"Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu/ Ma se io salgo su questa scaletta, e davanti a me / Ma se io salgo su questa scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi / Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita / Se quella tastiera è infinita, allora / Su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare. ti sei seduto su un seggiolino sbagliato:quello è il pianoforte su cui suona Dio /" (tratto da Novecento, Alessandro Baricco)
Un’isola dove appoggiare i miei pensieri, dove possiamo condividere insieme un pezzo di strada.. perchè l’importante non è la mèta, ma stare in viaggio, non fermarsi mai. La Musica sarà sempre presente qui, nel mio blog, come nella vita.
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
venerdì 19 gennaio 2007 - ore 09:06
(categoria: " Riflessioni ")
Come sei stata disposta a perdere il risarcimento è cominciato.
Grazie zietta
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venerdì 12 gennaio 2007 - ore 10:55
A una persona unica
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Anche se siamo distanti fisicamente, sei una di quelle rare persone che al primo contatto ti entrano dentro con una dolcezza incisiva e una forza non comune.
Ti ammiro, e hai tutta la mia stima più sincera non solo per ciò che fai, ma prima di tutto per ciò che SEI.
Per la tua forza, per la tua testardaggine, per la tua voglia instancabile di emozionarti.. grazie.
Mi insegni molte cose, davvero. Giorno dopo giorno.
Ho i tuoi occhi luminosi e la tua gioia sempre presenti davanti ai miei occhi.. e quella tua luce mi guida nei momenti bui, difficili, quando il rischio di lasciar andare tutto al suo destino sembra prendere il sopravvento, quando la voglia di "lottare" lentamente rischia di sparire.
Ricevo molto da te, e altrettando vorrei darti.
Grazie a Dio, che ha fatto incontrare le nostre strade.. e niente è per caso
Ti stimo.
Un abbraccio forte,
elisa
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PERMALINK
sabato 30 dicembre 2006 - ore 11:40
Scrivere una lettera
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E’ una delle cose più difficili, non mi è mai riuscito bene (tanto per tornare all’argomento del post precedente

).
Caro xxx, andrà bene..?! oppure meglio "carissimo".. oppure semplicemente "xxx,"...
E qui inizia il dramma...
Qualcuno mi ha suggerito ieri sera questa frase:
"lasciala in bianco.. chi leggerà capirà" Non male come idea

.
Mi piace ogni tanto mettermi a scrivere delle lettere con carta e penna. Lettere per chi amo, lettere per gli amici, quelli veri, i pochissimi... oppure "gli eletti", come mi disse qualcuno

.
Motivo: bè, non sempre c’è un motivo.
A volte può essere la ricerca di un chiarimento; altre volte invece mi muove il bisogno di comunicare anche solo un "ti voglio bene", oppure una vicinanza in un momento particolare per l’altra persona.
Nella testa e nel cuore di solito è tutto chiaro... poi quando si arriva alla fase-scrittura, arrivano i guai

.
Sto seriamente meditando su una sorta di "lettera in musica"... oppure su un corso di italiano, che dite?!?!?!
Meditiamo Elisa, meditiamo
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venerdì 29 dicembre 2006 - ore 10:51
bla bla bla
(categoria: " Vita Quotidiana ")
spesso è impossibile rinchiudere nelle parole un sentimento, sia esso amore, o amicizia.
Le parole non mi bastano!
Mi rinchiudono, mi imprigionano in una gabbia che mi sta stretta. E sempre stato così, e forse ecco perchè non riesco a esprimermi bene a parole. Anzi, più cerco di farmi capire, e più faccio casini
Invece con le note è tutta unaltra storia

. A volte mi metto al pianoforte con dei ricordi in testa, pensando a una persona, a unamicizia, a un momento particolare, a un gesto... e le note escono fuori spontanee, e sento che lì dentro a quelle note vive comodo il ricordo e laffetto per quella persona.
Non capisco mai se chi mi legge/ascolta quando dico queste cose comprende.. specie se sono amici. Mi sa di no
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lunedì 18 dicembre 2006 - ore 09:13
Pochi giorni a Natale
(categoria: " Riflessioni ")
E la prima volta che in questo mio blog scrivo una riflessione sulla "fede". Devo essere onesta, avevo un po di timore.. ma alla fine mi sono detta che è una parte importante di me, fondamentale direi... non voglio offendere la sensibilità di nessuno, solo provare a condividere nella rete una riflessione..
Avvento.
E un tempo dellanno liturgico che amo molto, proprio per il suo significato: attesa!
Unattesa orante che ad ogni risveglio si fa quasi "impazienza", una sana impazienza, un desiderio di un incontro con quel Dio che si fa piccolo in mezzo a noi.. e che in realtà è già dentro di noi. Secondo S. Giovanni della Croce, Dio si "nasconde" nellanima, e se si vuole trovarlo occorre non cercarlo fuori, ma dentro. E un po come cercare un animale nel bosco: bisogna andare alla sua tana, ben nascosta, e lì siamo nascosti anche noi. Ecco, lì avviene lincontro fra lanima innamorata (umile, dolce, paziente, mite) e il "suo" Dio.
Queste immagini quasi poetiche degli scritti di S. Giovanni della Croce mi hanno sempre affascinata, e da una parte attratta.
Ed ecco che leggo le parole di S. Giovanni alla luce di questo tempo, lavvento.
Avvento.. preparazione.. attesa. Tante volte ho sentito queste parole, e il rischio è di abituarmi.. cosa che spesso è accaduto. Qualche domenica fa, durante la S. Messa, ripetendo il versetto del salmo "A te, Signore, innalzo lanima mia", un pensiero mi si è fermato nella mente e nel cuore: innalzare lanima. Che cosa significa? Per innalzarsi (come in volo), bisogna essere leggeri, non appesantiti. Una immagine allora mi è venuta in mente.. lagilità dello spirito. Il cristiano non è del mondo, ma è chiamato a vivere nel mondo con uno spirito agile, che gli permetta di adattarsi anche agli spazi angusti, stretti, momenti che tutti attraversiamo e che i grandi santi chiamavano "aridità spirituale". Lo spirito agile si adatta, non striscia ma vola. E si innalza. Verso Dio.
Ma per volare ha bisogno di non essere pesante.. e che cosè che appesantisce questa ascesa verso Dio?
Quali sono gli aspetti della vita, delle mie relazioni, che mi "frenano" in qualche modo?
E allora ecco che la domanda con cui ho iniziato questo Avvento 2006 è: quali sono le cose essenziali da portare con me per non appesantirmi, in questo "viaggio" verso lincontro con il Dio che viene?
Non ho trovato una risposta (naturalmente

) e forse non la troverò nemmeno nellAvvento 2007, 2008, ecc... Per un motivo: per quanto possiamo prepararci a questo evento, qualcosa di esso ci coglierà sempre un po impreparati... e forse per chi crede in Dio, è proprio questa la bellezza della fede: una fede che è in realtà un incontro, una relazione, che sa stupire sempre... anche in questo Natale 2006.
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lunedì 18 dicembre 2006 - ore 08:52
ispirazione... serale
(categoria: " Poesia ")
Sono un equilibrista squilibrato,
perennemente in cerca di un equilibrio che non sia però
troppo stabile.
Vivo di sogni,
mi nutro di loro,
ma sogno unaudacia e un coraggio
che non ho..
e forse solo nel mondo dei sogni
riesco a vivere a pieno
lamicizia..
..chissà
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lunedì 11 dicembre 2006 - ore 13:25
Tieniamente
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vedo che le foto del concerto di Claudio sono piaciute e sono finite anche su un altro sito..

Tony potevi anche cheidermelo via mail se ero daccordo.. niente di male intendiamoci, solo un briciolo di correttezza in più.. un po di più, come canta Claudio
Veniamo ora allargomento di questo post.
Scrivo per ringraziare di cuore tutti coloro che mai hanno smesso di incoraggiarmi, di voler sentire qualche nota stonata dalle mie mani. Amici che condividono con me una SANA passione, quella per la musica di Claudio Baglioni. Ora farò un po di nomi, come a scuola.. vediamo se siete presenti
Grazie a:
Alessandro, per primo, che anche quando non ho voglia mi fa suonare e ascoltare.
Silvia e Claudia di
unaparolaperte, e famiglie

Siete SPECIALI!
Elena, Claudina, Cecilia, Sara, Laura: le fiorentine!
Matilde, la rapallina

smacksmack.
Accipicchia non mi ricordo più i nomi degli altri

perdonatemi

.
E poi ci sono un paio di "masiniane" alle quali devo molto in fatto di musica:
Clelia, unica, mitica, la numero UNO! sono fiera di te!
Marina, sei speciale. E lo sai
Infine, GRAZIE al Laboratorio Musicale Walter Savelli, a Maurizio, a Walter a Patrizia e a Stefano (che ha dato suoni di pad al brano). Davvero mi state insegnando molto, e non solo musicalmente parlando... anche se sono un po troppo poco pignola ancora ma miglioro lo prometto
Tutto questo post noioso alla fine per quale motivo?
Bè, semplicemente per dirvi che ciò che sentite in quei 4 minuti non ci sarebbe stato se non foste stati con me, ognuno con la sua vita, la sua storia, le cose che mi avete insegnato e continuate a insegnarmi.
Dedicato a tutti voi!
Con affetto,
elisa
ps: ringrazio anche quelli che non mi appoggiano, mi ostacolano cercando il bene per me e in questa LORO ricerca perdono di vista ME. Grazie perchè mi spingete a portare avanti questa passione.
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venerdì 1 dicembre 2006 - ore 10:43
un po di foto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco un regalino per chi era con me al concerto di Livorno
Allora, vi piacciono queste foto???
Grazie per tutto ciò che abbiamo condiviso, grazie per gli abbracci, i sorrisi, i salti.. grazie alla Peugeot che mi ha regalato una coccinella peluche (cmq vincere il backstage non mi avrebbe fatto tanto schifo

), grazie ad Alessandro, senza il quale tutto questo non poteva essere.
E grazie a Claudio e ai suoi musicisti!


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venerdì 1 dicembre 2006 - ore 10:38
firenze..
(categoria: " Pensieri ")
non so cosa scrivere.. buffo eh?
Ieri a Firenze.
La giornata era bellissima, un sole caldo con laria frizzantina. Il solito cupolone allarrivo, sguardi e passi veloci, fugaci, di gente in corsa ognuno verso la sua giornata.
Riprendo a suonare con il cuore, oltre che con le mani. Piano piano ricomincio. E forse ho finalmente capito che cosa voglio
Adoro Firenze.
E pensare che il mio primo viaggio in treno, alla tenera età di 4 anni, fu proprio a Firenze!
E oggi la giornata prosegue con una ottima notizia: la possibilità di partecipare a una cena.. il 22 dicembre.. a Firenze
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venerdì 17 novembre 2006 - ore 09:24
una canzone
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tra milioni di modi per dirmi: “Ti amo”
Dio, hai scelto per me
quello a te più lontano.
Mi hai visto lottare, sperare, soffrire,
hai deciso di vivere qui... e morire.
Più lontano per te, ma a me più vicino,
uno in tutto con me e col mio destino.
Non guardi il tuo cielo, il calore del sole,
mi cerchi nel buio e mi chiami per nome.
Mi hai visto nel pianto,
hai pianto con me,
nei guai fino al collo,
tu nei guai come me.
Nell’assurdo il tuo grido: “Perché?”
Primavera che muore con te. (2v)
In un vicolo cieco, tu cieco sei lì,
crolla il cielo di schianto, nello schianto sei lì;
la testa che scoppia, il passato che pesa,
una vita mal spesa, ti trovo anche lì.
È l’amore che unisce amori lontani:
tra due mondi tu muori per dire che mi ami.
Da quel seme nel buio la risposta è partita:
un milione di modi per dare la vita.
Mi hai visto nel pianto...
...Primavera che muore con te.
Mi hai visto nel pianto...
...Primavera che nasce
con te, con te.
Primavera che nasce.
Mi hai visto nel pianto...
Primavera che nasce con te. (Gen Rosso, "Perchè ti amo")
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