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NICK: tirofisso
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COSA COMBINO: evolvo
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STO LEGGENDO
"Il Principe" di Niccolò Macchiavelli

"Firmino" di Savage.. non leggo quanto lui ma mi ritrovo...

"ma dove sono finito?" di H.M. Enzensberger

"il mondo senza di noi" di A. Weisman (interessante ma in alcuni punti bibbioso... e in altri un po’ catastrofico...)

dovrei cominciare a leggere: La solitudine dei numeri primi - ma non mi ispira già ora... e questo non è positivo per un corretto giudizio sul libro

Eupalino o l’architetto (Paul Valery)

Corpi al sole (Agata christie)

Il grande Sonno (Chandler)

Fuga nelle tenebre (schitzler)

Fra tagli e frattaglie (scritto realmente da un macellaio! libro di cucina)

Vino per incapaci (wine for dummies)

è ricca la sposo e l’ammazzo (j. Ritchie)

La signorina Else
Arthur Schnitzler

Doppio Sogno
Arthur Schnitzler

Il Regno della Quantità e il Segno dei Tempi (René Guenon)

harry potter and the prisoner of azkaban

punto linea superficie (Kandinsky) - in pausa

flatlandia (Abbott)

fahrenheit 451 (Bradbury)

1984 (Orwell)

Lolita (Nabokov)

il desiderio di essere inutile (H. Pratt)

approssimativamente tuo (ritchie)

la vittima dell’anno (ritchie)

harry potter and the philosopher stone

un metro quadrato di texas (ritchie)

Alessandro Magno (la biografia in allegato al Corriere e non so di chi sia... il Brother consigliava un’altra...)

sto rileggnedo "come smettere di farsi le seghe mentali e vivere felici" un capolavoro

"Il grande Gatsby" di F.S. Fitzgerald e Toru consiglia bene!

W. Shakespeare: Giulio Cesare

non si muore tutte le mattine
vinicio capossela (in stand by! )(ma non dei suoi cd)

finito dopo lunghe vicissitudini "le menzogne di ulisse"


tokyo blues - norwegian wood



Blog di Luca Enoch
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Blog civico di Oliviero Beha
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Sito Report
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sito Piergiorgio Odifreddi
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sito Barbiere della Sera
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Sito Interisti.org
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Trip-hop.net
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La Brigata Lolli
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Un mito!!!
luttazzi in versione slow
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e in versione normale
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sito CICAP
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qualcosa di diverso dal solito
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qualcosa di fuori dagli schemi...
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BikerTrip - uno...
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HO VISTO
Lady Killer
(ma i fratelli Cohen... di cosa si fanno? )

Fratello dove sei?
( Fantastico!!!)


Dal tramonto all’alba

Per favore non mordermi sul collo

Il Grande Lebowsky (un capolavoro)

Alien - primo episodio (mancava.. )

pirati dei caraibi - ai confini del mondo (gnanca mae.. ma 2 ore e 30 di film di spezzano! )

Mio Fratello è figlio unico (caspita, non male come film... che poi Scamarcio pure muore! )

Harry Potter and the goblet of fire

ImagoStudio
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Murder by death - invito a cena con delitto

Mean Guns

Madornale 33

Crying Freeman

Team America

Fascisti su Marte

the Bourne Identity

blade runner

duel

il secondo tempo di "Secretary"

l’inizio de:
"Tri Ebeti e un Maniaco"

colei che completa la triade!
piffi!
anzi, <b>pota piffi</b>

e ri.visto
una visione


NUOVA OSSESSIONE
Tutto si muove, non riesco a stare fermo.
Tremando ti cerco in tutti i canali.
È alta tensione ma senza orientamento.
Sbandando ti seguo in tutti i segnali.

Fuori controllo e ormai mi pulsi dentro.
Sento il contagio di un’infezione.
Senza ragione disprezzo ogni argomento,
Ogni contatto, ogni connessione.

<b>Ti cerco perché sei la disfunzione,
La macchia sporca, la mia distrazione,
La superficie liscia delle cose,
<i>La pace armata</i>, la mia ostinazione.</b>

Senza frizione piloti il mio tormento.
Sbandando ti cerco in tutti i canali.
Fuori visione dirotti il mio buonsenso,
Non c’è più pace o consolazione.

<b>Ti cerco perché sei la disfunzione,
La macchia sporca, la mia distrazione,
La superficie liscia delle cose,
<i>La pace armata</i>, la mia insurrezione.</b>

Oggi il suo futuro anteriore trasmette solo prospettive allarmanti
E in casa lo rinchiuderà, sintonizzato su ossessioni imperanti.

Oggi il suo diagramma del cuore è schermo piatto in nebulose stagnanti:
Forse è così che resterà o forse sta per decollare e inventarsi una

NUOVA OSSESSIONE che brucia ogni silenzio,
Dammi solo anestetici sorrisi e ancora
NUOVA OSSESSIONE corrodi ogni momento
<b>Sei la visione tra facce da dimenticare.</b>
NUOVA OSSESSIONE e ormai ci sono dentro,
Dammi solo anestetici sorrisi e una
NUOVA OSSESSIONE perché mi trovo spento
Senza illusioni tra facce da dimenticare.

NUOVA OSSESSIONE
NUOVA OSSESSIONE
NUOVA OSSESSIONE
<b>SEI LA VISIONE TRA FACCE DA DIMENTICARE.</b>


STO ASCOLTANDO
Cassius
Keith Jarrett Trio
Nine inch nails
Johnny Cash
John Hammond
osvaldo pugliese
electrocutango
ultratango
trip-hop
led zeppelin a manetta!
stanno diventando tipo droga!
king crimson
"in the Court of the Crimson King"
David Bowie

rem

chopin:
valzer, improvvisazioni, ballate, scherzi

beethoven dalla bbc!


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
sono rock!


ORA VORREI TANTO...
riposare il giusto riposo del guerriero
e trovare la logica entro me


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
sto studiando?

semmai altro...


OGGI IL MIO UMORE E'...
sono ROCK!


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)

 


MERAVIGLIE

1)





“non accontentarti mai
pretendi il successo
poi
ricomincia da capo
(Ron Dennis)"


"Agire è quello che conta (CRP)"


"Il mondo non è più percorso
da gente in cerca di nuvole (Fosco Maraini)"


"pensa a meno stress e più farfalle (BandaBardò)"

"hai l’aria di essere complicato e sbagliato (CRP)"

"perchè tu sei ciò che di più strano io abbia mai conosciuto in vita mia. (VG)"

"let your fingers do the walking"

"Quelle lacrime sante che sgorgano in certi momenti in cui l’esistenza ha il potere terribile di svelarsi a nudo. (Fosco Maraini)"

"anche tu spettatore dei miei pensieri (CRP) ”

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ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


venerdì 28 aprile 2006
ore 09:18
(categoria: "Vita Quotidiana")



me l’han fatto notare stamattina alla radio...

sarà mica possibile che dopo 50 anni di repubblica si debba ancora essere in mano a due democristiani???


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giovedì 20 aprile 2006
ore 18:50
(categoria: "Vita Quotidiana")



questa settimana è stata atipica...

cominciare il martedì è gudurioso!
ma tremendo! -_-

come punto base di questa settimana potrei dire che oramai la gente (parecchia di quella che conosco) è sull’orlo di una crisi di nervi, che però caspita, non sfocia mai!

ma sfogati! possibilmente quando son distante grazie!

diciamo che ogni tanto mi vien voglia di cambiare...

buona continuazione e, conto, buon ponteggio per tutti!


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venerdì 14 aprile 2006
ore 11:42
(categoria: "Vita Quotidiana")


Nervesa della Battaglia

bella!! e bello pure il Piave!
e bello il Montello!

posti fantastici! che non c’ero mai stato!

la sera concerto jazz!
io dico, se devi venire al concerto per fare lo splendido e chiaccherare... stattene a casa e lasciami ascoltare ( e dormire se son finito da un due giorni di tour de force! ) la musica.

che dico io, sarà anche gratuito il concerto, ma dato che per me è alquanto difficoltoso reperire gli inviti, che lavoro... te va a lavorar anche di sera piuttosto che rompere a tutti i tavolini attorno! 2 volte t’han ripreso!
ecchecaspita!!!

sta casa!
oppure va a far lo splendido in bar! o dove la musica non è live o se lo è , è da sottofondo! di contorno! lì si è per ascoltar musica, non chiacchere!

bon, finito lo sfogo per colpa di un pirla ieri sera, davanti al tavolo dov’ero.


Su 2 ore e mezza di concerto c’è stato pure il tempo per un 20’ di sonno! non ho più il fisico!
il concerto, be-bop, è stato bello, però m’ha miscelato momenti brillanti, vivaci, quasi esaltanti, con altri decisamente tremendi da sopportare....
comunque anche questo è il bello del concerto live!


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lunedì 10 aprile 2006
ore 14:11
(categoria: "Vita Quotidiana")


09/04/06 Misano Adriatico
Che dire?
fatto un bel giretto in giornata ieri!
3 ore andare (da solo) e 3 tornare (in compagnia, con una media decisamente superiore! compreso un traffico assurdo da misano fino a dopo rimini), per un totale di oltre 410 km (205 misurati al ritorno! quindi per due).

commenti:
- la romea come strada è tenuta da schifo, ho rischiato la ghirba 2 volte!
- per come guidano gli stranieri in italia son peggio delgi italiani, oppure li ho trovati tutti io ieri!
- il tratto di romea tra i lidi ferraresi, olrte ad esser tenuta malissimo presenta però un paesaggio fantastico di pini marittimi e vegetazione mediterranea... merita un altro giro! (con più calma però sto giro! )
- misano è un bel circuito, per ora l’ho visto da spettatore... devo aspettare la tuta prima di mettermi a far danni!
- bella gente anche se, come tutte le cose ci sono un po’ di personaggi che proprio vivono per la moto! , non ne sarei capace!
- che ben che la va!
- credo d’aver qualche linea di febbre! magari vestirsi di più non sarebbe male, dopo che il sole se ne è andato! ma ci si deve far le ossa!

e daghe de gas!


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mercoledì 5 aprile 2006
ore 09:14
(categoria: "Vita Quotidiana")


da Interisti.org


IO NON PIANGO, E PENSO A TE - Non è perché giocavamo contro una squadra ignota; non è perché all’andata avevamo vinto; non è perché la strada della finale sembrava aperta; non è perché ti sembra di tifare gente senza orgoglio; non è perché abbiamo un allenatore che dopo 56 minuti di nulla ha capito che il problema era la seconda punta; non è perché abbiamo subito il gol due minuti dopo questa mossa tattica da allenatore di Eccellenza; non è perché Recoba a ottantanni non ha ancora deciso cosa fare della sua vita; non è perché anche i sassi hanno ormai compreso che Martins è un giocatore di palla saponata, non un calciatore; non è perché abbiamo un portiere che non sa uscire; non è perché lo sanno tutti che il nostro portiere non sa uscire, tranne la nostra difesa, che gli lascia un giocatore davanti, da solo, su calcio da fermo frontale, dalla trequarti; non è perché abbiamo un allenatore che per cambiare la gara, come seconda sostituzione, sceglie Mihajlovic, che in stagione ha giocato due partite e mezzo in campionato; non è perché abbiamo un centravanti brasiliano che da anni ci smarrona col fatto che è infelice e quindi gioca male; non è perché quando siamo infelici, noi non andiamo a ballare in continuazione; non è perché invece di cercare una spalla per Adriano, non gli si cerca un cervello; non è perché abbiamo un presidente che fa finta di fare il presidente, quando tutti sanno che il presidente è l’azionista di maggioranza; non è perché l’azionista di maggioranza fa l’opinionista invece che fare il presidente; non è perché domani leggeremo "chiediamo scusa ai tifosi"; non è perché qualche programma sportivo avrà l’ennesima occasione per prenderci in giro, mentre cerca di venderci prodotti; non è perché bisogna usare la memoria per trovare un giocatore che ci renda orgogliosi; non è perché a volte pensiamo di meritarci tutto questo; e non è neanche perché aggiorniamo questa lista da anni e non cambia mai niente. E’ che proprio ci siamo rotti le palle.



interisti.org


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martedì 4 aprile 2006
ore 11:11
(categoria: "Vita Quotidiana")



Domenica a Treviso,

in moto

Je

e il ritorno a mezzanotte passata col nebbione e 9.5 °C non è il massimo!
però la moto merita di volta in volta!


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lunedì 3 aprile 2006
ore 15:31
(categoria: "Vita Quotidiana")



decido di venir a lavoro in moto?

grandina...


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venerdì 31 marzo 2006
ore 09:18
(categoria: "Vita Quotidiana")


key words di oggi

Laurea

invito?

seno sportivo


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giovedì 30 marzo 2006
ore 14:40
(categoria: "Vita Quotidiana")


key words di oggi

Massimo riserbo

chiare fresche dolci acque

primo/secondo livello


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venerdì 24 marzo 2006
ore 15:18
(categoria: "Vita Quotidiana")



oggi ricorrono i 30 anni dal colpo di stato in argentina
quel che è successo dopo (fino al 1983 da quel che mi par d’aver carpito), è da approfondire...
ne so ancora molto poco, troppo poco forse, di tutta quella storia

l’unico nome che per ora rimane e che devo approffondire è Enrico Calamai.

aggiornamento: da euronews (euronews):
Argentina, a 30 anni dal golpe restano negate verità e giustizia

Trenta anni fa l’Argentina entrava nel tunnel della dittatura. Il 24 marzo 1976 un golpe militare insediava al potere il generale Jorge Videla e dava il via a una violenta repressione. Nel mirino: socialisti, democratici, intellettuali, artisti. Di combattere contro quella cieca violenza, destinata a durare per sette anni, si incaricarono le madri dei tanti scomparsi - forse 30.000 - che da allora e fino ad oggi ogni venerdi hanno continuato a sfilare sulla Plaza de Mayo.

Due anni dopo il ritorno della democrazia il primo processo contro i golpisti, ma l’anelito di giustizia durerà poco: fino al colpo di spugna del presidente Menem. Videla potè così tornare a casa, in nome della "riconciliazione nazionale".

Trenta anni dopo l’Argentina continua a chiedere verità e giustizia.

"Laura" dice Estela Carlotto, presidente delle Nonne di Plaza de Mayo, "la uccisero che aveva 23 anni. Il suo bambino ora ha 27 anni. Io non so come si chiama, come è cresciuto, cosa pensa. Abbiamo finora rintracciato 82 bambini. Spero sempre che un giorno troveremo anche il mio", aggiunge. Si stima siano stati almeno 500 i bambini - come il nipotino di questa donna - strappati agli oppositori e affidati alle famiglie di militari: una pagina che resta ancora da illuminare.

Per la prima volta dal golpe, quest’anno il presidente argentino Kirchner ha compiuto un gesto per il riconoscimentio ufficiale delle Madri e delle Nonne di Plaza de Mayo, senza le quali la democrazia sarebbe rimasta ad attendere ancora più a lungo. Kirchner ha auspicato che di quanto accaduto rimanga forte la memoria, per formare le nuove generazioni, e ha compiuto un primo passo, rendendo accessibili a tutti gli archivi delle forze armate.

altro articolo: da l’unità: unità
Sono passati 30 anni da quando il generale Videla entra alla Casa Rosada. Lo accompagnano il generale Agosti, Aeronautica e l’ammiraglio Massera da pochi mesi comandante generale della Marina per raccomandazione di Gelli. Aveva convinto il presidente Peron, tornato al potere con un piede nella tomba: «È un idealista del quale ci si può fidare». Il nome di Massera è stato scoperto negli elenchi P2.

Nel ricordare gli anni più sconvolgenti nella storia di un paese «normale», nessuna cerimonia contemplerà la lettura di chi è stato assassinato come hanno fatto don Ciotti e Libera a Torino per le vittime di mafia. Servirebbero giorni e giorni: sono 32 mila, forse più. Ma la nuova Argentina prova a dare un significato concreto al ricordo: la cancellazione dei vincoli che per 30 anni hanno nascosto segreti e responsabilità dei militari.

Il ministro della Difesa ha ordinato l’apertura di tutti gli archivi obbligando le forze armate a rendere pubblico ogni documento. Controrivoluzione pacifica di un Paese che volta pagina senza ipocrisie.

Allora è possibile dimenticare? «Come si fa a dimenticare se 30 anni dopo la vita propone gli stessi orrori in ogni paese del mondo?». La voce di Ernesto Sabato è un filo che trema: l’ultimo grande vecchio della letteratura argentina sta per compiere 94 anni. Nel 1983 ha guidato la Commissione sulla Scomparsa delle Persone voluta dal presidente Alfonsin per placare l’angoscia delle madri. Chiedevano al governo e ai militari notizie dei figli, dei mariti e dei bambini nati in carcere e subito venduti come merce prelibata, oppure adottati da torturatori senza figli. «Abbiamo dovuto ricomporre un mosaico tenebroso, controllare 55 mila pagine di segreti sconvolgenti. Quando uscivo di casa dicevo a Matilde, moglie che non c’è più: adesso vado all’inferno. Abbiamo passato 40 mesi in questo inferno trascinati da una speranza.

Scoprire i colpevoli, soprattutto capire cosa poteva essere successo e perché migliaia di persone erano scomparse; una generazione di giovani destinati alla guida del paese cancellata da gente che ci somiglia, va alla partita, mangia carne, canta, balla il tango, si commuove ma nascondeva nel cuore una zona grigia dove coltivava il delitto». Tempo fa Sabato ha scritto una lettera agli studenti di una scuola. Li invita a resistere e poi resistere alla tentazione rassicurante degli uomini forti: «Ricordatevi che non esistono uomini forti infernali e uomini forti buoni, pronti a promettere il paradiso. L’ho toccato con mano: gli impulsi malvagi riuniscono nei loro governi vanità e durezza. Sono disposti a qualsiasi cosa per imporre il potere cresciuto nelle loro ambizioni malate». Sabato ha addolcito il libro dei verbali delle tragedie con un titolo che si aggrappa alla speranza: «Nunca Mas», mai più. Invece? «La speranza è rimasta speranza. Il mondo continua a coltivare bugie che scatenano la violenza».

L’Argentina di Kirchner non ha voltato pagina scegliendo l’oblio. Prova a ricostruire la memoria ritrovata, progetto per il paese del futuro, ma non è facile. Il 24 marzo, anniversario della notte dei generali, è stato proclamato festa nazionale. Per ricordare e capire, soprattutto spiegare alle nuove generazioni quel «nunca mas» che l’ottimismo di uno scrittore pessimista aveva immaginato. «Le cerimonie del ricordo non sono manifestazioni formali, bandiere e discorsi: vogliono rilanciare l’impegno per cercare la verità e fare giustizia». Promessa del cancelliere Jorge Taiana. Oggi è lì appuntamento delle bandiere e delle piazze, ma è anche un venerdì di festa, primo giorno di un ponte che invita alle ultime vacanze d’autunno. Fino a lunedì città chiuse. Non è il sospetto frivolo del qualunquismo, solo la voglia di viver bene il presente lontani dal passato.

Fa impressione raccogliere il fastidio per il lungo week end che può rendere spettrale Buenos Aires, a parte le isole commosse di chi insiste nel ricordare. Possibile? «Sono passati 30 anni»: malinconia ed incredulità. «I soldi tornano a girare…».

L’Argentina prova a uscire dalla crisi che l’ha travolta e la convalescenza sta addolcendo la vita, ma solo la vita di chi ha sofferto meno. La crescita economica del 2006 sfiorerà il 10%. Due milioni di disoccupati in meno, ma tanti milioni di affamati restano col piatto vuoto. Nel 2005 la vendita delle auto di lusso segna più 3%. Risorge quasi con violenza la contrapposizione tra i privilegiati e i senza niente. Prezzo della carne alle stelle. Il boom delle esportazioni ha sorpreso la catena della conservazione: mancano frigoriferi, impossibile soddisfare il mercato interno e i piqueteros assaltano il mercato generale pretendendo «bistecche popolari». E la convalescenza continua sia pure lontana dalla paura. Eppure può essere complicato ricordare i dolori del passato quando il presente è ancora difficile.

Non tutti sono d’accordo «sull’enfasi della celebrazione». Non è d’accordo Macrì, destra della provincia di Buenos Aires, grande famiglia italiana: Tonino, lo zio, è stato premiato da Tremaglia nella diretta acchiappavoti Tv, Roma dell’Altare della Patria. Qualche suo supporter va più in là. «Io venerdì lavoro. Perché demonizzare i militari che hanno salvato l’Argentina dal comunismo?». Scuola e famiglia dovrebbero essere i custodi della memoria da distribuire alle nuove generazioni. Ma la scuola pubblica non si è ripresa dal terremoto dell’economia e la vocazione al privato - pagare per imparare - continua a penalizzare l’intera America Latina: banchi pubblici nella desolazione che disperde i ragazzi nelle strade o nei lavori neri sottopagati. E le famiglie? Chi è sopravvissuto all’incubo ha la tentazione di dimenticare per non trasmettere a figli e nipoti l’angoscia di una giovinezza segnate dalle mani dei militari. «Sarebbe bello», invita il giornale Pagina 12, che padri, figli e nipoti andassero assieme in piazza ad ascoltare già sapendo da quale buio è uscita l’Argentina. Sarà così? L’incubo di un week end assolato immalinconisce coloro che non vogliono dimenticare proprio nei giorni nei quali rispuntano intrighi inquietanti. I servizi segreti della Marina da tempo spiavano un po’ tutti. Nell’Argentina di oggi fabbricavano dossier: a quale scopo? Qualche testa è saltata, ma il ricordo dell’Ammiraglio Massera, signore della Marina che ha animato il golpe e governato il paese come presidente del terrore, ripristina un’insicurezza si sperava sepolta.

Nell’Argentina di Kirchner quei colpi di mano sembrano impossibili. Eppure i fantasmi non si arrendono. Forse perché il Paese può crescere e decidere da solo. Ha pagato un debito terrificante a Fmi e Banca Mondiale coi dollari prestati da Chavez ritrovando un’indipendenza che spaventa chi preferisce il caos.


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