza di non dover poi render conto del proprio operato in caso di abusi, che furono commessi numerosi nel corso di selvagge "cacce alle streghe".

C'è un luogo in particolare che nell'immaginario comune si lega alla stregoneria tedesca: è il Blocksberg (l'attuale Brocken), la cima principale della catena dello Harz, a est di Altenau, dove secondo la tradizione si riunivano le streghe nella notte di Valpurga. Probabilmente, tali credenze affondano le radici nell'antica mitologia germanica: le streghe avrebbero, per così dire, "sostituito" le Valchirie (ossia le seguaci di Odino, guardiane del mondo infero e accompagnatrici delle anime dei defunti, che in alcune notti si voleva vagassero in corteo sulla terra) per il diffondersi della demonologia inquisitoriale, che copriva le tradizioni locali sotto il velo uniformante delle proprie teorie. Come per il Noce di Benevento in Italia, molte streghe tedesche confessavano di essersi recate in volo sul Blocksberg e di avervi celebrato il sabba.




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martedì 28 ottobre 2003 - ore 09:24



(categoria: " Vita Quotidiana ")


"L'ACQUA E' CALDA FINCHE' NON SCOPRI QUANTO E' PROFONDA"

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lunedì 27 ottobre 2003 - ore 15:44


Il mistero dei funghi
(categoria: " Vita Quotidiana ")



La comparsa, spesso improvvisa, e la loro rapida crescita ha fatto si che al fungo fosse attribuita un'origine soprannaturale. Le loro strane forme, i loro colori a volte fosforescenti e il fatto che spesso siano velenosi, sono considerati segni certi dell'associazione all'immagine di con Folletti Maligni o Fate...

L'Ovolo Malefico (Amanita Muscaria) è il fungo associato alle Fate per le sue proprietà tossiche e allucinogene. Sembra che Buddha, durante la sua ultima cena, avesse ingerito un fungo che lo portò ad entrare nel Nirvana! Forse un Ovolo Malefico? Dall'Ovolo Malefico sono state estratte delle sostanze che, fatta ingerire all'uomo, provocano agitazione, visioni e predispongono a parlare con esseri invisibili. Quale altro elemento potrebbe dare ingresso al regno delle Fate se non l'Ovolo? Oltre all'Ovolo, le Fate hanno rivendicato la proprietà di altri funghi: il "Bastone giallo di Fata" (ditola gialla); il "Fragile Cappello d'Elfo" (pezizia), lo "Scudo del Pixie" e la "Stella del Driade".

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lunedì 27 ottobre 2003 - ore 12:15



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Fredda è la mano ed il cuore e le ossa,
Freddo anche il sonno è nella fossa:
Mai vi sarà risveglio sul letto di pietra,
Mai prima che muoia il Sole e la Luna tetra.
Nel vento nero le stelle anch'esse moriranno,
Ed essi qui sull'oro ancora giaceranno,
Finché l'oscuro signore non alzerà la mano
Sulla terra avvizzita e sul mare inumano.


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lunedì 27 ottobre 2003 - ore 10:28



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Animale-simbolo considerato in modo contraddittorio, in molte culture arcaiche rappresenta il mondo degli inferi e il regno dei morti per la sua abitudine a ritirarsi in luoghi nascosti o in buche della terra, ma anche il suo contrario per quella sua apparente capacità di rigenerarsi attraverso il cambio della muta. In tal modo, e un po' ovunque nel mondo, rimanda alla vita e alla morte, al chiaro e allo scuro, sempre, indissolubilmente, legati.
Essendo in relazione con la terra è in rapporto con gli antenati.
Per questo molte leggende parlano di serpenti sacralizzati.
Rappresenta lo spirito di una grande divinità, cosmografica e geografica.


Solitamente, e in particolar modo fra Navajo e Apache, il serpente è simbolo del male e delle forze negative. Fanno eccezione gli Hopi, presso i quali esistono specifiche confraternite dedite al culto del serpente, le quali nei loro kiva (le camere cerimoniali sotterranee dei Pueblo) eseguono rituali proibiti agli estranei. Un simbolo contraddittorio dunque, ma comunque affascinante e carico di significati, il serpente simboleggia anche la conoscenza dei segreti della Terra.

In Cina è il quinto animale dello Zodiaco, è astuto e pericoloso

Il Grande Serpente Originario è l'Alfa e l'Omega di ogni manifestazione:
evocato, adorato o temuto da molti popoli in Africa, in India, in Indonesia o in Estremo Oriente. E' il principio di ogni cosa e abita gli strati più profondi della terra, è la riserva, il potenziale da cui provengono tutte le manifestazioni. Rappresenta in modo intenso l'energia psichica, le forze che giacciono nel profondo.

Nell'esoterismo è la conoscenza legata al mistero dei processi vitali, per questo è rappresentato sulla croce dei farmacisti. Essere padrone del serpente significa libero accesso all'inconscio (per questi i bambini sono privilegiati rispetto agli adulti)
e conoscenza di tutti i segreti: gli incantatori, nell'antichità, erano degli iniziati.
Vi è un'analogia tra l'intestino, che ne riproduce la forma, il serpente e il labirinto. Questo chiarisce l'origine delle pratiche divinatorie fondate sull'esame delle viscere.

Visto sotto questa luce, il serpente, riabilitato dalla sola funzione malefica tramandataci da una vecchia concezione, rappresenta il principio vitale stesso da cui deriva, come scrive Keyserling quel disagio della nostra civiltà di una coscienza unilaterale diurna giunta alla sicurezza di sè che ci porta a sotterrare le radici della vita originaria e quindi, in un certo senso, a negarla tout-court.

RICEVUTO DA: Morgana

TITOLO: Senza Titolo
ORA: 27/10 - 10:54

MESSAGGIO:
i condottieri celti si tatuavano sulle braccia il serpente con il colore azzurro, come simbolo di potere e xké rappresentava la saggezza, lo ritenevano strettamente connesso alla Grande Madre e quindi ne erano protetti avendolo come simbolo. legato anke a tutti i 4 elementi e ovviamente al ciclo della vita essendo un cerkio quando si morde la coda....se tu vedi anke i vikinghi avevano il Midgardsorm un serpente ke si mordeva la coda ed era intorno al mondo x separarlo dall'altro mondo Asgard (quello degli Dei)…o l’Ouroboros ke rappresenta l’infinito, e ke simboleggia anke l’alchimia…il Caos stesso spesso viene rappresentato da un serpente ke si morde la coda: è la confusione e lo smarrimento dello spirito di fronte al mistero dell'esistenza dell'uomo.





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sabato 25 ottobre 2003 - ore 12:23



(categoria: " Vita Quotidiana ")


L'uomo ha sempre cercato di essere immortale..
Ho sentito di persone che sono sotto azoto liquido, in attesa che si scopra una cura per le loro malattie mortali..
Credo che l'unico vero modo per essere degli immortali è fare qualcosa di grande e di "buono" eclatante o meno se qualcuno porta a termine qualcosa di importante .. verrà ricordato per sempre, questa è la vera immortalità!
Grandi artisti sono morti sconosciuti, molte persone sono state capite solo dopo la loro morte..
Ma ora sono immortali..
Bisogna aver coraggio, ognuno di noi possiede molte potenzialità..basta solo aver coraggio e non piangersi addosso e resistere e combattere..





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