entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole... 2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?! [M.J.W.]
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domenica 9 ottobre 2011 - ore 12:01
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Con i voti cominciano appena nasci, se vieni fuori con tutti i pezzi a posto, se piangi abbastanza forte e se sei sopra i 4 kg ti puoi beccare persino un 10 altrimenti giù a scalare. Se sei precoce, se sei uno di quelli che iniziano a camminare e chiamare mamma prima dei dieci mesi... ti possono dare anche un 9-9 e mezzo... altrimenti anche li si scende. Inutile dire che appena cresci e vai all’asilo... beh... li si fa sul serio e i voti cominciano a fioccare. A scuola, ovviamente, devi fare i conti con l’esplosione, la compilation, il festival dei voti! Forse però il peggio deve ancora venire… perché poi ti aspettano per darti il voto per le ragazze con cui esci, per la macchina che hai, per la casa in cui vivi, per il lavoro che fai. Siamo qui per prendere e dare voti… Non c’è niente di male….Se non c’è niente di male a smettere di fare ciò che vuoi per fare solo quello che ti fa avere buoni voti. Da zero a dieci ho un presente da... 6... meno... meno. Ho un appartamento di 85 metri quadri, cabina doccia con bagno turco, letto giapponese... ho un’ulcera e un’esofagite da 8 e mezzo… anche il mio passato remoto è da 8 e mezzo, quello più recente, da 6. Ho avuto un fratello che qui in paese era un mito, se n’è andato qualche anno fa… si chiamava Ivan ma nessuno lo chiamava così. Da più di 20 anni ho 3 amici che se volete ve li regalo tutti, anzi, se li portate via ci metto anche un motorola e il calendario con la Ferilli. Ho una moglie, Fabiana, una che ha mooooolta pazienza. Ho un furgone dell’82, ci vado a fare le serate di blues col mio gruppo (sempre più raramente). Ho una carta d’identità che ogni tanto consulto... beati voi se sapete sempre chi c***o siete. Ho anche altra roba ma sta a vedere che adesso vi faccio il mio settequaranta. Ho un futuro da 9 o da 4. dipende da come mi alzo. [Da "Da zero a dieci"]
Mi contraddistinguo sempre per il distacco perso con cui mi isolo da quello che succede. Fisso le cose da lontano. Flash di immagini sparse e confuse. Caffè macchiato al posto dellaperitivo. Per un po andrà così. G. ascolta e disinfetta le ferite, mangiando patatine e imprecando per aver lasciato le sigarette in macchina. E con una frase mi ricompone i pezzi. Come aveva fatto un abbraccio il giorno prima. A. e G. non si distruggono mai. E io, che non so stare intera nemmeno un giorno, non ho mai parole per ringraziare o gesti per ricambiare.
La verità fa male. Specie quando è proprio quella che temi. Dovrei solo imparare a non porre tutte le domande che mi passano per la testa. E decisamente meglio restare con il dubbio quando la verità assume proporzioni ingestibili. Mannaggia a me che ho voluto sapere troppo. Mannaggia a me che continuo a scavare per sapere tutto. Mannaggia a me che, lunica volta in cui vorrei prendermi lintera colpa, vengo lentamente scagionata da piccoli taselli che pian piano ricostruiscono il puzzle complessivo.
Invece le canzoni non ti tradiscono, anche chi le fa può tradirti, ma le canzoni, le tue canzoni, quelle che per te hanno voluto dire qualcosa, le trovi sempre lì, quando tu vuoi trovarle, intatte; non importa se cambierà chi le ha cantate. Se volete sapere la mia, delle canzoni, delle vostre canzoni, vi potete fidare. [Da Radiofreccia]
E non dimenticare che sono anche una semplice ragazza, che sta di fronte a un ragazzo e gli sta chiedendo di amarla. [Nothing Hill] A tutte quelle cose che avrei voluto dire e non ho detto. A tutte le volte che ho sussurrato invece di gridare con tutto il fiato che avevo in gola. A tutti gli sguardi che pensavo inequivocabili e che invece non lo sono stati. A tutti baci che non ho saputo dare. A tutte le carezze che mi si sono spente a mezz’aria. A tutte le lacrime che non son riuscita a soffocare. A tutta la mia pateticità. Ma sì accidenti. Sono patetica. Patetica da morire. E allora morirò di pateticità.
sono in mezzo a tutte le mie scuse anche a quelle per cui non so per cosa. scusami se non riesco ad essere come tu mi vuoi. scusami se non riesco ad essere come io mi voglio.
Qual e listante che disegna una vita? Quandè che capisci a che cosa è servita? Cè chi patteggia con le sue frustrazioni e chi come me procede a tentoni Ma benedico quei giorni in cui tutto è uno sbaglio lamaro dentro è come unarma da taglio Mantenere la calma non fa parte del ruolo che ho
LASCIA CHE SIA IL TEMPO A RIPOSARE E AD ASCIUGARE IL MIO VELENO PER SISTEMARMI PER DAVVERO RISCATTARMI A COSTO ZERO
Il mio karma traballa e piscio spesso di fuori ma in magazzino ho ancora troppi rancori che mi fanno buttare anche senza una rete mangiando sale per placare la sete Mantenere la calma non fa parte del ruolo che ho Mantenere la calma non fa parte del ruolo che ho [Negrita]
A poche ore dal giro di boa. E ancora non me ne rendo conto. Non cambierà niente e cambierà tutto. Me ne sto qua con le mani intrecciate a contare i minuti che mi separano da un mondo che non mi appartiene e che desidero più di ogni altra cosa. Conta poco altro. Soprattutto in questo momento.