Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!

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lunedì 14 dicembre 2009 - ore 18:18
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Generalmente mi astengo da commenti politici qui. Il mio blog è nato per scopi diversi.
Eppure per oggi permettetemi di essere una voce -forse- fuori dal coro.
Perchè ieri, all’edizione straordinaria del tg, quando ho visto la faccia sofferente di Berlusconi... Io, bè io ho sorriso. E ho pensato che gli stava bene.
Esattamente come ha detto Di Pietro credo che Berlusconi sia un istigatore. E credo anche che se vedessi il lanciatore di statuette del duomo di Milano...Bè, gli stringerei la mano.
"La violenza è reato, massima soliderietà col premier"... Perchè? Cos’è questa marea di buonismo misto a parole di circostanza, misto a lecchinaggio che ha invaso la politica di destra, di centro e di sinistra?
Ma perchè essere solidali? Solo perchè è un atto di violenza? E il nostro caro premier non è forse anche lui un istigatore? Una persona che i fatti, e non io, dicono disonesto?
Francamente non condivido questa presa di posizione chiara e definita nei confronti della prusunta solidarietà che dovrei dare a una persona che sputa sulle istituzioni, famosa per le leggi create ad personam e che ci rende ridicoli, non solo in Europa, ma nel mondo intero.
Una volta ammazzato Mussolini per strada qualcuno della sinistra si è forse proclamato solidale col Duce adducendo come pretesto il fato che l’assassinio è un atto sempre e comunque criminale? Non credo.
Sinceramente mi dimostrerò solidale con Berlusconi, soltanto nel momento in cui qualcuno riuscirà a portarmi almeno tre prove oggettive che segnalino qualche differenza tra lui e un dittatore.
Fino a quel momento qualsiasi attacco nei suoi confronti, continuerà a sembrarmi un atto di difesa contro la Democrazia.
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domenica 13 dicembre 2009 - ore 14:08
niente è più uguale Kay è stata qui
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...non è mica semplice
fai lamore e
e non pensi a me...
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domenica 13 dicembre 2009 - ore 13:54
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Spero che sia finito tutto
e che non porti la tua faccia mai più qua. E sorprendentemente umiliante come i mei animatori con cui ho condiviso una marea di serate e campiscuola, nel momento in cui ho deciso di non proseguire nel servizio allinterno della parrocchia, si siao scordati di me.
Mai più un messaggio, una telefonata, uno squillo. Nemmeno di risposta ai miei.
Forse ero dentro una setta senza saperlo?
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giovedì 10 dicembre 2009 - ore 21:18
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...essere presenti fino ad annullarsi... non va mai bene. Da nessuna parte.
Nè al lavoro, nè in coppia, nè con gli amici, nè con il volontariato.
Essere presenti sì;
esserci con tutto se stessi sì;
essere presenti al punto da disintegrare il proprio essere no.
Non si deve amare qualcuno o qualcosa e volerci restare insieme o dentro solo perchè senza si sta male.
No, così non si va da nessuna parte.
Si condivide la propria vita nelle cose e nelle persone che ci permettono di essere quello che siamo, non che ci annullano.
E’ l’essere senza catene, senza obblighi, senza paure, nè ansie di rimanere senza, che ci lega davvero a ciò che amiamo.
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giovedì 10 dicembre 2009 - ore 21:09
sognando insieme e per te
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io la sera mi addormento e qualche volta sogno perchè voglio sognare.
Ed i sogni più importanti, quelli che rimangono si fanno solo accanto alla persona che ami.
E allora anche 4 giorni a Strasburgo diventano qualcosa di magico, una fuga tutta nostra, una fuga tutta speciale.
E i momenti, e i baci, e i sorrisi, e le risate, e le coccole, e i nostri bioritmi talmente uguali che un pò ci facevamo paura.
Perchè ci sono cose che non passano e sogni che non puoi smettere di fare.
E sognando assieme, forse, si sogna più in grande.
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venerdì 4 dicembre 2009 - ore 09:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In amore non può esserci tranquillità, perché il vantaggio conquistato non é che un nuovo punto di partenza per nuovi desideri
Marcel Proust
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PERMALINK
giovedì 3 dicembre 2009 - ore 21:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ogni scarrafone è bello a mamma sua.
Bè nel caso di una mia amica no. Per sua mamma non è per niente bella. Anzi, mi sa che di sua figlia pensa proprio il contrario.
Ogni mamma dovrebbe adorare i suoi cuccioli, amarli per quelli che sono, ai suoi occhi dovrebbero essere i più belli in assoluto.
Invece sua madre vede più bella qualsiasi altra ragazza veda per strada. E non importa se sua figlia non isa poi così cessa, se sia sempre stata una studentessa modello, se non mi si sia mai drogata, se non fumì, non dica parolacce, non frequenti brutte compagnie.
Per lei è brutta. Brutta punto.
I suoi capelli fanno schifo. Le sue mani sono insulse. Il suo viso è bruttino. Il suo sedere è troppo grosso. Le sue gambe troppo corte.
E la domanda che ostinatamente si sente rivolgere da quando ha 9 anni è "perchè non ti piaci?".
Ecco, io la capisco. Come potrebbe piacersi se la persona che avrebbe dovuto amarla più di tutti da sempre le ha sempre fatto capire di non apprezzarla?
Che poi non è che la cosa finisca nel fatto di dire che è una persona che a poca autostima. No, il tutto ha tante altre implicazioni.
Come il fatto che la mia amica abbia problemi con il cibo e utilizzi i dolci per compensare una mancanza di affetto e di amore che risale a tempi lontanissimi della sua infanzia. Che poi non si può dire che sia grassa: per carità, qualche kg in più e l’ha, ma niente di più.
E poi quella costante sensazione di sentirsi inadeguata, di non essere abbastanza, di non meritare amore la porta ad essere sempre con le spalle chiuse all’interno, rigida, mai rilassata.
Evita di parlare con chi non la conosce non per timidezza, ma per paura di rivivere un altro bruciante rifiuto come quello che ha sperimentato da parte della madre.
E’ faticoso uscire da una situazione così. Per quanto continui a dire alla mia amica che è carina, che possiede un viso dolce e simpatico e per quanto in questo contribuisca anche il suo ragazzo lei.. Lei annuisce, dice di sì, ma in fondo in fondo pensa sempre che questo genere di complimenti non sia veriterio e le venga rivolto solo perchè ha qualcuno che stranamente la vuole bene.
Sottovalutiamo spesso quanto possano essere influenti nella nostra vita i rapporti sbagliati con i propri genitori. E quanto una visione distorta del proprio corpo e, per la mia amica, dell’intera se stessa possa dipendervici.
E intanto cerco di tirarla via da uno specchio che non le ha mai detto chi è veramente.
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giovedì 3 dicembre 2009 - ore 15:32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
Dove sei ora?
Come stai ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei?
Dove sei ora?
Come sei ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei… cosa sei? ma…
...
ti prendi il mio tempo,
ti prendi il mio spazio,
ti prendi il mio letto ...
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giovedì 3 dicembre 2009 - ore 15:26
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Portami oltre che lo sai fare, dove si smette qualsiasi pudore
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mercoledì 2 dicembre 2009 - ore 09:14
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’innamoramento è qualcosa di diverso rispetto all’Amore. Almeno secondo me.
nnamorarsi è molto più facile che amare sul serio e, a mio parere ci si innamora prima di iniziare ad Amare.
Probabilmente la parte dell’innamoramento reciproco è uno dei periodi più intensi ed emozionanti della storia di ua coppia. Non che l’Amore porti con sè meno emozioni, anzi. Però durante la fase dell’innamoramento tutto è nuovo, ogni cosa stupisce, si colora, emoziona. Mentre l’amore dona sensazioni forti che si basano anche sull’abitudine, sulla conoscenza reciproca.
C’è una cosa bellissima che l’essere innamorati porta con sè: una luce speciale negli occhi.
A dir la verità per molto tempo non c’ho creduto, eppure quando mi sono innamorata davvero per la prima volta, qualcuno l’ha notato, senza che dicessi nulla, semplicemnte notando uno sguardo diverso, più illuminato.
Inutile dire che all’epoca ho passato giorni interi allo specchio per cercare di vedere, di individuare questa luce speciale e all’esterno così ben visibile. Nei miei occhi non sono mai riuscita a scorgerla da sola, l’han sempre scorta altre persone. E pure l’ho intravista in qualcun’altro. Ricordo come fosse ieri la luce che brillava negli occhi di Mau quando mi guardava nei nostri primi mesi assieme.
E ogni tanto la rivedo negli occhi di qualche amico/a che si innamora.
E’ una luce particolare, mi mancano le parole per descriverla. Ed è diversa da quella che emana da occhi che amano. Quest’ultima è meno forte, meno visibile, eppure si spegne meno facilmente, dicono possa durare anche tutta una vita.
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