Tra la nebbia i miei passi scrosciano, tra le foglie le mie orme si perdono, la luce a fatica cinge la terra perchè la gloria di Dio non arriva fin qui....
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sabato 30 gennaio 2010 - ore 01:46
..due voci
(categoria: " Vita Quotidiana ")
..esser profondamente felici per qualcuno ed allo stesso tempo infinitamente tristi? ..si
...brividi, freddo ed un vento fastidioso che gela la pelle.. ma non tutti i venti sono uguali, ci si può ritrovare in un istante ad essere travolti da qualcosa che entra dentro, purifica, rende ogni cosa chiara, limpida, cristallina, pensieri nitidi. Respiro a fondo, il vento porta con se vita, sensazioni ed emozioni, un’esperienza rara. Ad accompagnare tutto questo una musica che stride con la pace di quel fruscio, sinistra, cupa, forse la parte mancante di quel messaggio nel vento.. Note, il vento porta note, porta melodie e forse riporta indietro ciò che nel rumore dei silenzi si era perso.
E’ tempo di ricominciare
E’ tempo di far rivivere ciò che si pensava fosse morto
..non so perchè, ma ho come limpressione che le nuove generazioni stiano conoscendo una mitologia dei vampiri abbastanza distorta ed avvilente.. Vampiri adolescenti ingrifati che se ne camminano al sole mangiando panini allaglio con il crocefisso appeso al collo?? Eh?? ..mi sono perso qualcosa in questi ultimi secoli? Ehm, che Bram Stoker lo avesse già trasformato in una pseudo icona del romanticismo decadente maledetto si sapeva.. ma che fine ha fatto lantico concetto di vampiro? Le prime testimonianze di vampiri sono antichissime, già i babilonese ne parlavano e usavano formule per scacciare quelli che definiva senza mezze misure "demoni succhia sangue", gli Etimmé. ..nella storia ci sono molte testimonianze scritte di fenomeni di vampirismo e tutti i fatti sono feroci ed efferati. In Romania venivano chiamati Nosferatu, in Russia UPYR, in Polonia UPIERCZI, in Grecia VRYKOLAKAS, in Albania e Dalmazia VUKODLAK fino ad arrivare in paesi che non avevano nessuno scambio culturale con leuropa, come il Cile chiamati CHON CHON oppere in Malesia con il nome di POLONG... ogni paese dallalba dei tempi ha dato un nome a questi esseri. Ma cosè un vampiro? ..e qui cè chi sorriderà pensando alle puntate strampalate di Mistero o di Voyager Molte definizioni e ancor più stereotipi per descrivere fenomeni che affondano nella leggenda lessenza di quelli che lumanità definisce comunemente mostri.. Figli della notte, esseri speciali, liberi dalla morale del bene e del male, non malvagi per proprio volere ma soltanto per affinità alla bestia che si nasconde in ognuno e che li domina.. Schiavi dei propri istinti continuano a vagare perchè forse aveva ragione lo stesso Stoker quando diceva che "La forza del vampiro è che nessuno crede veramente nella sua esistenza"..
..visioni da un palco
(categoria: " Riflessioni ")
..un rito, il viso che diventa bianco, gli occhi neri per poter scomparire nella tenebra e vedervi attraverso, freddo, sensazione sconfortante ma che ugualmente racchiude in sè il bisogno di spogliarsi dei vestiti che legano e intralciano i movimenti.. Buio, tranne per la calda luce del fuoco che bruciando e tutto rinnova... silenzio, la gente parla a voce bassa e finalmente parte un intro registrato, un insieme di rumori, urla, catene a molto altro che non tutti possono sentire.. ansia e impazienza. ...e finalmente inizia la danza delle marionette su un palco, alla mercè degli sguardi degli spettatori.. Le marionette si muovono veloci, la musica le trasporta e supporta, una sorta di trance.. bene e male.. no, qui c’è soltanto il male che ci si porta dentro e che si tenta di esorcizzare regalandone un pò a chi osserva.. ..e dal palco cosa si vede? ..difficile dirlo, immerso nella musica non distinguo volti eppure sono sicuro di aver fissato ognuno negli occhi... in quel momento guardo dentro le persone.. Ho visto tristezza, ho visto rabbia, ho visto persone immerse nel loro mondo.. ho visto tutti immersi ognuno nel proprio mondo.. ho visto sguardi di chi ricorda, ripensa, ho visto sguardi di chi si chiede cosa sia giusto.. Nulla è giusto e tutto lo è, forse le cose succedono e basta, si vivono e a volte muoiono.. ho visto chi vive e chi invece si trascina. ..e alla fine applausi che suonano come un ringraziamento per aver trasmesso qualcosa che vada ben oltre la musica.. Il fuoco viene spento, le luci accese, il trucco svanisce dal viso e riaffiora la maschera che si porta ogni giorno.. Grazie
..veri eroi senza gloria
(categoria: " Vita Quotidiana ")
..è passata quasi una settimana, normalmente non ci farei nemmeno caso, ma a volte il tempo assume valori diversi a seconda delle persone a cui è riferito.. Una mano fredda, un fiato che non trova il respiro successivo, un corpo che è li di fronte a te ma la sua anima non c’è più.. Mi fa eco una frase del prete in cui ha detto “era un uomo che ha fatto una vita semplice”.. avrei voluto rispondergli ma le parole mi si bloccavano in gola e comunque ho pensato che tutte le persone che lo conoscevano sapevano bene chi fosse mio nonno. Forse una persona semplice perchè ormai siamo abituati agli eroi dei telefilm, forse una vita facile negli ultimi anni, una vita tranquilla.. E’ stato il primo di undici figli, quello che ha provato l’orrore della guerra, quello che ha patito la fame, quello che per primo ha dovuto lavorare nei campi, quello che per migliorare la propria condizione ha rischiato, investito i pochi risparmi per comperare un camioncino per fare il trasportatore di bibite nei bar.. e parliamo degli anni 50/60.. Sacrifici, una vita fatta sulla strada tornando a casa soltanto per crollare sul letto senza concedersi nulla pur di fare studiare la sua unica figlia... Non ha scritto libri, non ha costruito grandi opere, una vita semplice, fatta di lavoro e sudore.. una vita però che ha reso possibile molte cose, che ha dato tante possibilità a chi è venuto dopo di lui, che gli ha permesso di addormentarsi tranquillo perchè tutti i suoi sacrifici sono serviti. ..esistono tanti eroi senza gloria, eroi che non indossano tute colorate, eroi che sono conosciuti solo dalle poche persone che gli sono vicine. Io sono contento ed onorato di aver avuto la possibilità di stringere, fino all’ultimo respiro, la mano ad una persona semplice ma che per me è stato e sarà sempre un eroe..
..quello che succede
(categoria: " Vita Quotidiana ")
..le cose succedono, hanno una volontà propria, questo è vero, alcune più di altre, a certe cose non si può porre rimedio, accadono e basta. Si può stare li ad osservarle oppure lamentarsi, rattristarsi ma accadranno comunque. Altre cose invece sono conseguenze, sono il risultato finale di una serie di azioni e di avvenimenti. Ecco, prima di quel risultato finale si può fare qualcosa, si può metter mano a quello che in ultima analisi viene chiamato erroneamente destino... Scelte e azioni sono quelle che determinano il destino.. scelte, decisioni e volontà... troppo comodo dare la colpa al fato per cose che in realtà sono in nostro potere..