![]() |
|
|
|
SqualoNoir, 38 anni spritzino di Pd CHE FACCIO? Mi batto Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO APPUNTAMENTI HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
giovedì 21 agosto 2008 - ore 21:51 "si si" si si mi preparo oramai lei è arrivata ho preparato tutto inumidito le labbra xkè nn le sentisse vecchie e crespe si mi son lavatobene tutte tutte le ferite ora son scintillanti visto che nn si posson cancellare... ho preparato il disordine si si anchequello nn vorrei che pensasse che aspetto solo lei solo lei solo la musica nn è buona ci sono io che canto quanto il mio bisogno di lei LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK domenica 17 agosto 2008 - ore 10:37 son tornato ci vorra’ un po’ per dire che siamo tornati dove tornati vuol dire pronti per un nuovo anno perche’ lo scorcio di 2008 sara’ come un nuovo anno poi il 2009 speriamo abbia il passo lungo di chi è gia’ in corsa una corsa che ci piace una corsa adatta a noi su radio sQualo nn facciamo mai dediche ma oggi è un giorno diverso un po gay percio’ dedico a Silvio famsincera (tanto nn mi ascolta su queste frequenze) al legame che mi unisce a questo ometto al fatto che ovunque andro’ questo pezzo mi parlera’ d lui ricordandomi il suo stile alla chitarra, la sua malinconia con un piede sospeso nel vuoto di uno strapiombo e l’altro ben saldo sulla terra intento a solcare un tragitto arduo. john martyn per te e per voi... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 5 agosto 2008 - ore 14:18 in risposta a quelluomosessuale d demian che dice che nn so ha ammesso... in risposta a quel frocio che dice che nn so solo per provocarmi perche’ cosi’ m spettino 1. liquid liquid - optimo 2. a certain ratio - du the du 3. television - see no evil 4. r.hell e the voivods - blank generation 5. r.hell e the voivods - Liars Beware 6. 999 - homicide 7. Siouxsie and the Banshees Hong Kong Garden 8. The Undertones - Teenage Kicks 9. The Damned - Neat Neat Neat 10. the adicts LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK domenica 3 agosto 2008 - ore 19:47 editoriale estivo Qualcuno è già al mare, molti altri ci andranno in agosto a passare qualche giorno di ferie. Ferie contate, faticosissimamente strappate a un lavoro spesso disumano e alienante, a una vita dominata dalla velocità isterica, dal rumore e dagli affanni. E, giustamente, al mare faranno i bagni, cercheranno diversivi, distrazioni, spesso sballi di una notte o di una settimana, prima di tornare al ritmo infernale delle sveglie mattutine e delle rate. Eppure in quello stesso mare, blu o arancio a seconda degli scarichi limitrofi, molto più al largo, nel tempestoso mediterraneo, mare nostrum di romana memoria, ogni giorno, ogni notte c’è gente che affoga su zattere, barconi bucati, gommoni in disuso, tonnare lasciate al largo. Nel solo tratto tra la costa spagnola e quella marocchina ne sono morti mille in un anno. Altrettanti, forse molti di più, sono scomparsi tra la Libia e Lampedusa, al largo di Malta, in vista delle coste siciliane. Sono uomini, donne, bambini, giovani ragazze, persone innocenti perseguitate dalle guerre e dalla fame dovuta alla rapina coloniale, post-coloniale ed ex coloniale. Essi fuggono da guerre, fame, persecuzioni religiose e barbarie giuridiche. Cercano lavoro, una vita più tranquilla, un’esistenza dignitosa, di restare almeno vivi. Ebbene l’attuale legislazione ingiusta e xenofoba li obbliga a pagare cifre incredibili a dei farabutti che li imbarcano su vuoti a perdere, li fanno arrivare laceri e nudi alla meta, spesso li uccidono in mare, purchè paganti. Questi viaggi disperati che partono dalla costa libica verso l’Italia costano a ciascun viaggiatore quanto la traversata degli oceani in prima classe. Per poter pagare il passaggio essi vendono le loro cose e magari se stessi, non avendo altra via d’uscita dalla morte che la fuga. Ebbene cosa facciamo noi italiani? Li lasciamo annegare, poi cerchiamo di soccorrerli, spendiamo milioni per salvarli dalle onde, nutrirli, coprirli di coperte e spedirli in lager inutili per mesi e mesi. In attesa di un decreto di espulsione ingiusto quanto assurdo, che arriva puntuale. “Vada subito via! Ritorni al suo paese!”. “Ma vengo dall’Africa equatoriale e ho attraversato il deserto a piedi e il mediterraneo in gommone…”. “Si arrangi, entro quindici giorni deve lasciare l’Italia”. Ovviamente nessuno se ne può andare. Così restano in Italia (o in Europa) dove trovano riparo e lavoro (in nero) e diventano… “clandestini”. Non per scelta, per obbligo, per legge! Ed ecco che la perversa idiozia govermativa e nazionale si inventa addirittura il reato (o l’aggravante che è quasi lo stesso…) di “immigrazione clandestina”. “Non sei tornato a nuoto in Libia e a piedi nel tuo paese? Ma allora sei un criminale e meriti la gelera!”. Questa assurdità, che condanna a morte tanta gente innocente e tutti gli altri a una clandestinità obbligatoria e pesantissima, passa per “contrasto all’immigrazione clandestina” e sembrano tutti d’accordo, destra ed (ex) sinistra, espelliamoli, blocchiamoli, pattugliamo con i carabinieri anche il Sahara (l’ultima barzelletta libica…). Intanto il genocidio continua e costa allo Stato italiano (cioè a noi contribuenti) centinaia di milioni di euro all’anno. E dire che dall’Africa, con tutta la crisi che c’è, arrivano appena il 10 per cento degli immigrati (involontariamente) clandestini. E allora? Ecco, la domanda è questa: ma nessuno vede il massacro? Nessuno si indigna per lo spreco di soldi e di vite umane? Nessuno si domanda che senso ha condannare la gente ad essere clandestina? Non sarebbe più pratica, umana ed economica una linea di traghetti civili tre volte a settimana? (io ci sto seriamente pensando, fatemi sapere se c’è un imprenditore, un piccolo armatore coraggioso…). Pensate: arriverebbe gente serena, gentile, tranquilla e volenterosa, dopo aver pagato un normale biglietto. In più sarebbe vestita, avrebbe i propri bagagli, i soldi in tasca,. Non sarebbero subito più contenti i proprietari di alberghi e ristoranti? Con quello che pagano alle organizzazioni crimnali per arrivare nudi (o a nuoto… o non arrivare), potrebbero pagarsi tutti il biglietto in prima classe e la pensione completa per almeno sei mesi. Così avrebbero il tempo di trovarsi un lavoro e sarebbero tutti perfettamente identificati e identificabili… Invece ognuno dei nuovi e innocenti ex naugfraghi, carcerati nei Centri di Accoglienza Temporanea (i famigerati CTP), ci costa (a noi poveri italiani, perché i ricchi evadono…) come due statali (o parastatali, o altro) nullafacenti. In cambio “l’assistito” (ma meglio sarebbe dire la vittima) viene chiuso in un durissimo carcere-lager e ottiene una sbobba quotidiana da topo di fogna. Ma chi sono i veri topi? E quando finiranno davvero nelle fogne? Mentre fate il bagno pensateci. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK sabato 2 agosto 2008 - ore 14:46 HHHHandate tutti in ferie??? buone vacanze allora! almeno chi rimane lo dica.. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK venerdì 1 agosto 2008 - ore 20:06 che tristezza la mia Italia: Giusy Ferreri che classifiche in italia al primo posto cè giusy ... "...seconda classificata nella prima edizione di X Factor dietro Aram Quartet, Giusy Ferreri ha uno stile davvero molto particolare, (????) molto vicino (????!!!!!!!!) ad Amy Winehouse con questa voce molto particolare (ancora...?????) e coinvolgente che riesce a sconvolgere (?????) e a render sua qualsiasi canzone lei interpreti (??????) Non è sicuramente un caso che un artista come Tiziano Ferro abbia scritto per lei “Non ti scordar mai di me” questo nuovo brano già molto programmato nelle radio che diventa molto bello (???????) grazie al testo ma soprattutto alla bella interpretazione di Giusy. il testo è ripreso da www.soundsblog.it ...invece i punti domandi sono miei soundsblog: penso tra i piu’ ignoranti e incompetenti anche grammaticalmente pur essendo uno dei blog musicali piu’ seguiti in Italia... d’altronde se da noi cè Giusy Ferreri prima in classifica c meritiamo i blog ci meritiamo la televisione d merda e ancora seguitissima a la sua (sotto)produzione per invertebrati il messaggio?gradevole ..che parassiti gli italiani.. LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK martedì 29 luglio 2008 - ore 15:43 pregate quindi di uscire vivi da questa lettura storia di sequestri e censure. "Le associazioni dei genitori cattolici spesso mi denunciano" ricorda Vincino. "Una volta pubblicai una vignetta in cui il Papa si alzava le sottane. Finii sotto processo a Civitavecchia. Il mio avvocato chiese di sentire come testimone il Papa. Mi prosciolsero all’istante. " Nel 1994, in occasione dell’entrata in politica di Berlusconi, dopo ben dodici anni di silenzio, "Il Male" torna in edicola con un numero unico: 80.000 copie vendute in meno di una settimana. Il 3 maggio del 1979 le edicole di tutta Italia esponevano le prime pagine di tre dei maggiori quotidiani nazionali. "Il Giorno", "Paese Sera" e "La Stampa", in edizione straordinaria, avvisavano i lettori che il capo delle Br era stato finalmente arrestato. Come accade spesso in queste vicende, si trattava di un insospettabile: Ugo Tognazzi. Immaginate lo sgomento generale e la curiosità degli italiani che si precipitavano in edicola dopo aver sbirciato in tram il giornale di un vicino. Si trattava naturalmente di uno scherzo, grottesco quanto perfettamente orchestrato, opera di un gruppo di pazzi che nell’Italia degli anni di piombo, come lo Yellow Submarine, inondava di colori un Paese grigio, spaventato e irrigidito. Era la redazione del "Male", la rivista satirica che divenne celebre grazie alla sua sfrenatezza, alla sua totale libertà d’espressione e, soprattutto, alle sue modernissime incursioni mediatiche. Responsabile di riuscitissimi falsi giornalistici (quello con Tognazzi fu un successo memorabile), questo manipolo di geniacci rappresentò un’armata Brancaleone al servizio di una nuova concezione di satira. Alla solita vignetta si sostituiva l’assalto frontale, e la comicità tradizionale cedeva il posto alle spietatezze più surreali: un’esperienza avventurosa e massacrante, ancora oggi senza eredi. Punk senza cresta, terroristi senza pistola, gli autori del "Male" hanno dato vita a un collettivo di irripetibile forza creativa, scuotendo dal profondo i concetti più cari alla stampa tradizionale: il diritto d’autore e il comune senso del pudore. A trent’anni di distanza, Vincino che della rivista fu fondatore e direttore ha raccolto le pagine più belle in questa antologia. Un racconto dissacrante, un jazz bruciato dove alle impennate delle immagini si intreccia la percussione costante della sua voce piena, come sempre a ruota libera. Avvertenza: non è bastato un trentennio a spegnere la potenza del "Male", pregate quindi di uscire vivi da questa lettura. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK domenica 27 luglio 2008 - ore 12:01 ultime 2 parole peccato la mancanza d polso ma i padroni d casa nn mi sono sembrati della stessa pasta a pure persone bellin ringrazio punkle e nello per la disponibilita’per il rum e tutto il resto. nn vi metto nella cerchia di quelli a cui riferisco il commento sotto. ps no era x emily ma evito LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK sabato 26 luglio 2008 - ore 16:25 post party 2 parole 2 per ora.. contro l’arroganza contro la mancanza d rispetto contro il pressapochismo contro il fascismo di ieri sera c teniamo la nostra musica "commerciale" e nn ci vedrete piu’ discorso a parte per mario Laverna che nn è stato fatto suonare la playlist sarebbe stata... (prettamente tutto mixato) colonna sonora dello sQualo eels - souljacker part.1 rapture - echoes liars - Mr your on fire Mr bloc party - banquet these new puritans - elvis interpol - pda subsonica - il centro della fiamma chemical brothers - we are the night happy mondays - jellybean led zepelin - moby dick morphine - honey white cake - Short Skirt_Long Jacket perturbazione - nel mio scrigno afterhours - riprendere berlino kula shaker - hush arctic monkeys - this house is... richard hell and the voidoids - blank generation greenhornes - gun for you ... 3 allegri ragazzi morti - Mio fratellino ha scoperto il rock’n rol art brut - emily kane zen circus - figlio di puttana beatles - drive my car a chiudere john Lennon - god LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 24 luglio 2008 - ore 15:33 ![]() bene preparo la playlist per la serata d domani...che domani pubblichero per farvi venire (...) lacquolina nelle orecchie ricordo che se volete bere una cosa insieme conUOscersi e ascoULtare buona musica.. Via Querini 67, Altichiero (PD) infoFesta sul blog di punkle LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
BLOG che SEGUO: apina Blondangel caravita chiachiara cateye companera ChickFit cielonero DrBenWay dark... daisychain dramaqueen demian Depeche75 elfa faye Ferio *faith* grezzo *hide* icy83 laAlice ilcappio Il_ciak incazzosa Jane_D Jackie johntrent KillerCoke lucadido lisettina lah luce.. M@rcello marzietta* misia malaka m.organ Mirò mayamara momo nacho82 nerafalena noel pao82 paroxysm PoisonGirl Post-Punk Roth rimini scheggia 7sense Shiatsa siriasun 7misia Trixie Telete uèuè violante vitto BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||