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NICK: Spruatz
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ABBIGLIAMENTO
del GIORNO

tipo Nordest Cowboy (questa la capisce solo Kiyoaki... e invece l'ha capita anche momo)


ORA VORREI TANTO...


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...


OGGI IL MIO UMORE E'...
yepaaaahhhhh!


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)

 


MERAVIGLIE

1)





“Per appuntamenti, rivolgersi al mio segretario:


Benvenuti!


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ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite,


ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


giovedì 14 ottobre 2004
ore 13:56
(categoria: "Vita Quotidiana")


Cose che capitano 2
…daiiiii, alzati da quella poltronaaaaa, daiiiiii, siamo in ritardo, dobbiamo andare in fieraaaaa…
Ma porc… stavo tanto bene qui appollaiato… va ben, vado a mettermi le scarpe e son pronto.
Infilo la prima, tutto bene, infilo la seconda… scroch, crunch, sento rumori sinistri, un lievissimo movimento e relativo schifo misto a solletico, quasi mi ammazzo per sfilare in gran fretta la scarpa e noto di aver barbaramente ucciso un esemplare di ortottero

Kiyoaki, non volermene, non l’avevo proprio vista! Anzi, le ho dato degna sepoltura appoggiandola leggiadramente sulle acque del mio water. Ma poi, chi cavolo le ha dato il permesso di appollaiarsi sulla mia scarpa?


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giovedì 14 ottobre 2004
ore 13:42
(categoria: "Vita Quotidiana")


Cose che capitano 1


uhmmm... sono indeciso sull'espressione verbale del signore in caduta libera. Ho una ridda di ipotesi molto vasta e tutte che vertono su un solo responsabile. Che avrei detto io? Provate ad indovinare


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giovedì 14 ottobre 2004
ore 08:50
(categoria: "Vita Quotidiana")


Sono arrivati anche per te!


Tanti auguri MOKI! Ora sei vecchia. In Nepal ti avrebbero già dato in pasto agli Yak. In Africa ti avrebbero lasciato in mezzo ai licaoni. In Iran ti avrebbero messo un doppio strato di burqa e ti avrebbero usato come tenda da circo per gli orsi ammaestrati. In Sudamerica saresti la maitresse di qualche fumoso locale porno. Negli States ti avrebbero regalato un abbonamento per un anno alla rivista d’aerobica di Jane Fonda. In Giappone saresti stata un’ottima rastrellatrice di giardini Zen. In Russia saresti alcoolizzata. E qui? Qui nel Belpaese sei ancora in grado di camminare a testa alta per le vie del tuo quartiere. Solo lì però! A parte gli scherzi, tanti auguri! E speriamo di bere qualcosa in tuo onore!



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mercoledì 13 ottobre 2004
ore 11:59
(categoria: "Lavoro")



Dire che non ho tempo è troppo diminutivo...
non ho tempo, non ho tempo, NON HO TEMPO!
impazzirò...


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lunedì 11 ottobre 2004
ore 10:47
(categoria: "Cinema")


WOW!



Era da tempo che non mi capitava di vedere un bel film. In poco meno di una settimana invece ne ho visti ben due. Due film che mi hanno emozionato e tenuto incollato alla poltrona con tutti i sensi tesi. Il primo è stato Lavorare con lentezza, giuro che durante la canzone Gioia e rivoluzione interpretata dagli Afterhours che interpretavano gli Area del genio di Demetrio Stratos, mi sono veramente emozionato. Un po’ perché ho sempre avuto una passione sconfinata per Manuel Agnelli, personaggio tanto strano quanto una spanna sopra tanti, troppi. Un po’ perché quei ragazzi li conosco da tanto tempo e vederli in un film mi ha dato vera gioia. Bello, ve lo consiglio.
Il secondo è stato ieri sera, serata strana passata a casa, cosa altamente improbabile per me. Il film è Moulin Rouge. Dico la verità, m’incuteva terrore questo film perché avevo sentito pareri profondamente discordanti e poi perché sapevo essere un musical. Io non amo i musical, mi fanno venire l’orchite. Se non si è in condizione di apprezzare un film che nulla vuole insegnare ma che vuole offrire solo onesto intrattenimento, tanto vale non investire due ore del proprio tempo in Moulin Rouge, avevo letto in qualche recensione. Io tempo da investire ne avevo parecchio e allora mi sono buttato a capofitto nella visione. Il film è un grandioso viaggio musicale. Frenetico, grazie ad un montaggio serrato. Onirico, grazie all'inventiva degli autori delle scenografie e coerografie. Ironico, così da permettergli di non scadere mai nel mieloso. Più che un musical mi è sembrato un lungo e fantastico videoclip. Difficile elencare tutte le scene cult, tipo quella in cui l’elefante in un negozio di cristalli Zidler solfeggia "Like a virgin" avvolto in una tovaglia e il mitico tango rock sulle note di “Roxanne”. Ma il vero capolavoro è stato il dialogo d’amore tra i protagonisti Nicole Kidman e Ewan McGregor, trasformato in un medley di famosissime canzoni pop, rock e classiche. Sono anche riuscito a recuperare il testo, a voi il divertimento nel riconoscere i pezzi. Questa parte del film l’ho vissuta col sorriso e la bocca aperta.
Love is a many splendoured thing
Love… lifts us up where we belong
All you need is love
Oh please don't start that again
All you need is love
A girl's got to eat
All you need is love
We shall end upon a street
All you need is love
Love is just a game
I was meant for loving you baby
You were meant for loving me
The only way of loving me baby is to pay a lovely fee
Just one night
Give me just one night
There's no way, 'cause you can't pay
In the name of love
One night in the name of love
You crazy fool, I won't give in to you
Don't leave me this way
I can't survive without your sweet love, oh baby
Don't leave me this way
You'd think that people will have enough of silly love songs
I look around me and I see it isn't so, no
Some people want to fill the world with silly love songs
Well, what's wrong with that, I'd like to know
'Cause here I go, girl,
love lifts us up where we belong
Where eagles fly, on a mountain high
Love makes us act like we're fools
Throw our lives away for one happy day
We can be heroes just for one day
You, you will be mean
No, I won't
And I, I'll drink all the time
We should be lovers
We can't do that
We should be lovers
And that's a fact
Though nothing will keep us together
We could steal time just for one day
We can be heroes for ever and ever
We can be heroes for ever and ever
We can be heroes, just because
I will always love you
I can't help loving you
How wonderful life is now you're in the world
Evviva la forza dell'amor



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venerdì 8 ottobre 2004
ore 10:51
(categoria: "Riflessioni")


Mannaggia!



”La mente che si apre ad una nuova idea non ritorna mai alla dimensione precedente”

Albert Einstein



“Il culo anche...”

Anonimo


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giovedì 7 ottobre 2004
ore 12:18
(categoria: "Vita Quotidiana")


Fate l'amore, non la guerra

Ho messo la vignetta sui commenti, altrimenti si sballina tutto.


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mercoledì 6 ottobre 2004
ore 10:12
(categoria: "Cinema")


Lavorare con lentezza


Lavorare con lentezza non è un film storico, è un film pazzoide. E' un film sulla potenza del paradosso, del gioco di linguaggio, è un film sulla tenerezza collettiva. Mentre sulla scena planetaria tutto accelera spaventosamente, divorando il nostro tempo di vita per trasformarlo in lavoro, consumo e guerra, questo film lancia l'unico messaggio (politico? culturale? estetico? terapeutico? che ne so) l'unico messaggio forse che oggi possa avere qualche efficacia. Rilassiamo la tensione muscolare, respiriamo profondamente, riduciamo il consumo aumentiamo il godimento. Creiamo le condizioni per sopravvivere fuori dal predominio dell'economia. Lavorare con lentezza parla di oggi, parla di quello che dovremmo fare. Parla del contagio che si dovrebbe diffondere, oggi, nell'immaginario collettivo: il contagio della lentezza. Il contagio della tenerezza.
Rallenta il ritmo, fregatene della gara, digli di andare a farsi fottere, digli che tu non ci stai, non ci sei, non ne vuoi neppure sentire parlare. Diserta. E' il partito della diserzione generalizzata quello che viene chiamato a raccolta da questo film. La sceneggiatura del resto l'hanno scritta i Wu Ming che della diserzione hanno fatto il loro programma politico-letterario, fino al punto di disertare la loro stessa identità.
Quando ho visto questo film, un paio di mesi fa, mi ha trasmesso un'energia folle, delirante. E' ciò di cui abbiamo bisogno: smorfie e sberleffi per scongiurare l'abisso.


Come posso perdere questo film nel quale gli Afterhours interpretano gli Area e Theo Teardo cura la colonna sonora? Stasera vado a vederlo, peccato che non posso portare il mio divano nel quale mi stravacco come una puttana. Fa niente, resisterò.


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mercoledì 6 ottobre 2004
ore 08:28
(categoria: "Vita Quotidiana")


Due cose

Perché le trasmissioni più belle le fanno ad orari indecenti? A me piace tantissimo Voyager che ieri sera parlava dell'Egitto. Ho resistito fino a mezzanotte, poi sono collassato sul divano colpito con una clavata in testa da quello stronzo di Morfeo che ormai s'è stancato di tenermi fra le sue braccia, causa il mio docile peso. E anche Colorado Cafè (che surclassa di brutto Zelig) lo fanno il lunedì alle undici e quaranta. Chiodaroli anche quest'anno è in formissima
"Ti stacco le orecchie, te le attacco sul culo, così senti quanto merda sei"


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lunedì 4 ottobre 2004
ore 09:46
(categoria: "Riflessioni")


Sospeso
Certe sere può capitare di dover decidere dove andare. Ci sono ben tre proposte valide. Penso, ripenso, strapenso, ma il cuore mi porta lì, nelle lande desolate di Marano Vicentino ad ascoltare per la, credo, cinquantesima volta, gli Estra. So che probabilmente con questa mia scelta impopolare posso aver deluso qualcuno, ma, signor qualcuno, credimi, di Estra ne avevo una necessità assoluta. Quando sono in mezzo al pubblico degli Estra, mi sento in pace con il mondo, una sensazione che non vi so spiegare. Hanno suonato divinamente, mi hanno fatto emozionare. Sono arcicontento di questa scelta. Sarà che sto passando un periodo un po’ strano, fatto di corsi e ricorsi storici, di scelte molto difficili e importanti per la mia vita futura, ma ho un disperato bisogno di tornare alle mie radici nelle quali mi trovo calmo e protetto. Ce la posso fare, ce la devo fare. Intanto su radio Metrò sta girando Lucky Star… 1982 forse ’83 e io consumavo quel mitico stereo portatile che il mio grande papà mi aveva regalato per il compleanno, mmmmm ricordo l’odore del parquet della mia camera sul quale stavo disteso a pancia in su per ore

You must be my lucky star
'Cause you shine on me wherever you are
I just think of you and I start to glow
And I need your light
And baby, you know

Starlight, starbright
First star I see tonight
Starlight (starbright)
Make everything alright
Starlight, starbright
First star I see tonight
Starlight (starbright)
Yeah

You must be my lucky star
'Cause you make the darkness seem so far
And when I'm lost you'll be my guide
I just turn around and you're by my side

Starlight, starbright
First star I see tonight
Starlight (starbright)
Make everything alright
Starlight, starbright
First star I see tonight
Starlight (starbright)
Yeah

Come on
Shine your heavenly body tonight
'Cause I know you're gonna make everything alright
Ooh, come one
Shine your heavenly body tonight
'Cause I know we're gonna make everything alright

You may be my lucky star
But I'm the luckiest by far

Starlight, starbright
First star I see tonight
Starlight (starbright)
Make everything alright
Starlight, starbright
First star I see tonight
Starlight (starbright)
Yeah

Come on
Shine your heavenly body tonight
'Cause I know you're gonna make everything alright
Ooh, come one
Shine your heavenly body tonight
'Cause I know we're gonna make everything alright

(You may be my lucky star)
You may be my lucky star
(But I'm the luckiest by far)
What you do to me, baby
(You may be my lucky star)
You know
I'm the luckiest by far

Starlight, starbright
First star I see tonight
Starlight (starbright)
Make everything alright
Starlight, starbright





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