entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole... 2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?! [M.J.W.]
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martedì 28 luglio 2009 - ore 13:45
AAA looking for a doctor
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono io che sto diventando pazza o davvero ci sono gli assorbenti parlanti? Scherzi a parte... Mah... Ogni volta che apro la confezione mi sembra quasi di scartare un bacio... Perchè non li chiamano assorbenti Perugina? Tanto anche questi hanno i messaggi, eccone una carrellata: 1- Il termine “lunatica” referito alla donna deriva dalle credenze che ritengono la vita della donna influenzata dalla luna. 2- Gli sbalzi climatici possono influenzare l’andamento delle mestruazioni. 3- Durante il ciclo mestruale è preferibile non eccedere nel consumo di latticini. 4- Lo sai che la sindrome premestruale può essere influenzata anche dallo stress? 5- Un falso pregiudizio dice che durante il ciclo occorre evitare di lavarsi i capelli. 6- Un’accurata e corretta igiene genitale è indispensabile durante il ciclo mestruale. 7- Lo sai che subito dopo il ciclo, l’aumento di estrogeni e testosterone fa aumentare la capacità di concentrazione? 8- Nella fase premestruale si possono manifestare anche effetti positivi come l’aumento del desiderio sessuale e della creatività. 9- Lo sai che la posizione yoga migliore per alleviare i dolori mestruali è quella della “farfalla”?
Negli ultimi giorni tiromancino a manetta e ore piccole.... In compenso stanotte ho sognato che Ligabue era il mio professore... E mi faceva sedere col banco vicino alla cattedra... Eravamo proprio vicini vicini... Ahhhhhhhhhhhh........ solo la voce non era la sua... Non sono ancora riuscita a scovare a chi appartenga e perchè... Mah.... Possibili sospetti: 3!!!
Amara è la vita se hai qualcosa che non vuoi se vuoi qualcosa che non avrai mai Amara è la vita se i desideri che hai ti trafiggono il cuore come un pugnale ben affilato Amara è la vita se ami qualcuno che non sa nemmeno che esisti Amara è la vita se hai la cosa più bella del mondo e non ti basta
Anonimo
Tutto sommato cè sempre qualcosa che ci manca... Per quanto possiamo essere felici, la nostra non è mai felicità pura. Sempre presenti nella mia testa queste citazioni:
La Gioia è come il sesso: inizia e finisce. P. Coelho
Poichè non è dato alluomo di godere di gioie incontaminate. P. Levi
Seduta di fronte allo specchio osservavo la mia ferita: i punti stavano iniziando a cicatrizzare. La pelle bruciò al contatto col mio dito che ne sperimentava il contorno. Poi presi la decisione, la stessa che avevo rimandato e rifiutato un sacco di altre volte. Con l’unghia dell’indice destro iniziai a grattare un punto. Una smorfia si dipinse sul mio viso: faceva male. Continuai in questo modo finchè finalmente il punto saltò. Fu in quel momento che uscì la prima goccia di sangue; la raccolsi su di un polpastrello e la portai alla bocca. Il sapore ferroso investì il mio palato e la mia lingua e, se possibile, le mie motivazioni aumentarono ancora. Con estrema lentezza continuai nel mio progetto: in effetti non avevo nessuna fretta. Incontrai più resistenza del dovuto al terzo punto; proprio non ne voleva sapere di staccarsi. Senza indugiare, ormai conscia del fatto che non ne avevo più motivo, appoggiai entrambi i pollici alle estremità del taglio e tirai energicamente. In questo modo saltarono assieme al terzo anche il quarto e il quinto punto. "Bene" pensai "ciò significa che ne mancano solo tre". Un rivolo di sangue inizio a scendere lungo la pelle. Il rosso mi dava alla testa, ma la sofferenza che mi stavo procurando aveva un effetto ben più potente. La mia ferita era ormai praticamente aperta. Feci saltare gli ultimi punti con meno lentezza, volevo arrivare al dunque. Quando finalmente riuscii nel mio intento non potei fermare una lacrima. L’esposizione all’aria del mio taglio pungeva, bruciava. Ed io, fingendo indifferenza, rimiravo allo specchio quello spettacolo macabro di sangue e carne strappata. Mordendomi il labbro per controllare il male che aumentava sempre di più afferrai i lembi di pelle che prima erano uniti dai punti e cominciai a tirarli in direzioni opposte. Ora il dolore era totale e non lasciava alcuno spazio per pensare o per aver ripensamenti. Mi sfuggì un gemito di sofferenza: non ero poi così forte come credevo. Il dolore si stava impossessando di me, la ferita pulsava, il mio sangue iniziava ad invadere ogni cosa, la testa mi doleva in maniera assurda. Non avevo mai vissuto una tortura così feroce, così dilaniante, così brutale. E soprattutto non mi ero mai fatta del male da sola e di proposito. Comunque continuai a straziarmi finchè non caddi a terra e iniziai a singhiozzare. Portai le ginocchia a petto e cercai conforto nella brutta copia di un abbraccio che non poteva essere in alcun modo più patetico di così.